"Al Senato a sorpresa torna il processo lungo", di D. St.
Se ne parlava già a settembre, ma poi non se ne fece più niente. Ieri, invece, mentre i riflettori erano puntati sulla Camera e sulle piazze romane a causa del «processo breve», al Senato è apparso il «processo lungo»: due emendamenti al ddl sul giudizio abbreviato, presentati in commissione Giustizia dal capogruppo Pdl Franco Mugnai, che vietano di utilizzare le sentenze definitive come prova dei fatti in esse accertati e danno alla difesa la possibilità di presentare liste infinite di testimoni, anche superflui, e di far ripetere prove già assunte senza che il giudice possa impedirlo. Governo e maggioranza hanno dato parere favorevole e oggi si voterà. Per Silvia Della Monica (Pd) è un’altra «norma vergogna», uno «stratagemma per evitare il processo Mills». «Altro che processo breve! – protesta Luigi Li Gotti (Idv) -. Il centrodestra vuole la morte del processo giusto e propone il processo lunghissimo». Sembra una manovra a tenaglia: da un lato il «processo breve» con annessa «prescrizione breve» per gli incensurati, che ieri ha subìto una battuta d’arresto perché la maggioranza, …
