Mese: Aprile 2011

"Barbarie a Montecitorio", di Curzio Maltese

Come si sono ridotti così? Prima un po´ alla volta, poi tutto insieme. Il volto, i volti della classe dirigente riflettono ormai la deriva di un´agonia politica. Il ghigno stupefacente di Ignazio La Russa, l´isterico lancio della tessera del guardasigilli Alfano, lo sguardo esterrefatto di Fini, i deputati leghisti che ringhiano «handicappata di merda» alla collega disabile Ileana Argentin. La malattia degenerativa di una democrazia di colpo assume i modi, le espressioni, i gesti di un´esplosione schizofrenica. Nell´ora dei telegiornali milioni d´italiani assistono attoniti a uno spettacolo di degrado, di squallore definitivo. Dentro l´aula l´impressione era ancora più penosa. Da un momento all´altro ti aspettavi che i leghisti prendessero anche a calci la carrozzella della deputata tormentata dalla distrofia o che qualcuno estraesse all´improvviso un´arma, come in Bowling for Colombine. Ogni tanto bisognava uscire fuori, per strada, fra la folla ordinata e pacifica che contestava in piazza Montecitorio, per respirare un po´ di normalità civile. Vergogniamoci pure per loro, che non ne sono capaci. Ma perché sono arrivati a tanto? Il fatto è che il …

"La memoria corta di La Russa", di Michele Brambilla

Ignazio La Russa sta vivendo un momento difficile. Ieri è stato criticato anche dalla stampa amica: il Giornale nel titolo di prima pagina parlava di un «pasticcio» e a pagina 7 di uno «scivolone di La Russa»; quanto a Libero, il vicedirettore Fausto Carioti nell’editoriale gli ha consigliato «un corso di educazione e sopportazione». Inoltre, ha scritto che le escandescenze sono state tali da far pensare che per una volta le parti fossero invertite, e che fosse il ministro a fare l’imitazione di Fiorello. Tutti e due i quotidiani, poi, hanno dato senza alcuna reticenza – e con buona evidenza – la notizia dell’ira di Berlusconi e di gran parte del Pdl contro La Russa. Il quale è da qualche tempo che perde le staffe. Sul web c’è tutto un florilegio delle sue reazioni sopra le righe. L’ultima era stata forse quella, alla Balotelli, contro un inviato di Annozero. Ma fra tutti questi comportamenti certamente non consoni al ruolo che La Russa riveste, ce n’è uno che colpisce in modo particolare e che dovrebbe far …

Gelmini e gli insegnanti precari: «L’anno prossimo più assunzioni», di Lorenzo Salvia

Il ministro vuole evitare i ricorsi. La decisione spetta a Tremonti. L’apertura di un tavolo di confronto tra il ministero dell’Istruzione e quello dell’Economia per accelerare l’assunzione a tempo indeterminato degli insegnanti precari. A confermare la notizia è lo stesso ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, rispondendo a un’interrogazione alla Camera. A chiedere chiarimenti era stato il Partito democratico, dopo la sentenza del tribunale del lavoro di Genova che ha riconosciuto un risarcimento di mezzo milione di euro a quindici insegnanti precari. «Credo che responsabilmente, insieme con il sindacato e con tutte le forze politiche presenti in questo Palamento — ha detto il ministro — dovremo certamente accelerare le immissioni in ruolo possibili» e per questo «anticiperemo il numero delle assunzioni che saremo in grado di fare per il prossimo anno» . Un chiarimento importante, questo. Alcune assunzioni sono state fatte ogni anno ma senza coprire il numero dei pensionati e quindi facendo scendere l’organico complessivo visto il taglio di 135 mila posti deciso con la Finanziaria del 2008. Adesso il tentativo è ottenere qualche assunzione in …

Processo breve rinviato. Il PD vince la sua battaglia

Dopo il rinvio alla Camera, la discussione riprenderà la prossima settimana. Con l’iniziativa parlamentare e la mobilitazione dei nostri militanti e simpatizzanti, il Pd ha battuto la maggioranza. Bersani : “Abbiamo più fisico di Berlusconi e dobbiamo resistere un giorno di più”. Letta: “la maggioranza non è in grado di reggere una normale attività legislativa”. Franceschini “il Paese ha diritto di avere un Governo che governa e che non dà la priorità solo ai problemi processuali del loro capo”. Il blitz del governo è fallito miseramente. L’obiettivo di far approvare l’ennesima legge salva premier puntando i riflettori mediatici solo sotto la luce dell’emergenza di Lampedusa ha prodotto tanto rumore per nulla. Con l’iniziativa parlamentare e la mobilitazione dei nostri militanti e simpatizzanti, il pd ha battuto la maggioranza: la discussione sul processo breve, dopo la bagarre dentro e fuori l’Aula di Montecitorio, è stata rimandata al prossimo 5 aprile. E’ una nuova sconfitta per il governo Berlusconi. Da queste due frenetiche giornate parlamentari il segnale politico più marcato sta nel fatto che le opposizioni sono …

"Lo specchio deformato del Paese", di Mario Calabresi

Il presidente Napolitano sta probabilmente vivendo sulla sua pelle la sensazione che assale qualunque italiano che torni a casa dopo una breve vacanza o un viaggio di lavoro. Basta andare all’estero un paio di giorni, dimenticare per un attimo i telegiornali, distrarsi dalla nostra condizione, per essere investiti al rientro da una dose massiccia di sconcerto e di rifiuto. Se poi si hanno ancora negli occhi, come certamente succede al Presidente della Repubblica, le immagini delle folle di Milano, Torino, Roma e Varese, che hanno festeggiato l’Unità d’Italia riempiendo le città di tricolori, allora la reazione di disagio deve essere ancora più forte. Così ieri sera il Capo dello Stato ha convocato i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione al Quirinale, per lanciare loro il suo allarme: il Paese non può e non deve più assistere a questo spettacolo. È passato poco più di un mese da quando Napolitano, dopo aver incontrato Berlusconi, diffuse una nota in cui spiegava che la legislatura era a rischio se non si fossero contenuti gli scontri e le tensioni. Ieri …

"Tremonti, l’equità questa sconosciuta", di Alberto Fluvi

L’albero storto del fisco rischia di piegarsi ancora di più. Eppure, il tema di una riforma di sistema, che poggi sui pilastri della progressività e dell’equità fatica ad imporsi nel dibattito politico. A dir la verità, il ministro Tremonti ha insediato da tempo quattro tavoli di lavoro propedeutici ad una riforma del fisco italiano. L’impressione però è che la maggioranza sia più interessata a disegnare una sorta di manifesto elettorale che non impegnata a gettare le basi per un serio confronto parlamentare. La tematica fiscale, la distribuzione del carico fiscale, la progressività del sistema tributario rappresentano il collante di una comunità, il filo che tiene insieme tutti i cittadini di uno Stato. Ed è soprattutto in momenti di difficoltà economica, come quello che stiamo attraversando, che il tema del fisco e dell’equità dovrebbero essere al centro del dibattito politico. Non solo, dovrebbero informare ogni azione di governo. Anche i dati recentemente diffusi dal dipartimento delle finanze sulle dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009 evidenziano, se mai ve ne fosse bisogno, l’urgenza di mettere al centro …