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Ferrovie: una interrogazione delle on. Ghizzoni e Velo per rendere gratuito call-center Trenitalia

Una interrogazione parlamentare del Pd per rendere gratuito il call-center delle Ferrovie dello Stato è stata presentata venerdì 16 aprile dalle deputate democratiche Manuela Ghizzoni e Silvia Velo, che spiegano: “consideriamo del tutto ingiusto che gli utenti del servizio ferroviario debbano pagare per segnalare disfunzioni e disservizi che dipendono direttamente da Trenitalia. La spesa di oltre due euro per avere informazioni e chiarimenti appare inoltre del tutto ingiustificata e per questo, rispondendo alle numerose segnalazioni dei cittadini, abbiamo chiesto al ministro Matteoli di intervenire per rendere gratuito il call-center”.

1 Commento

  1. Redazione dice

    DI SEGUITO L’ INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA.

    Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    Premesso che:
    • Le Ferrovie dello Stato si sono dotate di un call-center (che risponde al numero telefonico 892021) per i viaggiatori che utilizzano come mezzo di trasporto il treno, per: segnalare disfunzioni e disservizi; per controllare lo stato di un reclamo; per sbloccare un’utenza funzionale all’acquisto di biglietti su internet (bloccata per problemi dovuti prevalentemente al mal funzionamento del sito internet delle Ferrovie dello Stato); per presentare una richiesta di rimborso nei casi previsti, come ad esempio la cancellazione di un treno;

    • le chiamate al suddetto call-center hanno un costo documentato di trenta centesimi per lo scatto alla risposta e di cinquantaquattro centesimi di euro al minuto e, considerato un tempo medio di una telefonata di tre minuti, il servizio ha un costo minimo pari a più di due euro;

    • per coloro che contattano il call-center dall’estero, invece, è a disposizione un numero di rete fissa nazionale che ha un costo completamente gratuito;

    • il servizio clienti è raggiungibile gratuitamente via posta elettronica, ma è evidente che non tutti i cittadini italiani hanno la possibilità di utilizzare tale strumento e quindi non lo si può considerare un mezzo alternativo al contatto telefonico;

    • nella maggior parte dei casi il call-center viene contattato per disservizi che dipendono direttamente dalla Società erogatrice del servizio (Trenitalia S.p.A.), la spesa che gli utenti devono sostenere per avere informazioni e chiarimenti, appare ingiustificata.

    Per sapere:
    Se il Ministro interrogato non ritenga opportuno che il servizio descritto in premessa, sia erogato gratuitamente.

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