Giorno: 24 novembre 2012

“Nelle piazze e nei teatri contro la strage. Femminicidio, la Convenzione «No More!» sarà portata al governo”, di Giulia Ziino

Una giornata per dire basta. Ma non solo, anche per fare un passo avanti verso il cambiamento. È quella che si celebra domani, la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne (a scegliere la data, nel 1999, fu l’assemblea generale delle Nazioni Unite). Dal teatro alla politica, dalla società civile al cinema, le iniziative per mettere un argine alla «strage delle donne» — dall’inizio dell’anno, in Italia, le morti «rosa» sono già 115 — e alla violenza su madri, mogli, fidanzate — l’85 per cento del totale delle violenze, il 3% in più del 2011, secondo i dati di Telefono Rosa — si rincorreranno durante tutta la giornata. «Se molti passi in avanti sono stati fatti, bisogna andare oltre, con la ratifica della Convenzione di Istanbul prevista in Senato nei prossimi giorni e che spero abbia un percorso accelerato, entro la fine della legislatura» ha detto ieri il ministro della Giustizia, Paola Severino. La Convenzione, primo documento paneuropeo giuridicamente vincolante dedicato a combattere la violenza sulle donne e la violenza domestica, è già stata …

“Femminicidio: ribelliamoci ora”, di Roberta Agostini

Sono più di cento le donne uccise fino ad oggi nel nostro paese. Dal sud al nord senza distinzione di nessun tipo, reddito, livello di istruzione, etnia, appartenenza religiosa. Un solo elemento unifica queste morti: sono tutte o quasi state uccise da chi conoscevano, il partner, un familiare, un cosiddetto amico. Uccise perché donne, ma in realtà i dati non li conosciamo veramente perché non abbiamo un sistema informativo che ci consenta di monitorare il fenomeno nei suoi diversi aspetti. L’ultima ricerca approfondita l’ha fatta l’Istat nel 2007. L’anno dopo un gruppo di giornaliste e scrittrici ha pubblicato un libro «Amorosi assassini» analizzando per un anno le pagine dei quotidiani e raccogliendo in ordine cronologico, mese per mese, circa trecento casi di violenza e tracciando una terribile e dolorosa fotografia della vita e della morte di quelle donne. Ma quante rimangono in silenzio? Le donne pagano con la vita per aver detto un no, quel «no» che fu pronunciato da Franca Viola tanti anni fa, che ha cambiato i rapporti tra uomini e donne nel …

Troppi iscritti, slitta il «concorsone», di Luciana Cimino

Se ad una cena sono previste dieci persone e se ne presentano venti c’è il rischio che la cena debba saltare. Se ad un concorso pubblico invece di 160mila richieste ne arrivano 320mila, anche il concorso avrà seri problemi di realizzazione. Quello o nazionale della scuola infatti non ha superato il primo test, il più semplice e il più banale: l’indicazione dei luoghi e delle date di svolgimento della prima prova preselettiva. Migliaia di richieste sono arrivate al Ministero dell’Istruzione, molte più di quante ne avevano previste i tecnici ministeriali ed il Miur ha dovuto per ora posticipare alla prossima settimana, sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre, la pubblicazione delle sedi di svolgimento della prima batteria di quesiti. Molte infatti sono state le difficoltà logistiche che hanno impegnato la macchina organizzativa sin dalla prima prova. Innanzitutto, oltre alla banale ricerca di centinaia di uffici pubblici dove ospitare migliaia di partecipanti, è necessario trovare i computer dove i concorrenti dovranno rispondere a 18 domande per testare le capacità logiche, 18 di comprensione del testo, 7 di …

“Primarie, boom di iscrizioni. Bersani: bene il ballottaggio”, di Mario Lavia

Code agli uffici in tutta Italia. Il leader in testa nei sondaggi. L’ultima rovente polemica è sul Tg1: i renziani ottengono un’intervista appaiata a quella del segretario. Dato da tutti i sondaggi in testa, ieri Pier Luigi Bersani ha mostrato grande understatement: i sondaggi spesso sbagliano e in parole povere se la faccenda delle primarie non si chiude domani sera non è un problema, anzi. «Io penso che sia più facile andare al secondo turno, così ci faremo un’altra settimana di questa magnifica cosa. È più probabile un secondo turno: abbiamo 5 candidati ed è per questo che abbiamo scelto questa formula. Il clima è molto buono, la partecipazione anche, sono molto contento», ha detto il leader del Pd che ovviamente in cuor suo preferirebbe essere incoronato vincitore già domani sera. Se si tratta di puro fair play o del classico mettere le mani avanti lo capiremo fra poche ore. Il fatto è che sono in molti a sostenere che ormai la partita non sta nel chi arriva primo ma se si andrà al ballottaggio. …

Pier Luigi Bersani «Moralità e lavoro: ecco la mia sfida», intervista di Claudio Sardo

Quando ha deciso di fare le primarie, e di aprire la sfida a concorrenti esterni e interni al Pd, molti hanno pensato che si trattava di una mossa spericolata. Si metteva in gioco non solo una leadership, ma il profilo del solo partito rimasto sul campo, l’idea delle alleanze, la visione di sistema. Troppi rischi mentre siamo ancora tra le macerie della seconda Repubblica, non c’è alcuna intesa sulla riforma elettorale, la crisi sociale morde e la soluzione tecnocratica è alimentata dalla sfiducia verso la politica. «Invece – sottolinea soddisfatto Pier Luigi Bersani – abbiamo costruito un grande evento democratico che segnerà questa stagione più di quanto oggi non si percepisca. Darà dignità e forza all`Italia in Europa. Sarà un segno di riscossa del Paese». Per Pier Luigi Bersani, 61 anni, segretario del Pd dal 2009, le primarie sono legate all’idea di un governo nuovo. Ha accettato il rischio perché non le ha mai pensate come una questione di partito. Il tema è l’Italia. Semmai, come un partito moderno ed europeo possa costruire un’«infrastruttura» civile …

“Università, 68mila domande”, di Gianni Trovati

«Datemi una cattedra, e solleverò il mondo». Qui da noi il fascino della docenza continua a essere irresistibile, almeno a giudicare dai numeri che l’aspirazione all’insegnamento continua a produrre. Appena terminati i conteggi sui 321mila aspiranti insegnanti al concorsone della scuola, ecco spuntare 68mila domande per l’abilitazione nazionale, il «patentino» creato dalla riforma Gelmini per provare a superare le «concorsopoli» locali e fare in modo che le scelte dei singoli atenei siano costrette a pescare in un bacino di aspiranti professori certificato da un esame uguale per tutti. Oltre al fascino dell’insegnamento, in realtà, a ingigantire le file degli aspiranti c’è anche il congelamento di un panorama che, anche nell’università, non vede tornate concorsuali di rilievo da almeno cinque anni (nella scuola gli anni di attesa sono addirittura 13). I meccanismi accademici e il fatto che l’abilitazione nazionale sia al debutto, due anni dopo la riforma che l’ha istituita, spiegano il resto: il numero delle persone intenzionate a entrare in gara è un po’ più basso e si attesta a circa 46mila persone, perché un …

“Interpellanza urgente sul mancato pagamento degli scatti”, da Ufficio legislativo Camera PD

Alla Camera Svolgimento di interpellanze urgenti. I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che: tutti i  comparti che prevedono scatti automatici di anzianità sono stati oggetto del blocco degli scatti per un triennio, ai sensi del decreto-legge 31 maggio 2010, 78, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 30 n. 122; luglio 2010, n. anche per il personale della scuola, con il sopra    citato decreto-legge, sono state attuate misure che vanno dal blocco dei contratti e degli scatti di anzianità al congelamento degli stipendi, con l’obiettivo, realizzato, di un taglio della spesa superiore al miliardo di euro nel triennio 2011-2013; solo per il personale della scuola, a causa delle    riduzioni di spesa che nello stesso periodo hanno caratterizzato il settore, si è prevista una specifica modalità di pagamento degli scatti maturati nel triennio 2010-2011-2012, in forza di quanto stabilito dall’articolo 8, comma 14, 78 del 2010; del medesimo decreto-legge n. il mancato rispetto di tale  normativa ha comportato che gli stipendi del personale della scuola (già ampiamente …