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Scuola, Pd: con Gelmini bilanci in rosso, tagli a spese funzionamento per quasi 300 milioni

“Ma di quale merito e di quale efficienza della scuola parla il ministro Gelmini?” Se lo chiedono la responsabile scuola del Pd, Maria Coscia e la capogruppo in commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiungono: “la verità è che i nodi stanno venendo al pettine e che per effetto di tagli indiscriminati i bilanci scolastici non sono neanche in grado di pagare le supplenze, le visite fiscali, i corsi di recupero dei debiti formativi e i più basilari materiali didattici. Altro che la tanto sbandierata efficienza e meritocrazia!”.

“Come oggi hanno ricordato le organizzazioni sindacali nel corso della manifestazione organizzata davanti al Ministero – proseguono Coscia e Ghizzoni – mancano i soldi per pagare le supplenze, le visite fiscali, mancano i finanziamenti per i corsi di recupero dei debiti formativi degli studenti delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado e per garantire il funzionamento degli istituti. E poi il Ministro prevede, per il recupero dei debiti formativi, che le scuole possano sospendere le normali lezioni per utilizzare i docenti in attività di potenziamento delle conoscenze degli alunni con difficoltà, con grave pregiudizio dell’attività didattica già programmata”.

“Mancano soprattutto i fondi per le spese di funzionamento delle scuole, che non sono ancora stati assegnati, rendendo sostanzialmente impossibile la predisposizione dei bilanci 2009 e della programmazione delle attività del piano dell’offerta formativa per il prossimo anno scolastico. Le cifre del Bilancio parlano chiaro: per il Fondo sul finanziamento delle istituzioni scolastiche, a fronte dei 520 milioni stanziati per il 2008, la legge di previsione per il 2009 stanzia solo 245 milioni. Si tratta di un taglio di circa 275 milioni – concludono – che pone le scuole in uno stato di assoluta difficoltà a cui occorre porre un rimedio immediato”.

Roma, 12 febbraio 2009

1 Commento

  1. Valerio dice

    Ho partecipato al sit-in. Vi allego una nota della FLC Cgil che illustra l’esito della mobilitazione.

    Scuole senza fondi: successo del sit-in di protesta della FLC Cgil
    12-02-2009
    Si è tenuto oggi pomeriggio il sit-in organizzato dalla FLC Cgil per protestare contro i tagli alle risorse finanziarie delle scuole. Hanno partecipato circa duecento tra docenti, dirigenti scolastici, dsga, collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi, studenti (UdS e Rete degli studenti) e rappresentanti delle associazioni dei genitori e dei docenti (CGD e Cidi). Sono arrivati a Roma da tutte le parti d’Italia in particolare da Lazio, Toscana, Liguria, Abruzzo, Emilia Romagna e Campania, con una folta delegazione proveniente da Caserta.
    La FLC Cgil in perfetta solitudine ha sollevato da tempo la questione delle sofferenze finanziarie delle scuole e in particolare ha denunciato l’azzeramento dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo. Nelle scuole, infatti, cresce la preoccupazione perché mancano i soldi per pagare i supplenti e per il funzionamento ordinario mentre aumentano a vista d’occhio i costi per spese obbligatorie ma in certi casi superflue. E’ il caso dell’obbligo (disposizioni Brunetta) di sottoporre a visita fiscale anche chi ha eseguito accertamenti diagnostici. Non si può pensare di mettere le scuole contro sé stesse e contro le famiglie, togliendo qua e mettendo là per confondere le carte, ma facendo un’unica politica miope e cinica: ridimensionare la scuola pubblica, privatizzare l’istruzione, negare il diritto allo studio.
    Una delegazione composta da dirigenti scolastici, Dsga, genitori e studenti è stata ricevuta dal Capo Dipartimento del Personale e dal Direttore Generale dell’ufficio Programmazione e Bilancio del Miur.
    Questi gli esiti dell’incontro a nostro parere assai positivi:
    * Il Ministro ha assunto come primario l’impegno a definire un piano pluriennale di assegnazioni e trasferimenti delle risorse necessarie per trovare una soluzione alle sofferenze finanziarie (supplenze, compensi esami di stato etc..). Questo piano dovrebbe essere inserito celermente in un provvedimento di legge.
    * Impegno del Ministro a reperire le risorse necessarie per ripristinare i fondi per il funzionamento amministrativo e didattico, al momento completamente azzerati.
    * Attivazione di un tavolo interministeriale (Ministeri del Welfare, Funzione Pubblica, MEF e MIUR) per risolvere il problema del pagamento delle visite fiscali.
    * Assicurazione che le eventuali pendenze per quanto attiene il pagamento di TIA/TARSU saranno prese totalmente a carico del Ministero, previa comunicazione da parte delle scuole al Ministero stesso.
    * Impegno da parte del Ministero a rivedere la modalità di comunicazione dei finanziamenti, specificando le voci di spesa finanziate.
    La FLC Cgil in ogni caso continuerà a vigilare attentamente affinché tali impegni non siano disattesi. Infatti, tutti gli atti che tendono ad impoverire le istituzioni scolastiche rappresentano null’altro che un tentativo per ridurre e comprimere la scuola pubblica, la cui difesa per la FLC Cgil è una priorità assoluta.
    Roma, 12 febbraio 2009

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