Giorno: 17 luglio 2014

"Il Mibact cambia verso, arriva la rivoluzione di Franceschini. Il Mibact cambia verso, arriva la rivoluzione di Franceschini", di Paola Fabi

Parla il ministro Dario Franceschini: «Amministrazione efficiente per valorizzare il nostro patrimonio». E ai privati dice: «Ora non ci sono più alibi» Non è un piccolo cambiamento ma «una grande rivoluzione». Lo aveva annunciato già da tempo il ministro Dario Franceschini e ieri la sua riforma per la riorganizzazione del sistema culturale e turistico italiano ha preso forma. Un cambiamento profondo che consentirà «di investire sull`incredibile patrimonio culturale che possediamo». L`obiettivo è arrivare a un`amministrazione efficiente e meno costosa attraverso sei passaggi fondamentali: rinnovamento della struttura centrale e semplificazione di quella periferica; integrazione tra cultura e turismo; valorizzazione dei musei italiani; rilancio delle politiche di innovazione e formazione; valorizzazione delle arti contemporanee; semplificazione delle procedure per ridurre i contenziosi tra amministrazione centrale e periferia ed il taglio delle figure dirigenziali (37 dirigenti in meno). Uno snellimento che, secondo Franceschini, «porterà dei vantaggi sia per i cittadini che per il territorio». Ministro Franceschini, la riorganizzazione del ministero delle attività dei beni e delle attività culturali e del turismo è una vera e propria rivoluzione. Ma come …

"Questo giornale ci serve ancora", di Silvia Ballestra

In molti prima di me hanno scritto che la chiusura de L’Unità è semplicemente impensabile, inconcepibile. È così. Non è pensabile che fra pochi giorni un giornale importante, libero, storico, possa sparire. Non è giusto e non è civile. Non è pensabile che uno dei pochi spazi di discussione e approfondimento e scoperta chiuda per sempre. Non è pensabile neanche per me, ovviamente, e non lo dico solo da lettrice ma anche da collaboratrice (iniziai con Furio Colombo ,all’indomani di un altro salvataggio «fine di mondo» con gagliardissima ripartenza) e da scrittrice. Sì, da scrittrice che a ogni uscita di libro, film, prima di spettacolo teatrale, albo di fumetti, disco o serie tv è certa di trovare recensioni di qualità, argomentazioni critiche e spazi di dibattito mai ovvi, sempre liberi. Oggi più che mai perché mai come prima proprio la cultura, e l’approfondimento critico, e il dibattito fra voci diverse, e il taglio che non t’aspetti, e la preparazione, sono minacciati da superficialità, velocità, improvvisazione e rozzezza. Così voglio parlare della cultura su l’Unità e …

"Quel vuoto nelle riforme", di Claudio Sardo

Alle riforme che dovrebbero darci un nuovo sistema politico manca un capitolo decisivo: l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. Ne parlano in pochi. E sono voci inascoltate. Il tema è stato fin qui escluso dalle sedi in cui si negoziano le modifiche al bicameralismo e la nuova legge elettorale. Definire invece le norme che possano garantire ai cittadini la democraticità della vita interna ai partiti e la trasparenza dei loro bilanci è fondamentale per rigenerare la politica e dare equilibrio alle istituzioni. Di questo parla l’art. 49, parole dimenticate della Costituzione italiana. «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale». Checché ne dicano i filosofi del nichilismo, senza partiti non c’è democrazia: basta guardare il mondo. Ma senza democrazia interna i partiti creano ferite, squilibri all’intero sistema. La storia della nostra democrazia difficile ha impedito per decenni di dare seguito a questo dettato costituzionale. Ora però, un quarto di secolo dopo la caduta del Muro, non ci sono ragioni plausibili per giustificare l’inerzia. La …

"L'Emilia Romagna «chiama» gli investitori", di Ilaria Vesentini

Un unico procedimento, un’unica cabina di regia che coordina gli interlocutori pubblici e privati e garantisce agli imprenditori che vogliano investire lungo la via Emilia tempi certi e iter snelli in un ambiente dinamico di scambio fra ricerca e impresa, dotato di infrastrutture tecnologiche e costi energetici competitivi. Sono solo alcuni dei paletti messi nero su bianco dalla nuova legge regionale su “Attrattività, competitività e promozione degli investimenti in Emilia-Romagna” approvata ieri dall’assemblea di viale Aldo Moro dopo oltre un anno di gestazione e sei mesi di ritardo rispetto agli impegni presi dalla Giunta Errani. Una legge che apre nel Paese un capitolo inedito di politica industriale destinato a fare da modello, «perché l’approccio è ribaltato rispetto alle norme adottate fin qui da altre Regioni e da singoli enti locali. Non promettiamo incentivi – spiega il neoassessore regionale alle Attività produttive, Luciano Vecchi – per attirare l’investitore, ma creiamo un meccanismo che coinvolge e impegna in modo unitario istituzioni, enti di ricerca, sistema formativo e garantisce a chi viene sul territorio portando risorse e occupazione …

"Primo affondo di Cantone commissariata l’impresa dello scandalo Expo", di Alessia Gallione

È per trovare una soluzione a quell’appalto di Expo su cui si era allungata l’ombra della corruzione che, in fondo, è stato scritto il decreto del governo che ha affidato a Raffaele Cantone il compito di vigilare su tutte le gare future. E quel nuovo potere. Che, adesso, per la prima volta è stato utilizzato. Perché, con l’ultima firma ufficiale del prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, dopo più di due mesi dagli arresti dell’inchiesta sulla cosiddetta “cupola degli appalti” di Expo e della sanità lombarda, i lavori dell’impresa Maltauro finiti nella bufera sono stati commissariati. E, d’ora, in poi, i cantieri da 55 milioni per costruire tutte le strutture di servizio — dai bar agli spazi comuni — del sito espositivo finiranno sotto la “tutela” di un amministratore straordinario esterno. È una storia tormentata, quella dell’appalto delle architetture di servizio di Expo. Una commessa che, secondo la procura di Milano, sarebbe stata “pilotata”. Con questa accusa l’ex amministratore delegato della Maltauro, Enrico Maltauro, era stato arrestato lo scorso 8 maggio. Cosa fare? È stato …

"I santi guaritori e l’industria delle false speranze", di Pietro Greco

E’ successo anche ieri. Ancora una volta un magistrato si è sostituito ai medici e ha ordinato la somministrazione della terapia di Davide Vannoni a un paziente che la chiedeva. È un nuovo caso di quella «cura per decreto» che è somministrata solo in Italia e che fa parlare il mondo. Al caso Stamina e alla cura per decreto è dedicato l’e-book Acqua sporca. Cosa rischiamo di buttar via con il caso Stamina, scritto da Antonino Michienzi e Roberta Villa, disponibile su tutte le principali librerie online, scaricabile gratis perché finanziato attraverso un interessante esperimento di crowdfunding (una sorta di finanziamento preventivo dei futuri lettori), patrocinato da Scienzainrete, e intitolato alla memoria del «nostro» Romeo Bassoli, il giornalista che per anni ha animato le pagine scientifiche dell’«Unità», scomparso il 13 ottobre 2013. Romeo, come giornalista e come paziente, si è sempre battuto contro le «false speranze», da chiunque alimentate: ricercatori, medici o mass media. E gli sarebbe piaciuto molto questo libro, anche e soprattutto perché racconta come un’industria delle «false speranze» stia cercando di imporsi …

"Il potere dell'istruzione", di Nicholas Kristof

SONO passati quasi tre mesi da quando i militanti islamici nel nord della Nigeria attaccarono una scuola dove si svolgevano gli esami e sequestrarono più di 250 ragazze, tra le più intelligenti e promettenti della regione. I loro rapitori le hanno definite schiave e hanno minacciato di «venderle sul mercato». L’ultima volta che sono state viste, in un video di due mesi fa, le ragazze apparivano terrorizzate. «Stiamo chiedendo aiuto», supplica Lawan Zanah, padre di una ragazza scomparsa, Ayesha, che ha 18 anni e compariva in quel video. «America, Francia, Cina, dicono che ci stanno aiutando, ma concretamente non vediamo nulla». Lui e gli altri genitori, dice, non sanno nemmeno se le loro figlie sono vive. I genitori passano il tempo a pregare che Dio intervenga, dal momento che il governo nigeriano e gli altri non sembrano avere intenzione di farlo. «Speriamo che Dio ascolti il nostro dolore». La preside della scuola, Asabe Kwambura, dice che 219 ragazze non sono ancora tornate e denuncia il fatto che la campagna internazionale di solidarietà Bring Back Our …