Giorno: 11 agosto 2010

Pretendiamo la presenza di Berlusconi in Parlamento

Di fronte al “tutti contro tutti” che negli ultimi giorni ha scosso la maggioranza e ai roboanti quanto inutili richiami all’ordine di Bossi e Berlusconi, Pier Luigi Bersani non ha dubbi: “Fanno la voce grossa perché non sanno che pesci prendere. Possiamo aiutarli con qualche precisazione. Primo: non permetteremo che Berlusconi riduca l’Italia al paese delle banane. In Italia abbiamo le istituzioni. Pretendiamo dunque, dopo due anni, la sua presenza in Parlamento e pretendiamo di sentirgli dire che cosa intenda fare in questo indecoroso marasma che lui stesso ha provocato e alimentato”. Ipotizzando una crisi di governo, il segretario dem precisa che in tal caso “la parola passerebbe al capo dello Stato e al Parlamento secondo un percorso costituzionale in cui ognuno dice la sua, ma nessuno può dettare il compito agli altri. Il ‘golpista’ è chi nega questo e non chi lo afferma!”. Se l’ormai fragile ‘predellino’ del centrodestra cedesse del tutto, ha ammonito Bersani, “le elezioni sarebbero inevitabili, e per giunta con questa vergognosa legge elettorale. Noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra …

"Il viaggio dell'Unità 150 anni dopo. Dal basso verso l’alto: ecco la politica dei giorni a venire" di Giuseppe Civat

Scorre l’A4, sotto di noi. Nel Nord è meglio non girare da soli, di questi tempi, e mi accompagna Fausto, che fa Perego di cognome, è stato vicesindaco di Arcore e mi dice: «Siamo riusciti a sostituire Berlusconi». E io: «Cosa?». «Sì, abbiamo preso il suo posto nell’angolo. Lui ne è uscito e vi ci siamo infilati noi». Fausto è così, Berlusconi lo conosce. L’ha visto da vicino. Anche “prima”. E l’apertura del Corriere gli dà ragione. Il titolo è: «Mobilitiamoci» e lo dice il premier in carica. Cose che succedono solo da noi, in questo tempo rovesciato, in cui a chiedere le elezioni anticipate è il capo del governo, i garantisti diventano forcaioli e i moderati sono quelli dell’opposizione. E tutti a dire, da vent’anni, che è un problema di comunicazione. Ma non è vero. Magari fosse così. Magari il problema fosse solo quello di non fare campagne di comunicazione brutte come le ultime. È un problema di argomenti. E di stile. La questione morale è anche una questione estetica. E di comportamenti e …

"Più promossi alla superiori, Gelmini smentita sul rigore", di Salvo Intravaia

Più cervelloni e meno respinti agli esami di maturità. Stabile il numero delle bocciature alla media e in forte calo i respinti del superiore. Ma per il ministero rimane «confermata la linea del rigore». «La maggiore severità nei giudizi si è verificata soprattutto in sede di consiglio di classe – sostengono da viale Trastevere – grazie alle nuove regole introdotte per la valutazione degli studenti». Dopo tante anticipazioni, il ministero dell´Istruzione ha reso noti gli esiti dell´anno scolastico appena archiviato. Stando ai numeri, i prof italiani hanno preferito a quella del rigore la linea dell´equilibrio. All´aumento dei non ammessi agli esami di Stato, passati dal 5,1 al 6,6% di quest´anno, ha fatto seguito un netto calo dei bocciati agli esami, che dal 2,5% crollano all´1,1. A conti fatti, non è cambiato quasi nulla: dovranno ripetere l´anno in tutto 7,6 ragazzi su 100, un migliaio in più dell´anno scorso, quando furono il 7,5%. E nonostante le stretta sulle regole per assegnare la lode, il numero dei cervelloni per la prima volta dal 2008 supera l´unità percentuale: …

"L'Italia si divide in quinta elementare", di Mauro Baudino

La matematica? Da dimenticare. O meglio, sono proprio le conoscenze matematiche quelle che più facilmente scompaiono, anche in tempi brevissimi, si azzerano, svaniscono dalla testa dei ragazzi. In quinta elementare la conoscevano abbastanza bene, per quel poco che dovevano sapere, in prima media non ricordano più nulla. In terza media avevano tutta una serie di conoscenza specifiche, al primo anno delle superiori le hanno perse, e bisogna ricominciare da capo. Non è colpa delle estati bollenti, ma di un meccanismo assai complesso che da una parte riguarda sì l’insegnamento, ma dall’altra la motivazione, il grado di fiducia nella scuola e in ciò che si impara da parte degli alunni. È una vecchia storia nella tradizione italiana, forse dovuta all’impronta data alla nostra cultura dalla riforma Gentile, e spesso confermata dalle indagini sull’apprendimento scolastico. Una riprova è nel rapporto che pubblica oggi l’Invalsi. L’istituto per la valutazione dei risultati scolastici ha condotto un test sugli apprendimenti di italiano e matematica nelle classi seconda e quinta elementare, e nella prima media. I risultati sono più o meno …

Protezione civile a Pompei Corte Conti: non c'era emergenza

La Corte dei Conti boccia Bondi e il governo sui beni culturali. Contesta l’arrivo della Protezione civile sul sito archeologico di Pompei, arrivo che permetteva all’organismo guidato da Bertolaso di eludere le verifiche preventive dei magistrati contabili. E, non bastasse, la nomina del critico a soprintendente dei musei a Venezia. Non è una calamità naturale né un grande evento eppure per l’area archeologica di Pompei è stato dichiarato lo scorso anno lo stato di emergenza. Il che ha fatto sì che sia stato possibile per la Protezione Civile emettere delle ordinanze senza il preventivo controllo della Corte dei Conti. In una delibera di oggi la magistratura contabile ribadisce i propri dubbi sulla considerazione di quegli atti come attinenti ad una calamità o un grande evento e sulla loro conseguente esclusione dalla verifica. Anche se alla fine alza le mani perché parecchie di quelle delibere sono ormai in esecuzione e quindi il controllo «preventivo» di fatto non è più possibile. Il governo ha sempre difeso invece la scelta di sottoporre gli scavi alle delibere della Protezione …

La Corte dei conti boccia Sgarbi sovrintendente a Venezia

Rimandato indietro il provvedimento del ministero. Contestata la procedura seguita da Bondi e la compatibilità con la carica di sindaco di Salemi. Problemi con la Corte dei Conti per la nomina di Vittorio Sgarbi alla guida del polo museale di Venezia. I magistrati contabili, rende noto la Uil dei Beni culturali, hanno rimandato indietro il provvedimento accompagnandolo con una serie di rilievi, che gli uffici del ministro Sandro Bondi dovranno ora chiarire entro 30 giorni. La Corte contesta la procedura seguita dal ministero per la nomina, che definisce «non comprensibile», e chiede anche di precisare se l’incarico attribuito a Sgarbi sia compatibile con quello di sindaco della cittadina di Salemi. In particolare, la Corte ricorda che Sgarbi al momento della nomina era un funzionario in aspettativa del ministero senza qualifiche dirigenziali. La legge prevede che la qualifica di dirigente possa essere ugualmente attribuita «a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione», nota la magistratura contabile. Ma questo non sembrava il caso del ministero, che aveva già avviato le procedure per …

Bologna: «Organici in alto mare e tagli. Centinaia di bimbi senza il posto»

Gli organici della scuola bolognese sono «ancora in alto mare» e non c’è «nessuna notizia rassicurante sulla dotazione di personale che dovrebbe consentire, tra neppure un mese, l’apertura dell’anno scolastico». A lanciare l’allarme è Sandra Soster, segretaria provinciale della Flc-Cgil, spiegando che «mancano ancora all’appello gli insegnanti di inglese nella scuola primaria, quelli necessari per sdoppiare una trentina di classi di scuola media dai numeri inverosimili che possono funzionare solo sulla carta e per far partire una scuola superiore nel caos». E non è finita perché «oltre ad un massiccio ricorso alle ore eccedenti per gli insegnanti di ruolo», in più rispetto all’orario contrattuale, quelle «che tolgono lavoro ai precari, non garantiscono alcuna continuità didattica e costano di più al contribuente ma fanno tornare i conti ufficiali del taglio», ora si scopre che che «occorre tagliare ulteriori 56 posti rispetto all’organico di diritto. Altro che risorse aggiuntive», sbotta Soster. E non c’è nessuna risposta ai 628 bambini che dovrebbero entrare nella scuola dell’infanzia e che invece ancora non hanno la garanzia di un posto, nè …