Giorno: 13 marzo 2009

Bastico e Ghizzoni: “Scuole senza risorse. Presenteremo una risoluzione per il ripiano dei debiti e l’abolizione dei tagli”

E’ inaccettabile. Le scuole non possono funzionare senza risorse e non devono essere costrette a scaricare sui genitori i mancati trasferimenti del Ministero della Pubblica Istruzione”. Con queste parole la sen. Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola Pd, e l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e cultura, ribadisce la grave crisi che sta colpendo la scuola italiana, ricordando anche la situazione modenese. “Soprattutto – precisano – perché sono chiamate a pagare spese obbligatorie, quali gli esami di maturità, le pulizie, le supplenze, i materiali di funzionamento che non dipendono da loro autonome scelte, ma da oggettive necessità”. Spese, quindi, che dovrebbero essere completamente coperte dal Ministero, così come accade per gli stipendi del personale in ruolo. “Come parlamentari di opposizione – dichiarano – abbiamo presentato interrogazioni e interpellanze alle quali il governo non ha dato alcuna adeguata risposta. D’altra parte, la vera ed unica risposta – aggiunge –  è quella che è stata fornita ieri a Modena, nell’incontro con i dirigenti scolastici, dalla dott.ssa Testa, responsabile del bilancio del Miur: ‘niente soldi, non li …

Ghizzoni a Berlusconi: “trasferimento statue a palazzo Chigi sono vezzi napoleonici”

“Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto al ministero dei Beni Culturali di autorizzare il trasferimento di quattro statue romane dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi. Si tratta di statue, di alto valore artistico, attualmente non esposte al pubblico per una cronica carenza di fondi che, anche a seguito del taglio contenuto nell’ultima manovra finanziaria, non consente la riapertura degli spazi espositivi che ospitarono il primo Museo Nazionale di Roma, dopo l’Unità d’Italia. Precludere al pubblico la fruizione di queste opere d’arte e usarle per il decoro degli spazi privati del presidente del consiglio appare una scelta profondamente sbagliata, così come errata sarebbe la decisione di smembrare collezioni archeologiche pubbliche per di più per soddisfare richieste che ricordano vezzi napoleonici. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al ministro Bondi per fare luce sulla vicenda e chiedere l’apertura al pubblico degli spazi espositivi delle terme di Diocleziano di Roma”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. TESTO DELL’INTERROGAZIONE Al Ministro per i Beni e le …

“Allarme fondi per i cassintegrati”, di Tito Boeri

Cominceremo ad uscire dalla crisi quando i Governi cominceranno davvero a capirne la gravità. Usciremo dalla crisi più forti di prima solo se i Governi cominceranno ad interrogarsi su come sarà il mondo dopo la crisi e a prendere contromisure per evitare che questo nuovo mondo sia peggiore del vecchio. Ovunque questo processo di apprendimento delle classi dirigenti e di costruzione del consenso, inevitabilmente graduale in regimi democratici, sta avvenendo troppo lentamente. C´è da chiedersi quanti milioni di disoccupati ci debbano essere in Europa prima che i Governi europei si accordino per coordinare le proprie politiche fiscali di risposta alla crisi, rendendole molto più efficaci, in virtù degli effetti moltiplicatori dei singoli provvedimenti sulla domanda anche negli altri paesi. Potrebbe stimolare di più le nostre economie per ogni dato livello di spesa con ricadute positive per tutti. Nonostante chi tiene le fila della nostra politica economica si vanti di avere previsto la crisi prima di tutti, da noi il processo di apprendimento è stato più lento che altrove. Abbiamo così introdotto per ultimi delle misure …

“Il governo si è rimangiato l’esenzione dell’Ici”, di Chiara Affronte

Un altro spot elettorale che il Governo si rimangia. Questa volta si tratta dell’Ici: «Non tornerà più», uno degli slogan di Berlusconi. Purtroppo non è così. E non saranno pochi gli italiani che, esentati dal provvedimento del giungo 2008, vedranno recapitarsi a casa una lettera dei loro comuni di residenza che richiederanno il pagamento dell’Ici del 2009 e del 2008. C’è già addirittura chi parla di 424 milioni di mancato gettito a livello nazionale, come riferisce l’assessore al Bilancio di Ferrara Roberto Polastri. A stabilire le indicazioni una nuova interpretazione del DL 93 del 2008, emanata nel giugno scorso dallo stesso ministero delle Finanze che aveva inizialmente “sollevato” dall’imposta molti cittadini. La sostanza della modifica è notevole e riguarda almeno tre categorie di persone: chi ha affittato la propria casa, chi l’ha data ad affini (i parenti del coniuge) e chi si trova all’estero dovrà versare l’Ici al comune di riferimento, per il 2009 e per il 2008. Doppia tassa, insomma. La nuova interpretazione ministeriale – la risoluzione n. 2 del 4 marzo 2009 – …

“Supplenti, presidi in rivolta: «Niente soldi per le sostituzioni»”, di Salvo Intravaia

Scuole in cerca di quattrini. Mancano i soldi per le supplenze, scarseggiano quelli per le visite fiscali e i dirigenti scolastici denunciano il rischio di “dissesto finanziario”. Le prime proteste di presidi lombardi e emiliani risalgono allo scorso mese di gennaio. Oggi si aggiungono quelle provenienti da Marche, Sardegna e Sicilia. Ma per il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, chiamato in causa da una recente interrogazione parlamentare, non c´è stata «una diminuzione delle risorse, al contrario queste sono state accresciute». Ma di cosa si lamentano, allora, segretari e capi d´istituto? In una lettera indirizzata una settimana fa al ministero, 70 tra capi d´istituto e direttori dei servizi amministrativi (gli ex segretari) della provincia di Ancona «segnalano la gravissima situazione di disagio di tutti gli istituti del territorio». Le scuole vantano un credito enorme da viale Trastevere e sono state costrette a confezionare bilanci su somme virtuali. L´Associazione delle scuole autonome della Sicilia (Asas) stima in 1,6 miliardi di euro il corrispettivo che il ministero deve ancora alle scuole. Mentre pochi giorni fa il direttore dell´Ufficio scolastico …

“L’Emilia dice no ai medici-spia”, di Adriana Comaschi

La Regione boccia l’obbligo di segnalare gli immigrati. Manifesti in tutte le lingue nelle Asl. L’assessore Bissoni: una norma razzista che mette a rischio la salute della collettività. «Curatevi, non vi denunceremo» L’Emilia Romagna dice no alla norma sui medici-spia. Un manifesto multilingue affisso negli ambulatori e negli ospedali invita gli immigrati a non avere paura e a ricorrere alle cure. Bissoni: norma razzista. In moldavo, arabo, cinese, russo. E ovviamente in inglese, francese, spagnolo. Sette lingue per un unico messaggio, curato dall’assessorato regionale alla Sanità e rivolto a tutti gli stranieri che vivono a Bologna: qui siete al sicuro, potete curarvi senza il timore di essere denunciati anche se clandestini. Uno dei primi manifesti multilingue è già affisso all’interno del pronto soccorso dell’ospedale S.Orsola, il testo scorre sui monitor della sala d’attesa. Ma presto campeggerà in qualsiasi struttura del servizio sanitario dell’Emilia Romagna. «NORMA RAZZISTA» Dopo la rivolta di medici, infermieri, associazioni è la Regione guidata da Vasco Errani a schierarsi contro il disegno di legge targato Lega, passato al Senato, con cui si …

Scuola: sia rispettata la scelte delle famiglie effettuata all’atto delle iscrizioni

Le deputate Ghizzoni e Coscia : “dalle famiglie sonora bocciatura della riforma Gelmini”. Il Pd ha depositato oggi alla Camera un’interpellanza urgente per “chiedere al Governo di rispettare le opzioni delle famiglie in merito alle iscrizioni alle prime classi di elementari e medie”. Le deputate democratiche Maria Coscia e Manuela Ghizzoni, prime firmatarie dell’interpellanza sottoscritta anche dal capogruppo Antonello Soro, sottolineano che, “in riferimento alla rilevazione campionaria sulle iscrizioni fornita nei giorni scorsi dallo stesso Ministro dell’Istruzione, solo il 3% delle famiglie, che hanno iscritto i propri figli alla prima classe della scuola primaria, ha scelto l’orario settimanale di 24 ore con il maestro unico, il 7% ha optato per l’orario di 27 ore, mentre ben il 56% ha scelto l’orario con i moduli a 30 ore e oltre il 34% si è orientata per il tempo pieno con l’orario di 40 ore”. Le deputate del PD evidenziano come questi primi dati costituiscano una “sonora bocciatura della riduzione del tempo-scuola a 24 ore, introdotta insieme al maestro unico dal Governo Berlusconi con l’approvazione della Legge …