Giorno: 25 agosto 2010

"La mannaia della riforma Gelmini", di Augusto Pozzoli

Maria Stella Gelmini a proposito della riforma della scuola aveva ripetutamente affermato che l’operazione (in pratica un massacro degli organici delle scuole) non avrebbe comportato nessun licenziamento. Una bugia clamorosa drammaticamente confermata dai crescenti casi di protesta dei precari che oggi, da Palermo a Pordenone, arrivano adirittura allo sciopero della fame. Per anni, e talora per decenni, hanno lavorato e ora si trovano improvvisamente senza un posto. Docenti di ogni livello e personale tecnico amministrativo. Negli anni passati hanno lavorato perché sono stati chiamati a coprire posti vacanti, cattedre senza insegnanti e uffici senza il personale sufficiente per far funzionare le scuole. E quando è calatala la mannaia dei 135 mila posti da tagliare entro il prossimo anno in tutta Italia, per buona parte di loro il lavoro è svanito. Messi alla porta, scaricati come macchine da rottamare. E questi non sono licenziamenti? Chi lo nega si appella a cavilli formali che ormai non convincono neanche gli sprovveduti. I tagli erano stati giustificati, oltre che per risparmiare, per eliminare una volta per tutte la piaga …

"Salviamo Sakineh", di Tiziana Ferrario

Non si può restare indifferenti di fronte alla tragica sorte di Sakineh Mohammadi Ashtiani,la donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio e condannata a morte per lapidazione a Tabriz,la città dove è detenuta. C’è una grande mobilitazione internazionale intorno al suo caso, per convincere le autorità iraniane a sospendere la pena, ma sinora nessuna decisione è stata presa. L’ultima a scendere in campo la premiere dame francese Carla Bruni, ma in questi mesi si sono mossi personaggi del mondo dello spettacolo, imprenditori, intellettuali. E una raccolta di firme parte anche da Articolo 21. Al momento si sa che il caso di Sakineh dovrà essere riesaminato,ma solo per cambiare le modalità dell’esecuzione:trasformare la sentenza di lapidazione in impiccagione. Ad alimentare la campagna a favore di Sakineh sono il figlio Sajad di 22 anni e la figlia Farideh di 17. “ Nostra madre è innocente, è in prigione da 5 anni senza avere commesso alcun crimine.”dicono i due figli. La vicenda di Sakineh parte da lontano. Già nel maggio 2006 era stata sottoposta a 99 frustate …

Modena, prende avvio la Festa provinciale PD a Ponte Alto

Quest’anno il tema è l’uguaglianza. Domani pomeriggio l’inaugurazione con Vannino Chiti, Davide Baruffi e il sindaco Giorgio Pighi. “L’uguaglianza fa la differenza” è il titolo della Festa provinciale del Partito Democratico di Modena, in programma dal 26 agosto al 20 settembre nei consueti spazi di Ponte Alto. Poco meno di un mese di spettacoli, dibattiti, mostre, incontri e buona gastronomia. Il taglio del nastro è previsto per le ore 18,30 di giovedì 26, alla presenza del vicepresidente del Senato Vannino Chiti, del segretario provinciale Davide Baruffi, del sindaco Giorgio Pighi e del segretario dei Giovani democratici Alessio Mori. In serata, alle ore 21, il PalaConad ospiterà il primo dibattito politico: Chiti, il senatore Giuliano Barbolini, il segretario regionale della Lega Nord Angelo Alessandri e Maria Ida Germontani di Futuro e Libertà discuteranno intorno al futuro del nostro Paese, stimolati dalla domande di Eugenio Tangerini, direttore del quotidiano L’Informazione. Sempre alle ore 21, nella sala AbitCoop verrà inaugurata la mostra fotografica “Terre di Libertà”, alla presenza della parlamentare Laura Garavini, del segretario comunale Giuseppe Boschini, di …

"Quegli errori da evitare", di Tito Boeri

l Presidente Napolitano ha chiesto alla Fiat di rispettare le sentenze e quindi di reintegrare a tutti gli effetti i tre lavoratori prima licenziati e poi riammessi solo formalmente senza poter esser messi in condizione di lavorare. Nel ricordare opportunamente i principi cardine di uno stato di diritto, il capo dello Stato ha auspicato che si creino le «condizioni per un confronto pacato e serio su questioni di grande rilievo come quelle del futuro dell´attività della maggiore azienda manifatturiera italiana e dell´evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale». Perché il Presidente ha inteso riferirsi a questioni di portata così generale anziché limitarsi al caso specifico dei tre lavoratori che lo avevano interpellato? E perché Fiat ha affrontato uno scontro così duro a Melfi, incorrendo nella censura della massima autorità dello Stato, in un momento in cui in Italia, a Pomigliano, sono in gioco accordi ben più importanti per il suo futuro? Marchionne è oggi impegnato nella realizzazione di un piano industriale ambizioso che, come negli Stati Uniti, richiederà la …

La scuola ai tempi della Gelmini: tagli, tagli, tagli

Rassegna stampa dai territori: Solo cinque insegnanti per Rimini: «Molte scuole non sanno come aprire». La rabbia dell’assessore Soldati contro il governo. All’appello mancavano almeno 90 insegnanti, per effetto dei tagli della riforma Gelmini. Ma a Rimini le scuole speravano almeno di riuscire a portare in cattedra, con gli organici di fatto, qualche docente in più rispetto alle previsioni. Così non è stato: appena 5 gli insegnanti assegnati con le nuove nomine, a fronte dei 90 tagliati’. Solo 5 posti per Rimini, e 91 in tutta l’Emilia Romagna, quando la richiesta era molto più alta. «Con questi numeri, molte scuole elementari e medie non sanno come aprire. Manca il personale per coprire l’orario scolastico in parecchi plessi», attacca l’assessore provinciale all’Istruzione, Meris Soldati. Ma anche dai sindacati arriva il grido di allarme. «Hanno assegnato una manciata di posti: un’elemosina, una risposta inadeguata e insufficiente sottolinea dalla Cgil Roberto Barbieri E’ una situazione insostenibile. Non sarà possibile estendere il tempo pieno (nelle classi che l’avevano richiesto quest’anno per la prima volta, ndr), ne si potrà favorire …

«Alleanza larga non vuol dire nuove ammucchiate», intervista a Piero Fassino di Mario Lavia

Parla Piero Fassino: il candidato premier del Pd è Pier Luigi Bersani. «Siamo di fronte ad una crisi che non è né transitoria né temporanea, ma strutturale». L’impressione, parlando con Piero Fassino, è che “la fine è nota”, lo scivolamento verso le urne un esito quasi sicuro, anche se c’è un signore che ne è terrorizzato chiamato Silvio Berlusconi. La vulgata dice che è il Partito democratico ad avere paura. Dobbiamo cominciare a dire con più forza che noi le elezioni non le temiamo, anzi, e che al contrario è il premier ad averne paura perché sa che non otterrà mai più il 37 per cento del 2008. Alle europee era sceso al 35, alle regionali era sul 30, secondo i sondaggi è sotto quella soglia… D’altronde se davvero volesse aprire la crisi dovrebbe andarsi a dimettere. Avrebbe già potuto farlo e non lo ha fatto. E non lo ha fatto perché ha paura. Ma che margini ha per andare avanti in questa situazione? Strettissimi. Perché tutto quello che sta succedendo rende evidente l’esaurirsi di …

"Tra trono e altare alleanza al tramonto", di Carlo Galli

Che “Famiglia Cristiana” attacchi Berlusconi e la sua politica con argomenti – fondatissimi e di per sé evidenti – che mescolano l´indignazione civile e lo sdegno religioso non ha nulla di “disgustoso”. È semplicemente la dimostrazione di una verità quasi bimillenaria: che la Chiesa cattolica è capace di stringere compromessi con ogni potere, di allearsi con potenze mondane di ogni risma – da Costantino a Mussolini, solo per dare un´idea.Ed è capace di agire con la spregiudicatezza che la politica richiede, trovando sempre (del resto non è troppo difficile) il modo di giustificare il proprio operato, davanti a se stessa e davanti al mondo. Ma che da questi abbracci la Chiesa sa anche sciogliersi per tempo, quando le diventano scomodi. E questo perché la Chiesa non ha mai una politica soltanto, ma ne ha sempre altre di riserva. Ed è “con riserva” che sta nelle cose del mondo, senza sposare mai una causa una volta per tutte: del resto, è la Sposa di Cristo, non di questo o di quel potere. Questa intrinseca duplicità deriva …