Giorno: 10 giugno 2010

Il massacro della libertà

Al Senato passa il ddl intercettazioni: un testo che tutela meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati. Nel testo attacchi e censure anche alla Rete. Una pagina davvero brutta per la democrazia italiana. Ora la battaglia passa alla Camera Un’altra brutta giornata per la democrazia italiana. Il Senato ha approvato il ddl intercettazioni con 164 si, 25 no. I senatori del Pd hanno abbandonato l’ Aula di palazzo Madama per non partecipare a quello che il presidente Anna Finocchiaro ha definito “un voto di fiducia che manca di legittimità”. La battaglia non è ancora conclusa sebbene le intenzioni di questo governo fallimentare siano quelle di un passaggio lampo alla Camera. “Siamo ormai al trentesimo voto di fiducia, ma questo – ha dichiarato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani – è particolare perché riguarda una materia delicatissima. Il governo sta facendo un passo molto grave e serio: ha messo la fiducia in modo improprio e irrituale su un provvedimento che riguarda temi della legalità e della democrazia”. Per Rosy Bindi …

La scure s'abbatte sui trasporti locali 3,5 miliardi in meno per i pendolari

Un fendente che taglia circa 3,5 miliardi di euro nel trasporto locale in Italia. Se la percentuale della riduzione secca dei trasferimenti alle Regioni verrà confermata e andrà ad alleggerire le risorse destinate a bus, metro e ferrovie locali, già dai prossimi mesi si vedranno i primi effetti negativi. La seconda parte del 2010 e il 2011 saranno lacrime e sangue, soprattutto per pendolari e studenti che rischiano di vedere scomparire fino ad un quarto dei servizi di trasporto oggi esistenti su strade e ferrovie. Gli studenti di alcune regioni, come la Puglia, saranno forse costretti a rinunciare al contributo che li aiuta a contenere i costi degli abbonamenti. Di sicuro i passeggeri dei convogli regionali di gran parte dello Stivale dovranno fare a meno dei (promessi) treni che dovevano andare a rinforzare il parco dei mezzi riservati ai pendolari e migliorare la qualità del viaggio. In molti altri casi saranno orari, corse, mezzi, il cosiddetto parco rotabile, a dover subire le modifiche più significative e dannose per chi prende i mezzi pubblici. Con la …

Commissariato di Carpi, interrogazione parlamentare Pd

Ghizzoni: Il numero di agenti è inferiore perfino a quello stabilito dal decreto ministeriale del 1989 che prevedeva più di 50 unità: oggi siamo intorno alle 40. L’on. Manuela Ghizzoni ha annunciato un’interrogazione parlamentare urgente al ministro dell’Interno Maroni sulle carenze degli organici di polizia per il commissariato di Carpi. Ecco la sua dichiarazione. «Nonostante le innumerevoli e pressanti sollecitazioni del sindaco Campedelli e dell’amministrazione, gli ordini del giorno del consiglio comunale, le proteste delle associazioni sindacali, il commissariato di polizia di Carpi continua ad essere sotto-organico e dal Governo non arrivano risposte. Ho pertanto depositato un’nterrogazione urgente, perché è inaccettabile che non si diano risposte ad un territorio che, all’interno delle Terre d’Argine, conta quasi centomila abitanti. Il Commissariato di Polizia di Stato di Carpi vive una carenza di personale e il suo numero di agenti è inferiore perfino a quello stabilito dal decreto ministeriale del 1989 che prevedeva più di 50 unità: oggi siamo intorno alle 40, nonostante la popolazione carpigiana dall’89 sia cresciuta circa 8 mila abitanti. La sofferenza di organico implica …

"Pronto chi non parla? Una legge infelice", di Stefano Folli

Se è vero, come assicura il presidente del Consiglio, che per varare la legge sulle intercettazioni ci sono voluti due anni di preparativi, il meno che si possa dire è che questo tempo poteva essere speso meglio. Ieri la decisione di porre la fiducia al Senato sul testo ha suggellato un provvedimento nato male e cresciuto sbilenco al punto da risultare farraginoso e contraddittorio, forse incostituzionale in qualche sua parte. Non un grande risultato per due anni di lavoro. Sono scontenti coloro che volevano (a ragione) una più sicura tutela della «privacy». E sono inquieti coloro che fin dall’inizio erano preoccupati per l’esercizio della libertà d’informazione e per la tutela delle indagini giudiziarie. La lunga trattativa all’interno della maggioranza, protagonista il presidente della Camera, non ha portato – spiace dirlo – a correzioni abbastanza significative. Ritocchi e aggiustamenti, certo; qualche miglioramento, senza dubbio. Ma nel complesso troppo parziali per dare un senso compiutamente liberale alle misure che il parlamento è chiamato ad approvare. Forse questo è il punto cruciale. Esiste il problema delle intercettazioni e …

"Crisi e ricerca: Roma taglia, Berlino investe", di Pietro Greco

Berlino, giugno 2010. Posto di fronte alla necessità di dare il buon esempio e contribuire a stabilizzare sia la moneta sia la stessa economia dell’Unione europea riportando in ordine i conti pubblici, il governo tedesco di centrodestra guidato da Angela Merkel ha varato una dura manovra di bilancio. La più dura del dopoguerra: 80 miliardi di euro di tagli da qui al 2014 che incideranno molto sul welfare della Germania. Roma, giugno 2010. Posto di fronte alla necessità di dare il buon esempio e contribuire a stabilizzare moneta ed economia dell’Unione riportando in ordine i conti pubblici (molto meno in ordine di quelli tedeschi), il governo italiano di centrodestra (più di destra che di centro, per la verità) di Silvio Berlusconi ha varato una manovra di bilancio di portata analoga: 24,9 miliardi di euro in due anni che incideranno molto sul welfare dell’Italia. Ma le analogie tra le due manovre si fermano qui. Mentre, infatti, a Berlino la mano severa di Angela Merkel taglia 80 miliardi di welfare da qui al 2014, l’altra mano, saggia, …

"E adesso arrestateci tutti", di Stefano Corradino

Mercoledì 16 giugno assemblea straordinaria di Art.21. Subito una grande unitaria manifestazione nazionale “Giuro che se e quando la legge bavaglio sarà approvata mi impegnerò a fare prevalere sempre e comunque il dovere di informare e il diritto di essere informati”. Alcune settimane fa davanti a Montecitorio abbiamo diffuso centinaia di volantini. Quello che per Ippocrate era il giuramento di un medico da prestare prima di iniziare la professione, per noi di Articolo21 era ed è un appello ai colleghi, e un impegno sottoscritto con i cittadini: nessuna legge, nessuna imposizione incostituzionale, nessuna sanzione potranno impedirci di pubblicare notizie di pubblico interesse e di rilevanza sociale. Non è solo la legge istitutiva dell’ordine dei giornalisti che ci obbliga a farlo. Sono i valori costituzionali, le sentenze europee, la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, il diritto dovere di chi fa informazione di dare le notizie rispettando quel codice etico secondo cui l’editore di un giornale, di una tv, di una radio di un blog è il lettore, il telespettatore prima ancora di un qualsiasi padrone. Dopo …

"Madame Costituzione", di Massimo Gramellini

Per dirottare la rabbia dei clienti su un capro espiatorio in carne e ossa, i Grandi Magazzini dei romanzi di Pennac avevano ingaggiato Monsieur Malaussène: sua era sempre la colpa dei guasti, degli imprevisti, dei disservizi. Le aziende vere lo hanno imitato, inventandosi i call center: sfogatoi della nostra impotenza a ottocento euro al mese. Anche Berlusconi era in cerca di un Malaussène, di un call center contro il quale scaricare la sua rabbia. E l’ha trovato. Conoscendo i suoi gusti, non poteva che essere una femmina. Madame Costituzione. Dopo la scomparsa dei genitori, Catto e Comunista, la signora si è data un solo scopo nella vita: mettere i bastoni fra le ruote al rivoluzionario di Arcore, che anche ieri si è definito «un imprenditore provvisoriamente prestato alla politica»: da sedici anni, perché in Italia nulla è più definitivo del provvisorio. Lui vuole fare il capufficio della libertà? E lei gli ricorda che il presidente del Consiglio è un ministro come gli altri. Lui vuole ridurre – per il nostro bene – i poteri di …