"La guerra sulle regole. Si cerca la mediazione", di Simone Collini
Faccia a faccia, telefonate, incontri riservati. Nel Pd si lavora per evitare che all’Assemblea nazionale di domani si vada senza rete, ma ancora i nodi da sciogliere e i punti d’attrito sono molti. E con essi, le incognite su come si chiuderà l’appuntamento convocato all’hotel Ergife di Roma. Oggi la commissione Statuto si riunirà per definire la norma transitoria che consentirà a Matteo Renzi di partecipare alle primarie (allo stato può infatti correre per la premiership soltanto il segretario) e gli indirizzi generali delle regole da approvare poi la prossima settimana insieme alle altre forze della coalizione (Sel, Psi, Api). Per istruire la pratica ieri c’è stata una riunione ristretta dell’organismo, e se il fronte pro-Renzi ha fatto marcia indietro rispetto a quanto dichiarato fino a 48 ore fa e accettato albo pubblico e doppio turno, il fronte pro-Bersani ha messo in chiaro che ci si potrà registrare il giorno stesso (non al gazebo in cui si vota, che sarà esclusivamente «elettorale», ma magari in uno a fianco), che le firme per potersi candidare possono …
