Giorno: 16 giugno 2013

Carpi in B, on. Ghizzoni e Patriarca “Ragazzi, davvero bravi!"

I parlamentari carpigiani del Pd si congratulano con la squadra che ha centrato la B. Il Carpi calcio ha centrato lo storico risultato del passaggio alla serie B. I parlamentari carpigiani del Pd Manuela Ghizzoni ed Edoardo Patriarca si congratulano con i giocatori e il management della squadra locale che, con determinazione e impegno, sono riusciti a portare a compimento l’impresa. Ecco la loro dichiarazione: «Una grande gioia per tutti i carpigiani. Bravi i ragazzi della squadra e bravo anche tutto il management che, con determinazione, impegno e naturalmente spirito di sacrificio, sono riusciti a conseguire un risultato per molti versi storico. La serie cadetta era alla portata della nostra squadra, ci abbiamo creduto, ed ora arriva la promozione che, pensiamo, possa trasformarsi anche in una opportunità pure per il tessuto economico della città. Peccato che, a Lecce, dopo la partita, si sia visto il lato peggiore di certe tifoserie, ma questo non toglie nulla al risultato sportivo conseguito dai nostri ragazzi. Ancora una volta, bravi!».

«Odoardo è per tutti esempio da imitare», di Serena Arbizzi

«Vuole sapere come mi sento adesso, che il nonno sta per diventare Beato? Le rispondo con una sola parola: sono gioioso». È racchiuso in questa frase pronunciata da Luca Semellini, orafo carpigiano che si è occupato della reliquia ufficiale nonché nipote di Odoardo, il significato che la giornata di ieri ha avuto per una famiglia tanto numerosa, quanto simbolica per la città come i Focherini. E c’era tutto il variegato mondo che ruota intorno ai cinque figli e quindici nipoti di Odoardo a rendere onore alla figura del martire. «Essere qui e partecipare alla beatificazione rappresenta un’emozione indescrivibile – aggiunge la nipote Maria Peri, storica e figlia di Paola Focherini – La cosa più bella è guardarsi intorno e vedere così tanti amici. Ci sono i figli dei deportati nei campi di concentramento con le loro famiglie: i Lampronti, di cui sono presenti tre generazioni con Giorgio, il figlio Guido e la nipote Camilla, e i Campagnano. Ci sono gli agenti assicurativi della Cattolica, dove il nonno ha lavorato dieci anni: qui c’è parte del …

"Il raduno europeo", di Laura Matteucci

Si sono radunati in un capannone alla periferia sud est di Milano. È scandalo per il raduno neonazi, autorizzato dalla Prefettura, e organizzato dall’associazione Skinhouse. L’ira del sindaco Pisapia: «È inaccettabile». Il precedente del raduno per la nascita di Hitler. Decine di band neonaziste, internazionali e nostrane, gruppi musicali hardcore arrivati persino dagli Stati Uniti, come i Bully Boys, e dall’Inghilterra, i Brutal Attack, raffinato nome evocativo, e poi skinhead e formazioni di estrema destra di tutta Europa. Un raduno neonazi in piena regola, ieri sera in un capannone alla periferia sud est di Milano, concerto e festa grande organizzata dall’associazione Skinhouse cittadina: sarà anche come dice la Prefettura che l’ha autorizzato che non si sono riscontrati elementi di rischio per l’ordine pubblico, ma è di sicuro un fatto «inaccettabile», come dice il sindaco Giuliano Pisapia. «Milano scrive lui stesso non può accettare che si svolgano né ora né in futuro iniziative che attingano al repertorio dell’intolleranza razziale e politica in qualsiasi forma esse si presentino». Loro però sono arrivati a centinaia, teste rasate, tatuaggi …

Josefa Idem «Presto si farà la legge sulle unioni civili, il clima è positivo Matrimoni gay? Sono pragmatica, l’importante è raggiungere l’obiettivo», di Natalia Lombardo

Con pragmatismo teutonico e l’abitudine alla conquista del traguardo metro per metro, Josefa Idem, campionessa olimpionica ora al governo, nata a Groch, in Germania e da 23 anni in Italia, non è persona che parla a caso, tantomeno dopo il consiglio dei ministri fiume che si è svolto a Palazzo Chigi. Lei, ministra delle Pari Opportunità con delega allo sport e alle politiche giovanili, sta mettendo in cantiere temi spinosi e importanti, che vanno dall’elaborare una proposta di legge sulle unioni civili all’avvio, martedì prossimo, della «task force» per affrontare il dramma del femminicidio. Quale sarà la formula per regolamentare le unioni civili, le coppie di fatto? «Io ho detto che i diritti devono essere uguali per tutti e serve una legge, perché la chiedono tanti cittadini. Però non voglio anticipare formule o modelli..». Tra l’altro sono tutti falliti, in questi anni, i Dico, i Pacs, non si è mai riusciti a trovare un’intesa. Pensa che sia possibile nel governo di larghe intese? «Per ora il clima è buono, ma non voglio dire nulla, ripeto. …

"La cultura non è una merce come il gelato", di Enrico Menduni

L’«eccezione culturale», ormai lo sappiamo bene, è l’impostazione che nega che la libertà di commercio un dogma dei nostri tempi possa estendersi all’infinito, comprendendo anche la cultura. Gli artefatti culturali (libri, audiovisivi, musica, opere d’arte) non sarebbero dunque da considerarsi una merce, o soltanto una merce, da scambiare e vendere senza frontiere al prezzo più basso per il consumatore, ma un elemento che identifica le culture nazionali ed è protetto dalla totale invasione dei prodotti dei mercati più forti perchè serve alla crescita (qualche volta alla sopravvivenza) di una comunità. Se invece si considerano tali prodotti soltanto generi dell’intrattenimento, come i gelati o le racchette da tennis, allora è applicabile il libero scambio, e presumibilmente le industrie più forti invaderanno i mercati minori, come avviene nel mercato dei computer o delle automobili. Dal 1995 è stata costituita la Wto, acronimo anglosassone per la Organizzazione mondiale del commercio, che ha lo scopo di aprire grazie a complessi negoziati bilaterali tutti i mercati al libero scambio, abbattendo le barriere doganali, in nome del vantaggio del consumatore che …

"Una colomba sfida l'estremismo", di Renzo Guolo

A sorpresa, grazie a una straordinaria affluenza, Rohani vince le presidenziali iraniane. Il candidato di moderati e riformisti vola sulla cresta dell’Onda, il movimento che nel 2009 vide la vittoria bruciata dal colpo di stato nelle urne dei duri e puri vicini alla Guida. La scelta dei riformisti di concentrare il voto sul “centrista” Rohani, ha pagato. È la rivincita dell’asse tra Khatami e Rafsanjani, gli ex-presidenti spinti nel 2009 al margine del “sistema” dall’alleanza tra conservatori religiosi e destra radicale, e messi nelle scorse settimane nuovamente all’angolo dal Consiglio dei Guardiani, che ha sbarrato la strada al discusso ma ancora influente Rafsanjani, accusato dai fedelissimi della Guida di complicità con la “sedizione” dell’Onda. Il voto del 14 giugno mostra quale fosse la volontà della maggioranza degli iraniani già nel 2009. I candidati vicini alla Guida sono rimasti nettamente a distanza da Rohani, e se anche i seguaci di Khamenei avessero concentrato il voto su Qalibaf non avrebbero avuto la maggioranza. A dimostrazione che quando il voto è “libero”, sia pure nell’ambito di quella atipica …

"Scuola, edilizia e ricerca. Cambia tutto", di Luciana Cimino

Le disuguaglianze sono un fardello». La ministro all’istruzione Maria Chiara Carrozza ha ben presente i dati che negli ultimi anni hanno evidenziato un calo degli iscritti all’università. È ricercatrice, è stata rettore, non ha bisogno sul tema di farsi una cultura. Negli ultimi due giorni in diversi impegni e convegni su scuola e diritto allo studio lo ha detto chiaramente: «Intendo affrontare il tema a tutto tondo con il ministero dell’economia e del lavoro, per dare un futuro alle giovani generazioni, dando piena concretezza all’articolo 34 della Costituzione ». Per cominciare parte dalle case dello studente, finora in numero nettamente inferiore agli aventi diritto. Dichiara che è il momento, dopo anni di tagli, di «affrontare in modo complessivo il tema del welfare universitario, considerando come priorità nel corso del mio mandato il tema delle residenze universitarie». E per la prima volta parla di «scandalo» in riferimento al fenomeno tutto italiano degli idonei non vincitori. E cioè coloro che pur avento diritto per reddito e per merito alla borsa di studio non la ricevono per la …