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Mille nuovi treni per i pendolari, la proposta del Pd

L’acquisto sarebbe finanziato accantonando un centesimo di accisa per ogni litro di carburante: 300 milioni ogni anno per rinnovare il parco treni delle Ferrovie.

Un centesimo di accisa per ogni litro di benzina da destinare all’acquisto di 1000 nuovi treni per i pendolari. E’ la proposta di legge sottoscritta dall’on. Manuela Ghizzoni e da altri deputati del Pd che prevede un contributo di 300 milioni l’anno, per 15 anni, per finanziare il rinnovo del parco treni delle Ferrovie dello Stato. L’obiettivo della proposta di legge è dare finalmente una risposta alle proteste delle migliaia di pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare in condizioni difficili.

“Le proteste dei pendolari sono sacrosante – dice l’on. Ghizzoni – i ritardi sono all’ordine del giorno e la qualità del servizio è pessimo, con vagoni vecchi e sporchi, al di sotto di ogni standard europeo. Basta fare la prova, in un giorno qualsiasi, sulla Modena-Bologna o sulla Modena-Carpi-Mantova. Una situazione che rischia di peggiorare con la crisi e i tagli alle spese per la manutenzione. La sfida che proponiamo – continua la parlamentare del Pd – è quella di avviare un ambizioso programma di rinnovo del materiale rotabile delle Ferrovie dello Stato tramite il finanziamento dei nuovi treni consentendo altresì un rilancio del settore dell’industria ferroviaria in crisi”.

Oltre all’acquisto di mille treni per i pendolari i democratici propongono nel loro pacchetto anticrisi – già presentato e accolto positivamente dalle parti sociali – un sostegno agli investimenti pubblici per l’acquisto di bus a metano; incentivi fiscali per i datori di lavoro che forniscono ai dipendenti “ticket transport”; buoni di trasporto su mezzi collettivi e pubblici.

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