Giorno: 26 marzo 2009

Beni culturali, Pd: biblioteche in condizioni drammatiche, Bondi riferisca in parlamento

“Il Ministro Bondi risponda sulla situazione di crisi che stanno vivendo tutte le Biblioteche statali ed illustri in parlamento le politiche che intende mettere in campo per superare l’estrema fragilità del sistema bibliotecario nazionale, uno dei perni dell’identità nazionale”. E’ questo il quesito contenuto in una interrogazione presentata oggi alla Camera dalle deputate democratiche, componenti della commissione Cultura, Emilia De Biasi e Manuela Ghizzoni. “I dati di cui disponiamo sono allarmanti: per la biblioteca di Roma il taglio delle risorse al ministero dei Beni culturali si è già tradotto nel dimezzamento dell’orario di consultazione. Per la biblioteca di Firenze, che raccoglie l’intero fondo degli scritti di Galilei, Machiavelli e Petrarca, il taglio comporterà invece una riduzione dell’organico, sebbene questo sia già fortemente sottodimensionato. Anche per la biblioteca di Napoli i tagli hanno già comportato riduzioni di organico. Per la biblioteca Braidense di Milano, invece, l’emergenza non riguarda solo la gestione dei prestiti ma anche la catalogazione di riviste e libri, per cui non trovano collocazione gli oltre 10.000 mila volumi che ogni anno  vengono messi …

“La libertà di coscienza scippata ai cittadini”, di Maurizio Mori

Nell’approvazione dell’art. 3 della legge Calabrò che impone l’obbligo di nutrizione artificiale tutte le forze politiche si sono appellate alla “libertà di coscienza”. La “libertà di coscienza” nasce in epoca moderna per opporsi a poteri autoritari e tutelare i comuni cittadini da sopraffazioni esterne, politiche o religiose. È improprio parlare di libertà di coscienza del parlamentare, perché questi non ha sopra di sé altro vincolo che l’ordine costituzionale. Per il resto è un “sovrano”: è tanto libero da porsi a garante della libertà di coscienza dei cittadini. Suo specifico dovere è semmai quello di far sì che le leggi garantiscano davvero questa libertà. L’unico modo corretto di intendere la libertà di coscienza del parlamentare è garantire ai cittadini l’esercizio di un diritto civile che altro non è che l’estensione del consenso libero e informato – riconosciuto dalla Costituzione – a ogni atto medico in ogni fase della vita. Invertendo l’ordine delle priorità, si afferma invece che la “libertà di coscienza” va garantita al parlamentare, con un palese declassamento di ruolo, quasi fosse oppresso da forze …

Sabato 28 marzo: importante iniziativa del PD sulla scuola in vista delle elezioni

L’avvicinarsi della scadenza elettorale e la condizione di grave emergenza che stanno vivendo insegnanti, genitori e studenti a seguito dei provvedimenti del Governo, richiedono a tutti noi un impegno e una mobilitazione straordinari per coinvolgere i cittadini tutti sulla priorità dell’istruzione. Vi invitiamo, quindi, a partecipare all’incontro che si terrà sabato 28 marzo 2009, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso Hotel Massimo D’Azeglio – Sala D’Azeglio Via Cavour, 18 – Roma (zona Stazione Termini) Al centro dell’incontro saranno le proposte del PD per la scuola, che intendiamo sintetizzare anche in una petizione popolare, su cui vogliamo raccogliere le vostre valutazioni; le iniziative da organizzare nei vari territori per fare del tema della scuola uno dei punti centrali della campagna elettorale amministrativa ed europea. Proprio per questo riteniamo fondamentale la vostra partecipazione, anche per avere il punto di vista dei diversi territori. Al fine di favorirla, è previsto il pagamento dei biglietti di treni ed aerei per i referenti territoriali del PD, qualora le organizzazioni regionali e provinciali del partito non provvedano direttamente. Vi preghiamo …

“La frittata futurista”, di Mario Pirani

Tutto rinviato alla settimana prossima. Le Regioni non ci stanno e rifiutano di subireunadecretazioned`urgenza chele spogli della sovranità, di recenteconquistata,inmateriadi edilizia. Il primo testo, messo a punto, come le leggi ad personam, dall`avvocato Ghedini è rinviato al mittente. Berlusconi, comunque, ha ripetuto ieri sera che la metà delle abitazioni degli italiani saranno interessate. Che dire? Sembra che, come un soufflé mal riuscito, il piano-casa un giorno si gonfi e l`indomani si sgonfi. Vedremo alla fine cosa ne uscirà: una frittata rimediata con gli avanzi, una maionese impazzita, una torta pasqualina ad alto indice di gradimento? Eppure non è mai stato uno scherzo ma un`idea che ha suscitato, secondo i punti di vista, des olanti angosce paesaggistiche e sfrenate velleitàedificatorie. Ho avuto personalmente il senso di quanto stava accadendo quando un amico architetto mi ha riferito che aveva cominciato a ricevere, dopo il primo annuncio, due o tre richieste al giorno da clienti vecchi e nuovi, interessati a conoscere qualipassi intraprendere per moltiplicare spazi abitativi, chiudereverande, soprelevare attici. Anche il felice proprietario di un ultimo piano …

Senza diritto di scelta

Al Senato, una sorda maggioranza obbliga l’idratazione e l’alimentazione forzata per i pazienti a fine vita La maggioranza non si ferma e stravolge qualunque logica del buon senso. Anche in materie così delicate e sensibili dove la libertà di coscienza è costretta a piegarsi alle regole del capo e del populismo. Questa mattina con 164 voti contrari, 105 favorevoli e 9 astensioni, il Senato ha bocciato un emendamento sul cosiddetto testamento biologico, proposto da Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd,. L’emendamento avrebbe introdotto nella legge lo stop all’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita e la possibilità per il paziente “in condizione estrema di fine vita”, di esprimersi nel merito se volere o meno l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Intervenendo nell’aula del Senato, la Finocchiaro ha dichiarato che “questo emendamento era il frutto di una convergenza, come risulta dalle firme, tra le diverse anime e posizioni presenti nel nostro gruppo parlamentare a proposito della questione che riguarda l’idratazione e la nutrizione”. “Quello che mi preme dire – ha chiarito Anna Finocchiaro – …