Giorno: 6 agosto 2012

Hiroshima ricorda la bomba: «Mai più nucleare», da unita.it

Hiroshima ha ricordato la tragedia della bomba atomica sganciata dagli Usa il 6 agosto del 1945, rinnovando, l’appello a eliminare le armi nucleari. Napolitano: «Sia monito per i giovani». Decine di migliaia di persone hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione del 67esimo anniversario della bomba atomica sganciata su Hiroshima, svoltasi nel Memoriale della Pace della città giapponese. Alle 8.15 ora locale una campana ha dato il via al minuto di silenzio in memoria delle 140mila vittime del primo bombardamento nucleare della storia, al quale seguì il 9 agosto quello di Nagasaki, sei giorni prima della capitolazione giapponese nella Seconda Guerra Mondiale. Numerose altre manifestazioni si sono svolte in tutto il Paese: 700 persone hanno partecipato ad una cerimonia nella quale si sono riuniti dei sopravvissuti di Hiroshima e dei residenti nei dintorni della centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma e dal successivo tsunami del marzo del 2011. «Ci impegniamo a trasmettere al mondo le esperienze e i desideri dei nostri “hibakusha” (letteralmente “persone colpite dall’esplosione”) e fare tutto quanto in nostro potere per …

Cultura: Ghizzoni, investimento non è mai spreco

Approvata legge per il bicentenario Giuseppe Verdi. “Esprimo piena soddisfazione per l’approvazione della legge relativa alle celebrazioni del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, dopo il varo in sede legislativa del testo unificato – Ora ci auguriamo una rapida approvazione al Senato per poter garantire l’avvio previsto per il 2013. Il provvedimento – spiega Ghizzoni – nasce da una iniziativa parlamentare e ha visto l’impegno di tutti i gruppi. Unico rammarico il mancato voto unanime, che costringe a prendere atto che per alcuni Gruppi il sostegno alla cultura è a corrente alternata: ogni investimento per la cultura, soprattutto quando ha ricadute internazionali, non dovrebbe mai essere considerato come uno spreco, tanto più in tempo di crisi. Questa legge – spiega Ghizzoni – è il giusto riconoscimento per un artista che rappresenta non solo un vanto per il nostro Paese ma un patrimonio dell’umanità. Finalmente – ha concluso la Presidente della Commissione cultura – l’Italia si pone al pari di altri Paesi che hanno …

Visco: "Non si abbatte il debito con la propaganda", di Bianca Di Giovanni

Sul debito pubblico si gioca il futuro dell’Italia (e dell’Europa). Ormai da anni si tenta di ridurlo, ma ogni passo in avanti se ne fanno due indietro. Oggi, con i mercati nervosi e la speculazione in agguato, va imboccata la strada della riduzione senza tentennamenti. Le ricette dei due schieramenti politici appaiono completamente antitetiche. Angelino Alfano promette un’operazione straordinaria gigantesca: circa 400 miliardi da incassare in un solo colpo con la cessione di asset patrimoniali pubblici. «Propaganda, non esistono bacchette magiche. E poi verrebbe da chiedere: se fosse così facile, perché non lo hanno fatto prima?». Il giudizio di Vincenzo Visco, ex ministro del Tesoro, è netto. La favola del «colpo grosso» non è nuova: quella di Alfano è solo l’ultima versione. Peccato che non funzioni, spiega Visco. Il percorso è un altro: sono possibili interventi straordinari graduali, ma soprattutto bisogna mantenere i conti in ordine, lavorare per la crescita e la competitività, e sperare che la ripresa finalmente arrivi. L’Italia ha fatto abbastanza finora? «Si è fatto parecchio, ma c’è ancora molto da fare. …

Fassina: "Il ministro adesso dice cose che sosteniamo da dieci anni", di F. Sch.

Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, ha visto che il ministro Fornero dice «il rigore da solo non basta»? «Noi l’avevamo già detto… Soprattutto, il rigore da solo non funziona, in particolare quando si colpisce l’economia reale. Siamo in una spirale manovre recessive-recessione-allontanamento degli obiettivi di finanza pubblica. Invece bisogna avere come priorità lavoro e imprese». Infatti è stata fatta la riforma del lavoro… «Il fatto è che, com’è noto, nonostante l’ideologia degli ultimi trent’anni, le regole del mercato del lavoro non fanno sviluppo. Sono come l’olio nel motore: ora il nostro motore non gira perché manca la benzina, ossia la domanda che non c’è». Il ministro parla anche di riduzione del carico fiscale sui più deboli: su questo sarà d’accordo, no? «Beh, lo diciamo da qualche decennio… Infatti tra le misure che non condivido della riforma c’è di sicuro l’aumento dei contributi previdenziali per le partite Iva iscritte alla gestione separata, perché sono soggetti a redditi bassi». Però il ministro dice anche che oggi le condizioni per questa redistribuzione del carico fiscale non ci …

Dal 25 agosto a Reggio Emilia la Festa Democratica nazionale

Una Festa nazionale dedicata a tutti gli amministratori che resistono alle mafie. Questa è la Festa Democratica che prenderà il via a Reggio Emilia il prossimo 25 agosto e che terminerà il 9 settembre presso Campovolo. La scelta di Reggio Emilia, la città del tricolore, dei ponti di Santiago Calatrava e terra legata a figure come quella di Nilde Jotti e di don Giuseppe Dossetti, è sinonimo di nobiltà della politica e cuore storico della democrazia italiana. Ai dibattiti serali saranno presenti i principali leader politici e sindacali italiani, nonché alcuni ministri del governo Monti. Tra le attrazioni di maggiore richiamo vanno segnalate: il concerto “Ciao Lucio” del 25 agosto dedicato al grande cantautore emiliano Lucio Dalla recentemente scomparso e che vedrà alternarsi sul palco “gli amici del primo tempo” ovvero gli Stadio, Luca Carboni, Samuele Bersani ePierdavide Carone; il concerto dei Subsonica; il concerto di chiusura della Festa con Mauro Pagani polistrumentista della PFM. Ilaria Prili, fotografa e curatrice, propone tre serate consecutive di proiezioni dal titolo: “Tra ombra e luce”, il mondo moderno, …

"Se i partiti vivono in un mondo sparito", di Ilvo Diamanti

Dopo Monti. Che ne sarà del sistema partitico italiano? Con quali alleanze e quali leader affronterà le prossime elezioni? Intorno alla legge elettorale: è difficile dire qualcosa. Le proposte dei diversi partiti sembrano fatte apposta per interdire quelle altrui. Mentre i contatti tra i leader e i partiti proseguono. Disegnano scenari futuri che riflettono quelli di un tempo. Nel centrodestra, la Lega di Maroni non può ri-stabilire l’alleanza con il Pdl di Berlusconi. Per non smentire se stessa. Ma non può neppure prescinderne, come prospettiva. Soprattutto in caso di elezioni in Lombardia. Pena: l’isolamento. La marginalizzazione. Reciprocamente, il Pdl: non può escludere l’intesa con la Lega, su cui ha costruito la sua maggioranza da oltre dieci anni. Così entrambi i partiti si (contrad)dicono: nemici a parole, ma alleati in diverse occasioni. Come al Senato, di recente, nel voto a favore del semi- presidenzialismo. Pdl e Lega. Distanti, ma pronti a collaborare di nuovo. Dopo Monti. Nel centrosinistra il progetto di Veltroni, del Pd partito unico e maggioritario, in grado di intercettare i voti dell’area di …