Giorno: 9 gennaio 2012

"Buon anno nuovo", di Marina Boscaino

È stato un anno strano questo appena passato. Denso di avvenimenti, caratterizzato da stati d’animo molto differenti. Con un epilogo che lascia in bocca un sapore amaro: quel «sacrifici» che ha fatto piangere il ministro Fornero si traduce immediatamente in un annuncio di precarietà, di minore benessere per tanti, di malessere incipiente per moltissimi, i più deboli. Fiaccati già da 3 anni di crisi alle spalle. La scuola è passata attraverso la verifica dei danni della “riforma” delle superiori, con il suo carico di incompiutezza e di pseudo-pedagogia subordinata alla logica del taglio: senza criterio, senza progetto, con l’unico obbligo di fare cassa, il più possibile. Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Tar del Lazio, che aveva dichiarato illegittime le circolari sugli organici (e dunque i tagli di docenti, personale tecnico e amministrativo) per l’anno scolastico 2010-11. Ma nulla è cambiato. E l’incertezza dei diritti (di lavoratori e studenti) ha continuato a farla da padrone. Ha continuato ad allargarsi il divario tra scuola del Nord e scuola del Sud. I test Invalsi sono …

Treni Carpi, Ghizzoni: “Non è un servizio da paese civile”

Oggi soppressi 4 convogli: “Così non si può andare avanti: occorrono soluzioni radicali”. Ennesima mattinata infernale per i pendolari carpigiani ancora una volta alle prese con pesanti disservizi sulla linea ferroviaria Carpi-Modena. Ecco il commento della deputata del Pd Manuela Ghizzoni: «Così non si può andare avanti, tutto ciò ha superato da tempo la soglia della tollerabilità. Nei giorni scorsi si era paventato il rischio dell’annullamento della validità dell’abbonamento integrato gomma-rotaia. Dopo che è stata scongiurata l’interruzione dell’integrazione tariffaria Atcm –Trenitalia, grazie all’intervento congiunto e tempestivo delle autorità locali e della Regione Emilia-Romagna, con la conferma della validità degli abbonamenti del mese di gennaio, sarà ora necessario continuare a vigilare perché anche gli abbonamenti che scadono dopo gennaio non perdano di validità. Adesso ci ritroviamo alla ripresa delle attività lavorative e scolastiche con i problemi e i disservizi di sempre non più sopportabili. Questa mattina i vari pendolari raccontavano di treni abbandonati senza che fosse possibile sapere cosa stesse succedendo e che ritardi ci sarebbero stati. Questo non è un servizio adeguato a un paese …

"La Tobin Tax è possibile", di Nicola Cacace

La crescita del peso della finanza nell´economia mondiale è di dimensioni clamorose. Venti anni fa esso era pari all´economia reale, oggi è stimato da sei a otto volte il Pil mondiale che è di 85 trilioni di dollari. Questo aumento anomalo, favorito dalle politiche di deregulation di Reagan e Thatcher, si è diffuso in tutto il mondo. I derivati – chiamati così perché il loro valore deriva da grandezze di vario tipo, come tassi di interesse, tassi di cambio, valori monetari, etc. sono stati tra i fattori principali della crisi finanziaria del 2008, che ha poi innescato la più grave crisi economica occidentale dal 1929. Tutti oggi invocano una regolamentazione internazionale delle attività finanziarie, ma tutti sanno che l´obiettivo è difficile, visto che neanche nell´Unione europea una governance più politica a difesa dell´euro è facile da realizzare. Per porre un freno ai danni che questa finanza sregolata produce sull´economia reale, l´americano Tobin, premio Nobel per l´economia nel 1981, propose una tassa sulle transazioni finanziarie, per colpire le speculazioni di Borsa. La proposta, lodata da molti, …

"Donne e giovani, nuove idee sul lavoro", di Rita Querzè

Il peggio del peggio? Essere donna, ventenne e abitare al Sud. Trovare lavoro in queste condizioni è un’impresa da far tremare i polsi. Perché nel Mezzogiorno, dove la disoccupazione giovanile era a due cifre già prima della crisi, oggi gli under 30 si trovano a spasso nelle piazze, non certo in fabbriche e uffici. Se poi sei una donna, c’è anche la penalizzazione dovuta al «magari prima o poi resterà incinta». E allora la via d’uscita non è nemmeno più il contratto a termine. C’è il nero, se va bene. Certo, le proposte per dare una sterzata al mercato del lavoro e rimetterlo sulla carreggiata giusta ci sono. Anche se molto diverse tra loro. E dagli effetti difficili da prevedere in un contesto in velocissima evoluzione. Novembre da dimenticare Ma consideriamo prima la situazione con cui abbiamo a che fare. Prendiamo i giovani, e in particolare i ragazzi tra i 15 e i 24 anni: il 30,1 per cento è disoccupato. Un dato che in valore assoluto è un’enormità da qualunque parte lo si prenda. …

"Particelle, la caccia continua", di Pietro Greco

Anche se gli esperimenti sul «bosone di Higgs» hanno fatto grossi passi avanti la fisica ha bisogno di nuove scoperte perché i conti tornino. La caccia non è finita. Che Lhc abbia trovato o meno il «bosone di Higgs», occorrerà che in ogni caso continui il suo lavoro e trovi nuove particelle se vuol fare tornare i conti della fisica. A sostenerlo, su Nature, è John Ellis, fisico teorico del King’s College di Londra e da anni collaboratore del Cern di Ginevra. Naturalmente Ellis non è il solo a pensarlo. Ha semplicemente messo in chiaro cosa c’è da fare ora che l’acceleratore Lhc ha trovato forti indizi (ma non la prova definitiva) dell’esistenza del bosone di Higgs (la cossidetta particella di Dio) in una regione di energia di compresa tra 124 e 126 GeV. In realtà dopo il 13 dicembre – data dell’annuncio della probabile scoperta del bosone di Higgs da parte di Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, leader di Atlas e Cms, due tra i principali esperimenti condotti con Lhc – nuove particelle il …

"È ora di restituire lo Stato ai cittadini", di Ilvo Diamanti

Come sono cambiati gli atteggiamenti degli italiani verso lo Stato e le istituzioni? Per rispondere possiamo utilizzare i dati dell´indagine di Demos-la Repubblica, giunta alla 14a edizione. Suggeriscono un´immagine nota, quanto consumata: il declino. Oggi è considerato un “fatto” indiscutibile, sotto il profilo economico. Ma lo è anche sul piano del civismo e del rapporto con lo Stato e le istituzioni. 1) La fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali, infatti, scende in modo generalizzato, nell´ultimo anno, con poche eccezioni (fra cui la “scuola”, che però perde credito rispetto a dieci anni fa). 2) In particolare, colpisce il livello – davvero basso – raggiunto dai principali attori su cui si fonda la democrazia rappresentativa. Per primi, i partiti, a cui crede meno del 4% dei cittadini. Mentre la fiducia nel Parlamento viene espressa da circa il 9% degli intervistati. Oltre quattro punti meno di un anno fa. 3) Si tratta di una tendenza simile a quella che coinvolge – e travolge – gli organismi del sistema economico e finanziario. Per prime le banche, verso cui …