Giorno: 7 Luglio 2010

L'amaca di Michele Serra

C´è un presagio di dissoluzione, attorno al potere del signor B, che mette in movimento speranze e congetture. Più congetture che speranze, per dire la verità: e anzi l´estrema varietà delle congetture, quasi tutte avventurose o improbabili, non consente eccessive speranze. Si consultano gli amici bene introdotti, per non tradire le attese sparano nomi a caso, almanaccando sulle convergenze più ardite: un tandem Montezemolo-Vendola (sarebbe divertente, perlomeno), Fini Rutelli e Casini con il Pd ma non tutto, la massoneria buona, i poteri forti che nessuno sa bene che cavolo siano, e l´amministrazione Obama che funziona come una volta la Cia, ma all´incontrario, «vedrai che Obama manovra per dare una sterzata». Manca solo il ritorno di Maciste (era di Genova, potrebbe guidare i portuali alla rivolta, chissà se Obama e Montezemolo lo appoggerebbero). Vent´anni di Berlusconi, ammesso e non concesso che siano solo venti, lasciano sul campo una destra ridotta a regimetto indecoroso e albertosordista, e una sinistra a casino ambulante. Un collasso strutturale delle idee e del modo di organizzarle. Si guarda dunque ai singoli, …

L'ira del fronte del Nord "Senza dialogo sarà rottura", di Marco Alfieri

Formigoni: «Non posso pensare che si aprirà uno scontro istituzionale» Tensione, impotenza e nervi tesi. Ma soprattutto l’impellenza di uscire politicamente dal cul de sac dopo giorni e giorni di un pressing sul governo amico decisamente a rischio flop. Per i governatori forzaleghisti del Nord l’ennesimo muro di gomma alzato da palazzo Chigi sulla manovra imbarazza non poco, dietro i desiderata di una correzione al fotofinish, le minacce di restituire le deleghe, e la richiesta pressante di riaprire un dialogo «perché non posso pensare che si voglia far partire uno scontro istituzionale» (copyright di Roberto Formigoni). «Soprattutto perché l’ennesimo stop arriva direttamente dal peone Azzollini», sbotta una fonte vicina al Pirellone. «Mica da Tremonti né tantomeno da Berlusconi. Come si fa, dai…». Per le Regioni, ha ribadito il relatore della manovra, tutto resta com’è. Niente «equa spalmatura dei sacrifici, pur a saldi invariati», come richiesto da Formigoni. Nemmeno è servito a placare i governatori l’annuncio del ministro Raffaele Fitto, che in serata ha confermato la presenza del ministro Tremonti (ma non di Berlusconi) alla conferenza …