Giorno: 6 aprile 2009

Dichiarazione di voto dell’On. Ghizzoni sull’ordine del giorno relativo a misure di sostegno per i precari della scuola

«Signor Presidente, non stupisce l’invito al ritiro (che se non accolto si trasforma in un parere contrario) espresso dal Governo all’ordine del giorno n. 45 presentato dal PD a firma Fioroni e altri. Questa decisione non coglierà di sorpresa nemmeno le migliaia di precari della scuola che sono al centro del nostro ordine del giorno e nei confronti dei quali il Governo ha previsto, già con la finanziaria estiva di Tremonti per il triennio 2009-2011, l’espulsione dalla scuola: per la precisione, 87.300 docenti e 44.500 tra amministrativi, tecnici e ausiliari (i cosiddetti ATA). Un progetto insostenibile di depauperamento sistemantico del nostro sistema pubblico di istruzione. E sebbene i documenti parlino asetticamente di “riduzioni di organico” tutti noi sappiamo che dietro a questi numeri ci sono persone in carne ed ossa, prevalentemente donne, sui 40 anni, il cui reddito è fondamentale per l’economia famigliare, professionisti che hanno istruito, cresciuto ed educato i nostri figli e che hanno svolto questo delicato compito mediamente per 10 anni senza alcuna certezza, sopperendo con competenza alla assenza di continuità didattica. …

“L’assistenza sociale ‘fai da te’”, di Gad Lerner

La perdita del lavoro, le crisi di liquidità, l’inaspettato abbassamento del tenore di vita che colpisce molti cittadini, stanno provocando nella società italiana un’inaspettata reazione vitale di “assistenza sociale fai da te”. La gente in difficoltà cerca aiuto e non ne trova nelle misure di sostegno erogate dallo Stato: basti pensare alla sostanziale irrilevanza della “Social card” inventata dal governo per la spesa dei meno abbienti. Talmente numerosi sono i bisognosi privi dei requisiti necessari per godere della cassa integrazione, del sussidio di disoccupazione o di altre forme di protezione pubblica, da rendere inevitabile la ricerca di alternative private. Si torna all’antico, cioè alla carità privata in cui è il donatore a stabilire chi merita la nostra compassione e chi no? Il fenomeno è ambivalente perché scaturisce da una carenza delle pubbliche istituzioni. Per chi crede nei principi universalistici del Welfare europeo è amaro constatare quanto stia diventando arduo applicarli. Comincia a prevalere l’idea che non ce ne sarà abbastanza per tutti i sinistrati, così come la nostra pietà è tutt’altro che smisurata: rimuoviamo frettolosamente …

Una ferita nel cuore

Una ferita nel cuore del paese, una vera tragedia nazionale. Un fortissimo terremoto ha colpito l’Abruzzo nella nottepaesi distrutti, edifici rasi al suolo: 27 i morti accertati ma il bilancio è destinato a salire. La più colpita L’Aquila dove ha ceduto un albergo, parte della Casa dello studente, centinaia di edifici tra cui la prefettura. Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter (8-9 gradi della scla Mercalli), ha colpito poco prima delle 3.30. Col passare delle ore si scoprono i tanti paesi colpiti: Castelnuovo è descritto come un ammasso di macerie, Onna rasa al suolo. Sono migliaia di sfollati mentre le case hanno tremato anche a Roma. Per il capo della protezione civile, Guido Bertolaso è la “peggiore tragedia del millennio”. Solidarietà di Napolitano. Il Papa: “Prego per i bimbi morti”. Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, ha rilasciato una dichiarazione: “Il Partito Democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. Da subito nelle città e nei paesi colpiti …

“Per superare la crisi serve il rivale di Keynes”, di Amartya Sen

IL 2008 è stato un anno di crisi. La prima a manifestarsi è stata una crisi alimentare, che ha minacciato particolarmente i consumatori più poveri, specialmente in Africa. Insieme a questa crisi, si è verificato un eccezionale aumento del prezzo del petrolio, che ha minacciato tutte le nazioni legate all’importazione di questa fonte di energia. Infine, quasi all’improvviso, si è avuta, in autunno, una svolta al ribasso nell’economia globale, che ora sta continuando ad aumentare di velocità con un ritmo spaventoso. Sembra probabile che, nell’anno 2009, il ribasso presenti un deciso incremento e molti economisti prevedono una depressione generalizzata, forse dell’ampiezza di quella verificatasi negli anni Trenta del XX secolo. Sebbene rapide fasi di decrescita abbiano interessato anche i grandi capitali, le più colpite sono state le persone che già erano meno abbienti. Per trovare una risposta alla crisi, in tempi recenti c’è stata una massiccia rivisitazione di John Maynard Keynes. Senza dubbio, l’accumularsi dei ribassi che proprio ora stiamo osservando e che ci avvicina sempre di più a una depressione, presenta connotati chiaramente keynesiani: …