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Scuola: Ghizzoni (Pd), precari come la polvere, Gelmini vuole nasconderli sotto il tappeto. Subito in parlamento e dica le vere cifre dei tagli.

“E’ stupefacente la capacità del ministro Gelmini di incensarsi per l’approvazione del decreto cosiddetto “salva-precari” che, per la verità, non salva nessuno. Se davvero il ministro vuole affrontare il problema del precariato nella scuola, venga subito in Parlamento a discutere la nostra mozione e a dirci quali sono le reali cifre del dramma creato all’intera scuola dai tagli del governo Berlusconi”. Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura di Montecitorio dei Democratici la quale sottolinea: “dal decreto di oggi non deriverà nessun concreto vantaggio per l’enorme platea di precari. Intanto, non c’è incremento dell’indennità già prevista mentre ci preoccupa il tentativo di spezzare il fronte dei precari creando una fascia di seria A ed una di serie B. La prima, secondo criteri ancora da chiarire, beneficerà della disoccupazione e della possibilità di insegnare attraverso le supplenze brevi di istituto, la seconda sarà costituita dai precari più giovani che fino ad oggi hanno vissuto proprio con le supplenze brevi: per loro Gelmini può promettere solo zero ore a zero euro. Siamo stupiti e rammaricati – conclude la parlamentare del Pd – perché sulla pelle dei precari il governo sta vendendo fumo: non prevede nuovi diritti e opportunità ma tenta goffamente di cancellare il problema nascondendolo sotto il tappeto, come si fa con la polvere. Infatti, il ministro Gelmini sostiene che il prossimo anno “il problema non ci sarà”, ma cosa pensa di dire ai 25.570 docenti e 15.167 dipendenti Ata di cui è previsto il taglio?”.

1 Commento

  1. La Redazione dice

    Interessati dodicimila docenti, per loro supplenze brevi e indennità
    Le Regioni finanzieranno progetti in cui inserire gli insegnanti disoccupati
    Precari scuola, sì del Cdm “Aiuti per i supplenti annuali”

    ROMA – Il consiglio dei Ministri ha approvato oggi una norma che consente di tutelare gli insegnanti precari. La norma verrà inserita nel decreto legge Ronchi (su questioni ambientali) e interesserà una platea di 12-13 mila docenti che fino allo scorso anno hanno avuto supplenze annuali. “La Finanziaria” ha spiegato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini “prevedeva un taglio di 43.000 Posti. Di questi 30.000 si sono liberati attraverso i pensionamenti. Restano 12-13.000 insegnanti che hanno il diritto all’indennità di disoccupazione”.

    Grazie alla norma “salva precari” questi insegnanti potranno avere, secondo quanto spiega il ministro, una via preferenziale per rimanere all’interno della scuola, attraverso le supplenze brevi, e potranno essere coinvolti in progetti educativi: contro la dispersione scolastica, il sostegno ai soggetti più deboli, o per l’orientamento. Secondo il ministro Gelmini con questa norma, inserita in un decreto legge e quindi immediatamente efficace, “il governo ha mantenuto un impegno preciso e importante che anche i sindacati aspettavano con ansia”.

    Il ministro dell’istruzione ha poi descritto quali saranno i prossimi passi: “Ora procederemo anche con gli accordi con le singole Regioni. E’ un risultato significativo, frutto dell’impegno di tutti. Adesso inzierà l’iter parlamentare, ma c’è forte sollievo, e questo è un punto di orgoglio per il governo”. Il sostegno ai precari avverrà grazie anche ad accordi con le Regioni che potranno finanziare progetti di rafforzamento dell’offerta formativa in cui inserire gli insegnanti disoccupati. L’attivazione e la cessazione dell’indennità di disoccupazione sarà gestita attraverso l’Inps. La norma varrà solo per l’anno scolastico 2009/2010 perché, spiega la Gelmini “per il prossimo anno non ci aspettiamo di avere questi problemi”.
    da Repubblica.it 09.09.09

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