Mese: Aprile 2011

Urbinati: «Politica stai attenta! Il web ti osserva…», di Cesare Buquicchio

Conoscere e decidere. Avvicinarsi il più possibile alla verità e agire di conseguenza. Il rapporto tra democrazia e web illumina di luce nuova il fondamentale legame tra cittadini e potere. Nadia Urbinati, docente di Scienze Politiche alla Columbia University di New York, trova nella Rete un nuovo, potente alleato, nel suo percorso teorico verso l’affermazione della democrazia rappresentativa contro il “sogno populista”, così lo definisce, della democrazia diretta, dell’illusorio rapporto senza filtri tra il popolo e chi lo governa. “Internet libera le informazioni, aumenta la trasparenza, rifugge il controllo. Sono tutti elementi fondamentali per la formazione e l’espressione del giudizio politico – spiega Urbinati –. Poi lo strumento di decisione dei cittadini rimane il voto. È l’unico esercizio del potere sanzionatorio ed è quello che limita il potere dei politici facendone una funzione. Ma avere più informazioni a disposizione su quello che succede nel palazzo, sul rispetto delle promesse che ci hanno fatto per essere scelti, poter condividere più facilmente queste informazioni, consentire la libera formazione di una pubblica opinione e, anche, di gruppi di …

"L’opposizione vuole il voto Si gioca tutto in dieci giorni", di Simone Collini

Il leader delPd denuncia la vendita in atto in Parlamento e torna a chiedere le urne anticipate. Udc diffidente sull’uscita di Montezemolo. Casini: «No ai tatticismi come i peggiori vecchi politici». «Berlusconi potrà comprare uno, due parlamentari, ma tutti vedono che non c’è il governo, che da mesi non fanno nulla». Pier Luigi Bersani denuncia la compravendita in atto e torna a chiedere le elezioni anticipate. Domani si apre una settimana parlamentare decisiva per capire quanto sia solida la tenuta della maggioranza. Ma per il leader del Pd (che domani incontra i segretari di Cgil, Cisl e Uil per parlare della situazione economica del Paese e di come favorire la ripresa) non c’è bisogno di nessuna prova d’aula perché se anche il governo non dovesse andare sotto come è successo giovedì scorso, sarebbe la dimostrazione di una pura «sopravvivenza, che Berlusconi confonde con la governabilità». Per questo Bersani in sintonia su questo con il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini oltre che con quello dell’Idv Antonio Di Pietro e con i vertici di Futuro e libertà …

Il ministro che non rispetta le leggi

Un’interrogazione dei deputati PD chiede al ministro Gelmini di procedere ad un piano straordinario di immissioni in ruolo e di bloccare la terza tranche dei tagli dei posti in organico. L’alternativa? Una marea di cause di lavoro dei docenti precari e oneri miliardari per lo Stato. Che la Gelmini sbagli, che il governo tutto sbagli, ora arrivano a certificarlo anche i giudici e la sentenza del tribunale del lavoro di Genova dello scorso 25 marzo, che ha condannato il Ministero dell’istruzione a risarcire quindici lavoratori con contratto a tempo determinato, è una sorta di bomba a orologeria per il ministro peggiore (insieme a Letizia Moratti) della storia repubblicana del nostro Paese. I magistrati liguri, infatti, hanno riconosciuto la possibilità della ricostruzione di carriera, l’illegittimità dei contratti a termine e i danni derivanti dalla mancata nomina a tempo indeterminato con la previsione per ciascuno dei quindici ricorrenti di un risarcimento di circa 30 mila euro. Complessivamente il costo del risarcimento a carico dell’erario ammonta a circa 500 mila euro. I deputati Pd Manuela Ghizzoni, Ventura, Maria …

"Cultura, ricchezza da liberare", di Giorgio Lonardi

Anche se il governo dimostra di non crederci, tagliando i fondi, aumentano i consumi culturali. Il presidente di Federculture, presentando i dati del rapporto annuale osserva: “Il potenziale del nostro Paese è enorme, però manca un progetto”. La situazione cambia molto da regione a regione. Siamo andati a vedere l´esempio virtuoso delle Marche. Perché in qualche caso piccolo è davvero bello. Eppure, prima di esultare sul “boom” della cultura nel Bel Paese bisogna fare alcune considerazione. A cominciare dal fatto che il 2009 è stato un anno talmente nero per la nostra economia che un “rimbalzo” positivo anche nel settore culturale era pressoché scontato. Se poi andiamo ad esaminare le tabelle offerte in abbondanza dalla stessa Federculture ci accorgiamo di alcuni aspetti curiosi. A cominciare dalla crescita della spesa culturale delle famiglie italiane fra il 1999 e il 2009. Ebbene, in questi dieci anni siamo passati da poco più di 50 miliardi di euro a oltre 62 miliardi con un aumento in termini assoluti del 24,3 per cento. Non c´è dubbio che 62 miliardi di …

Il secondo terremoto del Giappone", di Francesco Guerrera

Non c’è voluto molto prima che le scosse di assestamento del terremoto giapponese arrivassero a Shreveport, un cittadone squallido nel profondo Sud degli Stati Uniti. Mentre i team di salvataggio nipponici cercavano superstiti e raccoglievano corpi tra le rovine di paesi distrutti dalle onde assassine, Shreveport ha aggiunto il suo nome alla lunga lista delle vittime della devastazione nipponica. È qui, nell’hinterland paludoso della Louisiana, ad anni luce di distanza dal jazz e dai bar a luci rosse di New Orleans, che la General Motors produce molti dei suoi «pick-up trucks», i furgoncini con portabagagli scoperti tanto amati dagli americani. È forse meglio dire «produceva», visto che l’impianto è chiuso da dieci giorni a causa della penuria di componenti provenienti dal Giappone. I bene informati nell’industria automobilistica dicono che il motivo per cui la Gm sta tenendo a casa i 2000 e passa operai di Shreveport è la mancanza di un pezzo che misura il flusso d’aria nei motori. La Hitachi è il leader mondiale di questi sensori e la fabbrica a Nord di Tokyo …

"Solo scarpe al Colosseo", di Marco Lillo e Vito Laudadio

Il principe Antonio De Curtis ci aveva provato con la Fontana di Trevi nel celebre Tototruffa. Cinquanta anni dopo il Governo Berlusconi è riuscito nell’opera con il Colosseo. Il nostro monumento più famoso al mondo è stato ceduto alla Tod’s, nel senso che l’Anfiteatro Flavio e la sua immagine non sono più liberamente utilizzabili dal ministero dei Beni Culturali. Se, per esempio, lo Stato volesse affittare il Colosseo a una società cinematografica o a una casa automobilistica per usarlo come location di uno spot o come sfondo per una campagna dovrebbe chiedere il permesso alla Tod’s e a un’associazione ancora da costituire da parte della società calzaturiera che rivestirà in essa un ruolo predominante. L’accordo stipulato il 27 gennaio scorso dal Commissario straordinario all’area archeologica di Roma, l’architetto Roberto Cecchi, e da Diego Della Valle prevede l’impegno da parte della società di pagare i lavori di restauro del Colosseo per complessivi 25 milioni di euro e in cambio riserva alla Tod’s il diritto esclusivo sull’utilizzazione commerciale dell’immagine del Colosseo e permette allo sponsor dei lavori …

"Milano, la scuola pubblica affitta le aule", di Luca De Vito

Insorgono i genitori: i nostri figli nel sottoscala per far spazio a un istituto privato. La decisione del Comune sulla media Gramsci: “Così incasseremo 30 mila euro”. Metà scuola data in affitto a una privata. Succede alla media pubblica Gramsci di Milano, dove il Comune ha deciso di affittare un intero piano dell´istituto alla scuola steineriana Cometa relegando i ragazzi delle medie al piano terra. Dove adesso ci sono quattro classi, la biblioteca, due aule informatiche (una con la lim, la lavagna elettronica) le aule di scienze, storia e geografia, arte, musica, tecnica e due aulette studio, dal prossimo anno ci saranno le classi per i bambini che pagano una retta di 4mila euro l´anno all´associazione Cometa. Alla Gramsci rimarrà un piano. Qui, al posto di due aule verranno realizzati tre laboratori, da altre due aule verrà realizzata un´unica sala mensa per sei classi, la segreteria diventerà aula professori e la presidenza si trasformerà in laboratorio. La steineriana pagherà al Comune un affitto di 30mila euro all´anno più altri 30mila per le spese di riscaldamento. …