Giorno: 25 settembre 2011

"C'era una volta il federalismo", di Carlo Carboni

Riemerge una fragilità ulteriore di un Governo già surriscaldato da critiche d’inadeguatezza: l’asse forte tra Berlusconi e Bossi si sta trasformando in debolezza determinante per la maggioranza. Il leader del Carroccio, in questi giorni, ha rilanciato la pista secessionista, in realtà nascondendo l’amarezza per i rischi di sfarinamento del federalismo sotto il cielo blu crudo delle difficoltà delle finanze pubbliche. In effetti, si fa sentire, sulla prospettiva federalista, l’impatto del delicato momento che il Paese sta attraversando, posto com’è in un’ala del Purgatorio, al cospetto delle porte dell’Inferno. Il ceto politico di governo continua a promettere che non ci verremo scaraventati. Ne sono meno convinti i governatori e i sindaci, i ceti politici locali, che nei giorni scorsi sono entrati in ebollizione per la soppressione delle Province, per l’estensione delle regole del patto di stabilità interno a tutti i Comuni e, soprattutto, per il nuovo pesante taglio dei trasferimenti dallo Stato agli enti locali e regionali. Hanno sostenuto, in modo bipartisan, che tutto ciò costituisce un colpo di grazia alla fiducia nei confronti delle istituzioni …

"I terremoti non si leggono negli oroscopi", di Mario Tozzi

Proprio mentre il sangue di San Gennaro si liquefaceva nel Duomo di Napoli, la magistratura decideva che la scienza avrebbe dovuto, se non prevedere, almeno dare indicazioni più precise relativamente al terremoto che ha distrutto l’Aquila nell’aprile del 2009. È vero che negli Stati Uniti una disputa legale fra scienza e Genesi ha avuto una durata trentennale e che qualcuno vorrebbe elevare il creazionismo a disciplina scolastica attraverso i tribunali. Ma non si era mai visto in nessuna parte del mondo un processo a scienziati colpevoli di non aver preso le giuste misure precauzionali prima dell’unico evento catastrofico, per definizione, imprevedibile. Il tutto mentre la riforma del sistema universitario del ministro Gelmini rischia di maturare uno dei frutti più avvelenati: la sparizione di 25 dipartimenti di scienze della Terra (gli stessi dove si formano coloro che si occupano di sismi) su 31 perché non dotati di una massa critica sufficiente, dunque riassorbiti in altre strutture. Era possibile prevedere il terremoto de L’Aquila? La risposta è decisamente no, in nessuna parte del mondo si sono mai …

Bavaglio al web col ddl intercettazioni ritorna la norma "ammazza blog", da repubblica.it

Il governo ripresenterà lo stesso disegno di legge, inclusa la disposizione che obbliga i gestori di un sito a modificare i contenuti pubblicati se oggetto di richieste di rettifica. Nessuna possibilità di replica e multe salate. In Rete riparte la mobilitazione. Il governo torna alla carica sul ddl intercettazioni, fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. Una questione su cui l’esecutivo è orientato a porre la fiducia, bloccando la via a ogni eventuale emendamento. Ma il disegno di legge attualmente allo studio contiene ancora la norma cosiddetta “Ammazza blog”, una disposizione per cui, letteralmente, ogni gestore di “sito informatico” ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Non c’è possibilità di replica, chi non rettifica paga fino a 12mila euro di multa. Una misura che metterebbe in ginocchio la libertà di espressione sulla Rete, e anche le finanze di chi rifiutasse di rettificare, senza possibilità di opposizione, ciò ha ritenuto di pubblicare. Senza contare l’accostamento di blog individuali a testate registrate, …

"Il futuro è più forte della crisi", di Irene Tinagli

La settimana che ci lasciamo alle spalle non solo ha bruciato miliardi di euro sui mercati internazionali, ma sembra aver intaccato anche le speranze dei più tenaci ottimisti. In un momento simile è davvero urgente, come ha suggerito Christine Lagarde, che tutti i Paesi mettano da parte campanilismi ed esitazioni ed inizino a lavorare in modo più armonico e coordinato per ritrovare, in tempi più brevi possibili, stabilità finanziaria senza penalizzare ulteriormente la crescita. Tuttavia, anche in un momento così critico, è importante essere in grado, di tanto in tanto, di alzare la testa e saper intravedere le trasformazioni e le opportunità che si dispiegano nel lungo periodo. Provare a leggere i fatti di oggi non con la lente della cronaca, ma con quella della storia, per capire se e come questa fase si può inserire in un’evoluzione più ampia che abbia, alla fine, uno sbocco positivo. D’altronde la storia economica dell’occidente è costellata da crisi continue e da alcune fasi di grandi cambiamenti epocali, fasi in cui cambia il paradigma produttivo, l’organizzazione industriale e …

"Se la finanza troppo avida calpesta i diritti umani", di Guido Rossi

Una notizia sconvolgente è quasi passata in sordina nelle prime pagine dei giornali. Si tratta dell’avvenuta esecuzione della condanna a morte, nello Stato americano di Georgia, ove il razzismo è un fenomeno radicato, di Troy Davis, un nero accusato di aver ucciso più di vent’anni fa un poliziotto bianco. Nessuna prova materiale sulla sua colpevolezza; all’opposto numerose denunce di testimoni di essere stati conculcati dalla polizia per identificarlo e confessione di uno dei testi di essere stato l’omicida. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di riesaminare il caso, come ha correttamente ricordato ieri su Repubblica Alexander Stille, con un no espresso anche da Clarence Thomas, anche lui di colore, e non a caso nominato da George Bush. Mi si potrà chiedere a questo punto perché una condanna a morte nello Stato della Georgia abbia, a parer mio, un così grave riflesso sulla devastante crisi economica in atto. La ragione è evidente, poiché l’incapacità di risolvere la crisi è, da ogni parte, attribuita alla debolezza dei Governi e delle istituzioni politiche. Crisi dunque istituzionale …

Bersani: «Premier a due passi dal delirio Pd pronto a governo d'emergenza»

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in una nota rinnova una proposta per il Paese: Democratici pronti a un esecutivo di emergenza. Il comunicato viene diffusto mentre stamattina Berlusconi ha ripetuto le sue invettive anti-comunisti via telefono a una convention del Pdl. Rosy Bindi: «Berlusconi ormai è un incosciente». «Ci aspettano scelte difficili e sempre più difficili – scrive per ogni giorno che passa senza un cambiamento. Il Partito democratico, nel segno dell’equità e della crescita, è pronto a prendersi le sue responsabilità a sostegno di un governo di emergenza e di transizione». Secondo il segretario «le dichiarazioni zuccherose di Berlusconi sono a due passi dal delirio. I fatti ci mettono di fronte alla verità, dopo anni di menzogne. Davanti a noi c`è il passaggio più arduo dal dopoguerra a oggi. Di più, le preoccupazioni degli italiani sono diventate preoccupazioni per il mondo. Ci aspettano scelte difficili e sempre più difficili per ogni giorno che passa senza un cambiamento». Aggiungendo, riguardo alla disponibilità a un governo di emergenza dei Democratici: «Chi, per puro egoismo, …

"La marcia dei democratici", di Federica Mogherini

Domenica saranno tantissimi i democratici che percorreranno, al fianco della Tavola della Pace e di centinaia di associazioni ed enti locali, i 24 chilometri che separano Perugia da Assisi per testimoniare il proprio impegno di pace e di fratellanza tra i popoli, cinquanta anni dopo la prima marcia per la pace voluta da Aldo Capitini. Dal 1961 a oggi molto, se non tutto, è cambiato. Non c’è più la guerra fredda, anche se le sue ombre sopravvivono nella mente di molti che hanno oggi responsabilità di governo. Sono cresciute in tutto il mondo le attese di vita, di salute e di ricchezza, di istruzione e di rispetto dei diritti umani, anche se la divaricazione tra chi ha e chi non ha si è fatta più drammatica, tra le diverse aree del mondo, tra stati e dentro gli stati. Paesi che allora venivano definiti “in via di sviluppo” oggi sono il motore trainante di una possibile uscita da quella crisi economico-finanziaria che è nata proprio nel cuore del ricco e sviluppato occidente. Alle grandi guerre del …