Giorno: 30 gennaio 2012

"Il ministro Ornaghi ascolti i tre saggi", di Mario Pirani

Non posso nascondere un personale disagio nel tornare ad occuparmi delle nefaste devastazioni eoliche, programmate a fini speculativi con assoluta noncuranza per le conseguenze apportate al paesaggio, ai beni artistici, al patrimonio naturale. Quando ne scrivo sono in preda al dilemma se mi trovo ad annoiare ancora una volta i lettori con argomenti inevitabilmente ripetitivi o se è mio dovere dar retta a quanti, impegnati nella difesa di luoghi cari per la loro unicità, mi chiedono di non essere lasciati soli e inascoltati in una battaglia ricca di civile consenso quanto costellata di sconfitte immeritate. Prevalgono spesso, infatti, gli interessi del denaro, assicurato dagli incentivi, i profitti di gruppi internazionali o peggio, come più volte provato, destinati alla criminalità organizzata e alle tangenti politico clientelari. Ora è tornato all´ordine del giorno al centro del Molise il destino della città romana di Sepino e della vicina Pietrabbondante col suo splendido anfiteatro italico. La zona è attraversata dal più noto degli antichi tratturi, le secolari vie d´erba per la transumanza degli armenti, che da Pescasseroli alle falde …

"L'Agenzia spaziale italiana e il tour (inutile) da 1,1 milioni", di Sergio Rizzo

Viaggio negli Usa per il lancio di un satellite. Mai avvenuto A Enrico Saggese la sorpresa di Natale l’hanno fatta le Fiamme Gialle. Il 19 dicembre scorso due marescialli della Guardia di finanza si sono presentati all’Agenzia spaziale italiana (Asi) per prelevare la documentazione relativa a un viaggio organizzato due anni prima a spese delle casse pubbliche, per far assistere 33 persone al lancio di un satellite dalla base di Vandenberg in California. Una spedizione durata nove giorni alla quale avevano partecipato, oltre al personale dell’Agenzia, anche militari, politici e congiunti, che aveva già fatto parlare di sé per i costi: un milione centomila euro. Ovvero, più di 30 mila euro a testa. Un conto astronomico, che comprende anche la fattura di una società specializzata nell’«assistenza all’organizzazione di manifestazioni pubbliche», la 9pm srl dell’americano James Victor Pallas, incaricata di studiare la logistica del viaggio: 116 mila euro. Sulla vicenda erano piovute in Parlamento un paio di interrogazioni. E anche il collegio sindacale dell’Agenzia aveva sollevato il problema, investendo della faccenda la procura della Corte dei …

"Gli italiani di lotta e di governo", di Ilvo Diamanti

Gran parte dei cittadini teme la caduta dell´esecutivo per paura di “tornare indietro”. Il centro-destra e il centro-sinistra soffrono entrambi di una crisi di rappresentanza Viviamo strani tempi. Come, d´altronde, il governo Monti (secondo la definizione dello stesso premier). Tempi instabili e sussultori. Una settimana dopo l´altra, un giorno dopo l´altro: protestano tutti. Tassisti e camionisti, avvocati e farmacisti, benzinai e giornalai, operai e notai. Protestano i Padani e i Forconi. Oltre ai No-Tav. Gli stessi “professori” – e gli studenti – non apprezzano il ridimensionamento dei titoli di studio – e delle lauree. Tutte, non solo quelle conseguite dagli “sfigati”, per usare l´eufemismo del viceministro Martone. Non sorprende, quindi, che la maggioranza degli italiani sia d´accordo con le manifestazioni e gli scioperi contro i provvedimenti del governo e le liberalizzazioni. Oltre il 56%, secondo il sondaggio condotto da Demos (per Unipolis) nei giorni scorsi. Tuttavia, solo una frazione della popolazione (circa il 5%) afferma di avervi partecipato, mentre si dice disposta a parteciparvi una componente, comunque, molto limitata (13%). D´altra parte, in questo strano …

"Il fattore diseguaglianza", di Massimo D’Antoni

Da tempo il tema della diseguaglianza non aveva il rilievo di questi giorni nel dibattito pubblico. Martedì il presidente Obama, nel discorso sullo stato dell’Unione, ha indicato quale sfida centrale del nostro tempo la creazione di un società in grado di distribuire all’intera popolazione, e non a pochi privilegiati, i benefici della crescita economica.

"Quel 40% di famiglie senza Internet", di Massimo Sideri

La transizione verso il digitale in Italia è a buon punto. La percentuale di servizi pubblici di base interamente disponibili online è al 100%: siamo davanti a Germania (90,9), Francia (83,3) e Unione Europea a 27 (80,9). Ma finiamo in fondo alla classifica se consideriamo la percentuale di cittadini che negli ultimi tre mesi hanno inviato o ricevuto un documento della pubblica amministrazione online: 10,7% contro il 19,3 della Ue. Perché? In Italia quattro famiglie su dieci non hanno la possibilità di collegarsi al Web tramite rete fissa. Tutti i servizi pubblici online, ma la nostra rete non è completa Lo stato di salute del rapporto tra noi cittadini e la pubblica amministrazione è ricco di statistiche e alcune sono sorprendenti. La transizione verso il digitale in Italia è al palo? Tutt’altro. Se si va a prendere la percentuale di servizi pubblici di base interamente disponibili online — la fonte è la Commissione europea — l’Italia raggiunge il 100%, saldamente davanti alla Germania (90,9), Francia (83,3) e Unione Europea a 27 (80,9). Anche la tanto …