Giorno: 7 giugno 2013

Scuola, Ghizzoni “Si discute della modifica della manovra Fornero”

“Avevamo più volte chiesto risposte al precedente Governo per docenti e personale Ata”. Si riapre la questione della cosiddetta “Quota 96” relativa al pensionamento nel mondo della scuola dopo la riforma Fornero. La prossima settimana, infatti, la Commissione Lavoro della Camera comincia l’esame della proposta di legge, a prima firma della parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera, che chiede la modifica dell’ultima manovra pensionistica in quanto non tiene conto delle specificità del mondo della scuola. “Tra l’altro – conferma Ghizzoni – i giudici hanno già più volte dato ragione ai lavoratori che hanno fatto ricorso. La politica non può tardare ancora a correggere un errore ormai acclarato”. “L’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera ha posto all’ordine del giorno dei lavori della prossima settima la nostra proposta di legge n. 249 che modifica la manovra Fornero in merito ai requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola: avevamo chiesto la modifica già nella scorsa legislatura ma il governo non ha dato risposte”. Lo …

"Piano giovani da 4,5 miliardi tra sconti, tirocini e formazione", di Roberto Petrini

Le parole-chiave sono «accelerazione e riprogrammazione». Il linguaggio è complicato e le procedure note solo a pochi iniziati, in serrato dialogo tra Roma e Bruxelles dove ai dossier presiede il commissario alle Politiche regionali, Johannes Hahn. Ma stavolta sulla partita dei «fondi strutturali europei» c’è uno spiraglio di concretezza: l’obiettivo è quello di destinare buona parte delle risorse assegnate all’Italia per mettere in piedi un piano-occupazione di 4,5 miliardi in tre anni, di cui 1,5 fin dal 2013. La partita sarà giocata dal presidente del Consiglio Enrico Letta in prima battuta nel vertice dei ministri Lavoro ed economia convocato a Roma la prossima settimana, il 14 giugno e, un mese dopo, il 15 luglio, in occasione del Consiglio europeo. Il target è preciso: convincere l’Europa a cambiare la «destinazione d’uso» di molti nostri progetti e indirizzarli tutti a favore dell’occupazione. Sul tavolo ci sono i celebri fondi strutturali europei, venduti e rivenduti dai governi che si sono succeduti, ma da sempre incagliati nella incapacità delle Regioni di fare progetti e di spendere effettivamente risorse sulla …

"Carrozza: i fondi assegnati oggi alle scuole sono del tutto "simbolici"", di R.P. da La Tecnica della Scuola

Il sistema paritario – ha detto il Ministro nel corso dell’audizione parlamentare – svolge un servizio per il 12% della popolazione studentesca e cosa allo Stato una somma pari all’1,2% del budget totale. Come dire che c’è spazio per aumentare i finanziamenti alle scuole paritarie. Nel discorso svolto dal ministro Maria Chiara Carrozza di fronte alle Commissioni Cultura di Camera e Senato non mancano gli elementi che faranno discutere e che magari provocheranno anche qualche polemica. L’accenno alle norme sulle scuole paritarie non piacerà a quanti hanno sostenuto il referendum bolognese. Una soluzione equilibrata dei problemi di gestione e organizzazione del nostro sistema scolastico va ricercata, secondo il Ministro, “nella individuazione di specifiche e idonee forme di cooperazione, collaborazione e coordinamento tra apparati statali e regionali, che insieme si rapportano al sistema delle scuole autonome e delle scuole paritarie”. “Infatti – ha aggiunto Carrozza – come stabilito dalla legge 62 del 2000 il sistema pubblico di istruzione è composto dalle scuole statali e dalle scuole paritarie. L’intero finanziamento verso le 13.657 scuole paritarie italiane consiste …

"Programma della Carrozza, i sindacati apprezzano ma chiedono risorse", di Alessandro Giuliani

Di Menna (Uil): progetto ambizioso, ora niente colpi di mano sul contratto. Scrima (Cisl): discorso credibile, preludio al confronto sui grandi temi innovazione, qualità, merito. Pantaleo (Flc-Cgil): condividiamo l’impegno su precari, edilizia, organici, mancano certezze sui finanziamenti. Pacifico (Anief): le assunzioni da fare sono 130mila, non 44mila, e il mutamento della carriera può passare solo se si sbloccano gli scatti e si adegua lo stipendio all’area Ocde. Ha destato interesse e diverse reazioni la lunga esternazione del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, tenuta il 6 giugno nel corso dell’audizione in commissioni Istruzioni e Cultura in occasione della presentazione delle linee programmatiche del suo dicastero. Carrozza ha affrontato argomenti a tutto campo: turn over, precariato, progressioni di carriera, edilizia, l’immancabile edilizia scolastica ed anche qualche accenno alla semplificazione normativa. Alcune delle esternazioni della Carrozza, bisogna dirlo, hanno sorpreso in positivo. Come l’entità delle assunzioni, che seppure in numero sempre ridotto rappresentano un passaggio indispensabile verso la stabilizzazione dei precari e il proseguimento del turn over fisiologico. Alcune aperture non sono sfuggite ai sindacati. Massimo Di Menna, …

"I sogni a 5 stelle finiscono in Tv", di Curzio Maltese

“La grande tristezza”. È il titolo del film di questi mesi grillini. Il M5S era partito per fare la rivoluzione, «aprire il Parlamento come una scatoletta» e cento giorni dopo è già ridotto a festeggiare la poltrona da presidente di uno dei peggiori simboli della partitocrazia all’italiana, la commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. L’eroe di questa straordinaria impresa è l’onorevole cittadino Roberto Fico. È il tipico esponente del grillismo rampante, a partire dai due requisiti fondamentali. Primo, non avere la benché minima idea di come funzionino le istituzioni che si vorrebbero cambiare. In questo Fico è stato fantastico, nelle sue apparizioni televisive prima e dopo la nomina, straparlando di interventi sulla qualità dei programmi e sui palinsesti che la commissione parlamentare non può attuare per legge. E per fortuna, possiamo aggiungere. Secondo, agire in modo esattamente opposto allo scopo dichiarato. Nel caso di Fico e dei grillini il fine sarebbe quello di liberare la Rai dal controllo politico. Ma la prima cosa da fare, per liberare la Rai dai politici, sarebbe appunto l’abolizione della …

"Le fabbriche salvate dai padroni in tuta blu", di Luciano Gallino

E se i padroni non fossero necessari? È un sogno, ma con la disoccupazione che morde anche i sogni aiutano a cercare una soluzione. L’hanno trovata alcune migliaia di lavoratori che in Italia hanno reagito al fallimento della loro impresa e alla delocalizzazione. Hanno detto ai padroni: «Se ve ne andate, proveremo noi a mandare avanti l’azienda con il nostro lavoro». E se i padroni, dopotutto, non fossero necessari? Naturalmente è un sogno, ma con la disoccupazione che morde anche i sogni aiutano a cercar soluzioni per continuare ad avere un lavoro e non arrendersi alla prospettiva di una vita da cassintegrati, o da pensionati con dieci anni di anticipo. L’hanno trovata, una soluzione, alcune migliaia di lavoratori che in varie regioni d’Italia hanno reagito al fallimento della loro impresa, alla delocalizzazione, ai dirigenti di una corporation che dalla Finlandia o dall’Alabama decidono di chiudere un impianto in Italia perché rende meno di uno della Corea del Sud. Hanno detto ai padroni, ma anche a se stessi, «se voi ve ne andate, noi restiamo qui, …