Giorno: 6 gennaio 2012

"Lo scontrino, questo sconosciuto…", di Bianca Di Giovanni

Lo scontrino, questo sconosciuto L’«operazione Cortina» della Guardia di finanza – benemerita – nasconde tuttavia una realtà disarmante: negli ultimi anni l’Agenzia delle entrate ha ridotto i controlli su scontrini e ricevute e livelli minimi. Nel 2010 c’è stato un calo del 700% rispetto all’anno precedente, mentre rispetto al biennio 2006-7 il calo è addirittura del 2.000%. A riportarlo è un intervento di Villiam Rossi su www.fiscoequo.it, che cita la relazione al rendiconto dello Stato 2010 della Corte dei Conti. FISCOTrend negativo Oggi l’aria sembra cambiata, ma fino a ieri (cioè fino alla caduta del governo Berlusconi) la direzione era di tutt’altra natura. Nel 2008 i controlli sono a quota 66.785 (da oltre 84.091 del 2007, anno di maggiore densità di interventi), per poi scendere ancora a 34.776 nel 2009 fino a toccare il fondo nel 2010 con 4.788 controlli. «Il trend negativo non muta di molto se si considerano gli accessi per il controllo della veridicità dei dati utilizzati per l’applicazione degli studi di settore – scrive Rossi – passati da 112.187 del 2006 …

"Donne pesa la crisi ma anche l'assenza di welfare mirato", di Claudio Tucci

L’occupazione femminile continua a perdere terreno. A novembre 2011 è calata dello 0,9% rispetto al mese precedente (ottobre 2011), e dello 0,7% nel confronto con novembre 2010. A differenza di quella maschile che, a livello tendenziale, rimane stabile. Mentre addirittura cresce (+0,4%) nella congiuntura. Il numero di donne senza lavoro aumenta del 6% a livello congiunturale, e del 5,2% su base annua. E il tasso di disoccupazione femminile tra i 15 e i 24 anni, nel terzo trimestre 2011, schizza nel Mezzogiorno a un pericoloso 39 per cento (9,9 quella complessiva). La fotografia scattata ieri dall’Istat «non stupisce», ha sottolineato Paola Profeta, professoressa di scienze delle finanze alla Bocconi di Milano. La crisi ha invertito la tendenza che andava avanti dal 2000 di una (seppur modesta) crescita dell’occupazione femminile. «Ma da un paio d’anni questo non accade più. E in Europa siamo ormai maglia nera». Nei Paesi Scandinavi, ha ricordato Profeta, «esiste un sistema di stato sociale molto attento alla conciliazione lavoro-famiglia, con asili nido alla portata delle famiglie. In Germania ci sono sgravi fiscali …

"La rinascita delle biblioteche? 
È farne cuori pulsanti della lettura", di Stefano Parise*

Let it be potrebbe essere la colonna sonora che accompagna la crisi delle biblioteche, l’agonia delle librerie indipendenti, l’incertezza degli editori alle prese con la metamorfosi del libro digitale. Mentre gli addetti ai lavori si prodigano in appelli, denunce, interventi, nel Paese dove un italiano su due non legge nemmeno un libro all’ anno e poco più del 10% della popolazione frequenta una biblioteca, nulla sembra smuovere il disinteresse istituzionale nei confronti del libro e della lettura. E allora vai con i Fab Four, mentre le librerie indipendenti continuano a chiudere i battenti, il mercato del libro perde colpi (0,7%, pari a 7 milioni di euro sfumati) e le biblioteche stentano fra tagli ai bilanci (dal 30% in su), impossibilità di rigenerare gli organici e incapacità degli enti titolari di utilizzare la leva organizzativa per migliorare i servizi. Sullo sfondo, la rivoluzione lenta dell’e-book, entrato in punta di piedi nel mercato italiano (lo 0,04% nel 2010, che pare diventerà l’1% quest’anno), la diffusione del self publishing, la battaglia campale delle vendite online, l’avanzata di internet …

"Roma violenta, il record di Alemanno", di Mariantonietta Colimberti

In un anno 35 omicidi nella Capitale: la nemesi per il sindaco che cavalcava la violenza. «È proprio l’illegalità che è stata permessa dalla sinistra che ha generato questa realtà» disse il 25 maggio 2008 Gianni Alemanno, sindaco da meno di un mese, visitando il Pigneto. Il giorno prima una squadraccia neonazista composta da una ventina di persone aveva fatto irruzione in tre negozi del quartiere gestiti da extracomunitari al grido di «sporchi stranieri» e «bastardi», rompendo vetrine e picchiando con un bastone un ragazzo del Bangladesh. Qualche tempo prima, per la sua campagna elettorale, Alemanno aveva attinto a piene mani e con grande spregiudicatezza alla drammatica vicenda dell’omicidio Reggiani, avvenuto il 30 ottobre 2007, sindaco Walter Veltroni e Romano Prodi a palazzo Chigi. Vale la pena di ricordare certi comportamenti di fronte alla nuova tragedia accaduta mercoledì sera al Pigneto, dove un papà e la sua bambina cinesi sono stati uccisi da due rapinatori. Da quel primo episodio di violenza che quasi salutò l’avvento di Alemanno in Campidoglio, infatti, molti altri gravissimi fatti sono …

"Il prezzo della vita", di Giancarlo De Cataldo

Gli assassini della piccola Joy e del suo giovane padre non hanno ancora un volto e un nome. Non sappiamo niente di loro: a parte che, per procurarsi al mercato nero il “ferro”, la pistola, non dovranno aver investito più di cinquecento euro, munizioni comprese. E che il bottino preventivato della rapina – la pista al momento più accreditata dagli inquirenti – poteva ammontare, al massimo, a cinquemila euro. La sproporzione fra azione e contesto sta diventando una drammatica costante nella Roma degli ultimi mesi. Si ammazza per un debito di gioco di poche centinaia di euro, per la spartizione controversa dei proventi di un colpo miserabile, per una consegna di “roba” non andata a buon fine; si gambizza per uno sguardo obliquo, per un´occhiata tagliente, per il presunto “sgarro” a un´altrettanto presunta leadership borgatara. Difficile non interpretare l´aumento della violenza come versione “dalla strada” di quello stesso inasprirsi dei rapporti sociali, collettivi, individuali che si coglie in ben diversi ambienti e situazioni: dalla finanza, alla politica, al mondo del lavoro. In altri termini, la …

"La destra di classe difende gli evasori", di Gad Lerner

Bentornata la politica, grazie agli ispettori dell´Agenzia delle Entrate. Un inequivocabile segno di classe contraddistingue le proteste della destra italiana contro il blitz antievasori di Cortina d´Ampezzo. Confermandoci quel che Karl Marx scriveva già nel 1859 nella sua celeberrima prefazione a «Per la critica dell´economia politica»: la coscienza dell´uomo è determinata dal suo essere sociale. Non c´è populismo che tenga, al dunque la nostra sensibilità è condizionata dal censo. E stavolta una malintesa vocazione a rappresentare gli interessi del proprio elettorato (ma ne siete sicuri, o ve lo figurate peggiore di quello che è?) precipita i malcapitati dirigenti del Pdl sulla soglia dell´autolesionismo. Da Paniz alla Santanchè, dal leghista Fugatti a Galan, è tutto un inorridire per l´«attentato alla libertà» perpetrato da «uno Stato di polizia fiscale», con tanto di solidarietà per i poveri commercianti ingiustamente accusati di disonestà e molestati a Capodanno nell´esercizio del loro lavoro. Fino al capogruppo Cicchitto che si scaglia direttamente contro il direttore dell´Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, accusato di «confezione ideologica del controllo fiscale» o, peggio, di «operazione politica …

I parlamentari del Pd: “I tagli agli stipendi? Facciamoli”

“Ma la busta paga degli eletti non è che un aspetto di quello che deve essere cambiato”. I parlamentari modenesi Barbolini, Bastico, Ghizzoni e Miglioli intervengono con una nota comune nel dibattito sui tagli agli emolumenti degli eletti di Camera e Senato: in un momento in cui sono chiesti grandi sacrifici è giusto che tutti se ne facciano carico, ma non possiamo fermarci qui. E’ il momento delle riforme e della modernizzazione delle regole. Occuparsi di politica oggi, nell’immaginario collettivo, equivale ad essersi accaparrati una posizione di potere e privilegio e nient’altro. Non ci viene più chiesto cosa facciamo per rispondere al mandato consegnatoci dai cittadini, ma solo quanto guadagniamo per questo. La commissione Giovannini ha avuto il merito di riportare la discussione su dati reali e comparabili con altre nazioni. Il lordo dei parlamentari italiani è superiore a quello dei loro colleghi europei, il netto no. Ma questa non deve e non può essere una giustificazione. Non intendiamo rifugiarci dietro a una facile spiegazione meccanicistica dei computi delle buste paga, anche se basterebbe ricordare …