Giorno: 28 giugno 2013

"Carrozza: a settembre le scuole potranno chiamare tutti i supplenti che servono", di Alessandro Giuliani

Lo ha detto il Ministro durante un’audizione al Senato: qualora sia necessario, appena iniziano le lezioni gli istituti potranno ricorrere ai precari. Le immissioni in ruolo 2013 così suddivise: 12mila docenti e 3mila Ata. Con loro anche i vincitori del concorso a cattedra: la grande maggioranza delle commissioni terminerà in tempo utile. Sul boom di stranieri: in arrivo formazione specifica per i prof e un progetto grazie a cui alunni di seconda generazione faranno da tutor a quelli di prima. Ha parlato di avvio del nuovo anno, di organici, allievi stranieri, risorse e università il ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel corso dell’audizione tenuta il 27 giugno davanti alle commissioni riunite Cultura al Senato. Prima di tutto, il responsabile del Miur ha voluto rassicurare tutti sul “regolare avvio dell’anno scolastico 2013-2014”, anche grazie alle novità che riguardano l’informatizzazione e al fatto che le scuole potranno chiamare supplenti, se se ne evidenzi la necessità, “appena iniziano le lezioni”. Dietro la cattedra, ha aggiunto il Ministro, ci saranno anche quasi tutti i vincitori del concorso a cattedra, …

"Quel bonus-lavoro ai non diplomati (previsto dall'UE)", di Lorenzo Salvia

Ma alla fine superare la maturità o prendersi un diploma di un istituto tecnico potrebbe diventare un handicap per trovare un lavoro nell’Italia al tempo della crisi? Sembra un paradosso, c’è stata anche qualche strumentalizzazione. Ma un fondo di verità nel paradosso c’è. Il bonus, sotto forma di taglio dei contributi, per le aziende che assumono giovani fra i 18 e i 29 anni fissa tre condizioni. Il giovane assunto deve essere disoccupato da almeno sei mesi, oppure vivere con almeno un familiare a carico, oppure non avere un diploma di scuola superiore. Oppure: basta una di queste tre condizioni per avere diritto al bonus. Il che vuole dire che il meccanismo scatta anche per un ragazzo che ha preso la Maturità, la laurea e magari anche un master, ma è disoccupato oppure ha dei familiari a carico. Preso da solo, per ò, il diploma di scuola superiore può essere uno svantaggio. Qual è il motivo di questa scelta. C’è una ragione politica, perché il governo ha preferito concentrare sgli sforzi sulle persone che hanno …

"Poveri agricoltori", di Carlo Petrini

«La recente conclusione a Bruxelles dei negoziati sulla nuova PAC, delude chi ha a cuore l’ambiente e l’agricoltura sostenibile di piccola scala. L’Europa sembra rimanere ancorata ai vecchi schemi del liberismo e delle lobbies multinazionali ». Siamo uniti nella diversità o diversi nell’unità? La recente conclusione a Bruxelles dei negoziati sulla nuova Politica Agricola Comune, la Pac, pur con qualche interessante novità delude chi ha a cuore l’ambiente e l’agricoltura sostenibile di piccola scala, ma più di tutto ci pone domande sull’Europa. Ci interroga sulle prospettive future, su che cosa è comune e su che cosa non lo è. La riforma che dovrebbe orientare la qualità del nostro cibo, un possibile e auspicabile ritorno alla terra delle nuove generazioni, la cura dell’ambiente e dei territori, ha perso un’occasione storica. È stata dibattuta come non mai, partecipata dalla società civile e dalle associazioni che hanno fatto sentire forti e chiare le loro istanze, ha coinvolto per la prima volta il Parlamento europeo per dar voce ai cittadini. Ma gli obiettivi di una politica agricola più verde, …

"Femminicidio, adesso si muove il Parlamento" di Valeria Fedeli

Dal 2002, nel mondo, secondo dati OMS, la prima causa di uccisione di donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio da parte di persone conosciute. E il 35% delle donne subisce nel corso della vita qualche forma di violenza. Mentre gli omicidi di uomini sono di solito commessi da sconosciuti, durante atti di criminalità, quando ad essere uccisa è una donna è spesso per mano di persone vicine, in particolare partner o ex partner. È un dato consolidato nella storia, ma di recente consapevolezza. Solo dagli anni ’90 si è iniziato a parlare di «femmicidio», per definire l’omicidio volontario di donne «perché donne», e poi di «femminicidio», per indicare ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna, al di là dell’omicidio. Come accade sempre con il linguaggio, nominare femmicidio e femminicidio ha permesso di renderli evidenti, riconosciuti, esistenti. Di svelare il rapporto tra violenza e stereotipi, tra violenza e mentalità maschiliste che hanno da sempre governato il mondo. È nei modelli di famiglia, in concezioni del rapporto di coppia fondati …

"Presidenzialismo vicolo cieco", di Claudio Sardo

La proposta Pdl di estendere il lavoro di riforma costituzionale anche al titolo sulla magistratura si presenta anzitutto come un atto di ritorsione alle sentenze di condanna contro Berlusconi. Non è chiaro se la minaccia sia partita direttamente dal Capo o dalla mente fervida di qualche fedelissimo. L’esito tuttavia è lo stesso: l’apparente aggiunta costituisce in realtà uno «strappo» inaccettabile. Le riforme sono già così difficili: se il tavolo del confronto diventasse un terreno di scontro, o di esibizione muscolare, o di pressione istituzionale verso altri poteri, allora sarebbe meglio smettere subito e non sprecare fatica inutile. In ogni caso una discussione sull’ordinamento giurisdizionale e, più in generale, sui poteri neutri non può essere affrontata con la dovuta serietà, finché il leader del secondo gruppo parlamentare ha come priorità assoluta salvare se stesso dai processi in corso e costruirsi un percorso di giustizia ad personam. Non si può neppure dimenticare, mentre sta faticosamente iniziando questo ennesimo tentativo di riforma, che il lavoro della Bicamerale presieduta da D’Alema fu prima approvato da tutti e poi venne …

"La rivincita del burocratese", di Francesco Merlo

Hanno abolito l’obbligo della chiarezza e dunque uno sfrattato non può più protestare quando lo chiamano «cittadino passivo di provvedimenti esecutivi di rilascio». Ma forse è l’ora di reagire. Darebbe certamente il via alla rivolta linguistica quel cameriere di bar che segnasse l’ordinazione dell’ex ministro Patroni Griffi usando il burocratese che gli piace tanto. E CHE consiste nello scrivere caffè senza mai chiamarlo caffè, ma «altresì assumendo che il liquido in oggetto non sia da iniettare e tenendo conto che trattasi di connubio tra acqua e piccoli semi tropicali». Conosco una signora che ha due codici fiscali. Le hanno chiesto «la cerzioriazione » per stabilire «la anteriorità al fallimento di formazione del documento di garanzia» e ovviamente con riferimento «al diritto ex adverso azionato». Ebbene, i funzionari che (non) le hanno spiegato come uscire dalla doppia identità da due giorni non violano più il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Dopo dodici anni infatti è stata cancellata la norma che li obbligava «ad adottare un linguaggio chiaro e comprensibile». Non che mai siano stati chiari …

“Berlusconi ha accettato il pareggio di bilancio ecco perché abbiamo vincoli così stretti”, di Roberto Mania

«Bisogna sempre ricordare che se abbiamo vincoli così stringenti sul terreno della politica fiscale è perché nel 2011 il governo Berlusconi, unico caso in Europa, si impegnò a raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2013. È un punto fondamentale che invece dimenticano in troppi», dice Stefano Fassina, viceministro dell’Economia, già responsabile economico nel Pd di Bersani. Questa è anche la ragione per cui anziché decidere continuate a spostare il momento della scelta, dall’’Imu all’Iva fino agli F35. Il governo del rinvio. «Non è affatto vero che questo sia il governo del rinvio. Questo è un governo di compromesso che deve tenere insieme due parti che hanno visioni, programmi interessi diversi, spesso molto diversi e distanti. Siamo arrivati in una situazione difficilissima senza margini di manovra. Eppure vorrei sottolineare che nei primi tre mesi abbiamo preso una serie di decisioni anticicliche, per dare ossigeno all’economia reale: rientra tra queste il rinvio dell’-I-mu…». Appunto, un rinvio. «Sarà pure un rinvio ma è anche un provvedimento anticiclico. Come il miliardo per rifinanziare la cassa integrazione in deroga, …