Giorno: 8 aprile 2012

Intervista a Pier Luigi Bersani «Nuove regole in pochi mesi Nessuno si metta di traverso» Ma il finanziamento serve per evitare populismi, di Maria Teresa Meli

Onorevole Bersani, che cosa l’ha spinta ad appellarsi ad Alfano e Casini per promuovere una legge sui bilanci dei partiti? «Io sono convinto che nei prossimi dodici mesi dovremo affrontare un passaggio drammatico: o saremo in grado di consegnare all’Italia un assetto costituzionale occidentale del nostro sistema politico, riformandolo, o ci arrenderemo a un’eccezione italiana, passando da un populismo all’altro. Siccome il nostro obiettivo è il primo, è chiaro che dobbiamo riuscire ad affermare una democrazia moderna in cui i partiti non rispondano solo ai loro elettori e iscritti. Per raggiungere questo traguardo dobbiamo riuscire a varare una legge seria perché le forze politiche abbiano bilanci certificati e controllati, codici etici, meccanismi trasparenti di partecipazione alla vita interna, regole per le candidature. In questo senso vanno previste anche delle sanzioni, come l’esclusione dai finanziamenti ed eventualmente anche il divieto di presentazione liste. Noi avevamo presentato per tempo una nostra proposta e ora diciamo “acceleriamo assolutamente”, perché i fatti che stanno emergendo sono allucinanti». Si riferisce alla Lega? «Sì ma non solo, e in ogni caso …

"Le sospirate lauree. Quell’irresistibile attrazione padana per il pezzo di carta", di Marco Alfieri

Diplomi fuffa, corsi di studio in Svizzera, lauree esotiche comprate con soldi pubblici e magheggi da “tesoriere più pazzo del mondo”. Dalle carte della Procura che indaga sull’uso dei finanziamenti al Carroccio esce (anche) un Francesco Belsito impegnato a staccare assegni per pagare costosi esamifici privati all’estero e soddisfare la fame di status del “cerchio magico” di Gemonio. Nel crepuscolo leghista sta emergendo il familismo da strapaese dove i figli so’ piezz’e core da sistemare a tutte le latitudini; la logica della fabbrichetta dove non c’è quasi differenza tra i soldi personali del Capo e quelli dell’azienda e tutto tende a confondersi; e poi l’ossessione piccolo-borghese del pezzo di carta da appendere al muro per sentirsi arrivati. E imparati. Siamo alla sublimazione del modello Cepu. Il che fa specie in un partito che ha fatto della propaganda contro dottori (quasi sempre meridionali) e intellettuali (quasi sempre da salotto) un formidabile cavallo di battaglia. Indimenticabile il Bossi d’antan che liquida il vecchio ideologo alla sua maniera: «Miglio? Una scoreggia nello spazio…». O il leghista posticcio Tremonti …

Stagisti, partite Iva e precari "La nuova legge non ci aiuterà", di Filippo Santelli

Parla a nome dei giovani chi questa riforma del lavoro l´ha pensata. Mario Monti ha assicurato che «ridurrà la disoccupazione e limiterà il precariato». Ma parla a nome dei giovani anche chi, per motivi diversi, la critica. Secondo Susanna Camusso «tradisce le nuove generazioni». Mentre per Emma Marcegaglia ostacolerà le aziende che vogliono assumere nuovi dipendenti. Manca la voce dei diretti interessati, i giovani. Ma fuori dai canali ufficiali, in rete, si scopre che le associazioni “di categoria” esistono. E che le perplessità sono tante. «Erano tutti d´accordo: ridurre le tipologie contrattuali. Sono rimaste 46». Ilaria Lani, 34 anni, è responsabile Politiche Giovanili della Cgil. Da un anno dirige il gruppo “Precari non + disposti a tutto”, il cui sito è un luogo di dialogo tra giovani lavoratori. La riforma indica l´apprendistato come via prevalente di inserimento alla professione. «Positivo», commenta Lani, «che per le aziende cresca il costo dei tempi determinati. Il rischio però è una fuga verso contratti atipici, comunque più convenienti». Il ddl contiene una serie di norme a difesa dei precari, …

"Perchè non basta la cura del rigore", di Romano Prodi

Restringendo per una volta il nostro sguardo nell’ambito degli orizzonti nazionali, cerchiamo di capire come va oggi l’economia italiana e cosa probabilmente ci capiterà domani. Nelle ultime settimane siamo stati infatti oggetto di messaggi contrastanti. C’è chi ci descrive ormai fuori dal tunnel e chi prevede invece che la crisi durerà ancora a lungo. Essendo Pasqua cominceremo con pensieri positivi, tra i quali emerge il risanamento del bilancio pubblico che, pochi mesi fa, ci metteva in stato d’accusa di fronte a tutta la comunità internazionale. Il cammino verso il pareggio procede nei tempi richiesti e nessuno ci può più chiedere di fare i compiti a casa, anche se la mancanza di direzione della politica europea alimenta ancora gli umori negativi dei mercati. Gli spread oscillano verso l’alto e verso il basso anche quando non vi sono sostanziali novità nel quadro economico. L’incertezza domina, ma il rischio di un collasso italiano sembra essere definitivamente alle nostre spalle. L’Europa è in stato confusionale ma non saremo noi i primi a cadere. La crisi dell’economia reale è invece …

"La legge sui concorsi che obbliga i prof a fare gli amanuensi", di Gian Antonio Stella

E meno male che non si usano più i papiri, le pergamene di pelle di capra, le tavolette di cera o il calamaio! I membri d’una commissione universitaria, esasperati, l’hanno scritto nell’incipit di uno sterminato verbale di 67 pagine: non ha senso «copiare manualmente le centinaia di titoli e pubblicazioni prodotte». Per non dire del resto… La commissione, composta dai professori Lucio Pegoraro, Roberto Toniatti e Laura Montanari, doveva scegliere il vincitore per un posto di ricercatore di ruolo in Diritto pubblico comparato alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna. I candidati erano 10, scesi poi a sette. E a mano a mano che la procedura si rivelava in tutta la sua insulsa macchinosità burocratica, Pegoraro, ordinario di Diritto pubblico nell’ateneo felsineo e «profesor afiliado alla Universidad Autónoma de Nuevo León», in Messico, ribolliva di stizza. «Mesi fa», racconta, «ero commissario per un posto di professore alla Sorbona. Commissione internazionale. Primo incontro in videoconferenza per scambiarci le idee, poi riunione a Parigi coi candidati. Un giorno ad ascoltare le lezioni di 45 minuti di ogni aspirante …

"La riscossa dei prof precari: il giudice li indennizza", di Ro.Da.

Sei un professore precario da oltre tre anni? Bene, anzi male. Però coraggio: significa che hai diritto ad essere assunto stabilmente. In attesa che il ministero apra le maglie delle assunzioni, hai diritto ad un risarcimento danni di circa 22mila euro per l’ingiusto precariato oltre agli scatti di anzianità. E’ quanto ha deciso il giudice del lavoro di Urbino accogliendo 27 ricorsi (22 docenti e 5 amministrativi) presentati dalla Flc Cgil. Altri 80 ricorsi sono in attesa di decisione avanti al tribunale di Pesaro. Il risarcimento stabilito dal giudice è pari a 12 mensilità più scatti di anzianità relativi agli anni di precariato. Tra i beneficiari del provvedimento del giudice, anche insegnanti delle superiori con contratti a tempo da oltre 10 anni. SCRIVE in una nota Lilli Gargamelli, della Flc Cgil: «Due anni fa, abbiamo avviato una vertenza nazionale contro la reiterazione di contratti a tempo determinato a favore del personale precario in servizio nelle scuole con almeno tre anni di servizio, al fine di ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato …

"Ritratto di un paese tra padania e Wall Street", di Eugenio Scalfari

Di Umberto Bossi parlerò poco, dopo quanto abbiamo saputo di lui e della Lega. Le testimonianze che coinvolgono non soltanto i suoi familiari e la Rosy Mauro (che è addirittura vicepresidente del Senato) sono certamente testimonianze di parte, di chi ce l´ha con lui perché non ha difeso l´indifendibile Belsito, ma sono tuttavia confermate, quelle testimonianze, da documenti inoppugnabili, intercettazioni chiarissime, lettere, ricevute, assegni e bonifici bancari con intestazioni che parlano da sole. Aspettiamo i seguiti dell´istruttoria e l´eventuale rinvio a giudizio, ma il giudizio politico va dato subito e l´ha già scritto venerdì scorso Ezio Mauro. La linea del nostro giornale è chiarissima: Bossi è stato al centro del malaffare che ha inquinato la famiglia e gran parte del gruppo dirigente leghista, specie quello di provenienza lombarda. Quel gruppo dirigente è interamente presente nel triumvirato che reggerà la Lega fino al Congresso. L´immagine che hanno del vecchio capo e fondatore è quella d´un uomo assolutamente integro e raggirato eventualmente dai familiari. Quanto a lui, il “Senatur” si dice convinto d´esser vittima d´un complotto. I …