Giorno: 8 giugno 2010

"Un giorno di ordinaria eversione", di Massimo Giannini

È il colpo di coda del Caimano. In una mattinata di “ordinaria eversione”, Silvio Berlusconi è tornato in guerra con il mondo. Nell’ufficio di presidenza del Pdl, trasformato per l’occorrenza nella “quarta camera parlamentare” (la terza essendo com’è noto il salotto televisivo di Bruno Vespa) il presidente del Consiglio ha dato fondo al suo peggior repertorio, sparando ad alzo zero contro tutto e contro tutti: istituzioni e mass-media, avversari dell’opposizione e alleati della maggioranza. Sulla legge-bavaglio per le intercettazioni ha lanciato il suo anatema: il testo che va all’esame del Senato, “ostacolato da toghe e giornalisti”, è il punto di caduta finale per il centrodestra. Le modifiche apportate sono “definitive” (oltre che ancora una volta peggiorative), e alla Camera non saranno tollerati dissensi: dovrà approvarle così come sono. Strana visione non solo dei rapporti interni al suo partito (dove Fini pretende pari dignità e rispetto) ma anche del funzionamento del bicameralismo (dove il governo non può ipotecare ciò che farà ciascuno dei due rami del Parlamento sovrano). Sul servizio pubblico radiotelevisivo ha lanciato la sua …

Scuola, Pd: Gelmini usa fondi insegnanti meritevoli per pagare debiti scuole

Ghizzoni: siamo al cannibalismo e alla politica del ‘cornuto e mazziato’ “Gli insegnanti meritevoli cornuti e mazziati dalla Gelmini”. Manuela Ghizzoni, Capogruppo PD in commissione Cultura alla Camera, interviene sui fondi per gli insegnanti meritevoli utilizzati per pagare i debiti delle scuole. “Le risorse destinate a premiare i docenti migliori – costituite dal 30% dei tagli inferti agli organici dalla manovra estiva di Tremonti di due anni fa – sono state dirottate per pagare parte dei debiti che lo Stato ha contratto con le scuole, dopo che solo per il 2010 il governo ha decurtato più di 226 milioni di euro per il funzionamento delle istituzioni scolastiche – spiega Manuela Ghizzoni, riprendendo l’articolo di Alessandra Ricciardi su Italia Oggi. Si tratta di un’operazione di cannibalismo economico, contenuta nel decreto legge finanziario varato dal Governo, discutibile nel merito e nel metodo”. “Per gli insegnanti oltre al danno arriva pure la beffa – commenta Ghizzoni – dopo tanti roboanti annunci del ministro sul merito e sui premi da attribuire ai docenti migliori, peraltro senza mai aver avuto …

Ichino: "Proposta choc. Tremonti abbassi le tasse alle lavoratrici", di Carlo Bertini

Credo sia giusto accettare questo vincolo non considerandolo una sconfitta nè subendolo, ma assumendo come interesse nazionale prioritario questo passaggio ad un nuovo equilibrio. Bisogna cogliere questa occasione preziosa che l’Europa ci offre per uscire dal nostro vecchio “equilibrio mediterraneo” anche perché i periodi di grave crisi sono quelli in cui scelte del genere si possono fare con maggiore incisività». Il senatore Pietro Ichino, uno dei massimi esperti italiani di diritto del lavoro, è solito assumere posizioni controcorrente nel suo partito, il PD. Ma in questo caso va anche oltre, rivolgendo una «proposta choc» a Tremonti. Cosa dovrebbe fare il governo, professore? «L’Europa non ci chiede soltanto questa misura di parità previdenziale, ma anche un drastico aumento del tasso di occupazione femminile, dal 46% al 60%. Noi oggi siamo gravemente inadempienti su entrambi i fronti. L’Europa ci chiede di non usare anche le. pensioni per tenere le donne lontane dal lavoro professionale e l’Italia ha bisogno proprio di questo per ripartire». Intanto è giusto mettersi in regola sulle pensioni? «Sì e aggiungo che per ogni …

"Veneto, no ai trapianti per gli handicap gravi", di Maria Zegarelli

Uno scivolone, l’ennesimo, che stavolta ha fatto fare all’Italia una figuraccia davanti al mondo scientifico internazionale. Uno scivolone e un uso maldestro – preferiamo pensarla così – delle parole e del loro significato che hanno costretto la Lega a a ingranare la retromarcia. L’handicap e il trapianto Questa la storia: nell’allegato A delle «linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto» del marzo 2009, la Regione Veneto ha escluso dai trapianti di organo le persone con danni cerebrali irreversibili; quelle con ritardo mentale fissando il quoziente intellettivo inferiore a 50 e coloro che hanno tentato da poco il suicidio. Fattori questi ritenuti «controindicazioni assolute». Di questa gravissima discriminazione non se ne è fatta parola fino a quando due docenti cattolici del Gemelli di Roma, Nicola Pannocchia e Maurizio Bossola e uno psicologo dell’Università della California, Giacomo Vivanti, non hanno sollevato il caso raccontandolo su una delle più prestigiose riviste americane, «American Jorunal of Transplantation». «Non c’è nessuna prova scientifica che giustifichi l’esclusione dal trapianto delle persone con disabilità intellettiva – hanno …

"La lunga fatica di Napolitano per ridefinire l'identità nazionale", di Stefano Folli

La lieve indisposizione che lo ha colto a Torino è stata superata, ma l’impegno in cui il capo dello Stato sta consumando le sue energie ha qualcosa di drammatico. Un doppio impegno, per la verità, che si riassume nell’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio politico e istituzionale del paese. Circa il primo aspetto, quello politico, sappiamo che Napolitano sta ottenendo risultati insperati ancora pochi mesi fa. Ormai Berlusconi ha dismesso i toni aggressivi (basta ricordare ciò che accadde dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale): oggi il premier accetta, magari «obtorto collo», che il presidente della Repubblica sia il baricentro del sistema, svolgendo un’apprezzabile funzione di garanzia. Non è poco, se si considera che fino a qualche mese fa il mondo berlusconiano s’infervorava, forse senza crederci, sull’ipotesi di un rivolgimento radicale: l’elezione diretta del capo dello Stato forte di una serie di poteri esecutivi. I progressi compiuti da Napolitano nel rapporto con il presidente del Consiglio stanno dando qualche esito positivo, a quanto pare, con la legge sulle intercettazioni. E potrebbero offrire altri …

Tempo pieno alle elementari, è caos "Non c´è posto per 150mila bambini", di Salvo Intravaia

Oltre 150 mila bambini di prima elementare restano fuori dal tempo pieno e fioccano le proteste dei genitori. Ma il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, spiazza tutti. «Aumenta il tempo pieno nella scuola italiana: nel prossimo anno scolastico saranno attivate 782 classi a tempo pieno in più, per un totale di 37.275 classi. E per il secondo anno consecutivo aumentano gli alunni che potranno usufruire di questo quadro orario». In effetti, come sostiene la ministra, le classi a tempo pieno cresceranno, ma le prime (quelle condizionano le scelte anche per gli anni successivi) in moltissime realtà sono in netto calo. Così le proteste non si placano, perché dopo il boom dell´anno scorso (1.505 prime classi a tempo lungo in più dell´anno precedente) quest´anno la scure del ministro dell´Economia, Giulio Tremonti, si è abbattuta sulle prime classi, chiudendo le porte a migliaia di famiglie. A Milano, per due giorni, insegnanti e famiglie hanno dato vita alla “protesta festosa anti-Gelmini”: saranno almeno 3 mila i piccoli fuori dal tempo lungo. A Roma, le famiglie deluse saranno 4 mila. …