Giorno: 6 giugno 2013

On. Ghizzoni “Per il Ministero la vicenda gas Rivara è chiusa”

“Anche il supplemento di Via richiesto da Erg Rivara Storage si intende ormai decaduto”. “Finalmente dal Ministero dell’Ambiente è arrivata una parola chiara e definitiva: la partita dello stoccaggio interrato del gas a Rivara è chiusa”: la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni rende nota la risposta arrivata dal Ministero al Question Time richiesto dal gruppo Pd. “E’ bene – chiarisce la deputata Ghizzoni –che alla stessa domanda già formulata in autunno il nuovo Esecutivo abbia dato una risposta di segno opposto”. Il Ministero dell’Ambiente scrive la parola fine anche sui procedimenti secondari ancora aperti relativi al progetto del deposito interrato di gas a Rivara. La conferma nella risposta che lo stesso Ministero ha dato nel corso del Question Time richiesto dal gruppo Pd. Il Ministero dell’Ambiente, infatti, non solo ribadisce che il Ministero dello Sviluppo economico, a marzo di quest’anno, ha rigettato definitivamente la richiesta del rilascio della concessione per lo stoccaggio sotterraneo di gas naturale che la società Erg Rivara Storage aveva presentato nel lontano luglio 2002, ma chiarisce anche che il procedimento …

Il Pd chiede di rivedere la riforma Fornero per il personale scolastico

“L’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera ha posto all’ordine del giorno dei lavori della prossima settima la nostra proposta di legge n. 249 che modifica la manovra Fornero in merito ai requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola: avevamo chiesto la modifica già nella scorsa legislatura ma il governo non ha dato risposte”. Lo rendono noto Maria Luisa Gnecchi e Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella Commissione Lavoro e vicepresidente della Commissione Cultura. Le due parlamentari spiegano che “La manovra Fornero non ha tenuto conto del fatto che i lavoratori della scuola possono andare in pensione un solo giorno all’anno, il 1° settembre, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti, per le giuste esigenze di funzionalità e di continuità didattica”. “Per tener conto di questa specificità – sempre rispettata in tutte le normative in materia pensionistica antecedenti la manovra – la nostra proposta di legge – continuano Gnecchi e Ghizzoni – prevede che i requisiti per il pensionamento, previsti dalla normativa antecedente alla manovra Fornero, continuino ad applicarsi ai lavoratori …

Scuola: Pd, al via discussione su modifica manovra Fornero pensioni

Gnecchi e Ghizzoni, “inutilmente avevamo chiesto risposte al precedente governo. Il problema riguarda 3000 persone tra docenti e personale Ata”. “L’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera ha posto all’ordine del giorno dei lavori della prossima settima la nostra proposta di legge n. 249 che modifica la manovra Fornero in merito ai requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola: avevamo chiesto la modifica già nella scorsa legislatura ma il governo non ha dato risposte”. Lo rendono noto Maria Luisa Gnecchi e Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella Commissione Lavoro e vicepresidente della Commissione Cultura, le quali spiegano che “La manovra Fornero non ha tenuto conto del fatto che i lavoratori della scuola possono andare in pensione un solo giorno all’anno, il 1° settembre, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti, per le giuste esigenze di funzionalità e di continuità didattica. Per tener conto di questa specificità – sempre rispettata in tutte le normative in materia pensionistica antecedenti la manovra – la nostra proposta di legge prevede che i requisiti per il …

"I falsi di Travaglio su l’Unità e il Fondo per l’editoria", di Claudio Sardo

Anche ieri Marco Travaglio su Il Fatto ha dedicato parte del suo articolo ad insultare il nostro giornale. Tra le balle che ha sparato, la più ingiuriosa è che lo Stato pagherà i debiti de l’Unità. E Travaglio ha mentito ben sapendo di mentire. Infatti, a l’Unità riportata in edicola nel 2001 dalla società Nie, dopo aver rilevato la testata dalla precedente editrice Travaglio ha lavorato, ha percepito il giusto compenso e quel lavoro contribuì in parte al suo successo professionale. La Nie è una società per azioni e come tale è soggetta al diritto comune: grazie ad essa l’Unità è tornata in edicola senza ereditare in alcun modo i debiti accumulati dallo storico giornale del Pci. Se ci fossero problemi residui legati a quel debito pregresso, non riguarderanno certo la nuova società e il giornale rinato ormai da tredici anni. Le parole di Travaglio appartengono dunque al genere del discredito gratuito, dell’insulto usato come arma polemica. Lo Stato c’entra invece con il Fondo destinato all’editoria cooperativa, politica e di idee. Da qualche tempo Travaglio …

"Chiuse 55mila aziende manifatturiere. S&P: le banche hanno tolto 44 miliardi alle imprese", di Matteo Colaninno

“I dati comunicati oggi dal Centro Studi di Confindustria confermano la profondità della crisi e le sue pesanti ripercussioni sul sistema industriale italiano. È necessario tamponare con urgenza un’emorragia che tra il 2009 e il 2012 ha fatto chiudere i battenti a 55 mila imprese, al ritmo di 40 al giorno, e perdere oltre mezzo milione di posti di lavoro nel settore manifatturiero. Affinché l’Italia si confermi nei prossimi anni la settima potenza industriale del mondo e la seconda in Europa alle spalle della Germania, non possiamo più attendere l’adozione di nuove politiche industriali, fondate su una strategia di riposizionamento competitivo del nostro sistema industriale, che faccia dell’occupazione e innovazione i punti di riferimento imprescindibili. Per questo è necessario concentrare su queste due priorità le risorse che il governo riuscirà a recuperare e insistere a livello europeo per un cambiamento della linea politica della Ue, in modo da affiancare all’attenzione sui conti pubblici la spinta e il sostegno allo sviluppo”. Così Matteo Colaninno, parlamentare e componente della segreteria del PD. ***** Nel manifatturiero il calo …

Flc-Cgil scrive a Carrozza: sanate “Quota 96”, di P.A. da La Tecnica della Scuola

Domenico Pantaleo, il segretario generale della Flc-Cgil, prende la penna a favore del personale di “Quota 96” e scrive alla ministra Carrozza: assuma tutte le iniziative per la risoluzione dell’ingiustizia dalla riforma Fornero nei riguardi del personale della scuola che aveva maturato i precedenti requisiti per il pensionamento al 31 agosto del 2012 La Flc-Cgil del resto aveva già preso posizione su questa scottante quanto assurda vicenda che ha penalizzato circa 3500 lavoratori, colpevoli di avere a disposizione la sola finestra di uscita corrispondente con la fine dell’anno scolastico per la pensione. Oggi questa ulteriore spinta in modo da risolvere al più presto il torto subito e ripristinare il dirittoprima che inizi il nuovo anno scolastico. La Riforma, dice infatti Pantaleo, non ha tenuto in conto che per il comparto scuola il servizio prestato si valuta sull’anno scolastico e non su quello solare. Nella stessa lettera la FLC CGIL chiede che venga consentito l’accesso al pensionamento a coloro che, appartenendo a profili o insegnamenti in esubero, hanno i requisiti richiesti dall’articolo 14 della spending review …

Fuga dai test di medicina e architettura “La prova a luglio fa crollare le iscrizioni”, di Corrado Zunino

Gli studenti italiani, in attesa di maturarsi, già sono scappati dai test d’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso, da quest’anno previste subito dopo l’esame di Stato. Per la prima volta dalla sua introduzione (1990), gli iscritti alla prova selettiva di Medicina sono in calo, in netto calo. Ad Architettura, addirittura, a un giorno dalla chiusura delle iscrizioni le richieste sono in media la metà certificando un crollo del 60 per cento all’Università Tor Vergata di Roma (dove Ingegneria edile, anche lei a numero programmato, registra domande inferiori del 72 per cento rispetto al 2012). È una diserzione, più che una crisi: la fuga dal test. Certo, si possono trovare spiegazioni in ragionamenti fatti sul futuro: un dipartimento è a numero chiuso perché ci sono troppi laureati in quella specialità in giro per l’Italia, e quindi poco lavoro disponibile. L’architettura, da noi, è un mestiere inflazionato e sottopagato. Ma in realtà il test flop ha ragioni più contingenti, legate al recente “bonus maturità”, l’ultima legge del penultimo ministro, Francesco Profumo. Oltre ad offrire una possibilità …