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Scuola, Ghizzoni (Pd), “Cittadinanza e Costituzione” è solo uno slogan!

La maggioranza in Commissione Cultura boccia un emendamento del Pd che mirava a concretizzare e definire l’insegnamento della presunta nuova materia di studio “dandole dignità di disciplina”. Lo rende noto la Capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, nel corso dell’esame in commissione degli emendamenti alla riforma della scuola del ministro Gelmini

“Il parere contrario del governo e la bocciatura del nostro emendamento per dare dignità di disciplina all’insegnamento della materia ‘Cittadinanza e Costituzione’ dimostra che questa nuova materia sbandierata dalla Gelmini è solo fumo, un vuoto slogan! Quindi niente ore di lezione, niente individuazione di quali insegnanti dovrebbero insegnarla, ma solo vacue “azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale”. E questo – conclude – sarebbe il “fare” del governo Berlusconi! Per noi è l’ennesima dimostrazione che dietro a questo decreto non c’è alcun progetto educativo, ma solo tagli alla scuola pubblica”.

3 Commenti

  1. redazione dice

    Riportiamo un articolo pubblicato su Avvenire del 25 Settembre 2008:

    Giallo su copertura costi del maestro unico

    La commissione Bilancio della Camera ha chiesto chiarimenti sulla copertura finanziaria dell’articolo sul maestro unico. Il testo prevede che il docente faccia 24 ore settimanali, ma attualmente il contratto prevede che ne faccia 22. E proprio sulla copertura finanziaria delle 2 ore in più che si sollevano i dubbi della commissione, visto che i fondi indicati a copertura dal ministero dovrebbero arrivare dai risparmi ottenuti. Ma quest’ultimi sottolineano in commissione ­saranno disponibili solo nel 2010, ma il maestro unico partirà l’anno precedente. L’esponente del Pd Manuela Ghizzoni parla di bocciatura, mentre l’esponente del Pdl Gaspare Giudice lo definisce ­un problema tecnico. Il caso sarà affrontato durante il passaggio del decreto in Aula lunedì 29. Intanto è ­ripreso il confronto tra ministero della Pubblica Istruzione e i sindacati sul piano di razionalizzazione della scuola. Un po’ a sorpresa i sindacalisti si sono sentiti dire dai dirigenti del ministero di viale Trastevere, che il piano programmatico per la scuola deve avere ancora il via libera del ministro dell’Economia Tremonti. E così alle organizzazioni sindacali è ­stata consegnata soltanto la Bozza del regolamento.

  2. Redazione dice

    Pubblichiamo comunicato dell’On Maria Coscia, responsabile scuola del PD

    “In barba ad ogni possibilità di confronto la maggioranza ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dal Pd al decreto Gelmini, anche quelli volti a limitarne i danni, e alla nostra richiesta pressante di garanzie sul tempo pieno e sull’attuale organizzazione con i moduli di 27 e 30 ore, il Ministro ha risposto che ‘gli attuali modelli organizzativi con le compresenze degli insegnanti saranno aboliti’. Queste affermazioni confermano le nostre preoccupazioni e il nostro allarme sul futuro del tempo pieno”.

    Così l’On. Maria Coscia, commenta l’andamento
    dell’esame del decreto Gelmini in commissione Cultura alla Camera

    “Sulla scuola – conclude Coscia – la decisione della maggioranza di procedere all’approvazione del decreto senza alcuna modifica e rifuggendo ogni forma di dialogo tra le forze politiche inizia a scricchiolare. E lo dimostrano gli interventi dei deputati della Lega sempre più scettici sulle
    troppe incongruenze e contraddizioni presenti nel testo Gelmini”.

  3. giovanna Musone dice

    Egregio Onorevole,
    volevo ringraziarla per l’interessamento all’insegnamento di questa disciplina Cittadinanza e Costituzione. Sono una docencte specializzata in diritto ed economia (classe A019) con il VI ciclo SICSI. E’ assurdo, contraddittorio e quindi non credibile un Governo che dice di mostrare interesse verso i valori, i principi e tutto quanto comporti lo studio della nostra Carta Costituzionale o del diritto ambientale o, ancora del codice della strada e nel contempo non includerlo tra le materie fondamentale che un discente oggi dovrebbe studiare almeno dalle scuole nedie alla fine delle superiori( è impensabile che un ragazzo maggorenne diplomato ai licei e chiamato subito a votare non sappia nozioni e funzionamenti degli organi dello Stato, del sistema elettorale,ecc).Peggio ancora è, ritenere che materie così importanti, attuali e formative possano essere insegnate da docenti non titolati o non specializzati. Mi chiedo perchè il nostro paese forma adeguatamente delle risorse umane per poi lasciarle andare. La rabbia è tanta; è tanta perché quest’ultima speranza di insegnare la nuova materia Cittadinanza e Costituzione aveva creato delle aspettative in me che credo nell’insegnamento del diritto e dell’economia da parte dei docenti della A019; è tanta perchè dopo aver superato con le mie forze, nell’arido mondo del sud delle raccomandazioni, il duro concorso per accedere alla SICSI e dopo due anni di notevole lavoro e costi mi ritrovo peggio di prima ed ulteriormente invecchiata di 4 anni.
    Grazie, Giovanna Musone

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