Giorno: 17 aprile 2009

Il giallo dei regolamenti di un ministro pasticcione

Tagli a tutto spiano, ma su che basi? Ancora una volta siamo di fronte a un modo di procedere per nulla rispettoso delle regole a cui qualsiasi governo dovrebbe attenersi. Da qui la netta presa di posizione di Maria Coscia e Manuela Ghizzoni del gruppo PD della VII Commissione della Camera per contestare l’efficacia dei tagli in atto nella scuola italiana “Il 27 febbraio 2009 – sottolinenano le parlamentari – il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva  i due Regolamenti riguardanti rispettivamente la Revisione della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e le Norme per la riorganizzazione della rete scolastica. Entrambi i regolamenti sono attuativi dell’articolo 64 del decreto legge 112, la cosiddetta manovra d’estate di Tremonti, che ha previsto ben 7,8 miliardi di tagli in tre anni per il sistema d’istruzione pubblica. A tutto oggi, quindi a più di un mese di distanza, i due decreti non sono ancora apparsi sulla Gazzetta Ufficiale. Ne consegue che risultano privi di qualsiasi legittimità giuridica, poiché si riferiscono ad atti normativi non ancora …

“Medici, pazienti e quell’ambigua alleanza”, di Sergio Bartolommei*

A proposito del Disegno di legge sul testamento biologico approvato in Senato si è mancato di rilevare un aspetto preliminare che svela il carattere ideologico dell’intero impianto. Riguarda il titolo stesso del DL: «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica ecc. ecc». Forse non tutti sanno che l’“alleanza” di cui si parla è quella tra medico e paziente. La formula è accattivante, e a nessuno verrebbe in mente di contestarla: sarebbe come boicottare l’intesa, che si presume ovvia e naturale, tra due amici. Il ragionamento è tuttavia errato, e non solo perché tra amici “si bisticcia” e le intese si esauriscono. In un certo senso si può dire che la bioetica contemporanea è nata dalla trasformazione radicale della relazione medico-paziente. Perno di questo cambiamento è stata la “rivoluzione” del “consenso informato”. Dalla lunga stagione ippocratica, contrassegnata dall’idea che il medico conosce più e meglio del paziente quale sia il vero bene di quest’ultimo, si è passati a vedere nella libertà di scelta del cittadino in fatto di salute e malattia il criterio di liceità degli atti …

“Con 460 milioni si dava casa a 15mila sfollati”, di Claudia Fusani

Non è la «lista di nozze» di cui parla il premier Silvio Berlusconi per far sponsorizzare da benefattori e amici stranieri la ricostruzione delle opere d’arte. Piuttosto è la «lista dei sogni», quello che sarebbe stato possibile costruire subito, o quasi, con i 460 milioni di euro che lo Stato avrebbe potuto risparmiare con un unico election day per il voto amministrativo e quello referendario. Case, soprattutto, e poi strade, scuole, libri, giusto per fare qualche esempio. Cose concrete, il quotidiano che gli aquilani hanno perso nella notte tra il 5 e il 6 aprile. Una lista dei sogni, appunto, perché la Lega ha puntato i piedi e ha «convinto» il Pdl a dire no all’election day. Quattrocento sessanta milioni sono, tanto per cominciare, il 4 per cento di una ricostruzione che è stata stimata dal ministro dell’Interno tra i 10-12 miliardi. Un buon modo per cominciare ad orientarsi in una terra che ancora trema duecento volte al giorno. Quattrocentosessanta milioni potrebbero essere la risposta abitativa per almeno i due terzi di quei 20 mila …

“Quando i clandestini erano italiani: il passato rimosso come una colpa”, di Gian Antonio Stella

Quando gli emigranti eravamo noi, non tanto tempo fa, il co­mune di Giaglione, in Val di Su­sa, arrivò a chiedere aiuto alla prefettura di Torino «non avendo più ri­sorse per dare sepoltura ai clandestini che morivano nell’impresa disperata di valicare le Alpi». Ogni notte, scriveva il «Bollettino quindicinale dell’emigrazio­ne » nel 1948, passavano da lì in Francia, illegalmente, «molto più di cento emi­granti ». Erano in tanti, a lasciarci la pelle. «Due o tre al mese, almeno» dice il rap­porto di un agente del Sim, soltanto su quelle montagne dalle quali si scendeva verso Modane. Al punto che il sindaco di Bardonecchia, Mauro Amprimo, fu co­stretto ad affiggere un manifesto per invi­tare le guide alpine (gli «scafisti» della montagna) a essere meno ciniche: «An­che se compiono azione contraria alla legge, sappiano almeno compierla obbe­dendo a una legge del cuore (…) sceglien­do altresì condizioni di clima che non sia­no proibitive e non abbandonando i di­sgraziati emigranti a metà percorso». È uscito un libro, su quella nostra di­sperata epopea. Si intitola Il cammino della speranza (come il …

“L’editto praghese contro Annozero”, di Giuseppe Giulietti

“Non fatela lunga con Santoro, non accadrà nulla, questa volta Berlusconi non ripeterà l’errore dell’editto bulgaro…”, infatti questa volta l’editto è arrivato da Praga, appena qualche giorno fa il presidentissimo ci aveva fatto sapere che si era rotto le scatole e che, prima o poi, avrebbe preso gli opportuni provvedimenti contro i giornalisti. Per non lasciare spazio al dubbio aveva anche aggiunto che non avrebbe più tollerato che qualche parte del servizio pubblico si permettesse di “remargli contro”. Non chiamiamolo più, dunque, editto bulgaro, ma editto praghese. La località è cambiata, la sostanza no. I provvedimenti disciplinari sono arrivati, cartellino rosso per Vauro, cartellino giallo per gli altri. La prossima volta se non provvederanno ad auto imbavagliarsi arriverà l’espulsione anche per loro. Il giudizio su quanto è accaduto lo lasciamo al consigliere della Rai Nino Rizzo Nervo, già direttore di Europa e della emittente La7,che ha descritto il misfatto con parole che non hanno bisogno di ulteriori commenti: “Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore”. Così il …