Giorno: 21 novembre 2012

“Cosa dobbiamo imparare dalla barista che ha spento le slot”, di Beppe Severgnini

Santa, no. Ma commendatore subito. Se l’onorificenza tardasse, attraverserò i quaranta chilometri di Nebraska padano che separano Crema da Cremona e recapiterò i miei omaggi a Monica Pavesi, la barista che ha spento le slot. Perché ormai si dice così: slot, e basta. Quattrocentomila trappole luminose per i più deboli, sparse per l’Italia. Sono presenze familiari, ormai. Perché chiamarle «macchine»? La signora Pavesi ha spento le slot perché «non sopportava più di vedere persone che si rovinano in quel modo», spiega al Corriere (cronaca di Luigi Corvi e Gilberto Bazoli). Lo spettacolo non preoccupa invece lo Stato italiano, che dal gioco d’azzardo incassa 12,5 miliardi di euro l’anno (che vanno ad aggiungersi a quanto ricava dalle sigarette e dall’alcol). Il biscazziere tabagista alcolista moralista: materiale per filosofi politici. Se il totocalcio, il bingo e il gratta-e-vinci avevano un aspetto giocoso – difficile rovinarsi con le partite, i numeri e le schedine, sebbene qualcuno ci sia riuscito – le slot sono implacabili. Sono la rappresentazione suoni-e-luci dell’illusione: a Las Vegas, Atlantic City e Macao lo sanno …

“Metà dei pensionati sotto i mille euro”, di Giuseppe Caruso

Un pensionato su due, in Italia, prende meno di mille euro al mese. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Inps nel suo bilancio sociale, dove si riporta che si tratta di 7,2 milioni di persone. Così le fasce: il 17% dei pensionati può contare su un reddito sotto 500 euro, il 35% tra 500 e 1000 euro. Il 24% ha assegni tra 1000 e 1500 euro, il 2,9% oltre i 3000. MEDIE L’Inps segnala anche che il reddito pensionistico medio lordo mensile erogato nel 2011 dallo stesso istituto e dagli enti previdenziali è stato pari a 1.131 euro (1.366 euro per gli uomini, 930 per le donne). Per quanto riguarda l’età, oltre il 75% dei titolari ha 65 anni e oltre (gli ultra 80enni sono il 25%) e il 22% circa si colloca in una fascia compresa tra i 40 e i 64 anni. Inoltre, quasi la metà dei percettori (6.915.733) si concentra nelle regioni settentrionali, mentre nel Meridione e al Centro risiedono, rispettivamente, il 31% (4.292.312) ed il 19% (2.733.757) del totale con redditi …

“L’austerità funziona male la pagano i giovani e i poveri e i debiti aumentano comunque”, di Tonia Mastrobuoni

L’ austerità sta chiedendo un prezzo troppo alto ai giovani e alle fasce più indifese della popolazione. Soprattutto, è fondata su dati sbagliati, contraddetti da una recessione più pesante del previsto. È ora di cambiare, secondo il direttore generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (Ilo), Guy Ryder. Occorre abbandonare l’approccio «ideologico» adottato ad oggi in Europa nei confronti della Grecia e di altri Paesi. Altrimenti l’austerità «non farà che peggiorare la situazione». L’austerità ha fallito? «Sappiamo che è indispensabile abbassare i deficit e i debiti e rendere sostenibili i conti pubblici. Ma il primo problema è il ritmo. L’evidenza dimostra che gli effetti dei risanamenti, a causa dei cosiddetti moltiplicatori, sono stati molto più pesanti del previsto, molto peggiori di quanto i politici europei potessero immaginare». Lo ha riconosciuto il Fmi, che fa parte della trojka. È il motivo per cui Lagarde dice che 2 anni in più non bastano, che bisogna tagliare il debito greco. «Esatto, il Fmi l’ha capito. Oggi siamo dinanzi alla certezza che le politiche economiche sono eccessive e stanno aggravando la …

“La lunga notte di Gaza aspettando la tregua”, di Lorenzo Biondi

Devastazione senza precedenti nella Striscia e nel sud di Israele mentre al Cairo si trattava sulle condizioni del cessate il fuoco. La tregua è vicina, dicevano ieri sera i negoziatori egiziani, ma intanto Israele e Hamas scatenavano tutta la loro potenza di fuoco contro il nemico. I missili degli islamisti hanno ucciso un soldato israeliano nel nord nel Negev, e hanno raggiunto anche Gerusalemme. Israele da parte sua ha lanciato un massiccio attacco missilistico dalle navi che stazionavano al largo della Striscia: il conto delle vittime palestinesi è ormai sopra quota 130. Gli ultimi fuochi prima della tregua? Nel pomeriggio di ieri fonti egiziane e palestinesi hanno fatto sapere che l’accordo con Israele era stato raggiunto. La smentita israeliana è arrivata a stretto giro di agenzie. Il quotidiano Haaretz ha svelato che nella riunione decisiva del governo di Tel Aviv il voto favorevole del ministro della difesa Ehud Barak si è scontrato con quelli contrari del premier Benjamin Netanyahu e del ministro degli esteri Avigdor Lieberman. I due vorrebbero che nell’accordo venisse codificato il “diritto” …

“Il calvario delle diocesi: danni per 700 milioni”, di Stefano Luppi

Il ministro Ornaghi ha fatto il punto sul patrimonio artistico danneggiato «L’87% degli immobili è stato messo in sicurezza». Lesionati 146 edifici sacri. Degli oltre due miliardi di danni ai beni culturali avvenuti su 2800 edifici di pregio storico colpiti per ora abbiamo le stime precise e ufficiali sui danni alle chiese. Il sisma di primavera ha causato problemi gravi a 515 chiese dei territori delle province emiliane colpite con una certificazione dei danni pari a 329 milioni di euro. Le province più gravi sono la nostra e quella di Ferrara: il Modenese ha visto lesionate 146 edifici sacri per un danno economico di 162 milioni di euro, mentre il Ferrarese conta 88 milioni di euro di danni su 164 chiese. Il mondo dell’arte, dell’architettura, della cultura, fa il punto a sei mesi dal terremoto che a più riprese, tra il 20 maggio e il 3 giugno, ha portato morti e feriti in Emilia: dolore a cui si aggiungono i problemi al patrimonio identitario storico. Questi ultimi, come si sa, hanno riguardato centinaia di chiese, …

“Silvio, il ragioniere e i banditi tutti i misteri di un rapimento”, di Massimo Giannini

Lo strano sequestro del ragionier Giuseppe Spinelli sembra il titolo di un romanzo di Gadda. E invece è solo un altro capitolo della trama infinita e oscura del berlusconismo, dove niente è mai ciò che sembra. Dove tutto appare incerto tra la verità e la manipolazione. Dove lo Stato di diritto è sospeso e vige l’Azione parallela di un ex premier miliardario che paga carissimi i suoi vizi, ricattato e circondato da un manipolo di famigli fedeli e trafficanti di dossier, avvocati senza scrupoli e poliziotti privati, professionisti dell’estorsione e procacciatori di escort. La buia vicenda di «Spinaus» (uno dei suoi servitori più discreti e preziosi che da anni gestisce a libro paga 42 «Olgettine» con un fisso mensile di 2.500 euro ciascuna più extra da 8.900, 10 mila o anche 20 mila euro) riassume l’intera parabola della macchina del potere di Silvio Berlusconi. Una macchina costruita per viaggiare sempre border-line. Tra il lecito e l’illecito. Tra la funzione politica e l’interesse personale. IN QUESTO anomalo rapimento, gli “esteti” cantori del Cavaliere vedono solo luci, …

“Renzi e l’università: come prima peggio di prima”, Francesco Sylos Labini

La riforma Gelmini si è poggiata su una rappresentazione caricaturale dell’università italiana. La strada è stata spianata da una folta schiera di economisti: Roberto Perotti ci ha avvertito che “al di là della retorica, e con le solite dovute eccezioni che è sempre possibile citare, l’università italiana non ha un ruolo significativo nel panorama della ricerca mondiale”, Michele Boldrin ci ha informato del “mediamente basso livello didattico e scientifico dell’università italiana”, Luigi Zingales ci ha ricordato che “nella classifica internazionale creata dall’università di Shanghai, … nel 2008 la prima italiana (Milano) si trova soltanto al 138esimo posto” ed ancora (ma non infine)Alberto Bisin e Alessandro de Nicola hanno risottolineato che “L’università continua a produrre anche se con alcuni distinguo, poca ricerca (Roberto Perotti docet)”. L’incipit delle idee di Matteo Renzi sull’università ricalca queste visioni:“L’Italia, che in molti settori dell’industria e del commercio è ai vertici mondiali, non è ugualmente rappresentata ai vertici delle classifiche delle istituzioni universitarie e di ricerca.” Vero o falso? Nel periodo 1996-2010, l’Italia è ottava al mondo come numero di pubblicazioni …