Giorno: 6 novembre 2013

“La ricetta per i Beni Culturali”, di Luca Del Frà

“Un’ottima relazione”: pacato come sempre nel tono di voce, il Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo Massimo Bray non ha nascosto la sua soddisfazione ieri mattina durante la presentazione del lavoro della Commissione per la Riforma del dicastero da lui retto. È stata una conferenza stampa particolare, senza che ai giornalisti fosse fornito il testo della relazione ma solo dopo, via mail, un asciutto comunicato, mentre alcuni relatori che facevano parte della Commissione hanno illustrato a modo loro il contenuto delle proposte per rilanciare il Mibact: «Un lavoro di 2 mesi, con 29 audizioni, tra le quali quelle di molte associazioni, dei sindacati e anche del coordinamento dei precari e 8 riunioni ha spiegato il presidente della Commissione D’Alberti -. Abbiamo trovato grandi professionalità all’interno del ministero, ma anche dei limiti nella struttura centrale per la sovrapposizione di competenze e inefficienze». Giurista e professore universitario considerato molto vicino a Salvatore Settis, D’Alberti è in certo senso il padre della Relazione e ha infatti spiegato come le direzioni generali e regionali possano …

Modena – A.N.DI.S. – D.L. 104, “Misure urgenti per la scuola” è legge : cosa cambia ?

Corso breve di formazione per Dirigenti Scolastici aperto ai D.s.g.a. D.L. 104, “Misure urgenti per la scuola” è legge : cosa cambia ? lunedì 11 Novembre 2013 ore 10 (precise) -12.30 presso Liceo Sigonio, Via Lancillotto Modena ———————————————————————– Presiede Roberta Pinelli, vicepresidente ANDIS di Modena Apertura dei Lavori Omer Bonezzi, presidente ANDIS di Modena Relazione On.le Manuela Ghizzoni, Vicepresidente commissione istruzione della Camera dei Deputati, relatrice del Disegno di Legge —————————————————————————————————————————– ———– L’iniziativa si configura come aggiornamento, sarà rilasciato attestato di partecipazione

“I timori dei vescovi per i corsi sul genere”, di Orsola Riva

Il diavolo si nasconde nei dettagli. Più precisamente, stando a un articolo pubblicato ieri in prima pagina dall’Avvenire , starebbe nella lettera «d» del comma 1 dell’articolo 16 del decreto sulla scuola approvato la settimana scorsa alla Camera. Cosa dice l’articolo incriminato? Autorizza la spesa di 10 milioni di euro per attività di formazione obbligatoria dei professori. Le finalità sono diverse e articolate: tra esse anche aumentare «le competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere». Il sospetto del quotidiano dei vescovi è che dietro questa formulazione ci sia (o ci sia stato) il tentativo di far entrare in aula la cosiddetta teoria del «gender»: ovvero, secondo la definizione di Avvenire , la teoria per cui non c’è un legame biunivoco tra sessualità biologica e identità sessuale. Nelle pieghe del decreto scuola si nasconderebbe insomma un attacco alla famiglia «intesa come società naturale composta da un uomo, da una donna e dai loro figli». È così? L’onorevole Manuela Ghizzoni (Pd), relatrice del …

“Un gioco pericoloso”, di Roberto Zaccaria

Singolare ultimatum di un condannato al Capo dello Stato. «Il Quirinale è ancora in tempo a concedermi la grazia». E se non lo fa è colpa sua. È questa, in sostanza, l’opinione che si coglie nelle parole di Berlusconi. Che sono state rilasciate a Vespa in occasione del suo ultimo libro. Un discutibile gioco di prestigio orchestrato in maniera disinvolta tra due partner sul filo della pura comunicazione. Non più la sola comunicazione del giornalista e quella del politico dettate dai propri personali e distinti interessi, ma una doppia tecnica di comunicazione combinata insieme per ottenere un risultato politico inquietante: la messa in mora di Napolitano sulla questione della «grazia» a Berlusconi. Le anticipazioni di un libro in genere si riferiscono a notizie di alcune settimane precedenti che vengono offerte al lettore, in un contesto diverso dalla cronaca immediata, e destinato ad una riflessione più meditata! Niente di tutto questo. Le anticipazioni nei libri di Vespa sono l’esatto opposto: non anticipano niente ma sono dei veicoli pubblicitari per vendere meglio il libro, immergendolo nella stretta …

“Primo Levi, quel capolavoro che ha rischiato di non essere creduto”, di Roberto Saviano

Il mio rapporto personale con Se questo è un uomo è un rapporto viscerale. Se questo è un uomo è uno di quei libri da cui, una volta che ci entri dentro, non ne esci più. Non sei più uguale e non è semplicemente perché ti rende più giusto o migliore, ma perché ti cambia. Cambia il tuo modo di sentire, di vedere, ti costringe ad avere un’altra mente e un’altra sensibilità. È un cataclisma che non ha mai smesso di muoversi e attraversarmi. Il mio rapporto con Se questo è un uomo è talmente stretto che mi sembra quasi che Levi sia per me un maestro conosciuto, che mi giudica in maniera severa e sa confortarmi quando subisco ingiustizie. Si tratta di un rapporto carnale. Mi stupisco ogni volta di incontrare qualcuno che non abbia letto il libro. Mi stupisco quando ne racconto un episodio, e chi mi ascolta non ne ha mai sentito parlare: mi sembra incredibile. Le pagine sono divenute carne propria, conosciute riga per riga tanto che mi sembra impossibile che …

“Ma l’incertezza sfinisce i contribuenti”, di Francesco Manacorda

Scene di rivolta fiscale all’ora di punta. I venditori ambulanti dei mercati torinesi scendono in piazza per protestare contro il rincaro della Tares, la tassa sui rifiuti, e una città rimane semiparalizzata nei suoi collegamenti ferroviari per mezza giornata. Scene di incertezza fiscale all’ora dei telegiornali. Il ministro dell’Economia avverte di come sia difficile – sempre più difficile man mano che si avvicina la fine dell’anno, anche se non impossibile – trovare le risorse per evitare che si paghi la seconda rata dell’Imu. Scene da un Paese che stenta a trovare la chiave di quella ripresa che molti annunciano ma che pochi riescono a vedere e dove proprio il carico fiscale rischia di portare alla chiusura troppe piccole e piccolissime imprese. Chi ha bloccato ieri la stazione torinese di Porta Susa non rappresenta certo tutti i commercianti di una città, anzi alcune associazioni di produttori e negozianti hanno denunciato intimidazioni contro chi aveva deciso di continuare regolarmente la sua attività. Ma che il malessere da tasse scenda in piazza e assuma la forma di una …

“Il sindaco rosso espugna la New York dei ricchi”, di Federico Rampini

Istigatore della lotta di classe. Marito di un’ex-lesbica. Papà di due adolescenti così orgogliosi della loro identità afro-italoamericana, da sembrare i nipotini di Jimi Hendrix e Angela Davis. Gliele hanno dette tutte a Bill de Blasio. Contro di lui hanno usato la sua giovinezza marxista, i viaggi in Urss, Cuba e Nicaragua. La famiglia multietnica e atipica. Di certo colui che si è candidato a guidare una mega-azienda come New York City (8,6 milioni di abitanti, 300.000 dipendenti municipali, 70 miliardi di budget annuo) non ha fatto la carriera del top manager. Come ex Public Advocate, difensore dei cittadini contro abusi e disservizi dell’amministrazione locale, il suo profilo è a metà strada fra il magistrato e il politico di professione. È una storia lontana anni luce dall’imprenditore miliardario Michael Bloomberg (quest’ultimo peraltro un self-made man, non l’erede dinastico di fortune altrui). Con la sua piattaforma radicale, all’insegna della lotta alle diseguaglianze, De Blasio ha voluto sfidare il dogma per cui un democratico vince solo facendo campagna al centro: fu quello il teorema di Bill Clinton, …