Giorno: 1 agosto 2012

"La grave scelta del governo", di Stefano Semplici

Il governo ha infine deciso di aumentare le tasse universitarie per tutti. È una scelta grave, prima di tutto per una questione di metodo. Si era partiti con un comma del decreto legge sulla «revisione della spesa» che, con un artificio tecnico da addetti ai lavori, rendeva possibile un incremento della «contribuzione studentesca» che avrebbe potuto anche superare il 50 per cento per gli studenti in corso ed era teoricamente illimitato per i fuori corso. Di fronte alle ovvie reazioni, i relatori in commissione Bilancio al Senato avevano messo a punto un emendamento, che correggeva radicalmente la prospettiva dell’intervento. I n sostanza, l’intervento veniva limitato ad una sorta di disincentivo «punitivo» per gli studenti in ritardo nella tabella di marcia, e comunque fissando un tetto del 25 per cento di aumento per la stragrande maggioranza degli interessati. Il ritardo nel conseguimento della laurea è spesso motivato da ragioni diverse dalla pigrizia degli studenti, a partire dal diffuso disinteresse di troppi docenti per le loro responsabilità didattiche, ma il segnale acceso su quella che resta una …

Bersani ai bolognesi: Le vostre ragioni sono le ragioni dell'Italia. 32° Anniversario della strage di Bologna

“Sono trascorsi 32 anni dalla strage di Bologna, ma è necessario ribadire l’impegno affinché la verità emerga nella sua interezza. La magistratura ha svolto il suo compito ed è arrivata a sentenze definitive, tuttavia continuano i tentativi di delegittimare il suo lavoro. Voglio dirti che noi faremo da argine al tentativo di inquinare l’esito dei processi. Resta da capire chi fossero i mandanti occulti e quali forze abbiano realmente operato per arrivare ad un esito non democratico della vicenda italiana”. Lo scrive il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani in un messaggio a Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime in occasione del 32esimo anniversario della strage di Bologna che cade domani 2 Agosto. “Una strage – prosegue Bersani – che ferì al cuore Bologna e l’Italia intera. L’immagine dell’orologio della stazione fermo alle 10.25 resta nella memoria collettiva come il segno più drammatico di un evento che provocò la morte e il ferimento di tanti innocenti. Voi familiari chiedete legittimamente che le ombre siano diradate e che il segreto di Stato non impedisca …

"Bologna trentadue anni dopo. Il ricordo viaggia in un tweet", di Giuliana Sias

«Mia zia avrebbe dovuto iniziare a lavorare in Stazione, quella mattina, ma non andò. Fu inserita nella lista dei dispersi». Questione di mezz’ora, di un piede rotto oppure di uno sciocco imprevisto. Storie al condizionale passato che sono sospiri di sollievo strozzati verso la fine, visto che «pensarci è un dolore riflesso, per chi non ebbe la nostra fortuna». A trentadue anni dalla strage di Bologna, la sfida è quella al ricordo indotto, al racconto del racconto che scivola da una generazione all’altra e lentamente diventa Storia. In occasione dell’anniversario dello scoppio della bomba fascista alla stazione Centrale, sotto le Due Torri ci si è domandati in quale modo continuare a raccontarlo, quel 2 agosto. Quello del 1980 in cui rimasero uccise 85 persone. Quello delle 10.25, che chiunque passi da qui può ancora vederlo, fermo, inchiodato all’orologio che si affaccia su Piazza Medaglie d’Oro. La risposta del Comune di Bologna alle negligenze della mente, e dell’Italia e spesso della politica, è stata un blog, visitabile sul web all’indirizzo «dueagosto.tumblr.com». Le immagini di repertorio e …

Terremoto, Senato approva decreto "Misure urgenti per le terre colpite"

Il provvedimento passa con 247 sì, 11 no e 4 astenuti. La Lega non partecipa al voto in aula: “Il governo doveva fare di più”. L’Idv vota no: “Decreto lacunoso approvato con urgenza per evitare lo scollamento della maggioranza”. L’aula di Palazzo Madama ha approvato il decreto che prevede misure urgenti in favore delle popolazioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012 nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo. Il testo, sul quale il governo ha posto la fiducia, è stato approvato con 247 sì, 11 no e 4 astenuti ed è stato convertito in legge. La Lega non ha partecipato al voto: “Abbiamo deciso di non partecipare al voto di fiducia che al Senato coincide anche con quello sul provvedimento, per non votare contro il decreto sul terremoto”, ha spiegato Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord, “anche se nei confronti delle popolazioni colpite il governo avrebbe dovuto fare molto di più a cominciare dal sostegno alle imprese”. Il gruppo dell’Italia dei Valori, invece, si è espresso con un …

"Legge elettorale, intesa possibile ma la destra rallenta", di Andrea Carugati

L’unica cosa certa è che il clima tra i partiti della “strana maggioranza”, in tema di riforma della legge elettorale, è meno pesante. Parlare di distensione, dopo che il Pdl aveva vagheggiato un colpo di mano con la complicità della Lega, sarebbe un azzardo. Ma il nuovo appello del Capo dello Stato per uno «sforzo responsabile» sembra aver allontanato l’idea del blitz in Senato dell’asse forzaleghista, e rimesso in moto il lungo e defatigante dialogo tra Pd e Pdl per arrivare a una riforma condivisa del Porcellum. Una tessitura complicatissima, sempre soggetta ai repentini strappi del Cavaliere, che però è faticosamente ricominciata. Difficile, quasi impossibile che si arrivi a un’intesa su un testo prima della pausa estiva. Ma il comitato ristretto del Senato (gli 8 esperti incaricati di trovare una bozza condivisa) ha deciso di provarci. Almeno a fissare un percorso, una road map, per arrivare a un accordo in Aula per ottobre. Si vedranno oggi pomeriggio, e poi «altre due o tre volte» nel giro di pochi giorni, prima di andare in ferie. La …

"Al governo, non con tutti. Bersani detta le condizioni", di Andrea Tognotti

I progressisti si candidano alla guida del paese ma non da soli: per la svolta serve «un patto di legislatura con forze liberali, moderate e di centro, d’ispirazione costituzionale ed europeista». Pier Luigi Bersani ha presentato laCarta d’intenti del Pd nella magnifica cornice del Tempio di Adriano, scenografia sobria dominata da un cartellone rosso con lo slogan dell’iniziativa: «Italia bene comune, per la ricostruzione e il cambiamento». Un discorso di oltre mezz’ora rivolto a una platea fatta soprattutto di parlamentari, dirigenti, e qualche militante che ha notato con soddisfazione ciò che il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha usato invece in chiave polemica: il cartellone rosso, appunto. Nell’immediato, il Pd ha confermato una volta di più il «sostegno al governo Monti, perché questo significa dare una mano al paese», con un traguardo fissato alla «fine della legislatura», ma è tuttavia «pronto a ogni evenienza» – tradotto, al voto – nel caso la situazione precipiti. Un sostegno «in quel che ci piace e in quel che non ci piace, a cominciare dalla vicenda degli esodati cui …

"Disoccupazione, un altro record. I sindacati accusano l'esecutivo", di Giuseppe Vespo

Medaglia d’oro alla disoccupazione, che segna un nuovo record a giugno e si posizione a quota 10,8 per cento. Un primato che vale solo in casa nostra e non basta ancora a sbaragliare la media dell’Eurozona, dove in diciassette Paesi con la moneta unica il tasso dei senza lavoro è di 0,4 punti più alto di quello italiano e si contano diciotto milioni di braccia conserte. Di questi, quasi tre – 2 milioni e 800mila per l’esattezza – hanno residenza in Italia e spesso sono donne e giovani. Ma anche gli uomini non scherzano: col tempo la crisi cerca di livellare le discriminazioni di età, genere e provenienza (geografica). Una cifra mai vista I ritmi di crescita della disoccupazione, dice l’Istat, segnano aumenti di tre decimi percentuali da maggio a giugno e di 2,7 punti in un anno: in termini assoluti si trasforma in un record storico assoluto, una cifra mai vista almeno da quando sono cominciate le rilevazioni statistiche, cioè dal lontano 1992. Unica nota positiva, se così può dirsi, è che il mostruoso …