Giorno: 11 settembre 2011

"FestivalFilosofia. Uomo & Natura. Una sfida infinita di amore e minacce", di Michele Smargiassi

In programma un pacchetto multimedialedi spettacoli, retrospettive, concerti, incontri, tutti gratuiti “È diventato un argomento profondamente politico”, spiega Bodei, ideatore della decennale manifestazione. Venerdì inaugura a Modena, Carpi e Sassuolo l´appuntamento più importante dedicato al pensiero speculativo. Tema di quest´anno, la madre-matrigna di sempre. Affrontato per tre giorni sotto ogni punto di vista. Una forma smisurata di donna seduta in terra”, dal volto “mezzo tra bello e terribile”: una matrigna crudele e sprezzante, così la Natura appare allo sfortunato Islandese nel celebre dialogo di Leopardi che fonda la nostra modernità. Meno di un secolo prima, Voltaire si era ribellato al terremoto di Lisbona, evento tremendamente naturale, in nome della Ragione. No, non è mai stato piacevole per i filosofi maneggiare questo concetto che all´uomo della strada evoca invece idee di relax, pace, benessere. Dev´essere per questo che il FestivalFilosofia di Modena ha atteso dieci anni prima di scegliere questa parola bella e terribile come tema della sua undicesima edizione. Ma non si poteva attendere oltre: possiamo non occuparci della natura, ma la Natura si occupa …

"Dieci anni dopo….. dall’altra parte del mondo…..", di Tiziana Ferrario

E’ difficile scrivere qualcosa di non banale in occasione di un anniversario così importante per tutto il mondo come i dieci anni dall’attacco alle Torri Gemelle di New York. Gli americani vogliono dimenticare,ci dice Di Bella,mentre i giornali ci spingono a ricordare ogni dettaglio. I quotidiani italiani propongono cofanetti,inserti speciali, commenti,persino pseudo quiz per rimarcare l’eccezionalità di quel tragico giorno per gli Stati Uniti e per tutti noi. ” ..ti ricordi cosa stavi facendo?”..chiede un quotidiano, ” dov’eri?” chiede un altro”,mentre tutti ripropongono i video con gli aerei che si abbattono su quello che era il simbolo della potenza americana e le voci registrate quella tragica mattina tra i passeggeri e tra i soccorritori giunti a cercare qualche sopravvissuto tra le macerie. E’ vero,mentre in queste ore l’allarme terrorismo torna alle stelle per il timore di nuovi attacchi, tutti ci ricordiamo cosa stavamo facendo quell’11 settembre. Non si puo’ dimenticare. “Siamo tutti americani” avevano titolato il giorno dopo Le Monde, il Corriere della sera e tanti altri quotidiani internazionali, mentre quell’enorme ammasso di cristallo, acciaio, …

"La carica dei costituenti per caso", di Michele Ainis

La notizia è che non fanno più notizia. Grandi riforme, piccoli titoli: anche l’ultimo esercizio d’ingegneria costituzionale (via le Province dalla Carta, dentro il pareggio di bilancio) è finito in un angolino a fondo pagina. Ma il troppo stroppia, e in conclusione nessuno ti prende più sul serio. Specie quando fai salpare un bastimento che viaggia in tempi biblici, come le leggi di revisione costituzionale. Perché allora dovrai avviare un dibattito fra i partiti e nel Paese, formalizzare una proposta condivisa, ottenere due approvazioni dalla Camera e altrettante dal Senato, probabilmente affrontare un referendum. Meglio farlo agli esordi della legislatura, c’è più tempo. E meglio mettere in mare un’imbarcazione alla volta, per evitare collisioni. D’altronde non è un caso che nelle ultime due legislature l’Italia abbia licenziato due soli emendamenti alla Carta del 1947 (e zero emendamenti in questa). Invece il governo Berlusconi è rimasto a braccia conserte nei primi tre anni della legislatura, poi ha sparato 4 colpi in 5 mesi. Nell’ordine: per abbassare l’età minima dell’elettorato attivo e passivo (marzo). Sulla giustizia (aprile). …

"Il turismo abbandonato", di Cesare De Seta

Nella congiuntura assai difficile dell´economia italiana ci sono sprazzi di luce imprevisti che non vanno sottovalutati. Dopo tre lunghi anni di vacche magre il turismo nel mese d´agosto ha segnato una lenta ripresa, ma il dato più significativo è che sono le tradizionali città d´arte a registrare i dati più positivi secondo quanto riferito dalla Federalberghi-Apra. Venezia è in cima con un incremento del 10%, di cui l´80% è costituito in prevalenza da americani, russi e mediorientali; segue Roma con un incremento del 9%, di cui il 70% costituito da stranieri; a seguire Firenze con 8,3%, e anche qui i turisti sono per larga maggioranza americani. Napoli è scomparsa dalle classifiche se non dobbiamo ad essa associare Capri, Ischia, la costiera e il Vesuvio. Città come Torino e Milano, che non sono mai state mete particolarmente presenti in queste classifiche, nella settimana di Ferragosto hanno registrato un´impennata di turisti provenienti in particolare dai Paesi della Ue. Il fatto più positivo è che l´incremento è dovuto prevalentemente agli americani che sono ritornati alla grande nel nostro …

"L´arte della fuga", di Concita De Gregorio

Non può ricevere i PM a Palazzo Chigi, perché deve andare a Strasburgo. È stata una ricerca frenetica, venerdì sera, a Palazzo Grazioli: tutti lì a cercare fra la posta già buttata le mail cancellate gli inviti nemmeno aperti. Ci sarà pure un invito istituzionale, no? Trovatelo, guardate anche nel cestino. Eccolo presidente, ci sarebbero Barroso e Van Rompuy disponibili. Chi? Van Rompuy, il presidente del Consiglio europeo. Va bene, funziona. Prendete appuntamento con questo. Preparatemi una scheda personale. “Van Rompuy, fiammingo, cultore di poesia ed esperto di Haiku giapponesi, amante dell´ornitologia, nel tempo libero solito ritirarsi in preghiera in un´abbazia benedettina”. Sarebbe bello assistere al colloquio riservato, sì. Caldamente sconsigliate battute ornitologiche. Meglio, nel caso, la zia suora. Meglio improvvisare un haiku piuttosto che spiegare ai due magistrati napoletani perché tiene a libro paga due ceffi del calibro di Lavitola e Tarantini. Parte offesa, certo. In questo caso Silvio B. è la vittima: ricattato, si suppone. Ma la figura del ricattato in giurisprudenza, glielo avrà spiegato Ghedini, è diversa da quella del concusso. È …

"Un corpo in vendita: la violenza sulle donne e i media", troviamo il coraggio di parlarne

“Un corpo in vendita: la violenza sulle donne e i media”con l’attrice Claudia Mori, Stefano Di Traglia – Responsabile della comunicazione del Pd, Marco Pontecorvo – regista figlio d’Arte, Marina Magistrelli – avvocato e senatrice del Partito Democratico. Incipit del dibattito tutto incentrato sulla polemica relativa alla fiction, o meglio a quello che avrebbe dovuto essere un ciclo di film prodotti da Claudia Mori con la sua casa di produzione Ciao Ragazzi, in co-produzione con Rai Fiction. Si tratta di quattro film che raccontano storie di donne vittime di violenza: “Troppo amore” firmato da Liliana Cavani incentrato sullo stalking, “La fuga di Teresa” di Margarethe Von Trotta, con la sceneggiatura di Andrea Purgatori, sulla violenza familiare, “Il segreto del web”, con la regia di Marco Pontecorvo, che affronta il tema dell’esibizione del proprio corpo a pagamento sul web e “Helena e Glory”, dello stesso regista, sullo sfruttamento della prostituzione dell’Est. Un prodotto televisivo che non solo è stato ridotto di due episodi (i film avrebbero dovuto essere 6), ma è anche oggetto di un imbarazzante …

"Dossier: Istruzione, orizzonti perduti", di Benedetto Vertecchi, Mariagrazia Gerina, Giuseppe Caliceti, Adriana Comaschi e Francesca Puglisi

Cinquant’anni fa solo un allievo su quattro proseguiva il percorso di studi dopo la scuola elementare. Doveva ancora trovare attuazione la norma costituzionale che prevedeva otto anni d’istruzione obbligatoria per tutti. L’ esclusione era prevalentemente l’effetto, diretto o indiretto, dell’agire di un filtro sociale. Solo parte delle famiglie era, infatti, in condizione di assumersi l’onere dell’educazione scolastica dei figli, rinunciando ai proventi derivanti da un inserimento precoce nelle attività produttive. D’altra parte, anche quando la ragione dell’esclusione si collegava alle difficoltà intervenute nel processo di apprendimento, solo per un senso comune semplificatore (peraltro non troppo diverso da quello che oggi è tornato di moda quando si fa riferimento al merito) si poteva attribuire l’insuccesso alla scarsa attitudine degli allievi verso lo studio. Negli anni sessanta, in un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche e sociali, furono poste, con la riforma della scuola media, le condizioni per assicurare a tutti otto anni di istruzione nella scuola. Questo obiettivo fu conseguito abbastanza rapidamente, aprendo la via al passo ulteriore, che consisteva nel favorire, anche per analogia con …