partito democratico

Per i terremotati dell’Abruzzo c’è anche la mobilitazione del PD

La tragedia del terremoto in Abruzzo interpella tutti e ciascuno a fare quanto possibile per portare aiuto e conforto alla popolazione così duramente colpita.
In questo senso ti informo che il PD ha attivato presso il Dipartimento Organizzazione una unità di coordinamento per indirizzare, attraverso la Protezione Civile e gli assessorati competenti, aiuti concreti. La struttura è coordinata da Donato Mosella, Ettore Rosato e Federica Mogherini.
Le iniziative avviate al momento sono due: il reclutamento di
volontari con specifiche competenze (medici, infermieri,
elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi,
informatici, radioamatori, etc.) che saranno messi a disposizione
della Protezione Civile per rafforzare le squadre di soccorso che si
apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto, e
l’allestimento di cucine da campo.
Mentre ti confermo che gli Uffici dell’Organizzazione sono a tua
disposizione per le informazioni che riterrai utili, ti segnalo che i
volontari possono aderire inviando il modulo allegato a [email protected] oppure al numero di fax 06.69532465. Per altre informazioni è possibile contattare il numero 848.888.800.

1000 volontari
“Sono appena tornato da L’Aquila, circondata da un nastro rosso e bianco. È devastante”. È una conferenza improvvisata convocata alle 12 di ieri quella di Dario Franceschini per raccontare cosa ha visto nel capoluogo a Onna e a Barisciano, cosa può fare il Partito Democratico e quali responsabilità deve assumersi il governo. “Devo dare atto che il sistema ha funzionato e nella prima emergenza ha funzionato bene”.
I democratici hanno già messo a disposizione della protezione Civile i 1.000 volontari che hanno risposto su partitodemocratico.it all’appello del PD. Sono in gran parte medici, infermieri, operai e carpentieri, già in viaggio verso l’Abruzzo sotto il comando della Protezione Civile. Ci sono poi 25 cucine da campo che abitualmente vengono usati negli stand delle feste. Cucine messe a disposizione assieme ai volontari per montarle, cucinare e servire sino a 10.000 pasti al giorno. I circoli stanno raccogliendo generi di prima necessità e sosteniamo la raccolta fondi della Caritas.
“Mi ha fatto un certo effetto vedere case completamente crollate e di fianco edifici assolutamente intatti. Avevamo sempre vissuto terremoti con epicentro in piccoli paesi, ora ci sono 70.000 persone colpite, tantissime senza casa, negozi chiusi, posti di lavoro persi. C’è un’emergenza immediata e una più lunga di ricostruzione e questi crolli dimostrano come sia indispensabile introdurre tutto ciò che da subito può incentivare e rafforzare il rispetto delle norme antisismiche. Bisogna intervenire per non ripetere gli errori del passato. Ora è in discussione il piano casa e bisogna fare tutto ciò che serve per migliorare le norme antisismiche».
Poi ha spiegato perché ha deciso di recarsi improvvisamente sui luoghi più colpiti dal sisma. “Ho deciso stanotte e sono voluto partire da solo. Non è il momento di fare polemica, le personalità dello Stato devono andare, il presidente del Consiglio o il capo dello Stato. Non dico nulla di altri. Io so solo che se avessi avvisato sarei stato seguito da giornalisti e da altri e avrei rischiato di intralciare i soccorsi e farmi pubblicità. Sentivo il bisogno di parlare con le persone senza intralciare i soccorsi. Un grazie soprattutto ai vigili del fuoco”.
Franceschini ha ribadito come di fronte a queste tragedie “bisogna mettere da parte le divisioni e noi siamo disponibili ad affrontare insieme al governo la situazione, pronti a discutere sui provvedimenti legislativi e finanziari necessari. Poi rimane lo scontro politico su altri temi (si pensi alle ronde ndr). Ora si pensi a a garantire pasti e ospitalità a tutti”.
Ma.Lau. da www.partitodemocratico.it

2 Commenti

  1. Tenho um amigo q mora em Toano – Emilia Romagna ,gostaria de saber se essa região foi muito afetada pelos abalos sísmicos q destruíram L’Aquilla,desde já agradeço se puderem me enviar alguma informação.

  2. Redazione dice

    Normativa antisismica in Emilia-Romagna: una recente disposizione regola la materia per i 105 Comuni considerati a media sismicità e per i 236 a bassa sismicità. L’assessore Muzzarelli: La Regione conferma il rigore delle proprie norme”
    Bologna – “In Emilia-Romagna ci sono norme rigorose e ne rafforzeremo l’applicazione. Inoltre proseguiremo la messa in sicurezza di tutte le strutture pubbliche con l’applicazione dei principi tecnici antisismici che riconfermeremo anche nell’aggiornamento con cui vogliamo migliorare la legge regionale 20 del 2000”.
    Lo ha evidenziato l’assessore regionale a Programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli, a Roma con il presidente Errani, a margine della Conferenza straordinaria Stato-Regioni sulle iniziative da assumere per il sisma che ha colpito la Regione Abruzzo.
    In questi giorni è all’esame della Conferenza Stato-Regioni proprio una proposta di decreto di semplificazione delle norme in materia di edilizia. “L’applicazione del Decreto del Governo sulla semplificazione, in Emilia-Romagna – ha aggiunto Gian Carlo Muzzarelli – terrà necessariamente conto di principi e regole consolidati per la sostenibilità e la sicurezza.
    Comprendiamo le esigenze di semplificazione ma ribadiamo la necessità di un’ulteriore riflessione, per ricercare soluzioni che comunque tengano in massimo grado la sicurezza dei cittadini. Costruire subito? Va bene, ma soltanto se si costruirà meglio: in modo più sostenibile, più sicuro e più rispettoso dell’ambiente e delle risorse energetiche”.
    In Emilia Romagna nell’ottobre scorso è stata approvata una legge in materia, la legge 19 del 2008, che resta il riferimento certo per questo territorio. La legge, recependo anche quanto previsto da una sentenza della Corte costituzionale, stabilisce che i Comuni debbano fornire un’autorizzazione preventiva sui requisiti antisismici di tutti gli interventi edilizi nelle zone classificate a media sismicità. In quelle a bassa sismicità è sufficiente il deposito del progetto strutturale presso i competenti uffici comunali, con controlli a campione.
    In base alla classificazione del 2005, in Emilia Romagna sono considerati a media sismicità 105 Comuni, mentre sono 236 quelli a bassa sismicità. Nessun Comune è classificato ad alta sismicità.
    I Comuni, in forma singola nel caso dei più grandi o associata, dovranno dotarsi di una struttura tecnica adeguata con personale specializzato e opportunamente formato. Inoltre potranno anche avvalersi delle competenze dei Servizi Tecnici di Bacino della Regione.

I commenti sono chiusi.