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Quota 96, domani Bastico e Ghizzoni alla manifestazione di Roma

Bastico e Ghizzoni sono le uniche parlamentari a parlare dal palco di Piazza degli Apostoli. La senatrice Pd Mariangela Bastico e la deputata Pd Manuela Ghizzoni saranno le uniche parlamentari ad intervenire, domani mattina, dal palco di Piazza degli Apostoli, a Roma, nel corso della manifestazione nazionale organizzata dal Comitato civico “Quota 96” per denunciare la situazione di alcune migliaia di lavoratori del mondo della scuola bloccati sulla via della pensione dalla “Riforma Fornero” che non ha tenuto conto delle peculiarità del sistema scolastico nazionale.

Domani mattina a Roma, i docenti e il personale della scuola che fanno riferimento al Comitato civico “Quota 96” si ritroveranno in Piazza degli Apostoli per far sentire alta la loro voce. La loro situazione è nota: contestano la parte della riforma Fornero che impedisce a coloro che maturano i requisiti nell’anno scolastico in corso di andare in pensione con le vecchie regole e, anzi, li costringe a posticipare l’uscita dal lavoro di ben sei anni. In sostanza, al contrario di quanto è avvenuto per le riforme precedenti, in questo caso non si è tenuto conto delle peculiarità del sistema scolastico nazionale per il quale esiste un’unica finestra annuale di uscita, quella del primo settembre, dato che l’intera organizzazione non poggia sull’anno solare, ma appunto sull’anno scolastico. A livello nazionale sono alcune migliaia i lavoratori che si trovano in questa situazione: ben un centinaio nella sola provincia di Modena. Le parlamentari Pd Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni si sono, a più riprese, interessate di questo problema e sono diventate un vero punto di riferimento per l’intero movimento. Tanto che sono le uniche parlamentari ad essere state invitate ad intervenire dal palco allestito in Piazza degli Apostoli nel corso della manifestazione nazionale organizzata per la mattinata di domenica 29 aprile. “Saremo in piazza con il personale della scuola per appoggiare una battaglia di giustizia che abbiamo portato avanti nelle aule parlamentari e che ora continuiamo a sostenere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. – dichiarano le parlamentari Pd Bastico e Ghizzoni – C’è un paradosso inaccettabile: da un lato si impedisce di andare in pensione a chi ne ha maturato il diritto e, dall’altro, si costringe al pensionamento forzato persone che rimarrebbero ancora qualche anno nell’insegnamento. Chiediamo al Governo flessibilità e valorizzazione delle motivazioni personali, essenziali nel mestiere di educatore. Peraltro ci sono stati meno pensionamenti del previsto – concludono le parlamentari Pd – e anche dal punto di vista dei costi il Governo potrebbe, quindi, acconsentire ad accogliere le istanze dei Comitato civico “Quota 96”.

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