Giorno: 20 gennaio 2012

Governo: 5mila farmacie in più, Ssrl per under 35", da www.unita.it

MONTI, NON CI SIAMO PIEGATI AI POTERI FORTI Il premier Monti rivendica il fatto che il governo con questo pacchetto di liberalizzazioni, sostiene, non si è piegato ai poteri forti. E a un cronista che gli domanda se teme di perdere consensi, risponde: non sono abituato a valutare questi aspetti, comunque non è il punto, non ci presenteremo alle elezioni. CATRICALA’, NASCE SSRL A 1 EURO PER UNDER BALDUZZI, 5MILA FARMACIE IN PIU’ Le farmacie in Italia cresceranno da 18mila a 23mila. Lo annuncia il ministro della Sanità Balduzzi sul dl liberalizzazioni. Sconti anche per i farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente. Gli sconti sui farmaci di fascia C erano già possibili. CATRICALA’, NASCE SSRL A 1 EURO PER UNDER 35 Nasce la Società Semplificata a Responsabilità Limitata (Ssrl). I giovani under 35 potranno creare una ssrl con un capitale di un solo euro. Lo rende noto sul dl liberalizzazioni il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. SEVERINO, 500 NOTAI IN PIU’ Cinquecento notai in più, dunque più concorsi. Questo l’intervento sulla …

“Uscire dall'emergenza, preparare la ricostruzione”, di Pierluigi Bersani

“L’Italia prima di tutto”. Relazione d’apertura del segretario Pier Luigi Bersani all’Assemblea Nazionale del PD Cari democratiche e cari democratici, Cari amici e compagni, In questi mesi abbiamo vissuto un passaggio di fase europeo e nazionale. Per ciò che riguarda l’Italia, un passaggio di fase anche politico. La cifra della nostra iniziativa è stata: prima di tutto l’Italia. Prima di tutto l’Italia non è uno slogan. E’ l’atto politico più alto e impegnativo. Noi non abbiamo messo all’angolo la politica, l’abbiamo invece messa in campo. Abbiamo semmai messo all’angolo il politicismo, la miopia, il piccolo cabotaggio, gli interessi personali, gli egoismi di partito. Saremo fedeli a questo impegno, prendendocene la fatica e i rischi. Chiedo all’Assemblea, davanti al Paese, di ribadire e rafforzare il nostro messaggio. Prima di tutto l’Italia. La crisi è seria, è molto grave. La preoccupazione ormai diffusa non deve diventare paura. L’Italia ce la farà, anche con il nostro aiuto. Questo messaggio per noi è il tratto di identità di quel Partito riformista, popolare e nazionale che stiamo costruendo. Senza voler …

"Porcellum, il Pd non torni indietro", di Mario Lavia

Il Partito democratico farà una grande campagna politica per cancellare il Porcellum. Una campagna esterna, fra i cittadini; e una battaglia nelle sedi politiche e istituzionali. Sacrosanto. Non si può pensare infatti di tornare alle urne l’anno prossimo con una legge elettorale vergognosa come quella voluta dal centrodestra, con il consenso anche dell’Udc, rinnegata oggi anche da alcuni suoi ex fautori, negativa riguardo all’obiettivo della stabilità e impopolare in un tempo di nuova domanda democratica. Peraltro, il Pd è in ottima compagnia. Non solo giornali e studiosi (ieri due editoriali, Mauro su Repubblica e Panebianco sul Corriere), non solo la disponibilità del Terzo polo: soprattutto in campo c’è la vigorosa iniziativa di Giorgio Napolitano. Si potrebbe recriminare sul fatto che per i partiti sarebbe stato più agevole scrivere una nuova legge “sotto dettatura” del popolo espressosi col referendum. Ma è acqua passata. E il capo dello stato, che ben conosce i limiti di questi partiti, comprensibilmente mette loro fretta. Il “giro” del presidente ha visto più ombre che luci. Dicono che su regolamenti, diversificazione delle …

"Il Pd vola nei sondaggi: ora è al 30%. Ma cresce lo scontento dell'ala sinistra", di Maria Teresa Meli

I dati (falsati dall’astensionismo) e le critiche di Emiliano e Rossi Ci sono numeri che dicono più delle parole, come sanno bene al Pd. Il Partito democratico, che oggi e domani terrà la sua assemblea nazionale, continua a crescere nei sondaggi. È arrivato a quota 30 per cento. Ma quella cifra non può essere presa nel suo valore assoluto. Pesa, in tutte le rilevazioni, l’astensionismo crescente. Ci sono tanti, troppi intervistati che dichiarano di non voler andare a votare. E pesa anche un altro dato: il calo delle iscrizioni al Pd in alcune grandi città. A Torino si arriva a un meno 40 per cento, percentuali simili a Firenze, a Roma le tessere non sono scese ma non sono nemmeno aumentate. E in tutta Italia monta l’insoddisfazione del popolo della sinistra, che non è ancora del tutto convinto dell’operazione Monti. In periferia il malumore si allarga anche ai gruppi dirigenti. Michele Emiliano ormai sfida apertamente il suo partito: «Sembrano come quegli astronauti che escono dalla navicella spaziale per aggiustarla e si perdono nello spazio». Il …

"Contratto unico, aperture con riserve", di Paolo Griseri

Cgil e Cisl puntano sull´apprendistato. Commenti prudenti in vista del vertice di lunedì. La Camusso si affida a Twitter per una prima reazione al piano della Fornero Il Pdl frena: il sistema attuale risponde meglio alle esigenze del mercato del lavoro ROMA – I sindacati condividono l´idea del governo di abbattere la giungla di contratti che regolano il lavoro precario in Italia. Poi si dividono sulla ricetta per raggiungere il risultato. Le reazioni delle parti sociali alle indiscrezioni sulla riforma del lavoro cui starebbe lavorando il ministro Elsa Fornero, sono nel complesso prudenti. Perché, in vista dell´incontro di lunedì a Palazzo Chigi, nessuno vuole sbilanciarsi. Prudenza anche tra i partiti con l´unica eccezione di Giuliano Cazzola, ex sindacalista Cgil ora approdato al Pdl, che preferirebbe lasciare tutto com´è: «Il Pdl – dice Cazzola – considera la pluralità delle forme contrattuali ora esistenti, un´opportunità per meglio corrispondere ad esigenze specifiche del mercato del lavoro». Ma non è questo l´orientamento del governo Monti. Lo aveva detto chiaramente il premier nei giorni scorsi: «Dovremo ridurre la frammentazione dei …

Piano liberalizzazioni, Fassina: bene che il governo vada avanti

Proponiamo grande attenzione su tre punti: lavoro, energia e distribuzione benzina. Punti su cui il Pd presenterà emendamenti in Parlamento se il decreto non dovesse contenerli. Le liberalizzazioni sono in cima alle priorità del Pd: è un ambito su cui lavora da sempre, un tema su cui ha provato a lasciare un segno con il governo Prodi. Da qui la considerazione più che positiva sulla volontà di Mario Monti e Corrado Passera ad andare avanti. A dirlo è Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro Pd, che premette subito: «Aver messo le liberalizzazioni in agenda è un fatto rilevante». Ma da un primo esame dei testi – peraltro provvisori – è necessaria una riflessione che lo stesso Fassina sintetizza in tre punti: – No alla possibilità di non applicare i contratti nazionali di lavoro nei settori liberalizzati – Rivedere i compiti dell`Autorità dell`energia perché così com`è «non funziona» e rischia di bloccare l`operatività sul settore – Per la benzina un grande acquirente che faccia arrivare carburante dei diversi marchi anche ai piccoli gestori Il primo è …

"Le scelte di un partito che sa governare", di Debora Serracchiani

Per una coincidenza quasi simbolica, mentre il Pd riunisce la prima assemblea nazionale del 2012, nella Lega si parla di celebrare il primo congresso dopo dieci anni di gestione oligarchica. In parecchi di noi abbiamo guardato, forse con una punta di invidia, la compattezza apparentemente inscalfibile del Carroccio, che dal vertice dei parlamentari all’ultimo dei militanti, recepiva e trasmetteva la linea e le parole d’ordine. E i giornali, intanto, ci stavano a informare a giorni alterni che “il Pd si spacca”. Ci eravamo abituati a considerare la leadership di Berlusconi un elemento immutabile della politica italiana, al pari degli acquedotti nella campagna romana. E al Pd arrivavano le accuse, a scelta, di essere subalterno o di prestarsi agli inciuci. Il tempo ci ha dato ragione. Perché dopo questo lungo purgatorio, siamo riusciti a favorire l’aggregazione di un numero di parlamentari sufficiente a indurre Berlusconi a lasciare Palazzo Chigi poche ore prima che il Paese precipitasse nel fallimento. Abbiamo fatto nostro il senso dell’appello del Capo dello Stato e siamo stati pronti a sostenere il Governo …