Giorno: 26 giugno 2013

Parlamentari Pd “Ecco la detassazione degli indennizzi assicurativi”

Le disposizioni varate oggi dal Consiglio dei ministri in materia di Lavoro e Iva contengono anche l’interpretazione autentica del principio della detassazione degli indennizzi assicurativi per gli immobili danneggiati dal sisma del maggio 2012. “Era un impegno che il Governo Letta si era preso accogliendo un nostro specifico ordine del giorno – dicono i parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari – ora questo stesso impegno si è tradotto nell’interpretazione per via amministrativa di una norma che di fatto era già nel nostro ordinamento grazie al precedente dl 74 del 2012”. Ecco la dichiarazione comune dei parlamentari modenesi del Pd: «Ancora un risultato importante, atteso da chi vive e lavora nell’area del cratere sismico, portato a casa grazie al lavoro caparbio costruito dal Pd in stretto raccordo tra Enti locali, Regione e parlamentari. La detassazione degli indennizzi assicurativi, così come quella dei contributi pubblici, è un fatto ormai acquisito. Il Governo Letta con uno specifico provvedimento ha, infatti, innovato l’articolo 6-novies del dl …

Modena – Carovana della libera Circolazione

Modena sede municipale piazza Grande Il tema dello ius migrandi include molte questioni: la cittadinanza, l’asilo, i permessi di soggiorno, i diritti politici, il lavoro e lo studio dei cittadini stranieri, i luoghi di detenzione per migranti, le politiche di controllo delle frontiere, il ruolo dei media, il razzismo e le diverse forme di sfruttamento come la tratta e il caporalato. Tutte queste tematiche verranno affrontate dalla Carovana e verranno rielaborate nella forma di proposta alle istituzioni nel corso dei lavori dei workshop che si svolgeranno nelle giornate del Festival a Matera. Durante il Festival vi saranno anche conferenze, mostre, presentazioni, tornei e concerti anche a cura delle associazioni del territorio lucano.

"L’eterna paura della trasparenza", di Filippo Ceccarelli

Uffa. Si fa peccato a esprimere il più disadorno scetticismo nei riguardi di Beppe Grillo che tanto per cambiare ha invocato ieri la cacciata dei giornalisti dal Parlamento? Non è il primo, infatti, e non sarà l’ultimo a esprimere la propria insofferenza proponendo di «disciplinare» l’informazione «in spazi appositi, esterni al Palazzo» (maiuscolo). A tal fine il leader del M5S mobilita un brano del Vangelo di Giovanni (sui mercanti cacciati dal tempio), corregge un manifesto disegnato da Boccasile durante la guerra fascista («Tacete, i giornalisti vi ascoltano») e non proprio irresistibilmente conclude il suo post con la parodia di una canzone di Ornella Vanoni, «Sapessi com’è strano/ fare il deputato/ nel Parlamento romano», perché dovunque vai, ti trovi sempre qualche giornalista fra i piedi, per giunta «senza tesserino» di riconoscimento. Sgradevole sensazione, quest’ultima, presente già nei romanzi parlamentari dell’ottocento (De Roberto, Serao). Vero che a quei tempi la reciproca avversione trovava sfogo in duelli più o meno sanguinosi (attorno a uno di essi nasce l’Associazione Stampa Parlamentare). Ma poi Giolitti, che detestava gli scontri all’arma …

"Il Cav non può ricattare", di Claudio Sardo

La sentenza di Milano ha provocato un terremoto nel governo. Non poteva essere altrimenti. La condanna di Silvio Berlusconi è pesantissima e le iperboliche accuse di golpe o di complotto – rilanciate dai vertici del Pdl – aggravano la posizione del Cavaliere. Le garanzie dell’ordinamento non sono in discussione. Ed è ridicolo prendersela con il «falso» puritanesimo della sinistra: piuttosto chi è vicino al Cavaliere gli consigli di cambiare avvocati, perché questa sentenza è anche figlia dell’arroganza, della presunzione, dell’atteggiamento di sfida al buon senso che è stata tenuta per mesi in Parlamento, nelle aule di giustizia, nel Paese. Ma si è accorto Berlusconi che il bunga bunga è diventato il simbolo del discredito, non solo suo, ma di un Paese che tollerava un simile premier? Berlusconi decida che strategia seguire nei processi che lo riguardano. La scelta degli avvocati appartiene a lui. Decida pure se tenersi il partito come proprietà personale oppure se favorire la nascita di un centrodestra democratico, aperto, scalabile. Ma una cosa non appartiene a Berlusconi: il governo e il destino …

"Filosofia e pochi fatti, il progetto Ue stenta a decollare", di Paolo Soldini

Valutazione degli sforzi per favorire la competitività, l’occupazione e la crescita, con un accento particolare sulle iniziative per promuovere l’occupazione giovanile e il finanziamento dell’economia”. È quel che si legge al secondo punto dell’ordine del giorno che gli sherpa hanno preparato per il Consiglio europeo che si terrà domani e venerdì a Bruxelles. Il linguaggio dei comunicati brussellesi non è particolarmente esplicito, e così, almeno fino a ieri, non era dato sapere se, quanto e come i funzionari che preparano l’incontro tra i 27 leader (l’ultimo a 27 perché dal 1° luglio ci sarà anche la Croazia) avranno risposto alle forti pressioni del governo italiano perché il vertice che conclude il semestre della presidenza di turno irlandese passi se non alla storia almeno alle cronache come l’appuntamento che segna una svolta nell’impegno dell’Unione sul fronte della lotta alla disoccupazione giovanile: “15 milioni di ragazzi senza prospettiva”, come ha ricordato Enrico Letta, reclamando l’urgenza di far “ripartire l’Europa” proprio dalla consapevolezza della insostenibilità di questo dramma. Il capo del governo italiano ha messo le mani avanti, …

"Su Iva e piano lavoro i conti non tornano", di Massimo Franchi

Iva e lavoro. Alla vigilia del vertice europeo Enrico Letta e il suo governo vareranno due importantissimi provvedimenti. Il Consiglio dei ministri è convocato di prima mattina, alle 8,30. L’ordine del giorno, non comunicato in un primo momento, prevede un decreto unico su Iva e Lavoro e anche il decreto sulle carceri (Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena). Per il congelamento di tre mesi dell’innalzamento dell’Iva dal 21 al 22 per cento che scatterebbe il primo luglio serve circa un miliardo. Il governo lo reperirà da anticipi d’imposta. Un meccanismo che consentirà poi di risolvere il problema a settembre, con la Legge di stabilità. Smentita dunque l’ipotesi di un aumento dell’Irpef. La norma è stata chiesta in primis dai commercianti e poi appoggiata dai sindacati e da tutti i partiti della maggioranza. Il Pdl puntava però a risolvere subito anche la questione Imu e ieri sera perfino il ministro Pdl Maurizio Lupi ribadiva: «Noi dobbiamo impedire l’aumento dell’Iva e eliminare l’Imu sulla prima casa, vediamo domani (ogg, ndr) le proposte che Letta ci …

"La macchina cieca dei mercati finanziari", di Luciano Gallino

Uscito di prigione dov’era finito per aver esagerato con i suoi traffici, il finanziere Gordon Gekko dice al pubblico stipato in sala che, guardando il mondo da dietro le sbarre, ha fatto delle profonde riflessioni. E le condensa in una domanda: «Stiamo diventando tutti pazzi?» La scena fa parte di un film su Wall Street, ma la stessa domanda uno poteva porsela giovedì 20 giugno mentre gli schermi tv e tutti i notiziari online sparavano ancora una volta notizie del tipo: “I mercati prendono male le dichiarazioni del governatore della Fed”; “crollo delle borse europee”; “bruciati centinaia di miliardi”; “preoccupati per il futuro, i mercati affondano le borse”. E, manco a dirlo, “risale lo spread”. Esistono due ordini di motivi che giustificano il chiedersi se – cominciando dai media e dai politici – non stiamo sbagliando tutto preoccupandoci dinanzi a simili notizie di superficie in cambio di ciò che realmente significano. In primo luogo ci sono dei motivi, per così dire, tecnici. Nel mondo circolano oltre 700 trilioni di dollari (in valore nominale) di derivati, …