"Barbarie a Montecitorio", di Curzio Maltese
Come si sono ridotti così? Prima un po´ alla volta, poi tutto insieme. Il volto, i volti della classe dirigente riflettono ormai la deriva di un´agonia politica. Il ghigno stupefacente di Ignazio La Russa, l´isterico lancio della tessera del guardasigilli Alfano, lo sguardo esterrefatto di Fini, i deputati leghisti che ringhiano «handicappata di merda» alla collega disabile Ileana Argentin. La malattia degenerativa di una democrazia di colpo assume i modi, le espressioni, i gesti di un´esplosione schizofrenica. Nell´ora dei telegiornali milioni d´italiani assistono attoniti a uno spettacolo di degrado, di squallore definitivo. Dentro l´aula l´impressione era ancora più penosa. Da un momento all´altro ti aspettavi che i leghisti prendessero anche a calci la carrozzella della deputata tormentata dalla distrofia o che qualcuno estraesse all´improvviso un´arma, come in Bowling for Colombine. Ogni tanto bisognava uscire fuori, per strada, fra la folla ordinata e pacifica che contestava in piazza Montecitorio, per respirare un po´ di normalità civile. Vergogniamoci pure per loro, che non ne sono capaci. Ma perché sono arrivati a tanto? Il fatto è che il …
