"L'Italia vista da Berselli", di Filippo Ceccarelli
Nei suoi ultimi testi la fantasia reclamava indipendenza e libertà il diritto di svolazzare sopra i luoghi comuni. Colpisce l´estrema varietà dei generi che poi riescono a fondersi grazie alla scrittura Un volume che raccoglie tutti i libri dell´intellettuale scomparso un anno fa. Il paese raccontato nei suoi vizi e virtù. Quante volte viene da chiedersi cosa avrebbe scritto di Scilipoti, del bunga bunga e della guerra in Libia. Come pure sul nucleare: centrali sì o centrali no? E che mai ci avrebbe regalato su Lampedusa, Saviano, la rivoluzione araba e Mara Carfagna? Perché la cronaca incalza, com´è nella natura del giornalismo: ma più spesso di quanto s´immagini il punto interrogativo, quella piccola spina che si fa sentire fra cronaca, commenti, cultura e sport, quel mite pungiglione che vivifica la più varia umanità, è come l´avrebbe decifrata, questa cronaca, Edmondo Berselli, che se n´è andato ormai da un anno, ma sembra assai di più, tanto più mancando il suo sguardo e le sue parole. E a questi dubbi per così dire capitali e professionali, succede …
