Giorno: 22 febbraio 2010

Università, Pd: governo blocca università. Ghizzoni: auspichiamo modifiche a milleproroghe

“Il Governo vuole bloccare il sistema universitario”. Lo denuncia la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che sottolinea come “non si possa spiegare altrimenti l’assenza nel decreto milleproroghe del ‘tradizionale sconto’ del costo personale universitario convenzionato con il Ssn dal rapporto fra le spese per gli stipendi e il finanziamento statale. Senza questo sconto – sottolinea Ghizzoni – moltissimi atenei rischiano di superare la soglia del 90% del fondo di funzionamento ordinario destinato a spese di personale e in questo modo incapperebbero nella tagliola voluto dalla Gelmini del totale blocco del turnover. Per scongiurare una vera e propria chiusura di molti atenei abbiamo presentato un emendamento al decreto milleproroghe su cui auspichiamo la più ampia convergenza della maggioranza e del Governo”.

"Le città all'esame dei redditi. Dieci lombarde tra le prime", di Andrea Maria Candidi e Giovanni Parente

Un collage di mille fotogrammi ad alta risoluzione. Anzi, ottomilacentouno, tanti quanti sono i campanili italiani. E non bisogna lasciarsi tradire dalla prima sensazione – come quella che attraversa chi guarda un’istantanea vista altre mille volte – alla lettura dei redditi Irpef 2008. Perché dietro al quadro di un paese che conferma di andare avanti a due velocità, da una parte il Nord, dall’altra il Sud (si veda la cartina a fianco con le diverse intensità di colori che “pesano” i capoluoghi), si nascondono anche sorprese. Di certo, nella hit parade dei redditi medi per città, prima di ritrovarsi al di sotto del Rubicone è necessario scendere di molte posizioni: Fiesole, nel fiorentino, arriva 51 posti dopo Medea, in provincia di Gorizia, che è prima assoluta con più di 54mila euro di media a contribuente. Mentre Roma, in testa tra le metropoli del Centro-Sud, costringe a spingersi fino al numero 108. Il divario con Milano – al 17° posto nella graduatoria generale, ma in testa nella classifica dei soli capoluoghi – è evidente: 24.500 euro …

La tangentopoli dei birbantelli

Per Berlusconi non esiste nessuna tangentopoli ma solo dei birbantelli. Isolato dal mondo attacca Prodi che gli risponde per le rime: “Di malgoverno gli italiani hanno conosciuto quello di Berlusconi. È lui il premier delle promesse disattese che difende con le unghie e con i denti se stesso e le proprie aziende”. Nessuna nuova tangentopoli, nessuna corruzione ma, al massimo,solo qualche caso isolato. Così Berlusconi sulla valanga che sta schiacciando il Pdl sotto il fango della corruzione e dell’affarismo più spietato. E non contento del solito spot pubblicitario ha annunciato che nelle liste del Pdl non ci saranno “personaggi compromessi in modo certo”. A nessuno però è dato da sapere cosa intenda dire e, soprattutto, chi sia il giudice supremo per stabilire il “modo certo”. Anche perché non saranno certo i giudici, tanto odiati dal premier, a stabilire le regole. Quello che si sa è che per lui l’opposizione chiacchiera e sa dire solo di no. Un disco rotto dei vari ripetuto dai Bondi, La Russa e Bonaiuti che su ogni microfono dei cronisti lanciano …

"Intercettazioni, bavaglio entro marzo e il Csm sarà messo sotto tutela", di Liana Milella

Le mosse di Berlusconi sulla giustizia: gli esperti del guardasigilli lavorano al blitz. Giulietti (Pd): disobbedienza civile contro il divieto di pubblicazione Intercettazioni prima delle regionali e Csm sotto schiaffo, prorogato per sei mesi con la scusa dei trasferimenti delle toghe nelle sedi disagiate, in realtà in vista di una nuova legge elettorale in chiave anti-toghe. In più, nella ormai prossima riforma costituzionale, un´Alta corte che “scippi” al Csm la sezione disciplinare e assommi in sé anche le funzioni del Tar e del Consiglio di Stato per i ricorsi contro i trasferimenti per tutte le magistrature, ordinaria, contabile, amministrativa. In pratica, un Csm messo sotto tutela con la creazione di un ibrido doppione. Un blitz a cui stanno lavorando gli esperti di via Arenula che, come prima mossa, punta ad approvare al Senato il ddl sulle intercettazioni esattamente nella stessa versione in cui, con la fiducia, lo ha votato la Camera l´11 giugno 2009. Lo dice il Guardasigilli Angelino Alfano: «Quel testo rappresenta un punto di equilibrio tra esigenze delle indagini e diritto alla riservatezza». …

"Infibulazione, la battaglia dalla parte delle bambine", di Rachele Gonnelli

L’obiettivo di eliminare nel 2010 la pratica delle mutilazioni sessuali femminili non è stato raggiunto: ogni anno le vittime sono tre milioni Ma ci sono stati passi avanti. Il caso della Mauritania e la fatwa degli ulema. Doveva essere l’anno zero, il 2010, la fine della pratica della mutilazione genitale femminile, una piaga che colpisce 3 milioni di bambine ogni anno soprattutto nell’Africa centrale ma anche in Indonesia, Egitto e persino tra le immigrate in Europa e in America. Servirà invece almeno un’altra generazione per debellare la pratica che prescrive ad ogni madre e zia di ragazza «perbene» di essere la sua carnefice, la sua torturatrice. La tradizione, ammantata da precetto religioso per i musulmani ma seguita in Senegal ad esempio anche dalla minoranza cristiana, vuole che la giovane degna di essere sposata sia amputata in tutto o in parte del clitoride. «Altrimenti è convinto Fatimatou, un padre di Nouakchott in Mauritaniamia figlia non potrà pregare o sposarsi». In occasione della giornata mondiale contro la mutilazione genitale femminile dello scorso 6 febbraio l’Unicef ha ricordato …

L'Aquila, cittadini tra le macerie E' la protesta delle "mille chiavi"

Era la giornata delle chiavi da appendere alle transenne del corso per tornare a chiedere, come domenica scorsa, la riapertura del centro storico, dopo il sisma dello scorso 6 aprile. Ma i manifestanti, almeno un migliaio, hanno raggiunto quell’ universo di vicoli e vicoletti, della zona rossa dell’Aquila, da dieci mesi interdetti. Vicolo dopo vicolo, a piccoli gruppi, sono tornati in luoghi che possono solo ricordare come erano prima del 6 aprile. Hanno calpestato traverse, con case sventrate, dove le macerie non sono state neanche raggruppate e porte e finestre sono spalancate, in balia di chiunque. Fuori dai riflettori, hanno espresso la loro indignazione contro i ritardi nella rimozione delle macerie, e la loro protesta si è rivolta contro l’informazione che, secondo loro, non rende giustizia di una realtà drammatica. Ha aderito anche la presidente della provincia, Stefania Pezzopane. A farne le spese una troupe del Tg1, guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, all’Aquila per un servizio per il settimanale di approfondimento Tv7. Gli aquilani li hanno apostrofati a suon di «scodinzolini, scodinzolini!», accusando l’emittente …