Mese: Aprile 2011

Marche: Tagli alla scuola: Flc-Cgil: "In regione meno 512 docenti"

Il sindacato denuncia: “Sono 194 i posti in meno per la scuola primaria: 51 ad Ancona, 59 ad Ascoli Piceno e Fermo, 49 a Macerata e 35 nella provincia di Pesaro Urbino”. Tempi sempre più duri per gli insegnanti marchigiani. “Il taglio di 19.700 docenti in tutta Italia per il prossimo anno scolastico – denuncia Flc-Cgil delle Marche, dopo un incontro con l’Ufficio scolastico regionale sugli organici dell’anno scolastico 2011-2012 – nella nostra regione si tradurrà in 512 posti in meno. Si ridurrà così anche l’offerta formativa, con meno tempo passato a scuola e classi sempre più affollate”. Sono 194 i posti in meno per la scuola primaria: 51 ad Ancona, 59 ad Ascoli Piceno e Fermo, 49 a Macerata e 35 nella provincia di Pesaro Urbino. La situazione è allarmante soprattutto se si considera una prima definizione delle classi, con l’assegnazione dei docenti: ad Ancona non sono state assegnate 17 classi a tempo pieno; nelle province di Ascoli-Fermo sono state tagliate 17 classi (ma ne sono state assegnate 18 in più di tempo pieno …

"Un governo fantasma e un paese allo sfascio", di Eugenio Scalfari

Il Presidente della Repubblica questa volta è andato più in là che in altre precedenti esternazioni. Ha raccomandato sempre moderazione di accenti, lealtà tra le istituzioni, condivisione di valori e di decisioni quando riguardino le regole di base della convivenza, ma giovedì scorso ha preso un´iniziativa insolita, un´iniziativa da grandi occasioni: ha convocato i rappresentanti dei gruppi parlamentari informandone per lettera il presidente del Consiglio. A tutti gli interlocutori che hanno varcato la soglia del Quirinale ha ripetuto il suo giudizio sulla situazione riassumibile in cinque parole da lui stesso pronunciate: «Così non si può andare avanti». Le gazzarre avvenute negli ultimi giorni a Montecitorio sono state l´occasione determinante dell´intervento del Capo dello Stato, ma la motivazione di fondo è un´altra perché le gazzarre parlamentari non sono una novità e non avvengono soltanto in Italia. La motivazione di fondo sta nella constatazione della paralisi parlamentare che dura ormai da molti mesi e rischia di durare ancora a lungo. Le opposizioni la denunciano da almeno un anno, ma ora l´ammette lo stesso presidente del Consiglio. Contrastano …

Su la testa. Le proposte del PD per il cinema e l'audiovisivo

Iniziativa pubblica insieme agli operatori della filiera del cinema e audiovisivo “Tutto il settore culturale è stato mortificato e penalizzato dal governo Berlusconi per l’assenza di politiche di sostegno e di sviluppo e dai tagli ai finanziamenti pubblici”. “Il cinema e l’audiovisivo costituiscono una realtà creativa, produttiva e occupazionale stategica per l’Italia e hanno bisogno di politiche di sviluppo industriale, di sostegno alla sperimentazione e all’innovazione dei linguaggi, di idee e formule nuove per l’azione pubblica. In questi anni sono mancate politiche che favorissero l’integrazione degli interessi che compongono la filiera industriale di settore: i creatori e i produttori indipendenti di contenuti finiscono per essere esclusi dalla redistribuzione della ricchezza da loro stessi generata. Le premesse per la crescita industriale e occupazionale nel cinema e nell’audiovisivo sono nella realizzazione di un sistema che ricomponga l’assetto generale del comparto: la finanza, le infrastrutture, gli enti pubblici di gestione e formazione, le relazioni tra produzione, post-produzione, distribuzione, la comunicazione e il marketing, le misure di sostegno fiscale agli investimenti nel settore. Senza perdere di vista la necessità …

L'Aquila anno zero "Così ci hanno rubato la città", di Jenner Meletti

Mario Ianni, 75 anni, sta passeggiando con il suo Rocky. “È una fortuna, avere un cane. Almeno sei costretto ad uscire di casa. Gli altri anziani stanno tutto il giorno davanti alla tv. E che dovrebbero uscire a fare? Qui è tutta una desolazione”. New town di Bazzano, quasi duemila abitanti. È vero, alla mattina – dopo la partenza di chi ha la fortuna di avere ancora un lavoro – in giro ci sono solo anziani che fanno fare la passeggiata al loro amico. “Io ho sempre vissuto in mezzo alla gente: per 37 anni ho avuto una bancarella in piazza Duomo. Abitavo in via Pastorelli. Ci sono tornato l’altro giorno: sulle scale e sui letti ci sono ancora i mattoni rotti, come il 6 aprile 2009. Dieci mesi in albergo a Pineto, poi un letto nella caserma Campomizzi. Da agosto sono qui, con mia moglie. In hotel e in caserma almeno stavi in compagnia. Qui devo prendere la macchina anche per andare a bere un caffè o a comprare il pane. La desolazione è …

Prescrizione breve, il Pd di Modena incontra De Marco e Zincani

Una delegazione dei democratici modenesi si recherà lunedì mattina in Tribunale. Dalle 15 presidio in piazza Torre. Interrogazione sui processi a rischio. Una delegazione del Pd incontrerà lunedì mattina in Tribunale il Presidente del Tribunale Eleonora De Marco e il Procuratore della Repubblica di Modena Vito Zincani. Della delegazione faranno parte il segretario provinciale Davide Baruffi, il sen. Giuliano Barbolini, l’on. Manuela Ghizzoni, l’on. Giulio Santagata. Un gesto simbolico che intende riaffermare l’impegno dei parlamentari modenesi “a favore di una riforma vera della giustizia che risponda alle esigenze dei cittadini e non di un solo uomo”. L’iniziativa rientra nella più generale mobilitazione del Pd sui temi della giustizia, con particolare riferimento alla proposta di legge del governo sull’accorciamento dei termini di prescrizione per gli imputati incensurati. Sulle possibili ricadute di una sua approvazione sul territorio modenese il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Paolo Trande ha già presentato un’interrogazione urgente. Trande chiede “quanti reati/processi rischiano la prescrizione nel territorio modenese (di competenza del Tribunale di Modena)”; quali sono “i tipi di reati a rischio di …

Bersani e Casini d'accordo: «Meglio votare subito», di Simone Collini

Al voto. Pd, Idv, Udc e Fli: tutte le forze d’opposizione presenti in Parlamento chiedono di andare ad elezioni anticipate. Il canale di comunicazione tra Pier Luigi Bersani e Pierferdinando Casini in queste ore è costantemente aperto. Così come quello tra il leader centrista e Gianfranco Fini. La valutazionecomuneè che il governo sia più debole ora del 14 dicembre, quando ottenne la fiducia per un pugnodi voti.Eche nonostante il rimpasto e l’acquisto di Scilipoti e soci, anche sul piano numerico sia troppo difficile per il centrodestra garantire una maggioranza alla Camera. A meno di tenere costantemente in Aula ministri e sottosegretari. Per questo Bersani torna a dire che di fronte a un governo che «non c’è» ogni scenario alternativo è preferibile, «elezioni comprese». Un ragionamento condiviso da Futuro e libertà, che attraverso il quotidiano on-line “il futurista” chiede al premier di andare al voto «se ne ha il coraggio». E da Casini: «Le uniche preoccupazioni del governo sono quelle di trovare nuovi posti di sottosegretari e le ossessioni giudiziarie di Berlusconi. Davanti a una paralisi …

La Tepco annuncia: «Individuata la perdita di acqua radioattiva»

La fuoriuscita fino al mare dal reattore 2 della centrale di Fukushim. Giappone, le radiazioni in mare 3.355 volte superiori alla norma . La Tepco ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 della centrale di Fukushima dalla quale c’è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare. I NOCCIOLI – Intanto secondo il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Steven Chu, la situazione nella centrale giapponese di Fukushima sta migliorando. Le informazioni fornite dalle autorità giapponesi indicano che i noccioli di tutti i reattori sono stati nuovamente coperti d’acqua e le vasche di combustibile esausto sono «ora sotto controllo». Eppure almeno due dei noccioli sarebbero stati in parte gravemente danneggiati. Secondo Chu, premio Nobel per la fisica, a subire gravi danni è stato circa il 70% del nocciolo di un reattore e il 30% di un altro. Queste stime secondo Chu sono però solo indicative perché gli alti livelli di radiazioni impediscono al lavoratori di controllare con attenzione le unità. Gli ufficiali della Tepco e dell’agenzia di sicurezza nucleare …