Giorno: 26 agosto 2012

"Boccata d'aria con il concorso. Ma la scuola resta senza soldi", di Marina Boscaino

Valutazione e reclutamento. Da anni due temi centrali per la scuola, che il Consiglio dei Ministri ha affrontato in 9 ore nel piano di fine legislatura. “Rivoluzione nella scuola. Concorso e 30 mila assunti”, titola oggi la pagina web di Repubblica. E sulle pagine di quel giornale si parla anche di un ulteriore “traguardo storico: l’approvazione del regolamento che rende operativo il Sistema Nazionale di Valutazione, a 11 anni dalla sua ideazione”. Su quest’ultimo tema Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil, è stato chiaro, denunciando “zero confronto e zero risorse”. Ma torniamo al concorso e alle cifre dichiarate: è innegabile che la notizia di un provvedimento per il reclutamento dei docenti, dal momento che non ne veniva bandito uno dal ’ 99, rappresenti una novità positiva per il Paese e per la scuola. Ma cosa configura davvero l’annuncio del governo (perché di questo si tratta, fino alla verifica da parte del Mef dell’effettiva disponibilità economica)? Ogni anno vengono assunti insegnanti: si tratta del necessario e fisiologico turn over determinato dalle tante condizioni che possono portare …

"La città delle donne senza volto sfigurate per aver detto di no", di Ettore Mo

Bruciate con l’acido da mariti gelosi o fidanzati respinti Viaggio a Satkhira, il villaggio-ghetto del Bangladesh. Neanche un mese e la sua amorevole zia aveva già pensato di lubrificarlo con qualche goccia di acido solforico e rispedirlo in paradiso. Motivo? La gelosia che la donna nutriva nei confronti della sorella (o cognata) per aver messo al mondo un maschietto, mentre a lei era toccata in sorte soltanto una bambina. Cose che avvenivano e tuttora avvengono nel Bangladesh, uno dei più popolosi Paesi asiatici (140 milioni di abitanti), dove fin dalla più tenera età la condizione delle donne sembra essere tra le più ardue del mondo: condizione che non si esaurisce nel tumultuoso e affollato «girone» delle prostitute, indagato nel precedente reportage, ma riguarda tutti gli aspetti del vivere quotidiano. Delitti e regolamenti di conti in questa remota contrada, chiusa fra India e Birmania e affacciata sul Golfo del Bengala, sono per lo più provocati da promesse di matrimonio non mantenute o da dispute su case, terreni e interessi economici di vario genere. Una specie di …

"Più stato nel mercato? A condizioni diverse dal passato", di Emilio Barucci

Serve «più Stato nel mercato» per uscire dalla crisi economica come titolava l’Unità qualche giorno fa? Proviamo ad affrontare la questione in modo concreto senza cadere nell’indeterminatezza. Altrimenti si rischia di trasformare un punto programmatico qualificante di una sinistra di governo in un auspicio che è buono solo per la campagna elettorale. Dopo anni in cui si è sostenuto che un dimagrimento del pubblico sarebbe stato un bene di per sé, sarebbe assurdo non riconoscere che si esce dalla crisi anche ridiscutendo il confine tra Stato e mercato. Andiamo per ordine. In primo luogo, siamo davvero sicuri che la crisi segni la fine del liberismo? Ammesso che si possa parlare di pensiero unico liberista, è difficile credere che la parte meno ideologica del suo messaggio non sia più attuale. La crisi porterà a ripensare la regolazione del sistema finanziario ma non si tornerà indietro dalla liberalizzazione dei mercati e dalla concorrenza come cardine del funzionamento dell’economia, anche l’intervento del pubblico alle stesse condizioni del privato non sembra essere in discussione. Sulle privatizzazioni in Italia, occorre …

Bersani: «Noi siamo zombie? Sfidiamo i fascisti del web», di Simone Collini

Bersani apre la Festa nazionale di Reggio Emilia e sfida Grillo: «Ci dicono zombie? È un linguaggio fascista. Invece di offenderci sul web vengano qui a dirlo». Sul piano Monti per la crescita il leader Pd sostiene che vanno bene gli impegni ma «ora serve più concretezza». E sulla legge elettorale: cambiare il Porcellum è possibile. Verso il 2013 c’è bisogno di una «scossa civica» perché il Paese ha bisogno dei riformisti per battere la destra. «In un momento difficile come questo bisogna che tra le persone ci sia un po’ di fiducia. Ma la fiducia viene dalla concretezza». Pier Luigi Bersani arriva a Reggio Emilia all’indomani del Consiglio dei ministri dedicato alla crescita. Sorride, il leader del Pd, mentre sotto un sole che non concede tregua taglia il nastro tricolore e dà il via alla Festa nazionale del suo partito. Ma, scattati i flash delle macchine fotografiche, il ragionamento che svolge presenta più ombre che luci. Dice che la riunione di venerdì a Palazzo Chigi è stata «più di intenzioni che di decisioni». Alcune …

"Il deficit di democrazia fa danni come il debito", di Guido Rossi

Il debito pubblico, in questo momento storico, coinvolge in tutti i Paesi occidentali il problema della “democrazia”. Ai cittadini sconcertati e impauriti dalle continue e contraddittorie dichiarazioni e decisioni sul debito pubblico, sull’influenza che quello degli altri Paesi può avere sul nostro, sui comportamenti altalenanti dei mercati, si pone drammaticamente ora un problema ancor più grave e finora sottovalutato. Ovvero se debbano essere ridiscussi completamente la democrazia come sistema e i diritti dei cittadini, le loro disuguaglianze, le caratteristiche della società in cui sono destinati a vivere. Il debito pubblico è invece un problema che riguarda soprattutto i suoi creditori, i cui interessi molto spesso, e in questo frangente quasi mai, non coincidono con quelli dei cittadini. L’equilibrio tra debito e democrazia è peraltro assai difficilmente raggiungibile. Ed è per questa ragione che quando il mercato del debito diventa despota quell’equilibrio viene infranto, a tutto danno della stragrande maggioranza dei cittadini, ed a vantaggio di quell’uno o poco più per cento che “si mangia” quasi tutta la ricchezza nazionale. Il sistema democratico non è quasi …

"La corsa con regole ingiuste per diventare professori", di Eugenio Mazzarella

Sono uscite le mediane per l’accesso alle abilitazioni nazionali a professore universitario per i settori umanistici, non bibliometrici, come si dice, dopo che a Ferragosto erano uscite quelle per i settori «scientifici», bibliometrici per definizione secondo Miur e Anvur. Fosse vivo,T.S. Eliot oggi scriverebbe che non è aprile il più crudele dei mesi, ma per i professori universitari agosto, con i suoi colpi di sole. Se le mediane per i settori non umanistici, bibliometrici, già evidenziavano l’irragionevolezza del criterio delle mediane per accedere all’abilitazione, sia per entrare nelle liste degli aspiranti commissari, sia per presentarsi come candidati, con le mediane per gli umanisti siamo al paradosso. Ne emerge la seguente situazione di fondo. I valori mediani di produttività negli ultimi dieci anni risultano del tutto disparati tra settori concorsuali: per le monografie da 0 a 4, per articoli su riviste e capitoli di libri da 9 a 28, per i famigerati articoli su riviste di fascia A, di eccellenza per così dire (eccellenza la cui determinazione è del tutto opinabile e in alcuni casi veramente …

"Concorso riservato agli abilitati. La procedura sarà gestita con la legge del 1998: è rimasta inattuata la delega di riordino", di Claudio Tucci

Un concorso che avverrà con le regole pre-Fioroni e sarà sicuramente riservato agli abilitati (sia i circa 165mila iscritti nelle graduatorie a esaurimento, sia gli altri 20 mila docenti abilitati ma non inseriti nelle Gae, graduatorie a esaurimento). Anche se non è escluso che nelle prossime ore arrivino alcune “eccezioni”. Fortemente richieste dai partiti. Il Pdl, ha spiegato la responsabile scuola Elena Centemero, punta a ottenere la possibilità di far partecipare “con riserva” al concorso per 1L892 cattedre, annunciato ieri dal ministero dell’Istruzione (Miur), anche i 2omila laureati che saranno ammessi a frequentare i Tfa, i Tirocini annuali abilitanti all’insegnamento a medie e superiori, che ora hanno terminato, tra le polemiche, le prove pre-selettive. C’è poi la responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, che ha invitato il Miur a chiarire subito le procedure del concorso ed evitare scelte che potrebbero creare solo nuovo precariato. Mentre si attende ancora solo il parere del Cun per conoscere la sorte dei docenti (non abilitati) con 36 mesi di servizio per i quali è allo studio un canale abilitativo …