Giorno: 21 giugno 2010

Bersani: questa finanziaria è un tradimento per la scuola

Bersani, che ha concluso sabato 19 giugno a Roma la manifestazione promossa dal Partito Democratico, ha espresso un giudizio ampiamente negativo sulla manovra: è iniqua, squilibrata. “Quanti turni vogliamo far fare a un operaio, prima di toccare un petroliere?”. Inoltre ha sferrato un duro attacco al governo a difesa anche degli insegnanti, da lui stesso definiti non molto tempo fa “eroi” del nostro tempo (“oggi l’eroe dei tempi moderni è l’insegnante nelle periferie delle città”). Sono del tutto inaccettabili per il PD le misure relative al blocco degli automatismi contrattuali e stipendiali del comparto della scuola, già sottoposto ad un drastico piano di riduzione della spesa e di tagli indiscriminati agli organici, non ancora completamento attuato. Inspiegabilmente, infatti, come Tuttoscuola ha evidenziato appena varata la manovra, e con una lettura attenta della relazione tecnica, rivelatrice della vera portata di alcune norme, il personale della scuola è stato colpito tre volte: blocco contratti, blocco progressione stipendiali per anzianità (con effetti permanenti su retribuzioni, buonuscita, pensioni), sottrazione del 30% dei risparmi già destinati al merito. I tagli …

Condono anche per abusi in aree protette. Il Governo sconfessa l'emendamento Pdl

Il testo prevede una sanatoria anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2010, in aree sottoposte alla disciplina dei beni culturali e paesaggistici. Da domani emendamenti in Commissione Bilancio: sono 2550, di cui 1200 proposti dalla maggioranza. Casini: “Una manovra senza più padri”. La manovra economica del governo potrebbe contenere anche la riapertura del condono edilizio, esteso agli abusi compiuti nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici. A proporlo è un emendamento del Pdl , primo firmatario il senatore Paolo Tancredi e sottoscritto anche da Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin. Nel testo di prevede che la sanatoria prevista nel decreto 269 del 2003 “si applichi anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2010, in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio” previsto dal decreto legislativo 42 del 2004, previa l’acquisizione dell’autorizzazione prevista dal codice stesso. La richiesta di sanatoria può essere avanzata entro il 31 dicembre 2010 anche se precedenti istanze di condono sono state respinte. Nelle more, si legge ancora nel testo, “sono …

"Chi svuota la Costituzione", di Stefano Rodotà

In questa stagione torbida le prove di decostituzionalizzazione si susseguono e si infittiscono. Per la prima volta nella storia della Repubblica un governo vuole modificare un articolo della parte iniziale della Costituzione, l´articolo 41. Una norma contigua, l´articolo 40 che disciplina il fondamentale diritto di sciopero, viene messo concretamente in discussione dal documento della Fiat riguardante i lavoratori di Pomigliano d´Arco. Non a caso dall´attuale maggioranza si è affermato perentoriamente che è venuto il momento di cambiare lo stesso articolo 1, considerandosi anacronistico che si parli di «una Repubblica democratica fondata sul lavoro». Ancora il Governo propone di modificare l´articolo 118, altri ritengono che si deve porre mano all´articolo 81 e si è addirittura pubblicamente sostenuto che si debba ammettere il referendum sulle leggi tributarie, escluso dall´articolo 75. In questo clima si dice apertamente che deve cadere il tabù della prima parte della Costituzione, e che è tempo di cambiarne persino i principi fondamentali. Ho parlato di decostituzionalizzazione, e non di modifiche, perché siamo di fronte a tentativi dichiarati di liberarsi della Costituzione. Sembra così …

"In Italia nuove prove generali del conflitto capitale e lavoro", di Loretta Napoleoni

La globalizzazione ha prodotto un fenomeno nuovo nel mercato del lavoro, che gli economisti definiscono la corsa dei salari verso il basso. Grazie alla delocalizzazione la forza lavoro a disposizione del capitale occidentale si è raddoppiata. Dall’Est europeo fino al sud est asiatico, l’impresa ha così usufruito di salari decrescenti. Ciò significa che quello minimo percepito, ad esempio in Cina, è diventato un metro di comparazione internazionale. Si chiama «arbitraggio globale del lavoro», lo spostamento della produzione da un paese all’altro in base al costo del lavoro. La corsa dei salari verso il basso ha messo in ghiacciaia il costo del lavoro in occidente, e spesso per evitare la delocalizzazione i sindacati hanno accettato condizioni monetarie che non coprivano l’aumento del costo della vita. Ciò significa che in termini reali, e cioè al netto dell’inflazione, oggi il salario medio dell’operaio occidentale è più basso che vent’anni fa. Naturalmente non era questo l’obiettivo che ci si prefiggeva globalizzando. Il fenomeno ha messo in aperta concorrenza tutti i lavoratori senza però creare la rete di connessione tra …

"Non accettiamo la parola compagni", di Giovanna Casadio

Colpa sua, di Fabrizio Gifuni, che ha interpretato tra l´altro Alcide De Gasperi in tv ma che sabato – invitato da Bersani alla mobilitazione anti-manovra del Pd al Palalottomatica – ha concluso un appassionato discorso sui tagli alla cultura con le antiche parole d´ordine della sinistra: «Compagne e compagni…è tanto che volevo dirlo!». Liberatorio. I militanti democratici presenti si sono spellati le mani. Eccetto quelli che ieri hanno deciso di protestare. Un gruppo di giovanissimi ha scritto a Bersani una lettera di fuoco. Per noi «nativi del Pd», cioè estranei alla tradizione comunista e a quella democristiana, «le parole compagni, festa dell´Unità, sono concetti che rispettiamo per la tradizione che hanno avuto ma che non rientrano nel nostro pensare politico e che facciamo fatica ad accettare… questo trapassato non ha noi come destinatari». Luca Candiano, uno dei firmatari (con Veronica Chirra, Matteo Cinalli, Sante Calefati e Marino Ceci, ventenni o poco più, giovani Democratici) sostiene che «è un´aria che si respira dall´inizio della segreteria Bersani» e che li fa sentire «fuoriposto», anche se non è …

"Tutela paesaggio: aumentano i «no» dei soprintendenti", di Francesco Nariello

Maglie più strette sulla tutela del paesaggio. È destinato a rimanere un ricordo il 2-3% di stop agli interventi in aree tutelate emessi dalle soprintendenze negli scorsi anni. Spesso, oltretutto, resi vani dai successivi ricorsi al Tar. Dal bilancio dei primi sei mesi del nuovo procedimento di autorizzazione paesaggistica, le bocciature dei soprintendenti risultano infatti decisamente aumentate. I “no”, in alcuni casi, sono addirittura quintuplicati, mentre in altre realtà hanno comunque registrato un’accelerazione. È questo, quindi, l’effetto delle modifiche al codice dei beni culturali diventate operative il 1° gennaio scorso, le quali attribuiscono alle soprintendenze un parere vincolante sul rilascio dei nullaosta per gli interventi nelle aree vincolate, consentendogli di esprimersi nel merito dei progetti e non più solo sulla legittimità. Un significativo cambio di passo per gli uffici statali. Un caso emblematico del nuovo corso viene dalla Sardegna, dove la soprintendenza ha bloccato la realizzazione di un albergo di quattro piani sulle coste della Maddalena. «Il progetto era a norma – spiega Gabriele Tola, alla guida della struttura competente su Cagliari, Oristano, Sassari e …

"Dagli appalti ai palazzi-regalo le domande dei pm a Lunardi", di Francesco Viviano

Nelle intercettazioni l’ex ministro citato per decine di casi. La critica a Sepe: “Non so come vederla perché non è molto conclusivo sto’ cardinale”. I riferimenti di Sancetta, capo ufficio legislativo, a “Pietro, Denis e Angelo”. Non ci sono solo la “svendita” del palazzetto di via dei Prefetti a Roma, quei 960 metri quadri nel centro di Roma pagato a “Propaganda Fide” 4,16 milioni di euro, e il contributo che il ministero delle infrastrutture diede in cambio per ristrutturare alcuni musei vaticani; i pm di Perugia chiederanno all’ex ministro Pietro Lunardi ed all’ex responsabile di Propaganda Fide, il cardinale Crescenzio Sepe, entrambi indagati per corruzione aggravata in concorso con altri, chiarimenti anche su ulteriori vicende. Vicende tutte legate alle nomine pubbliche nei posti chiave per la gestione degli appalti G8 e per altri grandi lavori: Lunardi, in particolare, è chiamato in causa decine di volte nelle intercettazioni telefoniche contenute nelle ordinanze di Perugia e Firenze che hanno portato in carcere i funzionari pubblici Angelo Balducci, Fabio de Santis e Mauro Della Giovanpaola e l’imprenditore Diego …