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BONUS BEBÈ: Ghizzoni (Pd), approvata risoluzione alla Camera, ora si attende atto formale di Palazzo Chigi per chiudere la vicenda

E’ stata approvata dalla commissione Bilancio la risoluzione sul bonus bebè promossa dal Pd e sottoscritta da tutte le forze politiche: il governo ora è impegnato a dare finalmente soluzione alla controversia, sorta con l’ingiunzione inviata a 8000 famiglie, di restituire il bonus sei anni dopo averlo ricevuto, e con il rischio concreto di incorrere in una sanzione penale. Il governo si è impegnato a sanare la situazione per tutte le famiglie che all’epoca dei fatti avevano un reddito netto inferiore a 50 mila euro netti”. Ne danno notizia Manula Ghizzoni e Pier Paolo Baretta, deputati Pd, i quali sottolineano che “ora si attende un atto conseguente da parte di Palazzo Chigi, dopo il quale molte famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo, angosciate fino ad oggi dal rischio di dover pagare una multa e subire un ingiusto procedimento penale”.

Ufficio Stampa Gruppo PD alla Camera

220 Commenti

  1. Stivent66.BS dice

    In data 01/03/2012 Ho ricevuto la raccomandata in cui mi viene chiesto di restituire i 1000 € entro 90 gg. Ho controllato il 730 e purtroppo ho sforato il reddito di ben 450 €.
    Detto questo, leggo in internet che essendo passati 5 anni dalla data di ritiro del bonus bebè, posso inviare una raccomandata in cui eccepisco la richiesta perchè sussistono i termini di prescrizione…..anche se nella lettera citano la prescrizione di 10 anni in base agli articoli del codice civile 2033 e 2946.

    Come posso procedere?

  2. monica.bergamo dice

    anche io oggi ho ricevuto una raccomandata dalla prefettura di bergamo in cui mi si chiede di versare 3000 euro come sanzione amministrativa; ho telefonato subito e mi hanno detto che hanno spedito queste raccomandate perchè hanno ricevuto in ritardo il provvedimento della sanatoria.
    Mi hanno confermato che non dbbiamo versare niente, ma scrivere solo due righe citando la legge 138/11 art. 6 (praticamente quello sopra riportato dall’onorevole Ghizzoni).
    Vorrei sapere come e quando questa brutta storia finirà.

  3. ciao a tutti oggi o2/03/2012 ho ricevuto una raccomandata dove mi si chiede di versare 3000 euro di contravvenzione per aver usufruito del bonus bebe anche se restituito il giorno dopo il colloquio col giudice a bergamo un incubo che continua non ne posso piu

  4. marco dice

    Ciao a tutti,
    questa mattina 10 gen 2012, mi è arrivata la raccomandata A/R di “provvedimento di archiviazione”, (io abito a Milano)
    Ci tenevo a dirlo/ scriverlo. Sono contento di aver chiuso e ridato indietro il “bonus”. (sono stato male per diversi giorni, anche per i toni usati nella prima lettera)

    Grazie Onorevole.

  5. Walter dice

    @ Francesco Medici
    @ On. Manuela Guzzioni

    Francesco, vedo con piacere che Lei è una pesona delle idee chiare
    Senza esprimere nessuna cosiderazione politica sulla forma e sostanza del bonus, rimane un fatto ineludubuile;
    Per tutti coloro il cui reddito imponibile ai fini Irpef era inferiore ai 50.000 euro, il bonus va riconosciuto. Se il reddito complessivo era superiore ai 50.000 euro, esso non doveva essere considerato. Punto e basta.
    Se la legge che disciplina la materia era lacunosa e insufficiente, questo è un problema del legislatore. Non dei cittadini.

    On Ghizzoni
    ritengo che questo argomento non deva essere chiuso. Dopo il dietrfront sulla sanzione sembra che l’interesse si sia spostato su altri fronti.
    Ma per una parte dei cittadini il problema rimane.
    Coloro che, in buona fede, hanno dichiarato come reddito ” il complessivo ai fini irpef ” non devono restituire i 1000 Euro. Ripeto quanto detto sopra: ai fini delle provvidenze economiche ( ed il bonus non può che ssere considerato tale ) il Consiglio di Stato parere n. 2283 del 14.02.1990 dichiara che è il reddito ai fini Irpef da tenere in considerazione. In parole povere, quello realmente disponibile al cittadino.

    Avrei piacere che, anche se questo argomento fosse speso un quarto d’ora del prezioso tempo delle attività della commisione parlamentare di riferimento.
    Se non c’è errore, perchè dovrei restituire quanto mi spetta.

    Walter

    • @ Walter
      Purtroppo l’errore c’è stato. Per colpa della legge ambigua? per colpa del criterio adottato (reddito complessivo e non reddito “netto”)? perchè indotti dalla lettera a firma di Berlusconi? Tutti motivi che hanno comunque condotto all’errore. E il fatto di essere stato compiuto in buona fede – e quindi senza dolo – ha convinto a sanare le conseguenze penali, ma non emenda l’errore compiuto.
      Ora lei chiede un impegno della commissione referente – e quindi la commissione Bilancio – a riconsiderare la vicenda, interpretando ex post il reddito complessico citato nella norma con “il complessivo ai fini irpef”, così da non prevedere la restituzione dei 1000 euro. Ammetto: ho forti dubbi.
      Mi metto nei panni delle famiglie che nel 2006 si attennero scrupolosamente al dettato della legge e pur avendo ricevuto la famosa lettera di Berlusconi (e mi creda ce ne sono state tante e molte mi hanno contattato per raccontarmi la loro storia di “ligi alle regole”) non presentarono l’autocertificazione e non ritirarono il bonus perchè il loro reddito complessivo superava la soglia stabilita dei 50.000 euro. A costoro che possiamo dire? Che per alcuni gli errori si pagano e per altri no? In linea di principio, mi pare che tale sanatoria sarebbe iniqua nei loro confronti (quanti non godettero del bonus perchè superarono la soglia di poche centinaia di euro?)
      La crisi sta picchiando duro sulle famiglie italiane e la sgravio sull’IMU per chi ha figli non è ovviamente sufficiente: bisogna fare di più in termini fiscali e di servizi per chi nelle difficoltà di questo periodo vuole dare un futuro ai propri figli. E’ un impegno che sento di assumere: non sulla sua proposta, in merito alla quale mantengo i miei dubbi

  6. marco dice

    Grazie Onorevole, e speriamo che lei possa seguire anche altre “sfide”
    E’ vero il risultato che Lei/noi abbiamo ottenuto non è da poco.
    i mille euro? io li ho restituiti a settembre, ho ricevuto solo la risposta della Banca D’italia , ma poi più nulla…

    grazie per il blog e per essereci stata “vicino”; non ho sentito però i partiti pro-famiglia; ah ho capito c’era la crisi, ecco perchè questo rumore di silenzio.

  7. stefano stekx dice

    @francesco medici

    parteciperò volentieri alla class action, non tanto per una questione economica, ma per il tono della missiva inviata a luglio. una lettera cattiva, intimidatoria ed accusatoria . una vergogna per uno stato democratico e garantista.
    mi piacerebbe vedere in faccia l’autore. perchè in italia purtroppo le porcate le fanno sempre quelli che hanno la possibilità certa e garantita di avere protezione. vigliacco e meschino, mi sono già fatto un ritratto a mente…

    facciamo vedere a questa gente che i diritti non si calpestano inpunemente.

  8. @ Walter
    Se avessi pensato che la normativa istitutiva del bonus bebè fosse chiara non mi sarei spesa come ho fatto nei mesi scorsi.
    Una norma di cui non voglio dimenticare il tasso ideologico di cui è pervasa: non ha portato benefici reali alle famiglie mentre i poco meno 700 milioni utilizzati avrebbero potuto essere meglio impiegati in strutture per l’infanzia o per sgravi fiscali. Non è neppure una norma equa, poichè fa parti uguali tra diseguali: ha stabilito, infatti, come requisito il reddito complessivo che non tiene conto, ad esempio del carico familiare, ma è la somma dei redditi dominicali, agrari, dei fabbricati, da lavoro dipendente o assimilati e da tutti gli altri redditi.
    E’ chiaro che sarebbe stato più logico fare riferimento al reddito imponibile, come suggerisce giustamente lei; ancora meglio sarebbe stato fare ricorso agli ISEE.
    Pertanto, le sollecitazioni di Walter è condivisibile: resta il fatto che il Governo Berlusconi decise invece di fare riferimento al reddito complessivo.
    Una ulteriore prova della demagogia di questo provvedimento.

  9. Francesco Medici dice

    Gentili compagni di sventura,
    ho deciso di fare una questione di principio della “sgradevolissima” questione bonus bebé, attendendo le mosse della Ragioneria dello Stato.
    Ho notificato al responsabile del procedimento una diffida sull’argomento dove, oltre ad eccepire il difetto di legittimazione ad agire (che in ogni caso era della Presidenza del Consiglio dei Ministri – soggetto che ha invitato al ritiro del bonus) e l’illegittimità dell’accertamento (la legge stabiliva che l’ufficio accertatore era l’Agenzia delle Entrate), ho chiesto anche di avere copia degli atti in possesso della Ragioneria (atti che mi sono stati negati).
    Pertanto, tenuto conto che in caso di mancata restituzione la minaccia di azioni penali non opera (la prescrizione é intervenuta già da un pezzo), semmai questi signori vogliano darne un seguito, denuncerò alla Procura della Repubblica ed alla Procura della Corte dei Conti il responsabile del procedimento.
    Il Codacons (avv. Carlo Rienzi) ha già presentato un esposto sull’argomento ed ha comunicato che si costituirà parte civile in ogni procedimento penale.
    In sede civile, poi, sono senz’altro daccordo a fare una class action nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  10. Walter dice

    Gent Sig Ghizzoni
    ha ragione nel segnalare l’incoerenza tra pizzo e sanzione

    Ma il problema non è questo. Il problema è il concetto di reddito.
    Non mi dica che nel modello redittuale c’e’ scritto ” complessivo”
    La prego, non cerchiamo precisione altrove. E’ la legge dello stato che deve essere precisa e inconfutabile. La legge finianziaria di allora non lo era di certo

    A tal proposito si pone in evidenza che anche l’ INPS, nell’assegnazione di assegni e provvidenze econimiche indica come normativa di riferimento per i limiti reddituali l’articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33 che cita : “i limiti di reddito […], sono elevati a L. […] annui, calcolati agli effetti dell’IRPEF e rivalutabili annualmente secondo gli indici di valutazione delle retribuzioni dei lavoratori dell’industria”

    Sono possibili due ipotesi interpretative: considerare il reddito complessivo cioè tutti i redditi che non siano esenti per legge dal calcolo dell’IRPEF, oppure considerare il reddito imponibile ai fini IRPEF. La differenza ovviamente è sostanziale.
    Il reddito complessivo è la somma di tutti i redditi che non siano esenti da terreni, da fabbricati, dalla prima casa, da lavoro e assimilati, da impresa ecc. È il reddito totale su cui solo successivamente si calcola il reddito imponibile deducendo il reddito della prima casa, gli oneri deducibili (es. spese mediche ) e le deduzioni per la progressività dell’imposta. Nel reddito complessivo non è compreso il TFR, come pure altri redditi che sono sottoposti a tassazione separata.

    Il reddito imponibile è invece quello su cui si applica l’aliquota IRPEF. È la risultante della sottrazione dal reddito complessivo degli oneri deducibili (spese e deduzione per la progressività dell’imposizione) e del reddito della prima casa. Viene cioè considerato il reddito che rimane effettivamente disponibile al contribuente e su cui, quindi, si applica l’IRPEF in sede di denuncia dei redditi o di dichiarazione sostitutiva.
    In materia di asseganzione di provvidenze è a questo reddito che ci si dovrebbe riferire. Di questo avviso anche il Consiglio di Stato (parere n. 2283 del 14.02.1990) che ha ribadito: “Il limite di reddito […] va determinato con riguardo ai redditi che concorrono a costituire la base imponibile ai fini dell’IRPEF”.

    Atteniamocia questo……
    Avrei piacere di un parere suo, dei numerosi avvocati che siedono in Parlamento

    grazie
    Walter

  11. @Rodolfo
    una premessa: le forze politiche che apordarono al PD votarono contro alla norma che nel 2006 istituì il bonus bebé ritenendola impropria a sostenere realmente le famiglie e molto propagandistica (approvata a ridosso delle elezioni politiche). Ho già scritto in altri commenti che con quelle ingenti risorse (poco meno di 700 milioni di euro) si sarebbero potute apporntare interventi strutturali in favore dell’infanzia e dei redditi delle famiglie con figli);
    alcune considerazioni:
    la norma (che ho detto essere propagantisitica) prevedeva come requisito per ottenere il bonus un limite di reddito “complessivo”: su questo termine è nato il fraintendimento di molte famiglie. Anche se è ben vero che sulla denuncia dei redditi di ciascuno di noi compare chiaramente un “rigo” che indica espressamente “reddito comlessivo”. Tuttavia, molte famiglie (circa 8000), ma non tutte le famiglie (è bene non dimenticarlo), sono state indotte in errore anche dal tono della lettera a firma di Berlusconi e recapitata direttamente al nuovo nato.
    In pratica: 8000 famiglie hanno, verosimilmente in buona fede, intascato il bonus senza avere però il requisito del reddito. A fronte della richiesta di restituzione dei 1000 euro da parte dello Stato – a distanza di tanti anni – a me è parso ingiusto che le famiglie dovessero incorrere in sanzioni economiche e sopratutto penali. E’ per questo mi sono battuta e non mi sono arresa. Ma non saremmo onesti fino in fondo se non ricordassimo che quei 1000 euro sono stati, a suo tempo, riscossi dalle famiglie in assenza del requisito del reddito. O è vero il contrario?
    Pertanto non capisco cosa c’entri il riferimento al pizzo, ad atteggiamenti intimidatori e alla malavita locale (lo trovo anche un po’ offensivo!): fu un errore (seppur commesso in buona fede) ritirare quel bonus, così come sarebbe stato un errore oggi fare pagare alle famiglie conseguenze economiche e penali.

  12. Rodolfo Tito dice

    Onorevole Ghizzoni, La ringrazio per la risposta.
    Le ragioni di Stefano sono chiare come le sue riguardo il risultato raggiunto.
    Tuttavia, per formazione e cultura, e background familiare (dall’anarchia – mio bisnonno leggeva la rivista “L’asino” fino a convinti membri del “ei fu” PCI), sono abituato a non arrendermi.
    Ed inoltre, a non accontentarmi dei compromessi. Per me restituire un bonus bebe concesso è una sconfitta. Non ricevere la mannaia della sanzione solo se restituisco la somma mi sembra il minimo. E come un atteggiamento intimidatorio, fatto dalla malavita locale. Se paghi il pizzo, non ti succede niente, se invece non paghi, danni a iosa.
    A questo punto, ripeto, preferisco essere processato e condannato da un governo con il PD maggioranza.
    Mi spiace, siamo in democrazia, e non sono d’accordo con Lei. Non è iniquo non far pagare chi non deve pagare ma è iniquo dire che, siccome esistono delle persone che hanno gia pagato, è necessario che paghino anche gli altri.
    No, credo che sia più giusto dire che quelli che hanno pagato avranno la restituzione delle somme versate.
    Ma ormai ho capito che non sarà così…
    Sono deluso, molto deluso.
    Rimarrò da solo ma convinto della mia posizione.
    Grazie comunque per la sua gentile considerazione.
    Saluti a tutti.
    Rodolfo

  13. @ Rodolfo
    @ Manuela
    @ Stefano
    Scusate il prolungato silenzio, ma gli ultimi 10 giorno hanno davvero “sconvolto” il nostro mondo e come parlamentari siamo stati particolarmente coinvolti da quanto avvenuto dopo le annunciate dimissioni di Berlusconi, fino alla fiducia ottenuta dal nuovo Esecutivo.
    Non sempre sono in grado di essere tempestiva nella risposta come vorrei: ieri, ad esempio, sono stata impegnata tutta la giornata a Torino (Conferenza nazionale PD sui servizi educativi 0 – 6 anni http://beta.partitodemocratico.it/aree/home.htm?area=12 ) e non ho avuto la possibilità di replicare alla prima, giusta sollecitazione di Stefano.

    Sull’auspicio di Rodolfo, Stefano ha scritto parole che condivido. Non voglio pertanto farmi velo di quella patina di ipocrisia che a volte copre le dichiarazioni dei politici: mi sono spesa perchè le 8000 famiglie non si trovassero nella assurda situazione di dover pagare le conseguenze per un comportamento di cui non sono state responsabili. Il risultato ottenuto mi pare tenga fede a questo proposito e, aggiungo, non ritengo sia un risultato scontato, soprattutto se teniamo a mente la risposta del sottosegretario Giovanardi alla mia prima interrogazione del luglio scorso! Troppo poco? Forse. Ora, però, la norma per “sanare” la situazione è diventata legge e tantissime famiglie hanno provveduto a restituire il bonus (senza incorrere in alcuna sanzione economica e penale): a me pare un risultato non disprezzabile oltre al quale non mi spingerò. E non per disinteresse, ma per le ragioni espresse con chiarezza da Stefano.
    A Manuela ho risposto indirettamente: non mi risulta che sia stato disposto alcun “condono” della restituzione dei 1000 euro.
    A presto

  14. stefano - stekx dice

    l’onorevole ghizzoni non interviene.
    è il segno delle priorità del momento.
    sono altri i problemi e ben più importanti.
    almeno abbiamo salvato le nostre teste dalla mannaia dell’abnorme ed iniqua sanzione con un provvedimento giusto ed ottenuto dalle forze dell’opposizione.
    anche a me scoccia restituire i soldi, ma alla fine, o tutti o nessuno. e siccome molti ormai hanno restituito…

  15. stefano stekx dice

    l’onorevole ghizzoni non interviene più.
    credo sia un segnale della priorità dei problemi del paese.
    abbiamo ottenuto almeno di non pagare anche la sanzione (maledettamente ingiusta), e questo è un gradissimo risultato, ottenuto oltretutto dall’opposizione.
    quello che mi consola è che 8000 famiglie porteranno indelebile il ricordo del berlusconismo, e della politica spettacolo (biglietto caro, ad orologeria e ad effetto boomerang..).

  16. manuela bonifacio dice

    Buongiorno,
    sono una mamma che nel 2006 ha usufruito del bonus bebe’.
    Si dice che hanno condonato la richiesta di restituzione della somma di € 1.000,00
    E’ vero?
    E’ possibile avere maggiori informazioni.
    Premetto che abbiamo chiesto la rateizzazione dell’ intero importo in 3 soluzioni e 2 delle 3 sono state gia’ saldate.
    In caso di condono è possibile richiederene il rimborso?
    Grazie Manuela

  17. Rodolfo Tito dice

    Caro Stefano,
    mi auguro che se questa situazione malsana venga sanata, lo sia per tutti. Credo che qualsiasi provvedimento a favore di una cancellazione della restituzione del bonus bebè integri la possibilità di riavere i mille euro già restituiti, o con la restituzione della somma o con altre forme, tipo varie deduzioni fiscali.
    Io sono sempre tentato, giorno dopo giorno, dalla volontà di restituire i mille euro, ma poi un rigurgito di indignazione me lo impedisce. Preferirei essere processato e condannato sapendo benissimo nel mio animo di essere innocente.
    Vedremo che succede. Anche se comincio a dubitare che qualcuno possa ancora interessarsi alla cosa dopo l’insediamento di Monti.
    Speriamo bene…

  18. stefano - stekx dice

    caro rodolfo, in democrazia la separazione e l’autonomia dei poteri è garanzia di tutela dei diritti dei cittadini tutti. non credo e non mi auspico che un governo di transizione possa arrivare ad influenzare una direttiva ministeriale supportata da fonti legislative.
    mi metto nei panni di chi, onesti tanto quanto noi nel chiedere il contributo, non hanno temporeggiato, come noi, in attesa degli eventi, ritenendo di avere disponibilità e voglia di chiudere questo scandaloso ennesimo episodio di berlusconismo con effetto boomerang.
    con che criterio di equità si può auspicare una dispensa per la quale chi ha pagato ha pagato e chi ha tenuto duro non paghera?
    non saremmo alle solite?

  19. Rodolfo Tito dice

    @ Stefano
    @ On. Ghizzoni
    Salve,
    ora, con la caduta del governo Berlusconi, mi auguro che con un governo di transizione tecnico il PD possa finalmente mettere fine a questa questione.
    E dopo, con un nuovo governo a guida PD tutto possa essere rimesso a posto. O dovrò aspettarmi di essere processato da un tribunale italiano per aver ricevuto un bonus bebe da Berlusconi e debba scontare la pena sotto un governo di centrosinistra ??? Mi auguro di no…
    Come una celebre frase…resistere, resistere, resistere…

  20. sergio dice

    Buongiorno egr. onorevole e agli altri lettori.
    Ringraziandola per l’impegno profuso nella soluzione della questione, penso rimanga in ogni caso insoluta da parte di questo governo la questione se per “condizioni reddituali” si intenda il reddito netto o lordo. Mi sembra che l’articolo di legge continui a restare vago nel merito, mentre la Commissione di lavoro nel mese di agosto è stata molto chiara e puntuale. E’ importante sia per me ma, penso, per moltre altre famiglie, che avendo superato di poco il reddito lordo (ad es. perchè va considerata la rendita dell’abitazione principale), nel momento in cui si va a prendere la voce reddito netto (quindi togliendo la detrazione per abitazione principale e per i figli a carico) si sta tranquillamente al di sotto della soglia dei 50.000€. Nello stesso tempo si rispetterebbe anche lo spirito del “bonus bebe”, ovvero fornire strumenti di agevolazioni fiscali alle famiglie che intendono ampliare il proprio nucleo, ma se poi si costringe a considerare il reddito lordo senza possibilità di fruire delle detrazioni fiscali, che “bonus bebe” è?
    La ringrazio e le auguro buon lavoro

  21. stefano stekx dice

    @rodolfo tito

    è da un po’ di tempo che lo dico. questa vicenda è paradossale.
    in poche parole, non mi viene imputato un reato se, con l’atto del versamento, ammetto e denuncio la mia colpevolezza.
    che schifo!

    aspetterò fino all’ultimo in attesa del condono, prima di restituire la pecunia.

  22. Rodolfo Tito dice

    Buongiorno,
    ieri mi è arrivata una seconda comunicazione dove si menziona la nuova legge del 17 agosto, in cui si comunica che restituendo il bonus bebè entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, non si procederà con azioni penali e con sanzioni amministrative.
    Ora, analizzando questa comunicazione, mi sembra che non possa avere nessun valore legale. Come si fà a chiedere la restituzione di qualcosa che lo stato ha elargito ma senza chiedere le dovute sanzioni ? Se non c’è sanzione, non c’è reato. Se non dovessi pagare entro 90 giorni, come fanno a dimostrare che io ho commesso un reato ? Si possono basare solo una presunzione di reato iniziale, ma che se per legge mi dicono che se restituisco la cifrà non sarà reato, su quale elemento logico io dovrei restituire la somma dei 1000 euro ?? Si potrebbe obiettare che nella lettera era scritto un totale massimo di 50.000 euro come reddito complessivo totale familiare. Bene, ma si sarebbe dovuto scrivere reddito complessivo NETTO familiare. La legge non ammette ignoranza. Altrimenti esisterebbe soltanto la dicitura reddito, senza la differenziazione lordo e netto. Sono due cose distinte e separate. E se nella lettera di Berlusconi questo non era dichiarato, io posso intendere o l’una o l’altra cosa, senza incorrere in nessun reato, come la seconda lettera certifica. Quindi, perchè mai sarei tenuto a restituire la somma se non esiste la colpa reale e quindi non esiste il reato. La seconda lettera dovrebbe dichiarare che io ho commesso un reato (dichiarazione mendace, ma questo se fosse stato scritto reddito lordo) e che, per una sorta di semi condono, se pago la somma non pagherò le sanzioni ne incorrerò nel reato penale. Ma se fosse cosi, essendo un reato penale, l’azione penale dovrebbe andare avanti lo stesso esistendo un codice che prevede tale reato. Un simile legge quindi rende inefficace l’articolo che dovrebbe condannarmi penalmente.
    Il discorso è un po’ complesso, ma credo che, un buon avvocato, possa ravvisare un altro errore con questa comunicazione, quello di bloccare l’azione penale di un codice per legge, cosa che mi risulta non possibile, se il reato è reale.
    Mi date qualche commento e se c’è qualche avvocato, posso sentire anche la sua opinione.
    Scusate, ma a volte le questioni di principio sono quelle che ti rodono di più l’aniimo.
    Rodolfo Tito

  23. marco dice

    Io da Milano, non ho avuto ancora nessuna comunicazione (e i 1000 euro li ho già ridati, ho dato “l’originale” del pagamento al funzionario con cui ho avuto il colloquio; non ho firmato nulla)
    grazie

  24. Gabriele dice

    Gentile Manuela Ghizzoni,

    Ieri abbiamo ricevuto la raccomandata invita dall’Ufficio Territoriale della Ragioneria dello Stato di Venezia in cui ci veniva comunicata l’archiviazione del procedimento avviato a seguito dell’indebita riscossione del buono bebe`, a fronte della restituzione dei mille euro.
    Vogliamo ringraziarla pubblicamente per l’impegno che da mesi ha profuso per riuscire a ottenere una soluzione a questa incresciosa vicenda.

    Cordiali saluti e grazie.
    Gabriele

  25. ELISA dice

    Ho appena ricevuto VIA E-MAIL dalla Ragioneria Territoriale di Bologna la comunicazione di estinzione dei procedimenti penali ed amministrativi imputati a mio carico, in seguito al versamento di € 1.001,81… provo un leggero sollievo ma una pesante amarezza.
    Grazie a tutti.

  26. Michele dice

    @ Gianna
    La lettera di contestazione, riferendosi ai 1000EU, recita:
    // versando il suo importo, maggiorato di euro 1,81 a titolo di bollo sul conto corrente postale n. 31617004 intestato a Tesoreira centrale dello Stato – Roma, utilizzando un bollettino postale con doppia ricevuta (mod. CH8ter). Nella causale del bollettino dovra’ essere indicato “versamento a Capo X capitolo 2368, art. 6, restituzione Bonus bebe + bollo 1,81”.
    Uno dei due originali della ricevuta di pagamento oppure copia autenticata della stessa dovra’ essere restituita a questa Ragioneria territoriale che provvedera’ a menzionare l’avvenuto rimborso del bonus bebe’ in sede di segnalazione alla Procura della Repubblica.

    Io essendo di Genova, l’ho spdeito via Raccomandata con ricevuta,alla Ragioneria dello Stato – servizio VII/PG – via U.Rela, 8 16151 Genova.

    Saluti

    Michele

  27. Rodolfo Tito dice

    @ Stefano
    si, credo di restituire i 1.000 euro per evitare grane ad orologeria…
    Ma una class action potrebbe essere fatta, bisognerebbe contarsi, o aprire un blog, o qualcosa di simile.
    Anzi, la gentilissima Onorevole Ghizzoni potrebbe indicarci un mezzo per evitare di essere presi in giro dal Governo.
    Sarà l’età, ma ormai non riesco più a sopportare ingiustizie, ma soprattutto azioni stupide di un governo stupido.

  28. stefano stekx dice

    @ rodolfo tito ma x tutti

    non credo valga la pena rischiare per 1000 euro grane ad “orologeria”.

    solo una class action avrebbe senso, e credo anche che i danni morali, le ferie – nel mio caso – rovinate per l’incertezza della sanzione (fino ad oltre 20.000 euro!) riportata in una lettera vergognosa e minatoria senza motivo, potrebbero ammontare ad una bella cifretta. della serie: adesso vi ridiamo i 1000 euro, poi ve li richiediamo con gli interessi!!!

    spero che qualche associazione di difesa dei cittadini si faccia avanti.

  29. Rodolfo Tito dice

    Buongiorno,
    effettivamente vorrei capire a cosa si possa realmente andare incontro NON restituendo il bonus bebè di 1.000 Euro.
    Cosa rischio realmente ?
    Sarebbe utile avere una risposta per evitare di trovarsi nelle grane per 1.000 euro ricevuti 6 anni fa.
    Ripeto, se tutti non pagassero, potremmo avere un po’di forza, ma in maniera diversa tutti sono legati al proprio destino.
    Grazie.
    Rodolfo

  30. Gianna dice

    @Michele
    A me la lettera nnon è arrivata, ma vorrei restituire prima dei 90 giorni.

  31. Michele dice

    @Gianna
    Non ho con me la documentazione, ma se ricordo bene, l’indirizzo a cui spedire uno dei “talloncini” originali del bollettino (l’altro chiaramente da custodire gelosamente) e’ indicato sulla lettera di contestazione inviata dalla Ragioneria Territoriale delllo Stato.

    Saluti

    Michele

  32. Gianna dice

    @Michele:

    Puoi per favore dirmi a chi va intestato il bollettino per la restituzione del bonus?
    Grazie

  33. Michele dice

    Precisazioni per i lettori/colleghi di sventura.

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Ragioneria Territoriale dello Stato) di Genova, nella persona del Dirigente, che firma in calce la comunicazione, elenca una serie di “VISTO” tra gli altri:
    //
    VISTO l’art. 6 comma 6bis della legge 14 settembre 2011, n.148, con la quale e’ stato convertito il d.l. 13 agosto 2011, n.138
    CONSIDERATO che la parte in data 14/07/11 ha provveduto al versamento in ccp della somma di EU1001,81 ed ha trasmesso copia del relativo bollettino.
    DISPONE l’ARCHIVIAZIONE del procedimanto amministrativo a carico di XXX Michele.

    Questo per precisare che io ho provveduto a suo tempo a restituire il bonus e che l’archiviazione e’ relativa al procedimento Amministrativo (voglio pensare che non vi sara’ comunque nessun seguito penale).
    Non ho mai preso appuntamento con il personale della Ragioneria, non ho firmato ne scritto memoriali.

    Saluti

    Michele

  34. Michele dice

    OGGETTO: Contestazione di indebita riscossione del “bonus bebe” di cui alla legge 23 dicembre 2005, n.266 – applicazione legge 148/2011 art.6 c. 6bis.

    Facendo seguito alla pregressa corrispondenza ed a conclusione del procedimento amministrativo di cui all’oggetto, si trasmette l’allegata ordinanza di ARCHIVIAZIONE.
    Distinti saluti.

    Oggi ritirata la comunicazione raccomandata. in GENOVA.

    Continuando a ringraziare per l’impegno profuso e per i prossimi porgo i piu’ sinceri e saluti e auguri a Lei, On. Ghizzoni ed a chi come Lei lavora seriamente per un paese migliore.

    Michele

  35. Rodolfo Tito dice

    Salve, io ho ricevuto la comunicazione da pochissimi giorni, prima dell’approvazione della norma.
    Ma ho deciso, che comunque vada, di non restituire nulla.
    Anzi, proporrei a tutti di non restituire il bonus bebè, ed agire in solido, tipo una class action, contro questa assurda cosa, sottolineando che tutta l’operazione è stata gestita male dal governo e non devono pagare i cittadini per errori che solo il governo deve sanare.
    Il governo pensa che esista “un tunnel per collegare la svizzera all’Italia per fare esperimenti sui neutrini”, perchè un cittadino non può capire che per reddito complessivo si ci riferisca al reddito netto ???
    Per tale motivo io non restituirò nulla.
    Nota: sono stato costretto ad operare mio figlio, nato con una malformazione congenita cardiaca, in America, a New York, poichè in Italia mi avevano dato 10 diagnosi diverse e nessuna possibilità di cura. In America invece mio figlio è ritornato normale. Operato dopo un anno di vita. In Italia il Bambin Gesù di Roma mi ha chiamato dopo 4 anni. E mi hanno rifiutato qualsiasi aiuto regionale. Quindi, aver ricevuto 1.000 euro neanche dopo pochi mesi di vita di mio figlio mi sembra il minimo per uno stato civile.
    Scusi lo sfogo Onorevole.

  36. @ Lucilla
    Il dettato della legge è stato scritto nella convinzione che gli accertamenti si siano già conclusi; se così non fosse, penso sia possibile utilizzate la “volontà del legislatore” per sanare le situazioni che si verificheranno in futuro.
    Più andiamo avanti è più la cosa si complica: è pertanto necessario continuare a “monitorare” la situazione e far pervenire ogni segnalazione su difficoltà di applicazione e/o incertezze interpretative della norma

  37. fernando dice

    Ok non appena ritelefono al ministero scriverò qui quello che mi risponderanno.

    Fernando

  38. Lucilla dice

    Onorevole Ghizzoni, se ho ben capito la legge approvata in Senato sana, per quanto riguarda le sanzioni amministrative, tutti coloro che restituiranno i 1000 euro entro 90 giorni, ciòè coloro che hanno già ricevuto l’intimazione alla restituzione da parte della Ragioneria di Stato.
    In questo modo potrebbe accadere che coloro che ancora non hanno ricevuto tale intimazione e che in futuro la riceveranno, non saranno più in grado di usufruire della sanatoria per decorrenza dei 90 giorni, a meno che non ci sia la certezza che tale intimazione abbia già raggiunto tutti coloro che hanno indebitamente percepito il bonus.
    Oppure la sanatoria si applica per 90 giorni dall’ entrata in vigore della legge ed alternativamente dalla comunicazione da parte della Ragioneria di Stato ?
    Comunque sia grazie per l’interessamento e per il risultato non scontato.

  39. Francesco dice

    Qualcuno potrebbe pubblicare su questo post l’intero testo della letterina del nostro amato premier ? io non l’ho conservata e mi piacerebbe rileggerla…

  40. Davvero disarmante (e/o avvilente) la risposta offerta dagli uffici competenti, che NON POSSONO IGNORARE la disposizione contenuta nell’art. 6 comma 6bis della manovra recentemente approvata.
    La volontà di sanare la situazione da parte del legislatore mi pare molto chiara, indipendentemente dal fatto che il bonus sia stato restituito prima o dopo della entrata in vigore della norma sopracitata.

    Possono chiederle di condividere con tutti la risposta che le daranno tra quinidci giorni?
    Sarebbe importante, anche al fine di intervenire nuovamente presso il ministero al fine di dare una interpretazione autentica della norma (nel caso se ne avvertisse la necessità)

  41. Anonimo dice

    Cara onorevole la ringrazio per tutto quello che ha fatto e sopratutto per questo mezzo che ci ha dato per contattarla. E’ uno strumento splendido perchè trasparente e alla portata di tutti, sarebbe ottimo che chiunque abbia una carica politica avesse il coraggio di usarlo.
    Un’ultima domanda sul problema bonus: io ho restituito i mille il 2 di agosto e oggi chiamando al ministero del tesoro (il mittente della lettera di restituzione bonus) mi hanno chiesto se volevo fare una memoria difensiva. Io ho risposto dicendo di non capire a cosa potesse servire visto che adesso c’è una legge che ha chiarito tutto. Allora mi hanno risposto di richiamarli tra una quindicina di guiorni per sapere se ci sono novità. Mi chiedo e le chiedo se devo/dobbiamo fare qualcos’altro oltre a pagare i mille euro se siamo noi a dover notificare al ministero che è stata approvata una ‘sanatoria’ o se avendo pagato prima ancora dell’entarata in vigore della sanatoria sono a posto e non devo fare altro. La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Fernando.

  42. stefano stekx dice

    Onorevole, la ringrazio per tutto quello che ha fatto per noi e per la sua gentilezza.

    ho però la costante sensazione di disagio da “approssimativa incompletezza”,
    quando un organo di funzione dello Stato non è in grado di fornire notizie, dichiarare cioè gli strumenti legislativi che determinano i provvedimenti che esegue. mi sento come se giocassi alle tre carte con lo Stato….

  43. la legge è sempre “interpretabile”; da questa condizione discende, ad esempio, l’incertezza sul termine di prescrizione. Ne abbiamo parlato in post precedenti.
    Io non ho la competenza per darle una risposta,mi spiace.

  44. stefano stekx dice

    è possibile sapere con esattezza i termini per la prescrizione?
    nel nostro caso soldi ritirati il maggio 2006, lettera dal ministero di metà luglio 2011. l’Aduc dice 5 anni, l’agenzia dice 10, ma, anche a richiesta formale, non mi dicono secondo quale interpretazione legislativa.
    girerei volentieri i 1000 euro in beneficienza, piuttosto che restituirli, visti i danni morali che ci hanno arrecato questa estate!!

  45. asso987 dice

    Buonasera da asso , prima di tutto grazie ma dovrei lasciarle un messaggio formale come ne arriveranno centinaia e allora mi esprimo al mio modo :

    ho imparato a non invidiare quasi nulla a nessuno , cio’ e’ una cosa utile e comoda…. , non e’ facile dafare ma interiormente e’ appagante, beh tuttavia devo ammettere ame’ stesso deputatache un poco anzi molto la invidio per quello che e’ riuscita a fare , il successo (non quello effimero) di essere ammirata , spero ne sia contente e sia un giusto riconoscimento, lei oltre a occuparsi del caso e’ andata oltre nel rapporto personale , e’ arrivata dove pochi cosi’ in alto sono riusciti a fare, cioe’ toccare con un dito la terra ………, il fututo le regalera’ altre soddisfazioni le ricerchi , credo tuttavia il suo capolavoro sia stato quello per cui si e’ spesa (anche se credo l’abbia sempre fatto …..) ma questa volta la lei e’ entrata completamente in simbiosi (avevamo molta necessita’).
    null’altro se non un (mi permetta ) un bacio a una deputata !!!!!!!!!!!
    SMACK !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    grazie good luck forever asso

  46. Rodolfo Tito dice

    Salve, questa mattina, 15 settembre 2011, mi è arrivata la raccomandata in cui mi si intima la restituzione del bonus bebé, con la relativa sanzione.
    Ora, cosa bisogna fare.
    Anche io sono stato tratto in inganno dalla lettera presumendo che il reddito complessivo si riferisse al reddito netto.
    Dato che la legge finanziaria è stata appprovata, come bisogna muoversi nel mio caso ?
    Devo restituire i 1.000 euro, non devo restituirli, devo mandare qualcosa di scritto alla Ragioneria o devo adire altre vie ??
    Siamo una famiglia perbene e vedere che in una raccomandata siamo trattati come dei delinquenti di reati penali, per aver ricevuto un bonus del governo, firmato direttamente dal presidente del Consiglio, ci mette paura ma nello stesso tempo ci fa arrabbiare tantissimo.
    Ci dia una soluzione ed una risposta rassicurante, visto che è stata così premurosa a seguire questa vicenda davvero ASSURDA.
    Grazie e cordiali saluti.
    Rodolfo Tito

    • Scusate il mio breve silenzio: non sempre gli impegni parlamentari e personali mi permettono di essere tempestiva come vorrei.

      @ Rodolfo Tito
      Come potrà leggere nei post precedenti, la norma approvata in Senato esclude eventuali sanzioni e procedimenti penali in favore di chi restituisce i 1000 euro, se ricevuti non avendo il requisito del reddito (anche se richiesto in buona fede e certi che la verifica dei requisiti fosse già avvenuta, poichè la lettera del Premier aveva un tono assertivo e faceva proprio intendere che di quel bonus si avesse diritto).

      Si è discusso anche su questo sito se restituire i 1000 euro (presso le agenzie territoriali della ragionaria dello stato) o adire le vie legali, per far valere la propria buona fede (così è accaduto per i cittadini extracomunitari che ricevettoro la lettera del Premier sebbene la legge precisasse che i requisiti richiesti erano il reddito complessivo di 50.000 e la cittadinanza italiana). Al Senato abbiamo presentato due emendamenti per la NON restituzione dei 1000 euro e per la invalidità delle ingiunzioni id pagamento: sono stati entrambi bocciati. Il solo apporvato è quello di cui sopra, che rappresenta una soluzione, non scontata, di compromesso.

  47. Gianna dice

    Grazie dei consigli e di tutto il resto.
    Saluti e buon lavoro

  48. La manovra è stata approvata in via definitiva ieri alla Camera, e il Presidente della Repubblica ha già firmato il testo. Il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà legge.

    La norma è chiara: gli uffici periferici della Ragionria dello Stato non dovrebbero procedere alla trasmissione di alcun atto alle Procure. Nel caso in cui questo “adempimento” sia già avvenuto, le Procure dovrebbero sospendere (e archivhiare) eventuali fascicoli aperti in seguito alla segnelazione.

    @ Gianna
    le consiglio di accertare con esatteza il requisito di reddito e, successivamente, di prendere contatto con l’Ufficio provinciale della Ragioneria dello Stato per verificare le eventuali procedure da seguire. Per l’eventuale restituzione ci sono a disposizione 90 giorni dall’entrata in vigore della manovra.

  49. FERNANDO dice

    E ora dopo l’approvazione della finanziaria alla camera come stanno le cose? cosa succedera’

  50. Gianna dice

    Gentile Onorevole,
    innanzitutto la ringrazio per aver preso a cuore la vicenda e lavorato per risolverla.
    Ho seguito con attenzione e ansia in quanto, appena venuta a conoscenza delle lettere inviate ho verificato che anche io supero il tetto di dei 50000 sia pur di poco.
    Tuttavia io no ho ricevuto nessuna lettera. Vorrei restituire il bonus, anche perche’
    la finanziaria impone il termine di 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, anche se in teoria io potrei al momento essere all’oscuro di tutto, dato che non ho ricevuto nulla (non mi era mai passato per la testa di aver riscosso il bonus senza averne diritto). Tra l’altro non mi ricordo se la firma per la riscossione è stata la mia o quella di mio marito e non so neanche a nome di chi deve essere
    il bollettino. Se aspetto di ricevere la lettera e questa arriva dopo i 90 giorni, lei
    crede che corro il rischio di non rientrare nella sanatoria penale? Io vorrei
    restituire subito, ma non so a chi chiedere.
    In ultimo, mi potrebbe indicare se i 90 giorni partono dalla data di approvazione
    del decreto?
    Grazie mille Onerevole

  51. stefano stekx dice

    qualcuno ha notizie fresche?
    non è bello “stare sulle punte” tutto questo tempo!!

  52. @ Nicola
    come dissi in un precedente post (successivo alla approvazione della risoluzione) io sono venuta a conoscenza della richiesta di restituzione del bonus bebè in luglio: precedentemente non mi era pervenuta alcuna segnalazione.
    Il caso di chi come lei (e se ci sono segnalazioni da altre regioni, per favore, fatecele fervenire) è grave anche perchè non mi spiego come si sia potuto procedere alla ingiunzione di pagamento senza percorrere la via giudiziaria. Chi ha accertato la violazione dell’art. 316 ter del codice penale, da cui deriva la sanzione amministrativa di 3000 euro?
    Girerò la sua domanda a chi ha competenza in materia, poichè la volontà del legislatore dovrebbe essere applicata anche al suo caso caso.

    @Asso
    anche se tardivamente mi è arrivata la risposta legale al quesito da lei posto: sì, la sua interpretazione è fondata e verosimilmente sarebbe stato riconosciuto solo l’illecito amministrativo, ma è pur sempre un tribunale che deve decidere in merito e non si può escludere a priori che un PM zelante ravveda il reato di truffa

  53. Nicola dice

    Con una crescente amarezza conseguente al dover appartenere ad un paese in cui vengono sistematicamente discriminati cittadini di categorie differenti mi chiedo, e chiedo anche a lei On. Ghizzoni, cosa ne sarà di chi ha già pagato la sanzione amministrativa di 3000 euro?
    Alla nostra famiglia, residente in regione Friuli Venezia Giulia, l’accertamento della Guardia di Finanza è stato fatto ad inizio 2010, ed ha rilevato un reddito lordo complessivo di circa 1000 euro superiore ai fatidici 50.000.
    La restituzione della somma indebitamente percepita è stata immediata, ed è stata accompagnata da una lettera di spiegazione del perchè siamo stati indotti a compiere tale errore (sostanzialmente abbiamo interpretato il requisito di reddito come reddito imponibile).
    Nonostante ciò dopo neanche un mese ci è stata consegnata l’ingiunzione di pagamento per la sanzione amministrativa di 3000 euro.
    Ad aprile 2010 abbiamo pertanto dovuto pagare tale somma.
    Ora mi chiedo: se la legge in via di approvazione non potrà essere retroattiva, è moralmente (se non costituzionalmente) lecita questa discriminazione?????
    Nella speranza che le sue iniziative possano portare alla soluzione dei casi di chi è stato doppiamente sfortunato come noi, la ringraziamo comunque per l’appassionato contributo dato alla parziale soluzione della questione.
    Felicitazioni, infine, a tutti coloro che, fortuna loro, risiedono in regioni in cui gli accertamenti sono partiti con 18 mesi di ritardo…….

  54. FERNANDO dice

    Sono d’accordo con martin e massimo; ma non dimenticate che chi fece quella legge scrisse reddito complessivo dimenticando che andava scritto reddito ‘lordo’ complessivo. Io cerco di essere sempre precisissimo nelle mie cose e mi aspetto che chi fa le leggi sia più preciso di me. Ringrazio ancora l’onorevole e tutti noi che facendo ‘massa’ abbiamo spinto per la soluzione del problema. ciaooo … e speriamo bene.

  55. stefano stekx dice

    credo che una associazione consumatori voglia muovere una class action contro il ministero del tesoro per i toni minatori della lettera. se non sbaglio ho sentito parlare di qualcosa tipo “violenza privata”. non è il mio campo, mi scuso in anticipo nel caso fosse un capo d’imputazione approssimativo.

  56. cari a amici di questo blog, io penso che ognuno di noi abbia legittimo diritto di sentirsi defraudato, causa esborso probabilmente non dovuto, e raggirato, causa comunicazioni poco chiare. e, naturalmente, ciascuno di noi reagisce secondo la propria indole e sensibilità.
    Una cosa mi sento però di fare, quantomeno a livello personale, per l’ennesima volta: ringraziare l’On Ghizzoni, per 3 motivi:
    1)il suo interessamento, quando nessun altro si premurava di ascoltare quel che avevo da dire (e ho bussato a parecchie parrocchie);
    2) averci messo a disposizione questo blog, che ci ha consentito di confrontarci ed aggiornarci costantemente;
    3) il suo aver contribuito ad ottenere un risultato, che per taluni potrà anche suonare come una vittoria di Pirro (non per me), ma che comunque, a conclusione del procedimento in corso, ci consentirà di mettere la parola fine a questa incresciosa situazione

    Grazie Onorevole

    massimo murè

  57. Anonimo dice

    Grazie ancora Onoevole per il suo constante impegno. Ormai mancano poche formalità per chiudere la vicenda. Ho interpellato la Ragioneria della mia provincia e mi ha confermato che da loro è tutto fermo in attesa di disposiozioni dal Ministero. Anche se prematuro, ho inviato anche una lettera al mio legale di fiducia per chiudere l’attività di consulenza. Si va da 500euro iniziali per una semplice lettura delle carte ad un massimo di 4000 – 5000 per i vari gradi di giudizio e assistenza. ho gia’ restitutio i 1000 euro nelle modalità previste e non voglio sindacare sulle opnioni altri, tutti rispettabili. Anche se ho sforato di pochissimo la soglia dei 50000. ho provveduto alla restituzione immediata dei 1000 euro nelle modalità previste. Aspettiamo con ansia l’ora x per archiviare tutto e pochi purtroppo hanno messo in luce le eventuali spese legali da affrontare (se andava male poteva essere una mazzata dal punto di vita economico).
    Saluti e ringraziamenti anche ai suoi colleghi di partito che si sono interessati.

  58. Martin dice

    Non mi interessa entrare nelle polemiche degli ultimi post. Questa faccenda è vomitevole sotto tutti gli aspetti, però vorrei ricordare al sig. Maurizio, che forse non tutti, in particolare quelli in buona fede, avrebbero avuto voglia di affrontare dei procedimenti giudiziari, per quanto dagli esiti positivi scontati. Lei lo sa che con un procedimento penale in corso, non si può partecipare ai concorsi pubblici e che è una discriminante anche per ottenere delle supplenze a scuola? Il procedimento giudiziario sarebbe stato un danno aggravante la beffa. Il problema, piuttosto, è a monte: dalla consultazione dei bolg in questi mesi, mi sono resa conto che la maggior parte di coloro che hanno ricevuto la famigerata lettera di luglio sono lavoratori dipendenti che hanno commesso un errore, discostandosi di poco dai 50.000. I famosi evasori hanno intascato il bonus e non avranno mai controlli perché la loro dichiarazione falsa risulta inferiore ai 50.000 e non solleva dubbi. Inoltre con l’emendamento tutti devono restituire i 1000 euro. Volevamo forse cavalcare questa vicenda per fare i paladini della legalità fiscale, con il rischio di andarci di mezzo tutti e di non risolvere la questione evasione? No, grazie. Sul recupero dell’evasione manca la volontà politica. Avrei forse visto qualche furbo pagare 25.000 euro di multa (dubito), la qual cosa non mi avrebbe necessariamente gratificato. Come ha detto già qualcuno, anche se solo per 29 euro abbiamo sbagliato tutti e siamo stati degli ingenui. Certo la mia nausea raddoppia quando penso che, personalmente, essendomi accorta subito dell’errore ho restituito i famosi 1000 euro il 24 aprile del 2006, eppure avrei rischiato un procedimento per certificazione mendace.

  59. Maurizio dice

    @ Graziano e Lucia

    L’unica cosa che mi solleva è che fortunamente siete ancora in pochi……….
    Graziano i leghisti saranno amici suoi………..mi hanno risposto……si mi hanno risposto da non credere ed hanno detto che………………………… ma perchè dirglielo si dia da fare anche Lei invece di stare affacciato a leggere i blog….interroghi anche altre forze politiche……….esca dal guscio……..
    Saluti dal “furbo” che pur di vedere condannato colui che ha truffato avrebbe affrontato un’udienza dal Giudice di Pace per l’opposizione alla sanzione (il reato di truffa non può essere ascritto quando è provata la buona fede) dimostrando l’assoluta buona fede per l’errore commesso e malgrado tutto avrei anche pagato (a rate) la sanzione pur di vedere il……. FURBO EVASORE………… condannato penalmente e pecuniariamente per quanto commesso…..invece no grazie ai vostri “grazie” il mio “errore” (indotto anche dal sindacato che mi aveva detto di considerare il reddito al netto della prima casa) è alla stregua di quel signore che con 146.000 euro di reddito ha intascato il bonus……………
    Come diceva il grande Totò siamo uomini non caporali………….
    sempre che Lei Signor Graziano il militare l’abbia fatto………….
    (reggimento struzzi immagino).
    Lucia non me ne voglia ma il suo ragionamento mi pare arrendevole……

    @ Antonio

    Comprendo il suo ragionamento e lo approvo ma visto che la sanatoria per gli Extracomunitari la Corte di Cassazione a sezioni riunite (su intervento di Prodi) la aveva fatta mi chiedo e Le chiedo ma dove sta la differenza tra chi non sa leggere bene l’italiano e chi , non conoscendo a menadito la materia fiscale si rivolge al sindacato per scrupolo e gli viene risposto che il reddito complessivo è da considerarsi al netto della prima casa????
    Cordialmente…….

  60. Andrea dice

    Il nostro emendamento è contenuto nel maxi emendamento alla legge finanziaria che verrà approvata oggi e che entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

  61. Martin dice

    Scusate, rettifico il mio precedente intervento. Ho appena consultato sul sito del Senato il testo del maxiemendamento: l’emendamento 6-bis che ci riguarda è stato regolarmente inserito, per cui si spera che, essendo stata posta la fiducia, venga approvato senza intoppi.

  62. Martin dice

    Innanzitutto ringrazio l’Onorevole Ghizzoni per il suo interessamento costante. Volevo poi chiedere, anche se mi rendo conto che queste utlime ore prima della votazione della fiducia sul decreto sono molto concitate, se l’emendamento che ci riguarda sia fortunatamente scivolato nel maxi oppure se sia stato cancellato. Perché in questo governo non ho mai nutrito fiducia e ancor meno ne nutro ora che cerca di affossare il paese con i suoi ultimi colpi di coda. Grazie

  63. FERNANDO dice

    concludendo, fatemi capire, dobbiamo aspetttare l’approvazione della ‘manovra’ per essere sicuri che l’emendamento che ci interessa sia utilizzabile per nostra difesa o è già valido?

    ringrazio l’onorevole Ghizzoni è attendo risposta.

  64. Graziano dice

    @Maurizio
    Lei è un furbo, con questo suo modo sibillino di instillare dubbi o lanciare “innocenti” interrogativi su chi come e perchè scrive…..
    ma io non ho tempo per questi giri di parole che non sevono a nessuno. I giochetti lasciamoli a chi ha tempo, capacità e voglia.
    Io sono una persona semplice che è contenta per il risultato ottenuto (se questo governo non ci fregherà ulteriormente nelle prossime ore) e qui chiudo.
    Le ricordo che i siti web come questo sono luoghi aperti non solo a chi scrive, bensí anche a chi si limita a leggere, a meno che le cose lette non gridino vendetta……

    A proposito cosa le hanno risposto gli amici leghisti?

  65. Ho sbagliato!! il commento qui sopra è indirizzato a Maurizio, non a Graziano!! scusate!!

  66. Caro Graziano, NON DIMENTICHIAMO che se abbiamo ottenuto qualcosa è perchè le famiglie cadute nell’inganno bonus bebè SI SONO UNITE.
    Cerchiamo di non sparare l’una addosso all’altra.
    Ciascuno ha a che fare con la sua coscienza in questa storia, sul perchè e per come abbia ritirato IN SBAGLIO il bonus.
    Quello che so è che comunque la faccenda andava sanata, perchè tutto il processo di attribuzione del bonus bebè, faceva acqua da tutte le parti!! Dalla pubblicità ingannevole, alla confusione lordo-netto, alla violenza privata ipotizzata dal codacons verso le famiglie, quando è stata nominata una procedura penale, mentre bastava semmai, solo un’ammenda amministrativa!! la faccenda andava e va sanata, perchè impostata male in tutto. Se solo ci avessero mandati a un CAAF invece che alla posta per il ritiro, ciascuno avrebbe potuto portare i suoi documenti e capire se avesse diritto al ritiro o no. LA FACCENDA VA SANATA PER TUTTI; PERCHE’ NATA CON ERRORI DI FORMA DA TUTTE LE PARTI!!!
    Con questo uniamoci per ottenere i nostri diritti, non dividiamoci!!
    AUGURI GRAZIANO, PER I TUOI BAMBINI E PER TE

  67. maurizio dice

    @ Graziano

    Carissimo, leggo di Lei la prima volta dopo circa un mese e mezzo di frequentazione del blog,
    (strano non abbia fatto interventi fino ad oggi se fa parte anche Lei di questo carrozzone, vero?)

    Credo che Lei forse non abbia a fondo seguito la vicenda…difatti ci definisce “ingannati”, ma siccome italiani potevamo informarci meglio, mentre ad altri ingannati dallo stesso “mostro”, viene sanata “l’ingiustizia” da un “governo di segno opposto”.
    Come può facilmente desumere dalle SUE parole Lei sta facendo della facile demagogia e pur di dare addosso al “mostro” esalta un’attività della parte politica opposta a quest’ultimo anche se appare evidente che l’emendamento proposto va contro quella classe sociale che per forza di cose mai avrebbe potuto e mai vorrebbe evadere le tasse. (per giusta informazione il mio calcolo del reddito LORDO complessivo era stato fatto al netto della deduzione della prima casa così come indicatomi dal sindacato).
    Per la sua pax politica La informo che ho scritto anche ad altri rappresentanti politici ed anche della Lega Nord proprio x cercare di aggiustare quell’emendamento e fare in modo che coloro i quali avevano un reddito netto superiore ai 50.000 euro paghino fino in fondo la loro ignobile truffa.

    E LEI SIGNOR GRAZIANO ABBIA LA PAZIENZA DI SOPPORTARE ANCHE LE CRITICHE CHE VENGONO MOSSE A CHI LEI CONSIDERA COME NOSTRI PALADINI DI QUESTA CROCIATA MODERNA.
    FORSE ANCORA NON HA BEN COMPRESO CHE L’AUTOCRITICA SPESSO E’ FORIERA DI IDEE INNOVATIVE E CHE E’ SEMPRE MEGLIO PRIMA GUARDARE GLI ERRORI DI CASA PROPRIA PRIMA DI GIUDICARE QUELLI DEGLI ALTRI. DOPODICHE’ CONTINUI PURE A LODARE CHI PIU’ LE PIACE MA LASCI AD ALTRI LA l i b e r t à DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO DOVE E CON CHI GLI PARE E PIACE.

    Mi permetto di ricordarLe un vecchio detto……chi si loda si imbroda……….

    Con l’augurio che anche per Lei tutto si risolva la saluto caro signor GRAZIANO.

    P.S. non facciamo che questo blog diventi un luogo di litigio tra di noi ma come dicevo prima le critiche sono sempre costruttive….(il msg di Graziano nei mei confronti non aveva proprio il sapore della critica).

  68. antonio dice

    @Maurizio
    non si dimentichi che alla fine abbiamo sbagliato, sia pure per 29 euro, abbiamo sbagliato tratti in inganno, ma abbiamo sbagliato.

    Piuttosto che pensare ai furboni pensi a chi aveva interpretato bene l’intenzione del governo e avendo un reddito loro superiore non la ha ritirato…. se adesso non ce lo fanno restituire, farebbero un ingiustizia nei loro confronti…..le pare?

    SAluti

  69. monica dice

    Graziano,
    approvo al 100% il tuo commento. Noi dobbiamo ringraziare l’Onorevole Ghizzoni perchè ci sta veramente aiutando.
    Anche io sono arrabbiata per questa vicenda, grazie a chi da’ e poi ti toglie, grazie a chi promette e poi si rimangia la parola e grazie a chi dice di voler cambiare il nostro paese. Prima deve cambiare lui, anzi se lascia forse stiamo tutti meglio. Ormai le parole sono fumo, inquinano e basta.
    Credo che ormai le persone e secondo me sono tante, abbiano capito molto bene come siamo messi male, grazie alle promesse fatte e mai mantenute.Ciao

  70. Graziano dice

    @Maurizio

    Mi sembra che questa storia le abbia fatto perdere di vista di cosa stiamo parlando:
    Siamo stati tratti in inganno (ma potevamo informarci meglio sulle modalità) da una lettera di uno pseudo “presidente” del consiglio (quelli seri questa roba qua non la fanno) che per meri fini elettorali ha usato noi, le nostre famiglie e i nostri figli;
    abbiamo intascato il bonus;
    un governo (di segno opposto) sana una ingiustizia causata sempre da quel pseudo presidente di cui parlavo prima;
    torna al governo il furbone amico delle famiglie e viene a battere cassa da noi che abbiamo purtroppo “dichiarato il falso” e lo fa non solo chiedendo la restituzione del bonus ma applica sanzioni penali;
    alcuni volonterosi (Ghizzoni e c.) onorevoli (che non sono al governo), si interessano al caso e tentano (con i pochi mezzi a disposizion: interrogazioni e mozioni) di redimere la questione;
    il tanto amato governo amico delle famiglie promette ma non mantiene (come fa ormai da troppo troppo tempo) e allora inizia una specie di braccio di ferro che speriamo si concluda con la restituzione del bonus e BASTA!
    E LEI SIGNOR MAURIZIO COSA VUOLE? SE VUOLE DELLE SCUSE SA A CHI CHIEDERLE, SE VUOLE PRENDERSELA CON UN PARTITO O PIU’ DI UNO NON HA CHE L’IMBARAZZO DELLA SCELTA (PDL e LEGA in primis e non è che gli altri dell’opposizione si siano tanto fatti sentire), SE VUOLE SCRIVERE, PROTESTARE, ARRABBIARSI, LO FACCIA CON CHI HA CAUSATO TUTTO QUESTO CAOS!

    A noi lasci il piacere e la soddisfazione di RINGRAZIARE chi ci ha aiutato supportato e con pazienza e umiltà si è spesa per la nostra causa.
    Non è il caso di fare dell’antipolitica, non mi piace il “sono tutti uguali”.
    Perchè non comincia a scrivere agli amici LEGHISTI ad esempio? questi impavidi salvatori delle tradizioni della famiglia e non PROVA con loro a farsi ascoltare come è avvenuto ad esempio in questo sito web, se ci riesce?

  71. maurizio dice

    Grazie grazie grazie……………….ma grazie di cosa?????!!!!!! grazie all'”Senatore” Lusi il mio superamento del reddito di 29 Euro
    (ed anch’io ho tre figli e solo in quell’anno l’ho superato perchè mia moglie è stata licenziata da una cooperativa rossa ed assunta da una bianca quindi ha percepito la liquidazione ed ha avuto due CUD)
    dicevo grazie al caro senatore Lusi con quell’emendamento sono paragonato a colui che nella mia provincia con un reddito lordo di………….174.000 Euro ……………ha percepito il bonus bebè ed ora la passa in cavalleria.
    sempre nella mia provincia siamo solo 10 famiglie su 66 che abbiamo superato il reddito tra 6 e 1000 Euro….tutti gli altri hanno il reddito netto ben oltre i 50.000……….e questa è giustizia e questa è uniformità di trattamento? ricordo che i cittadini extracomunitari (grazie a Prodi) non hanno restituito nulla e manco hanno subito sanzioni!!!!!!!!
    E questi sono i compagni del 2011??? che pur di far la lotta a quel fenomeno del cavaliere calpestano anche noi……..i dipendenti………. agevolando l’evasione di tutti coloro che hanno percepito questo bonus consci di non poterlo avere ma solo perchè abituati a rubare su tutto e tutti (magari non hanno neanche mai pagato i ticket ospedalieri come il sottoscritto con 3 figli).
    Ora mi auguro che la vicenda termini con la restituzione dei 1000 Euro (che io purtroppo, non avendo notizia delle malsane fantasie di Lusi ho già restituito) ma certamente se Lei On.le Ghizzoni avesse proposto fin da subito la non restituzione dei mille (quel famoso 29 luglio) come questo umile dipendente Le aveva consigliato forse la strada prendeva una direzione diversa da ora……………………
    E poi non lodiamoci che questo governo non avrebbe fatto nulla…………questo è scontato!!!!!!!!!!!!!
    Toccava a noi fargli fare qualcosa di giusto invece di prestare il fianco ed agevolare la maggior parte delle 8000 famiglie che hanno percepito il bonus consci di non poterlo fare perchè normalmente evasori!!!!!!!!!
    Mi scuso per questo sfogo ma io nella sfortuna di essere incappato in questa vicenda per solo….e lo ricordo…..29 euro…….. e solo per quell’anno…………… proprio non riesco ad accettare che chi normalmente evade sia salvato da un emendamento della sinistra………………
    E’ la fine di un epoca…………….
    In bocca al lupo a tutti….

  72. stefano - stekx dice

    solo per la cronaca:
    molte associazioni di difesa dei consumatori e anche un paio di amici avvocati mi hanno rassicurato sulla prescrizione del reato in 5 anni. l’ufficio del registro mi ha risposto che per l’appropriazione indebita sono 10 anni, senza citare secondo quale art. di legge.
    è una cosa seria? possibile che che Aduc, Lega Consumatori, ecc. si siano sbagliate?

  73. stefano - stekx dice

    prima di tutto, credo che il titolo di Onorevole vada conquistato coi fatti.
    Onorevole Ghizzoni, grazie!
    la nostra è solo una piccola disavventura tra gli ingranaggi burocratici di un’italia che non riesce ad uscire dalle paludi borboniche, e per questo ritengo ancora più meritevole di stima la sua attenzione nei nostri confronti.

    credo che 8000 famiglie (+ annessi) avranno impressa a vita l’idea di propaganda berlusconiana e le conseguenze delle leggerezze demagogiche di quel carrozzone di figuri e figuranti.
    noi non chiederemo più neanche l’isee per i buoni pasto dei bambini, per essere sicuri di non rovinarci ancora le vacanze estive e i sonni di tante notti.

  74. @Giorgio
    fino all’approvazione definitiva il testo della manovra può essere modificato. Poche ore fa il Governo, ad esempio, ha annunciato nuove modifiche e la richiesta del voto di fiducia, che verrà posto su un “maxiemendamento”, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) contenere le modifiche apportate al testo originario dalla Commissione Bilancio e quelle recentissime del GOverno (IVA, pensionamento donne….). Il “nostro” emendamento non dovrebbe correre rischi, ma anche in questo caso il condizionale è d’obbligo.

    @ Stefano
    I decreti-legge devono essere convertiti in legge entro e non oltre 60 giorni dalla loro pubblicazione in gazzetta ufficiale. Il decreto in parola è stato pubblicato il 13 agosto, pertanto deve essere convertito in legge entro il 13 ottobre, ma dato il contesto politico-finanziario è verosimile che i tempi siano più ristretti.
    L’emendamento depositato prevede che la restituzione del bonus avvenga entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. In un precedente post ho scritto “60 giorni” perchè il sen. Lusi mi ha parlato di questa modifica intercorsa durante la discussione sull’mendamento. Tuttavia non trovo corrispondenza di questa modifica nei verbali. Per avere riscontro certo credo sia utile attendere i verbali della seduta d’Aula del Senato di oggi, nei quali comparirà il testo definitivo uscito dalla Commissione.
    Per avere notizia dell’approvazione definitiva (e quindi della conversione in legge) della “manovra” sarà sufficiente seguire i telegiornali. Ma sul sito di Senato e Camera è occessibile ogni momento della discussione
    A questo link del Senato potrete trovare ogni documento sulla manovra e ogni informazione sull’iter legislativo
    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/37308.htm

    @Alessandro
    a questo link si trova il testo dell’emendamento presentato
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=16&id=613376&idoggetto=645621

  75. Alessandro dice

    Gent.ma On. Ghizzoni, anche la mia famiglia è stata vittima del famigerato “bonus bebè”.
    Non mi dilungo nell’esporLe il mio caso, ma solamente per dirLe che ho constantemente seguito il suo impegno e il suo incessante interesse per risolvere questa amara vicenda.
    Il mio è un sentito GRAZIE, sincero.
    Per ultimo la disturbo per chiederLe dove è possibile scaricare il testo dell’emendamento approvato per consegnarlo alla Tesoreria.
    Ovviamente grazie anche a tutti coloro che hanno lavorato per lei e con lei.
    GRAZIE !

  76. stefano dice

    Gent.Ma On
    Leggo che i termini per la restituzione del Bonus (€1000) sono fissati in 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
    Come credo qualche altra famiglia siamo un po in difficolta’ in questo periodo per cui farebbe comodo spostare piu’ avanti possibile la restituzione.
    Secondo lei quanto tempo impieghera’ orientativamente a tramutarsi in legge di conversione questo decreto ? inoltre dove potremo averne notizia ?
    Certo di una sua cortese risposta la saluto e la ringrazio per l’impegno profuso
    stefano

  77. Giorgio dice

    Mi unisco senz’altro ai ringraziamenti all’On. Ghizzoni. Senza il suo fattivo e costante interessamento, nulla si sarebbe smosso.
    Io sono entrato in questa spiacevole vicenda perche’ avevo disgraziatamente ritenuto che, come avvenuto in altre occasioni, si potessero scorporare dal reddito complessivo le somme di competenza degli anni precedenti. Avendo avuto in una delle buste paga del 2004 un saldo di 700,00 euro relativo ad un premio erogato nel 2003 ed essendo il reddito famigliare di 50.500 euro (non una cifra da nababbi per chi ha tre figli), ero certo di rientrare nei limiti per la riscossione del bonus.

    Ne approfitto per chiedere all’On. Ghizzoni: gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio del Senato sono definitivi o c’e’ la possibilita’ che vengano fatti decadere, ad es. nel caso in cui il governo ponga la fiducia? Ritiene che alla Camera l’emendamento che ci riguarda possa subire ulteriori modifiche?
    Buona giornata e ancora GRAZIE!

  78. Credo che voi del PD siate stati gli unici a capire e a darci ascolto fin dall’inizio! La gravità di un eventuale procedimento penale a carico delle famiglie sarebbe stata duplice: per l’onore della spesa, insostenibile per molti e poi per le conseguenze sul lavoro, sulla possibilità di partecipare a concorsi pubblici ecc.ecc.
    Tra l’altro le famiglie sanzionate, se ci pensate bene, sarebbero state le più fragili: quelle che il ministero ha potuto controllare agevolmente, perchè con reddito DA DIPNDENTI!!!
    Gli altri, quelli che evadono le tasse da furbi e da anni dichiarano poco, hanno incassato il bonus (questo ed altri, per esempio per la scuola!!) e se ne stanno lì tranquilli, che nessuno li ha pizzicati!! Quindi avrebbero pagato come al solito quelli che meno se lo meritano, perchè versano da sempre le tasse al centesimo!! (almeno così è perme e per il gruppo di famiglie che si è trovato su internet a lottore insieme a voi!).
    COMUNQUE ANCORA GRAZIE INFINITE, PERCHE’ SE NON FOSSE STATO PER LEI, E PER IL PD, CHE HA INIZIATO LA NOSTRA BATTAGLIA, SONO CERTA CHE NON SI SAREBBE ARRIVATI A NULLA!

  79. monica dice

    Prima di tutto un grosso e meritato grazie ll’Onorevole Ghizzoni.
    Seconda cosa ho trasmesso immediatamente al Ministero del Tesoro di Bergamo l’emendamento 6-bis e 6.47 visto che gli atti sono già stati trasferiti alla Procura della Repubblica.
    Credo, ma soprattutto spero, che questo tremendo bonus bebe vada in soffitta per sempre.
    Comunque teniamoci sempre in contatto per eventuali novità (Angela, Lucia)
    Grazie

  80. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    la sua conferma mi da molto sollievo. Non posso che ringraziare in primo luogo lei,
    che continua a tenerci informati ed a capire cosa succede e che tanto si è battuta per risolvere la situazione. Grazie anche all’On. Lusi, all’On Franco ed agli altri che
    hanno lavorato al nostro poblema specifico.
    Certo resta l’angoscia per una siuazione italiana tragica e dall’incapacità (o non volontà)di questo Governo di prendere decisioni responsabili….

  81. mentre scrivevo il mio post sono arrivati commenti da Angela e Lucia dello stesso tenore.
    Sì, l’emendamento dispone che non vi siano conseguenze penali e sanzionatorie se il bonus è stato restituito.

  82. Ieri avevo avuto notizia della bocciatura degli emendamenti Pd, ma le notizie erano frammentarie.
    Ho quindi atteso di leggere i verbali (dato che non mi era riuscito di mettermi in contatto con il sen. Lusi, che seguiva da vicino la nostra vicenda).

    Confermo che nel primo pomeriggio sono stati bocciati i nostri emendamenti all’articolo 12, ma confermo altresì che verso la fine della seduta è stato approvato l’emendamento 6.47, che porta le firme bipartisan di Pichetto Fratin e di Lusi, per grande merito a quest’ultimo, che ha fatto pressioni costanti e continue sul Governo.
    Mi pare una buona soluzione (con l’unico neo di sanare anche coloro che hanno fatto i “furbi” e, ve ne sono, che hanno fatto richiesta del bonus superando di gran lunga il reddito dei 50.000 euro).
    Ecco il testo:
    «6-bis. Al fine di semplificare l’attività amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso, nei confronti dei soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni di cui all’articolo 1, commi 331, 332 e 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in assenza della condizione reddituale stabilita dal citato comma 333, non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I procedimenti penali ed amministrativi eventualmente avviati sono sospesi sino alla scadenza del predetto termine e si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione».

    E’ stato invece bocciato il nostro emendamento che prevede la non restituzione dei 1000 euro: il relatore Azzolini lo ha motivato dicendo che non vi era idonea copertura. Motivazione destituita di fondamento, poichè l’emendamento ha previsto una copertura, e che fosse adeguata lo dimostra il fatto che l’emendamento è stato ritenuto ammissibile e posto al voto.

    Ad ogni buon conto, l’approvazione dell’emendamento 6.47 è molto positiva e lo è anche il fatto che sia stato il Parlamento a perseguire positivamente l’obiettivo. Fatemelo dire: “saremmo stati freschi” se avessimo dovuto aspettare il Governo.
    Ora occorre vigilare attentamente sulla applicazione della norma.
    Alle famiglie consiglio di consegnare l’emendamento approvato agli uffici territoriali: mi rendo conto che si tratti di una pratica fai da te, ma i fatti ci dicono che molto difficilmente al Ministero dell’Economia qualcuno si prenderà la briga di informare gli uffici

  83. Il testo del nuovo emendamento scritto e firmato dall’Onorevole Lusi, e inviato ad una mia amica in forma ufficiosa, dovrebbe essere più o meno questo:
    (CHIEDO GENTILMENTE ALL’ONOREVOLE GHIZZONI SE MI PUO’ DARE CONFERMA)
    “Dopo il comma 6, è aggiunto il seguente:
    6-bis. Al fine di semplificare l’attività amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso, nei confronti dei soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni di cui all’articolo 1, commi 331, 332 e 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in assenza della condizione reddituale stabilita dal citato comma 333, non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I procedimenti penali ed amministrativi eventualmente avviati sono sospesi sino alla scadenza del predetto termine e si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione.”

    SE HO CAPITO BENE: UNA VOLTA RESTITUITI I MILLE EURO DECADE LA PARTE SANZIONATORIA; GIUSTO?
    CHIEDO SCUSA se continuo a chiedere, MA DOPO AVER PRESO IN SBAGLIO IL BONUS, ORA HO SEMPRE PAURA DI PRENDERE FISCHI PER FIASCHI!

  84. Angela dice

    On. Ghizzoni, ho visto che è stato approvato l’emendamento 6.47 che dice:
    “Dopo il comma 6, è aggiunto il seguente:
    6-bis. Al fine di semplificare l’attività amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso, nei confronti dei soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni di cui all’articolo 1, commi 331, 332 e 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in assenza della condizione reddituale stabilita dal citato comma 333, non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I procedimenti penali ed amministrativi eventualmente avviati sono sospesi sino alla scadenza del predetto termine e si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione.”

    Non è sufficiente?

    Cordiali Saluti

  85. Maurizio, non disperare! attendo conferma di questo, quindi non prenderlo come oro colato: pare sia stato approvato invece l’emendamento 6.47 a firma Lusi, contenente una risoluzione positiva per noi. Lo so da una nostra amica cha scritto personalmente al senatore, quindi si attende una conferma ufficiale.

  86. maurizio dice

    Emendamenti RESPINTI, ho letto bene?

    l PRESIDENTE, relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti all’articolo 12 e sugli emendamenti aggiuntivi di un ulteriore articolo dopo l’articolo 12. Con particolare riferimento all’emendamento 12.0.1, testé illustrato dal senatore Lusi, pur confermando il parere negativo a causa della mancanza di un’idonea copertura, sollecita il Governo a dare seguito alla risoluzione già adottata dal Parlamento.

    Significa che si chiede al governo di emanare quel provvedimento con cui l’azione penale si esaurisce con la restituzione dei mille Euro?

    Grazie per la risposta.

  87. Angela dice

    Grazie, non capisco il motivo di tanta lentezza d parte del Governo su una
    questione già chiarita dalla risoluzione. Se al momento vi sono questioni più
    importanti, una sospensiva sarebbe opportuna. Immagino che questa debba
    partire dal Ministero del Tesoro. A suo avviso può servire provare a fare pressione anche a tale Ministero?
    Per la questione emandamenti, la mia angoscia è che, dato che il tempo stringe, non si arrivi a discutere l’art. 12. Leggendo l’emendamento 12.0.1, ho notato che la norma è anche associata a questioni che riguardano l’utilizzo di tecnologie e
    programmi informatici da parte della P.A. Mi chiedevo, non avendo ben capito il nesso che lega le varie disposizioni richieste ,se l’emendamento deve
    essere approvato (o respinto in blocco) in blocco.

    Grazie ancora del suo lavoro

    • la “lentezza” del Governo immagino che possa spiegarsi con l’ordine di priorità del Governo stesso…
      In merito agli emendamenti: la parte relativa all’utilizzo delle tecnologie altro non è che la cosiddetta “copertura” finanziaria della norma.

  88. @ Angela
    la discussione sugli emendamenti in Commissione Bilancio al Senato procede anche mentre scrivo questa breve nota.
    Attualmente si stanno votando gli emendamenti all’art. 2, mentre i nostri emendamenti sul bonus bebè sono all’articolo 12… Ci vorrà un po’ di tempo e di pazienza per capire se avranno un qualche esito favorevole.
    Sono al corrente di quanto sta accadendo, e non solo attraverso le segnazioni che giungono per il mezzo di questo sito.
    Posso garantirle che sollecitazioni ne abbiamo fatte tante: martedì l’on Baretta in ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio ha nuovamente sollevato il caso, chiedendo che il Governo mantenga fede agli impegni assunti. Il problema è che tale iniziativa deve partire dal Governo e non dal Parlamento…

    @ Asso
    come lei, anch’io sto aspettando una risposta.

  89. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    ci sono novità sugli emendamenti? Se non sbaglio la manovra andrà in aula già
    martedì: per allora sarà stato discusso? Purtroppo come vede la situazione sta precipitando, le denunce stanno partendo. E’ possibile per lei od altri sollecitare
    una vera sospensiva delle denunce da inviare alle ragionerie: le ragionerie stanno solo aspettando disposizioni per bloccarsi, ma al momento non possono!
    Grazie

  90. asso987 dice

    asso987 , sbaglia poke volte a parte il suo impegno deputata il resto o quasi sono una minica di inkapaci con pensiero di fare gli affari propri compreso quelectoplasma di giovanardi (minuscolo) , a lei ora mi rivolgo tanto impegno e rispettabile ,GRAZIE MOLTE , riesce a farmi avere , farci avere per cortesia un parere anche se certamente non totalmete certo se comunque l’appropriazione come ho letto anche da un ultimo post genera solo un illecito amministrativo ?? la domanda gliela ho posta piu’ di 10 giorni fa’ , non sono preoccupato sono inkazzato nero , e come al solito ho centrato che lo stato italiano e i fannulloni eletti (a parte qualcuno non meritasse nemmeno la restituzione dei 1.000 euro e cosi sia !!!!!!!!!!!!!!!).
    ATTENDO CORTESEMENTE LA RISPOSTA DA UN CELEERRIMO PENALISTA /CIVILISTA ! GRAZIE !
    A LEI UN MONUMENTO AGLI ALTRI UN CALCIO NEL SEDERE ! BUONA SERATA !

  91. Angela dice

    Come volevasi dimostrare le parole di Giovanardi sono solo parole! Tutto sta
    procedendo come prima, possiamo solo sperare che gli emendamenti siano
    accolti, sperando che sia chiaro che ciò che si deve fermare è il procedimento penale. Certo la confusione che c’è al Governo mi fa disperare che ciò possa accadere. Cosa si può ancora fare? Davvero sto sprofondando di nuovo in un
    incubo dal quale non vedo uscita. Che possibilità abbiamo che il Governo faccia
    qualcosa, nonostante gli sforzi dell’Onorevole Ghizzoni e del suo gruppo?

  92. Mi hanno anche adetto che hanno avuto comunicazione che i mille euro adesso si possono restituire a rate….
    (evidentemente dopo le pressioni anche del On. ghizzoni)
    Ma mi è sembrato che i funzionari fossero vittime anche loro della situazione e devono applicare la legge (in effetti ti dicono di presentare una memoria difensiva ma poi ti chiedono di firmare un verbale in cui ti auto-accusi di aver abusato dell’auto certificazione)

  93. Ciao a tutti, io sono andato a parlare, e mi hanno detto che passeranno i fascicoli alla procura (nel mio caso di milano)
    La “multa” se verà data dal giudice penale, si potrà pagare a rate (10 o 15) ma non si sporca il casellario giudiziario. E’ come una multa dell’auto. (infatti puoi fare appello al giudice di pace!!!)
    Ho allegato le interrogazioni dell on. Ghizzoni (grazie mille ancora) e dal sito del governo (governo.it) ho stampato le parole rassciuranti del senatore Giovanardì..
    Ora che dire, aspettiamo (mi manderanno comunicazione loro). Durante l’incontro però mi sono avvalso della facoltà di non firmare il loro verbale (traduzione non mi sono auto accusato)
    ps. sono stati molto gentili e non mi hanno fatto pressioni

  94. monica dice

    Ho parlato questa mattina alle 11.45 con il ministero di Bergamo. Sanno della risoluzione, ma purtroppo non hanno ricevuto la comunicazione di sospendere i procedimenti penali e quindi hanno trasmesso i verbali e la cosa mi proccupa molto, perchè il tempo passa e se considerate che ho avuto il colloquio al ministero 11/07/11, verrò presto chiamata.Spero proprio di no, perchè veramente questa volta farò un gran casino.
    Grazie ragazzi, mi consolo perchè siamo in tanti.
    Grazie Angela e grazie Lucia.Fatevi sentire

  95. Angela dice

    Il problema è che la circolare non è una sospensiva, comunica solo l’approvazione della risoluzione. DI fatto l’obblico di trasmissione in Procura resta. La mia impressione è che il Ministro Giovanardi non abbia capito che se ci sarà o meno
    la sanzione lo deciderà il GIUDICE, per tale motivo non può lui bloccare la sanzione
    (a meno di un decreto legge apposito credo) , lui (o il Ministero) possono solo
    sospendere le denunce fino al decreto legge. Io credo di aver capito, possibile che
    lui non lo abbia capito????

  96. Tutto questo è agghiacciante, perchè abbiamo appena raggiunto via mail l’onorevole Giovanardi e ci ha assicurato di aver mandato circolare alle ragionerie territoriali (tutte!) perchè fermassero i procedimenti penali!!
    come è possibile che a bergamo non ne sappiano nulla?

    Che abbiano fatto l’ennesimo errore, aggiungendo ingiustizia ad ingiustizia ed informando alcune ragionerie sì ed altre no?

  97. monica dice

    Gent.ma Onorevole
    sono ancora Monica dalla prov. di Bergamo. Questa mattina ho risentito il Ministero di Bergamo e mi hanno detto che proprio ieri hanno trasmesso tutti i verbali acquisiti alla Procura della Repubblica.Mi hanno detto che nonostante ci sia in corso la risoluzione per il bonus bebe, hanno dovuto trasmettere tutti i nominativi alla procura.
    Ora, capisco che la manovra finanziaria sia un grosso problema per la nostra economia, ma visto e considerato che da 15 giorni non riescono nemmeno a farla una bis-ter manovra, perchè ho capito che siamo nelle mani di persone che guardano solo alla carriera e al loro benessere, e se ne fregano altamente dei problemi degli italiani. Siamo italiani e non veniamo nemmeno considerati, dal mio punto di vista “volere è potere”.
    Ci vogliono 2 minuti di tempo per approvare una legge che cancelli il penale, perchè il pasticcio l’hanno provocato loro. come sempre. Questa situazione è veramente disgustosa e credo che l’unica via d’uscita sia andare tutti insieme a Roma, forse qualcosa si muoverà. Il tempo passa e noi a partire dalla metà di settembre saremo chiamati davanti ad un giudice. Noi che lavoriamo per 2 soldi al giorno giudicati truffatori ai danni dello stato, falso ideologico ecc. ecc.
    Beh una cosa è certa, chi come anzi solo Lei ci sta aiutando, avrà tanti tanti voti, gli altri niente. Verranno ripagati con la stessa moneta.
    Grazie e mi scusi per lo sfogo, ma questo bonus , maledetto bonus bebe, ci sta veramente rovinando la vita; è già difficile vivere oggi e tirare fine mese.Dover pagare un legale per l’assistenza sarebbe veramente troppo.
    Per favore se possiamo fare qualcosa per aiutarLa, per far sentire la nostra voce, ce lo dica. Grazie

  98. Riposto la domanda di Fernando.
    Grazie e ancora grazie!

    FERNANDO attenzione:

    agosto 30th, 2011 at 12:58 am
    CARISSIMA Emanuela se verrà approvato l’emendamento che chiede la ‘non restituzione del bonus’ cosa succede per chi ha già restituito la somma? converrebbe chiedere la non restituzione del bonus e laq restituzione da parte del ministero a chi ha già restituito il bonus ed era sotto i 50.000 netti.
    cosa ne pensa? grazie per tutto quello che sta facendo.
    Fernando

  99. FERNANDO dice

    a parte sperare negli emendamenti cosa altro si può fare? possiamo far valere quella lettera pubblicata sul sito delle politiche per la famiglia da parte di Giovanardi? Mi sembra che dopo tanto fumo… potremmo restare a mani asciutte.

  100. Manuela Ghizzoni dice

    Se in aula viene posta la fiducia non si votano gli emendamenti ma la fiducia stessa viene posta su un testo (maxiemendamento) che può accogliere al proprio interno i contenuti degli emendamenti.
    Ad esempio nel probabile futuro maxiemendamento ritentreranno le nuove ed ennesime proposte della destra che proprio in queste ore sono illustrate in Commissione. Difficile prevedere ora il destino dei nostri emendamenti.

  101. FERNANDO dice

    questo forum è l’unica fonte certa di notizie per il nostro problema. Grazie onorevole. speriamo bene.

  102. E’ quello che abbiamo chiesto: ma dal Governo non è arrivato alcun segnale.
    Oggi in commissione si è proceduto con l’illustrazione degli emendamenti; ma i lavori si sono svolti in un clima di incertezza, a causa delle voci insistenti su ulteriori modifiche al testo della manovra. E’ molto probabile che in Aula si giunga ad un voto di fiducia, ma almeno in commissione si dovrebbe procedere ai voti. Aspettimo le decisioni di senatori

  103. Angela dice

    Mi scuso se continuo a ripetermi, anche se lei mi ha già più volte risposto sull’argomento. A mio avviso, se la manovra non contemplerà una norma sul bonus bebè la cosa più urgente da fare è chiedere al Ministero o non so a chi è di competenza, di inviare a TUTTE le Ragionerie una circolare che preveda una sospensiva delle denunce fino a che il Governo non emani un atto ufficiale che
    traduca in concreto quanto previsto dalla risoluzione. Almeno una sospensiva,
    almeno per garantira uguale trattamento a tutti, indipendentemente dalle ragionerie di competenza. , e darebbe un po’ di speranza in più.
    Riguardo agli emendamenti, sono molto angosciata dal fatto che si tratta di 1300 emendamenti: mi sembra di capire che se il Governo decide per la fiducia, non ci sara’ spazio per nessun emendamento che ci riguarda. E’ così?
    La ringrazio ancora

  104. dopo la irrituale presentazione della contromanovra da parte di Berlusconi e Bossi, i lavori delle Commissioni referenti sono infatti appoggiati sulle “sabbie mobili”. Nel senso che se il Governo presenterà un nuovo testo della manovra, i 1300 emendamenti presentati al decreto si riferiranno inevitabilmente a norme superate.
    Ad ogni modo, tra stasera e domani è prevista l’illustrazione degli emendamenti, ma ancora non si sa quando e se saranno posti in votazione. Difficile dire che atteggiamento avrà il Governo rispetto alle nostre proposte sulla vicenda Bonus bebè: attendiamo l’esito della discussione. Se dovesse dare un parere negativo, mi aspetto che almeno avanzino una contraproposta.

    @ Francesco Medici
    Non ho le competenze per valutare la tenuta giuridica di una denuncia nei confronti del responsabile del procedimento, anche se le sue riflessioni mi paiono condivisibili.
    Nel caso in cui la manovra non contempli una norma sul bonus bebè, forse si potrebbe esperire la strada di una class action.

  105. Francesco Medici dice

    Gentile On. Emanuela Ghizzoni,
    Le scrivo perché ho apprezzato l’impegno finora profuso per il problema “bonus bebé”, ed essendo stato ricompreso, a mio parere illegalmente, tra gli 8000 “truffatori dello Stato” ho studiato la problematico sotto un aspetto diverso che, spero, apprezzerà e farà suo per la tutela di tutti i malcapitati.

    Ho sentito in merito diversi legali e tutti mi hanno consigliato di denunciare a mia volta il responsabile del procedimento sia in sede penale che in sede civile ma, prima di fare del male a qualcuno che, ritengo abbia unicamente “obbedito a ordini superiori”, ci penso tante e tante volte … ma se l’atto non viene annullato, dovrò pure difendermi!

    Il problema certamente non è di poco conto se poi si pensa che un domani, proprio quel bimbo del bonus bebé non potrà partecipare a concorsi nelle Forze Armate o in alcune strutture del Comparto Sicurezza perché il genitore ha la fedina penale macchiata dal reato di truffa aggravata ai danni dello Stato!!!
    Di seguito le mie riflessioni.

    Se la norma istitutiva disponeva che per la verifica, ope legis, è titolata unicamente l’Agenzia delle Entrate, come può aver fatto l’accertamento la Ragioneria territoriale dello Stato?

    A che titolo la contestazione viene mossa da un Ente non legittimato (il divieto ad agire è contenuto nella stessa norma invocata), ed a quale titolo la Ragioneria dello Stato ha avuto accesso a dati sensibili (reddituali), tentando di intimidire a fini estorsivi i malcapitati percettori dell’assegno?

    Fermo restando la fumosità della norma in merito al concreto significato di reddito complessivo, come può essere considerato “truffa aggravata ai danni dello Stato (640bis cp)” il mero ritiro dell’assegno, non su domanda, ma su invito personale inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri” se, quest’ultimo scrive personalmente al neonato:”lo sai che la nuova legge finanziaria ti assegna un bonus di 1000,00 euro?”.

    L’uso dell’indicativo presente, unitamente all’indirizzo dell’ufficio postale ove effettuare la riscossione ed al fatto che la stessa norma imponeva, che la dichiarazione reddituale formula fosse “prestampata in calce alla comunicazione del Ministero dell’economia e delle finanze”, di fatto assolutamente non comunicato all’atto della sottoscrizione, ove in buona fede è stata messa una sola firma, quella di traenza, può mai configurare una volontà truffaldina?

    Se poi a questo uniamo la discriminazione operata nei confronti dei cittadini italiani rispetto agli extracomunitari (lesione del diritto alla parità di trattamento, atti della pubblica amministrazione discriminatori in ragione dell’origine nazionale) in ragione dell’art.1 co.1287 della legge 296/2007, e poi che la stessa legge al comma 1288 dispone che le ordinanze-ingiunzioni emesse in applicazione dell’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono inefficaci, sono lampanti le violazioni costituzionali perpetrate.

    Il problema certamente non è di poco conto se poi si pensa che un domani, proprio quel bimbo del bonus bebé non potrà partecipare a concorsi nelle Forze Armate o in alcune strutture del Comparto Sicurezza perché il genitore ha la fedina penale macchiata dal reato di truffa aggravata ai danni dello Stato!!!
    ________________________________________
    Ecco i tre commi della Finanziaria riguardanti il bonus bebè (art.1 L.266/2005)

    335. Per ogni figlio nato ovvero adottato nell’anno 2005 è concesso un assegno pari ad euro 1.000.

    336. Il medesimo assegno di cui al comma 335 è concesso per ogni figlio nato nell’anno 2006, secondo o ulteriore per ordine di nascita, ovvero adottato.

    337. Il Ministero dell’economia e delle finanze comunica per iscritto, entro il 15 gennaio 2006, la sede dell’ufficio postale di zona presso il quale gli assegni possono essere riscossi con riferimento all’assegno di cui al comma 335 e, previa verifica dell’ordine di nascita, entro la fine del mese successivo a quello di nascita o di adozione con riferimento all’assegno di cui al comma 336. Gli assegni possono essere riscossi, in deroga ad ogni disposizione vigente in materia di minori, dall’esercente la potestà sui figli di cui ai commi 335 e 336, semprechè residente, cittadino italiano ovvero comunitario ed appartenente a un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno 2004 ai fini dell’assegno di cui al comma 335 e all’anno 2005 ai fini dell’assegno di cui al comma 336, non superiore ad euro 50.000. Per nucleo familiare s’intende quello di cui all’articolo 1 del decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle finanze, 22 gennaio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 27 gennaio 1993, n. 21. La condizione reddituale di cui al presente comma è autocertificata dall’esercente la potestà, all’atto della riscossione dell’assegno, mediante riempimento e sottoscrizione di apposita formula prestampata in calce alla comunicazione del Ministero dell’economia e delle finanze, da verificarsi da parte dell’Agenzia delle entrate secondo procedure definite convenzionalmente. Per l’attuazione del presente comma il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi del tesoro si avvale di Sogei s.p.a.”
    ________________________________________
    LEGGE 296/2007 PRODI ART. 1 COMMA 1288 , NON RIPETIBILITA’ DELLE SOMME E INEFFICACIA DELLE INGIUNZIONI
    1287. Le somme di cui all’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili.
    1288. Le ordinanze-ingiunzioni emesse a norma dell’articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n.689, e successive modificazioni, in applicazione dell’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono inefficaci.
    ________________________________________

  106. Lucia dice

    Onorevole, se tutto ciò che è previsto dagli emendamenti andasse in porto, vi dovremmo fare un monumento.
    Lei è stata l’unica a darci la speranza di soluzioni concrete, oltre ad aver risposto a ciascuno di noi, che ha comunicato la sua immensa preoccupazione. (Ci sono alcuni genitori, che se la faccenda finisse sul penale, perderebbero il posto di lavoro! E in periodi di crisi, i posti di lavoro devono crescere, non diminuire a causa di rovvedimenti iniqui!).

    Dopo tutto ciò, dirle GRAZIE INFINITE, è ancora poco.

  107. marco dice

    Grazie onorevole, io il 2 settembre ho l’incontro, porterò quindi i vostri 2 emendamenti depositati
    Grazie per la serietà e la vostra perseveranza

  108. FERNANDO dice

    CARISSIMA Emanuela se verrà approvato l’emendamento che chiede la ‘non restituzione del bonus’ cosa succede per chi ha già restituito la somma? converrebbe chiedere la non restituzione del bonus e laq restituzione da parte del ministero a chi ha già restituito il bonus ed era sotto i 50.000 netti.
    cosa ne pensa? grazie per tutto quello che sta facendo.
    Fernando

  109. Angela dice

    Grazie dell’impegno. A questo punto ci sarà un calendario che prevederà la discussione e votazione degli emendamenti?

  110. Manuela Ghizzoni dice

    Oggi sono stati depositati due emendamenti del PD (a firma Franco e Bastico) sulla vicenda Bonus Bebè. Nel primo chiediamo la non restituzione dei 1000 euro, nel secondo prevediamo l’inefficacia della ingiunzione pervenuta alle famiglie.
    Al più presto pubblicheremo i testi ufficiali degli emendamenti.
    Dopo di che attendiamo le mosse del governo.

  111. marco dice

    Ciao a tutti, io ho solo una domanda:

    ma perchè dobbiamo firmare il loro verbale? cioè se abbiamo commesso un reato penale (e solo un giudice può dirlo), con il loro verbale firmato si annulla o si alleggerisce la nostra posizione ?
    Penso proprio di no, non è che con un altra auto certificazione si resetta tutto, e del resto non possono ,minacciarci di passare il tutto alla procura della Repubblica, se non lo fanno è un reato loro, penso io, omissione di atti d’ufficio)

    Aggiungo che firmare il verbale in cui ti auto-accusi è incontrasto con la buona fede, (non ho mai occultato i miei dati personali, ed ho subito ridato la cifra)

    Grazie ancora onorevole

  112. Temo che chiamare gli uffici territoriali serva a ben poco. Infatti questi, seppur contattati, come feci io nel momento in cui si prospettava la rateizzazione del rimborso, si attengono esclusivamente (e correttamente, dal loro punto di vista) a quel che viene loro diramato in via ufficiale.
    Il famoso proclama del sottosegretario Giovanardi e la risoluzione approvata, fintantochè non si traducono in una circolare ministeriale, ai ns fini costituiscono, al momento, un nulla di fatto.
    Pertanto, siamo nelle mani solerti delle Senatrici nominate dall’On Ghizzoni, sperando che facciano in tempo, prima che la macchina della giustizia penale venga messa in moto.
    Quanto allo sconcerto, cara On., sono giunto al punto, di non provarlo nemmeno più. E’ la conseguenza del fatto che un Sottosegretario non sta mantenendo quanto sbandierato su un documento ufficiale.

    cari saluti a tutti

  113. antonio dice

    Ill.ma onorevole, è il caso secondo lei di sentire gli uffici territoriali e dire loro di tutto quello che si sta favendo , per evitare che trasmettino il tutto alla procura della repubblica?

    • @ Antonio

      Carto! Anche se permane lo sconcerto per il fatto che il Governo non abbia informato in prima persona gli uffici territoriali della Ragioneria dello Stato in merito alla decisione assunta con l’approvazione della risoluzione.

  114. Al Senato si stanno occupando della vicenda le senatrici Bastico e Franco, con le quali sto tenendo un filo diretto. L’ufficio legislativo del gruppo Pd al Senato sta studiando la cosa (in assenza del Governo) per tradurre in norma l’impegno assunto con la risoluzione. Speriamo che il loro lavoro sia ricompensato dall’approvazione dell’emendamento.

  115. Buongiorno a tutti, e soprattutto a Lei, carissima Onorevole. Riprendiamo il concetto opportunamente rilanciato dalla Sig.ra Angela. Infatti, i procedimenti penali sono quelli che, orientativamente, rendono tutti noi alquanto nervosi.
    Per parte ns i 1.000 €, sebbene non convinti fino in fondo di doverli rendere (causa prescrizione), li abbiamo restituiti.
    Ma non vorremmo che, al danno, si aggiungesse anche la beffa di dover pagare un legale per difenderci da un qualcosa che rasenterebbe l’assurdo. Anche perchè, nel ns caso, noi il bonus lo abbiamo percepito a Milano, ma nel frattempo ci siamo trasferiti a Roma; motivo per cui, un’eventuale causa dovrebbe essere sostenuta fuori sede, con tutti gli ulteriori disagi che la nuova situazione logistica implicherebbe.
    Inoltre, un’eventuale condanna penale (chiaramente é tutto da dimostrare che ci si arrivi, ma prevenire è comunque sempre meglio di dover curare), potrebbe riflettersi negativamente sulle vite professionali (determinate carriere e concorsi sono infatti preclusi a chi ha parenti con carichi pendenti) dei ns 4 figli. E questo è l’aspetto che ci sta, inevitabilmente, più a cuore.

    Grazie e buona giornata a tutti

    massimo murè

  116. Angela dice

    Spero che passi la linea della sanatoria “tipo Prodi”, però non dimentichiamo
    che in quel caso i procedimenti penali sono andati avanti, perche’ quelli riguardano
    l’autocertificazione errata oltre che la ricezione del bonus. Intendo dire che
    anche se al momento la restituzione di 1000 euro pesa e anche parecchio, a mio
    avviso è necessario che l’obiettivo principale è bloccare i procedimenti penali che
    ci costerebbero molto di più (anche solo per la nomina di un legale). Molti di noi,
    del resto, sono lontani dalla prescrizione, per cui è importante non dimenticare
    l’aspetto legare a favore della non restituzione.
    Cordiali Saluti

  117. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    il suo messaggio mi fa vedere un po’ di speranza. Spero davvero di uscire da questo tunnel grazie a lei ed al suo impegno.
    Da parte mia ho scritto a Giovanardi, ai presidenti delle commissioni, ma c’e’ solo
    silenzio, nessuno mi risponde: non lo dimenticherò quando andrò a votare!

  118. in effetti ho dimenticato di rispondere a Asso987
    ho inoltrato il quesito all’ufficio legislativo del mio gruppo per avere un parere, che tarda però ad arrivare perchè attualmente sono tutti impegnati nell’esame della manovra. Se qualcuno è in grado di dare un contributo, ben venga.

    Sono in collegamento con i senatori delle commissioni referenti per l’esame della manovra (Affari Costituzionali e Bilancio), per la stesura degli emendamenti che dovrebbero recepire il dispositivo della risoluzione. La mia ipotesi è di intervenire sulla falsariga della “sanatoria Prodi”.

  119. Silvia dice

    Gent.le Onorevole,
    la volevo semplicemente ringraziare!
    è l’unica che non ci fa sentire soli e abbandonati e che ci risponde con tanta, tanta, tanta pazienza!

  120. marco dice

    beh però dai , a persone e non “casi” come noi, che guadagna 90 mila euro lordi, Giovanardi ha detto di rimodulare la tassa di solidarietà…. non so cosa dire

  121. marco dice

    C’è ancora molta confusione. Ho letto su altri forum che il personale zelante ha già inviato alla procura della repubblica i fascicoli.
    Non ho capito se aspettano tutte le pratiche , oppure le mandano un pò per volta.
    A me tocca il 2 settembre…
    (e ovviamente non so cosa mi diranno)

    grazie Onorevole

  122. asso987 dice

    Buonasera .., prima grazie poi la mia domanda .. cioe’ una ri- questione .. e’ possibile rispondermi-ci in merito (con lafattiva collaborazione di un esperto del vs. partito ), al quesito non impossibile che il percepimento del bonus pari A euro 1.000 , esclusa la truffa con dolo (qua’ e presente un’autocertificazione e non un documento attestante il falso..), genera esclusivamente un illecito amministrativo essendo inferiore a euro 3.999 (spartiacque tra reato penale e illecito amministrativo ), e’ forse possibile dare una gentile e certa risposta (certa …) risposta a livello giuridico??

    MIpiacerebbe ricevere conferme in merito, dato che la commissione gentilmente convocata per la risoluzione a ns, favore forse non ha tenuto conto di questa opzione (nel caso avessi ragione e credo di si..) sarebbe un errore di non poco conto …

    Allora si potrebbe confermare che escludendo il dolo il percepimento sotto ai 3.999 euro non e’ REATO PENALE !!!!!!!!! grazie ! ANCORA !

    p.s. la mancanza di dolo anche se spetta al giudice verificarlo … e’ assente infatti nella mozione confermate (che coloro che normarono le clausole di incasso lo fecero in modo alquanto nebuloso.).

    thanks da asso987

  123. Angela dice

    Chiedo scusa se insisto sull’argomento. L’emendamento deve essere presentato dai
    Senatori delle commissioni che lei ci ha indicato? Oppure possono essere presentati da qualunque senatore? Lo chiedo perchè vorrei
    sapere chi sono i senatori ai quali possiamo scrivere per sensebilizzarli circa
    l’argomento. Lei infatti dice che avete trasmesso tutte le informazioni perchè
    l’emendamento possa essere presentato, per cui vorrei sapere quello che è in
    nostro potere fare perchè ciò avvenga.
    La ringrazio ancora.

  124. Manuela Ghizzoni dice

    @Francesco

    Purtroppo questo è un paese in cui si è forti con i deboli e deboli con i forti. Ma non dobbiamo arrenderci.

  125. Manuela Ghizzoni dice

    @Angela

    Abbiamo trasmesso tutte le informazioni ai Senatori delle Commissioni bilancio e affari istituzionali (le due commissioni competenti per l’esame della manovra) affinchè sia possibile presentare l’emendamento

  126. Francesco dice

    Egregio onorevole, seguendo tutta la discussione sono rimasto stupefatto per il suo impegno, fosse anche solo per aver risposto costantemente a decine di richieste di chiarimento e quindi i ringraziamenti sono il minimo per quello che finora ha fatto.
    Il sottoscritto ha percepito il bonus per il TERZO figlio nato nel 2005 avendo un reddito lordo di 49700 euro sommando i due cud, francamente allora non pensai alla rendita catastale dell’abitazione che porta il reddito a ben 50200 euro e quindi incassai il bonus in assoluta buona fede, anche perchè, diciamo la verità, l’informazione in merito era davvero poca cosa.
    Ad oggi non ho ricevuto nessuna contestazione forse perchè la risoluzione approvata in commissione bilancio ha momentaneamente stoppato gli uffici competenti, se comunque dovesse arrivarmi la richiesta restiturò quanto non dovuto, sono abituato a pagare tutte le tasse e vivere di onesto lavoro.
    Ovviamente riterrei assolutamente ingiusto dover pagare i 3000 euro di sanzione e pertanto spero che il vostro lavoro vada a buon fine.
    Un effetto però tutta questa vicenda l’ha già avuto: quello di mettere sullo stesso piano gli evasori continui e sistematici e chi come il sottoscritto e la propria moglie essendo da sempre dipendenti hanno pagato fino all’ultimo cent compresa la famosa tassa sul medico di famiglia che, giuro, pagai per la mia famiglia di allora 4 membri e che, lei ricorderà, fummo veramente pochi fessi a pagare.
    Tutto questo in un paese dove Valentino Rossi o Pavarotti “concordano” su quanto devono restituire delle loro evasioni milionarie……..
    E pensare che personalmente avevo degli scrupoli morali ad incassare il bonus…….!!

  127. On. Ghizzzoni, nel continuare a ringraziarla per l’attenzione al ns caso, mi chiedo come sia possibile che un Sottosegretario di Governo assuma un impegno per iscritto sul sito web del Ministero, e poi tali assunzioni rimangano lettera morta, visto che nelle Sedi competenti nessuno sa nulla circa quanto ufficialmente promesso.
    Sono cresciuto nell’ideale che la parola data fosse qualcosa di estremamente importante.
    A questo punto, viceversa, mi chiedo francamente: che tipo di Paese siamo diventati, se addirittura un Sottosegretario pare non mantenerequanto garantito su un documento ufficiale?

    Cordiali saluti

    famiglia Murè

  128. monica dice

    la ringrazio veramente di cuore per il grande interesse che ci sta dimostrando; ho dimenticato di dirLe che il Sig. Scorrano del Ministero del Tesoro di Bergamo, ha voluto il link pubblicato sul sito della camera dei deputati e anche da open parlamento.
    Spero che questa vicenda abbia un esito positivo per tutti noi genitori, perchè in questi giorni nessuno di noi ha dormito sonni tranquilli.
    Ancora grazie

  129. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    non è possibile per il suo guppo politico proporre l’emendamento al Senato?
    Data la risoluzione della commissione penso che le altre parti politiche dovrebbero concordare. Se non sbagli al Senato l’On. Franco se ne era occupata, anche se con un’interpellanza. E’ possibile per lei pressare perchè ciò avvenga?
    Grazie ancora dell’impegno

  130. La risoluzione è stata approvata prima della pausa estiva della Camera affinchè vi fosse la possibilità, per il Governo, di comunicare alle sedi periferiche gli indirizzi politici assunti. Che nulla sia accaduto, nel fratempo, è grave.
    Ho cercato di mettermi in contatto con il sottosegretario Cesario, invano. Ho allertato i colleghi della Commissione Bilancio, affinchè provvedano a sollecitare la burocrazia del Ministero dell’Economia a dare notizia della risoluzione alle sedi territoriali della Ragioneria dello Stato.

    E’ chiaro che la manovra di Ferragosto, che sarà discussa in Senato a partire da martedì prossimo, è la sede più appropriata per accogliere la norma che il Governo si è impegnato ad assumere con l’approvazione della risoluzione. Dalle indiscrezione che appaiono sui giornali, la manovrà sarà sottoposta a modifiche nel corso della discussione in Senato, mentre per la Camera si parla già di “fiducia” (vale a dire di un testo che arriverà dal Senato “blindato”; è per tale motivo che meglio sarebbe se fosse il Senato ad emendare il testo del decreto per inserire la norma, che al momento (a meno di sviste) non mi pare sia stata prevista. Da parte nostra, continuerà pertanto l’azione di monitoraggio e “pressione” affinchè l’impegno previsto dalla risoluzione sia onorato.

  131. monica dice

    Gentile Onorevole,
    premetto che ho reso il bonus bebe e sono già stata sentita dal Responsabile del Tesoro di Bergamo in data 11/07/11 ed ho firmato il verbale.
    Questa mattina ho chiamato Sig. Scorrano è colui che sta seguendo la pratica su territorio di Bg, e in merito alla risoluzione approvata alla camera, mi sono sentita rispondere che al ministero di Bergamo non è arrivata nessuna comunicazione relativa alla risoluzione, ma anzi il Responsabile ha sollecitato la trasmissione dei verbali acquisiti alla Procura della Repubblica. Questo vuol dire che andremo incontro ad una processo?! Se la pratica va alla Procura penso proprio che inizieranno a chiamarci per eventuali processi. a Bg siamo circa 400 mamme.
    Grazie anticipate, se vorrà rispondere.

  132. maurizio dice

    @ On.le Ghizzoni

    Gent.ma, credo che Lei stia interpretando i miei interventi come simpatizzante di una parte politica diversa dalla sua.
    Guardi io non devo fare campagna politica per nessuno ho già di che pensare per tirare avanti la mia famiglia con uno stipendio di gran lunga diverso dal suo.
    La mia risposta alla sig. Angela (forse lei si che simpatizza per una parte politica) era dovuta per quanto essa afferma.
    In merito ai FATTI On.le devo dirle che la SUA mozione
    PREVEDEVA LA RESTITUZIONE DEI MILLE EURO
    fin dalla prima stesura ignorando (forse) completamente la vicenda extracomunitari, per cui i
    RESOCONTI SOMMARI
    come lei li definisce non c’entrano (strano che in commissione non vi siano gli stenografi come nelle aule di camera e senato) in quanto il suo pensiero sulla vicenda è ampiamente e chiaramente espresso nella mozione e non solo nella discussione.
    Per completezza d’informazione ho provveduto ad inoltrare le stesse critiche a Marinello ed a CESARIO (caserio?)
    Con questo concludo perchè non è assolutamente mia intenzione entrare in contraddittorio con Lei (peccato che di me Lei tenga conto solo delle critiche mosse e non fa alcun cenno sulle esternazioni positive circa il suo operato e la sua persona espressi nel blog precedente).
    La saluto cordialmente (e mi saluti anche Angela)

    p.s. per ogni eventuale comunicazione personale ho inserito la mia mail

  133. asso987 dice

    Buonasera , precisazione o ho scritto male io ,(possibile ..) oppure ha frainteso , non mi sarei e non mi sono mai sognato pensare quello , la mia e’ grande stima nei suoi confronti … l’ho ripetuto piu’ volte.. , di nuovo grazie.

  134. Angela dice

    Gentile On. Ghizzoni,
    non ho trovato dove Asso sostenga che lei si sia lodata tramite me, mi spiace, ero stata infatti titubante nell’inviarlo. Mi spiace sia stato letto in questo; al momento io credo che la cosa importante sia uscire da questo incubo e credo che l’unico modo possibile sia quello da lei seguito; sarò ingenua, certo, se no non sarei in questo pasticcio.
    Al momento sono anche angosciata dalle conseguenze della crisi in corso e mi permetto di tornare sull’argomento per chiederle se sia pensabile che nella manovra venga inserita qualcosa che ci riguarda. Pensa che sia possibile presentare un emendamento al riguardo e crede che sia fuori luogo?
    Cordiali saluti

  135. Manuela Ghizzoni dice

    Devo dire che l’ultimo commento mi lascia perplessa, perchè attribuisce ad Angela l’ingenuità di chi si fa abbindolare dal politico di turno, (cioè io?). Insomma, la morale é che per quanto si faccia, é sempre poco e male?
    I FATTI (sebbene desunti da resoconti sommari), attribuiscono responsabilità e meriti, basta leggerli senza condizionamenti e pregiudizi.

    @ Maurizio: immagino abbia rivolto all’on. Marinello, al Presidente Giorgetti e ai Sottosegretari Giovanardi, Giorgetti e Caserio le stesse calde raccomandazioni.
    Spero si traducano in azioni concrete.

  136. Maurizio dice

    @ Angela
    Mi scusi ma ponendo più attenzione al post dell’Onorevole Ghizzoni avevo superficialmente letto il suo di post…

    Bene spero di averLa accontentata, ciò che ho pubblicato (tutto estrapolato dal sito della Camera) sono i “FATTI”……..le parole le lascio a chi come Lei probabilmente si ferme a quelle accontentandosi solo di ascoltare e di non documentarsi (che tradotto significa farsi “abbindolare”)………….

    A presto

  137. asso987 dice

    dimenticavo il reato amministrativo si prescrive in anni 5 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    yuhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!!!!!!!!!!!

  138. asso987 dice

    RI – BUONASERA CREDO DI AVER TROVATO LA RISPOSTA A TUTTO !!!!!!!!!

    HO POSTATO PRECEDENTEMENTE IL PARERE ADUC MA abbia la cortesia leggere attentamente la traccia , sopratutto l’ultima parte descrive in modo inconfutabile la soglia tra reato /penale e amministrativo !!!!!!!! (la percezione deve essere superiore a 3.998 euro per considerarsi reato penale !!!!!!!!!!!) altrimenti e’ solo reato amministrativo !

    per cortesia ci tranquillizzi con pareri certi (anche se non sembrano esserci molti dubbi ..).

    l’unico interrogativo mi si pone sulla vicenda extrac. ma probabilmente non elevarono eccezzione .

    la copio sotto , grazie molte per sua gentilezza , credo tireremo sospiro di sollievo !

    perche’ pero’ in commissione nessuno ne ha valutato la portata di cio’ che le sto’ sottoponendo !

    grazie ancora , debitore a vita !!!!!!!!!!!!!!!!

    Traccia

    Tizio riceve comunicazione dal competente ufficio del proprio Comune di residenza circa la possibilità di ottenere, rientrando secondo la pubblica amministrazione in una data categoria di aventi diritto a certe agevolazioni, un contributo economico straordinario. Presentata istanza che falsamente conferma la sua qualità di avente diritto, Tizio riceve indebitamente la somma di 2500 euro.

    A seguito di un successivo controllo interno, disposto su richiesta dell’assessore responsabile del plesso amministrativo di riferimento, viene alla luce l’errore che Tizio aveva callidamente sfruttato per ottenere l’indebito. Denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.), Tizio si rivolge al proprio legale di fiducia. Assunte le vesti di quest’ultimo, esamini il candidato la posizione giuridica di Tizio e la fondatezza delle accuse a questi mosse, valutando, peraltro, la possibilità di addivenire ad una differente valutazione giuridica (più favorevole al reo) del fatto.

    Giurisprudenza

    q Cass., sez. II, 23 marzo 2006, n. 10231: distinzione tra le condotte previste nei due delitti

    q Corte Cost, 12 marzo 2004, n. 95: afferma la sussisidiarietà tra gli art. 316 ter e 640 bis c.p.

    q Cass., S.U., 26 giugno 2002, n. 26351: rapporti tra gli artt. 640 e 640 bis c.p.

    q Cass, S.U., 24 gennaio 1996, n. 2780:si ribadisce la preferenza per la sussidiarietà a scapito della specialità

    Svolgimento

    Tizio, attraverso una dichiarazione mendace, riesce ad ottenere indebitamente un contributo di 2500euro dall’assessorato per le politiche sociali del proprio comune.

    La contestazione del reato di truffa aggravata (art. 640 bis) però non convince sotto differenti profili che, per esigenze espositive, si procederà in un secondo momento ad esaminare.

    Si fa in questo momento prioritaria l’esigenza di verificare entro quale paradigma normativo possa ricondursi alternativamente la vicenda di cui l’assistito si è reso protagonista. In tale direzione potrebbe assumere rilievo un reato di recente conio, l’indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato (art. 316 ter). Il delitto, pur inserito tra quelli dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, è un delitto comune, potendo essere commesso da chiunque, attraverso l’utilizzo di dichiarazioni o di documenti falsi, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute, consegua indebitamente contributi, finanziamenti o agevolazioni varie dallo Stato, da altri enti pubblici o dalla Ue.

    A prima evidenza trattasi di disposizione, l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, astrattamente in grado di prevedere entro il proprio spettro applicativo la vicenda in esame. La norma, tuttavia, si apre con la previsione di una clausola di rinvio determinata che fa comunque salva l’applicabilità proprio dell’art. 640 bis, quante volte dello stesso delitto se ne ravvisi la ricorrenza. Prepotentemente, quindi, emerge l’esigenza di esaminare il tenore dei rapporti tra gli articoli citati.

    Nell’interesse di Tizio, inoltre, la verifica dei margini di applicabilità dell’indebita percezione si fa necessaria non tanto per la più mite sanzione detentiva prevista, ma per la circostanza che l’art. 316 ter c.p. prevede al suo 2° comma una soglia di applicabilità non varcata la quale il fatto perderebbe i crismi dell’illecito penale, per acquisire rilievo esclusivamente in sede amministrativa. La norma prevede per le frodi descritte al 1° comma che non superino i 3999 euro una semplice sanzione amministrativa.

    Ricondurre la responsabilità di Tizio nei limina dell’art. 316 ter., potrebbe in seconda istanza comportare a suo vantaggio l’esonero da conseguenze penali, dal momento che la sua indebita percezione si limita ai 2500euro, somma ben al di sotto della linea Maginot citata di 3999euro.

    Tanto detto, ritornando alla truffa aggravata, va sottolineato come il delitto faccia riferimento nella descrizione della sua condotta tipica al reato che lo precede, quello di truffa cd. semplice, rispetto al quale, secondo recente pronuncia delle sezioni unite (2002), si porrebbe alla stregua di semplice circostanza aggravante. Ne consegue, ai fini del suo perfezionamento, la necessaria ricorrenza di raggiri o artifizi funzionali all’ottenimento di un ingiusto profitto attraverso l’induzione in errore del soggetto passivo.

    Il tema dei rapporti tra i due delitti ha sin da subito alimentato dibattiti dottrinali prontamente riprodottisi in giurisprudenza tra quanti invocavano la necessità di far ricorso al criterio della specialità e quanti, invece, proponevano in chiave risolutiva l’alterativo strumento della sussidiarietà.

    Le recenti pronunce intervenute manifestano una netta preferenza per il secondo dei criteri citati che implica tra le fattispecie considerate la ravvisabilità di un rapporto di complementarietà tale per cui, in assenza di margini applicativi per la norma primaria, viene ad applicarsi quella secondaria. Più efficacemente la sussidiarietà è stata intesa come rapporto tra norme che tutelino, in differenti stadi di aggressione, lo stesso bene giuridico.

    Ebbene, prendendo le mosse da tale dato, può sicuramente affermarsi come la medesimezza del bene giuridico protetto non possa essere messa in discussione in virtù del semplice (sovente fuorviante) dato topografico delle norme (gli artt. 316 ter e 640 bis); infatti, sebbene previste in diversi plessi della parte speciale, si ritiene che trovino in esse protezione gli stessi beni giuridici, individuati in entrambe i casi negli interessi patrimoniali degli enti pubblici. Ne consegue, volendosi far ricorso alla sussidiarietà, la conseguente ricerca di un quid che possa differenziare dalla truffa l’indebita percezione, di modo che possano evidenziarsi di questa i caratteri di minore gravità nell’offesa tali da giustificare una risposta sanzionatoria più mite.

    Nel caso di Tizio si potrebbe, in primo luogo, contestare la diretta equiparazione del mendacio, le dichiarazioni false, ai concetti di artifizi e raggiri. Secondo dottrina più garantista, infatti, la nuda menzogna non varrebbe, se non accompagnata da ulteriori malizie, ad integrare gli estremi del reato, anche laddove dovesse risultare strumentale all’induzione in errore ed alla successiva illecita captazione.

    E’ d’uopo sottolineare come il percorso esposto sia minoritario, essendo prevalso un differente orientamento che, svalutando gli sforzi di definire con chiarezza le nozioni di raggiri o artifizi, si fa attento al dato meramente eziologico, all’idoneità, in altre parole, della condotta a cagionare, previo errore della controparte, una lesione patrimoniale con proprio o altrui profitto.

    Scartata tale via, in chiave discretiva tra i due delitti, si è recentemente sottolineato come le condotte maliziose, punite da entrambi i reati presentino in realtà carattere neutrale, potendo le stesse dar la stura tanto ad una fattispecie criminosa che all’altra. Il decisivo fattore distintivo andrebbe rilevato nella preesistenza di un c.d. obbligo di verità: si avrebbe truffa quante volte la condotta decettiva si spieghi in presenza di un obbligo qualificato di dichiarare il vero, mentre nei restanti casi ci si troverebbe al cospetto di fattispecie di indebita percezione.

    L’assunto, per quanto convincente, non è però universalmente accettato e potrebbe non essere condiviso dalle autorità giudiziarie competenti nel caso di Tizio.

    Nella sua vicenda, tuttavia, può più efficacemente farsi notare, come faccia difetto un altro elemento tipico della truffa, l’induzione in errore, che rappresenta il passaggio intermedio in vista degli eventi di depauperamento della vittima e di arricchimento del reo. Nella lettera dell’art. 316 ter non compare traccia dell’elemento citato; se ne è dedotta la sua funzione discretiva. Può quindi pacificamente sostenersi come il mancato nesso tra le malizie e l’errore valga a decretare l’applicabilità dell’indebita percezione. L’assistito non cagiona con le proprie malizie l’errore della P.A. in cui trova poi genesi l’illecito arricchimento. Tizio viene, infatti, contattato dalla stessa amministrazione che, versando già in precedente errore, lo riteneva incluso tra gli aventi diritto alle prestazioni contestate e lo invitava a presentare la necessaria documentazione.

    L’errore della banca precede la condotta di Tizio; non così nella truffa in cui si pone come conseguenza delle malizie del reo. Di conseguenza, nonostante la sua riprovevolezza sul piano etico, l’approfittamento del precedente errore della vittima non può essere punito secondo quanto previsto all’art. 640 bis.

    Secondo i canoni della sussidiarietà, quindi, mancando le condizioni per l’applicazione della norma principale rileverà quella secondaria: l’art. 316 ter c.p.

    A questo punto entra in gioco il 2° comma della disposizione che pone una precisa soglia di punibilità (3999 euro). Nel caso di Tizio risulta dalle stesse contestazioni nei suoi confronti avanzate come la captazione si arresti a soli 2500 euro; ne deriva necessariamente l’impossibilità di procedere penalmente nei confronti dell’assistito il quale potrà essere chiamato a rispondere in sede amministrativa ex art. 316 ter, comma 2, della sola sanzione pecuniaria ivi prevista.

  139. Maurizio dice

    Grazie per la risposta che non credevo arrivasse in così breve tempo.
    Il timore di essere bannato era solo per la lunghezza del mio intervento e non perchè Lei deve sentirsi in imbarazzo. La dignità e la fierezza di un rappresentante politico sta proprio nella forza di affrontare le questioni così come le ha poste.
    In ogni caso ritengo che al caro Cesario avreste potuto sia Lei che Marinello fare un’azione di forzatura sul disposto che egli propose ed inoltre al Suo posto non avrei chiesto:
    “Nel ritenere senza dubbio auspicabile l’esclusione della ripetizione delle somme erogate, si chiede tuttavia se tale opzione sia effettivamente praticabile e quale sia l’opinione del Governo al riguardo”.
    Ma forse più incisivamente avrei detto:
    “Al fine di evitare la palese diparità di trattamento tra cittadini italiani ed extracomunitari, ritengo senza dubbio auspicabile l’esclusione della ripetizione delle somme erogate così come richiesto dall’On. Marinello parte integrante dell’esecutivo che Lei rappresenta !!”
    Mi scusi se mi permetto di fare “l’onorevole” ma a volte chi vive direttamente l’emozione riesce forse a suggerire passi che altrimenti non potrebbero essere pensati solo perchè non vissuti.
    Ad ogni modo è la prima volta che mi confronto con un deputato della Repubblica ed il solo fatto che Lei mi degni di attenzione e risposta Le fa onore anche se credo abbiamo opinioni diverse.
    Con l’augurio che il suo operato sia foriero di positive risoluzione governative per le nostre famiglie in questa vicenda Le auguro veramente un meritato riposo ferragostano.
    A presto,
    Con stima

  140. Maurizio mi ha dato l’occasione di leggere il RESOCONTO SOMMARIO della seduta in cui si sono discusse le due risoluzioni. Non ne avevo ancora avuto l’occasione (è una operazione che faccio abitualmente per i recosnoti della mia commissione, quella Cultura e Istruzione, essendo in quella sede il Capogruppo del PD), pertanto di questa opportunità lo ringrazio.

    Tuttavia, continuo davvero a non capire la sua originaria considerazione e cioè: “i rappresentanti dell’esecutivo miravano ad una sanatoria più ampia che non ha avuto però il sostegno dei rappresentanti dell’opposizione semplicemente perchè come sempre confondete la necessità sociale con la valenza politica delle decisioni”.

    Anche se il resoconto sommario NON è frutto di una sintesi stenografata ma è il riassunto curato da operatori che prendono appunti (non si tratta di stenografi) e pertanto è spesso una “traduzione mediata” di quanto si è detto, mi pare che quanto riportato nel verbale (sebbene non corrisponda con assoluta esattezza ai toni utilizzati e alle parole pronunciate) non possa proprio indurre a credere che sia stata l’opposizione a portare all’approvazioe di una “sanatoria più ridotta”.

    Provo a spiegare nuovamente il mio punto di vista, ma rinvio, per comodità anche a quanto detto in precedenti post, per adiuvare la compresione di quanto accaduto.

    Maurizio dice che “i rappresentanti dell’esecutivo miravano ad una sanatoria più ampia”. Vediamo allora che cosa ha proposto il Sottosegretario Cesario.
    Sono due le modifiche che Cesario ha chiesto di inserire nella risoluzione Baretta (capogruppo PD in Commissione Bilancio, pertanto primo firmatario come consuetudine, seconda firma la mia, che ho scritto il testo, con l’aiuto di alcuni colleghi della Commissione Giustizia, in fretta e furia per poter discutere la risoluzione nell’ultima settimana di apertura della Camera).

    La prima modifica riguarda l’inserimento, tra le premesse, del riferimento ai due commi della legge finanziaria Prodi, che allora sterilizzò le ingiunzioni a carico dei cittadini extracomunicati, e della seguente considerazione politica: “in sostanza le norme sul bonus bebé riguardavano i cittadini italiani o comunitari residenti in Italia; tuttavia numerosi immigrati (circa 10.000) avevano riscosso la somma dichiarando il falso; il Governo Prodi intervenne allora con una sanatoria”.

    La seconda modifica, più rilevante, è quella che riguarda il dispositivo. Quello originario (della nostra risoluzione) recitava “tenuto conto delle circostanze accertate di fatto, che avvalorano l’errore putativo sopra descritto, ad assumere ogni iniziativa utile affinché gli uffici territoriali della ragioneria generale dello Stato provvedano alla acquisizione dei soli 1.000 euro”, al quale il Governo preferisce il seguente: «tenuto conto delle circostanze, ad assumere ogni iniziativa utile affinché le famiglie destinatarie del «bonus bebè» di cui in premessa, con reddito netto non superiore a euro 50.000 e in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per la riscossione del predetto bonus,» non siano tenute a corrispondere interessi e non siano sottoposte a sanzioni per le somme percepite a tale titolo» (pertanto riduce la paltea dei beneficiari della risoluzione a coloro che avevano un reddito netto inferiore ai 50.000 euro).

    Entrambe le due modifiche – ripeto – entrambe le modifiche richieste dal Governo sono state inserite nella risoluzione poi approvata, per decisione unanime di tutti i gruppi: Unica eccezione il richiamato commento politico, come ho già spiegato in un precedente post.
    Potete verificare direttamente la veridicità della mia affermazione al seguente link, leggendo il testo della risoluzione approvata http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=42777&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27RISOLUZIONE+IN+COMMISSIONE+CONCLUSIVA+DI+DIBATTITO%27
    ma ne riporto, per vostra comodità, le modifiche conclusive:

    …va considerato il disposto dell’articolo 1, commi 1287 e 1288, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007),
    impegna il Governo
    tenuto conto delle circostanze, ad assumere ogni iniziativa utile affinché le famiglie destinatarie del «bonus bebè» di cui in premessa, con reddito netto non superiore a euro 50.000 e in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per la riscossione del predetto «bonus», non siano tenute a corrispondere interessi e non siano sottoposte a sanzioni per le somme percepite a tale titolo.

    Sulla questione “extracomunitari”, ho già scritto in post precedenti, ma mi ci soffermo anche in questa occasione.
    Al collega Marinello, nel mio intervento, dissi che ero disponibile a sottoscrivere la sua risoluzione, poichè l’obiettivo che ci animava doveva essere quello di trovare una soluzione al problema il più possibile estesa e il più possibile unitaria. Aggiunsi anche che ero a conoscenza delle sentenze sugli extracomunitari, ma che ignoravo – e l’ho ammesso in Commissione, poichè credo che millantare sia peggio che manifestare le proprie manchevolezze – le norme incluse dal Governo Prodi nella finanziaria del 2007. A questo proposito ho chiesto come i colleghi si spiegassero che nonostante le norme Prodi i cittadini extracomunitari avessero dovuto ricorrere fino al terzo grado di giudizio e soprattutto, chiesi a Cesario, cioè all’Esecutivo, se era disponibile ad assumere la stessa strada percorsa dal governo Prodi. Questi passaggi sono stati verbalizzati come segue: “Nel ritenere senza dubbio auspicabile l’esclusione della ripetizione delle somme erogate, si chiede tuttavia se tale opzione sia effettivamente praticabile e quale sia l’opinione del Governo al riguardo”. Non ho usato quelle parole, non esattamente coerenti con il mio lessico, ma più o meno ci siamo.

    Il problema però è che il Governo non ha risposto, così come non ha dato parere favorevole alla risoluzione Marinello, poichè il mandato conferito a Cesario dal Governo (ma sarebbe meglio dire dal Ministero dell’Economia) era quello di chiudere positivamente la vicenda fermo restando la restituzione dei 1000 euro.

    Una considerazione finale.
    La vicenda che ha coinvolto circa 8000 famiglie è stata letta da alcuni come l’esempio del “doppio pesismo” che alberga nella sinistra italiana, sempre pronta a difendere gli extracomunitari, anche quando sono in patente dolo, e mai disponibile a difendere i diritti lesi delle famiglie italiche. Questo, ad esempio, è stato il senso dell’intervento di Marinello nel presentare la sua risoluzione, predisposta in gran segreto, senza condividerla con gli altri esponenti della commissione (a differenza dell’approccio adottato per la presentazione delle nostra risoluzione).
    Ma la mera polemica politica serve alle famiglie che stanno vivendo questa vicenda?
    Il nostro tentativo è stato quello di provare a definire una via d’uscita per chi è stato coinvolto in questa vicenda. Una via d’uscita che giocoforza deve fare i conti con la disponibilità del Governo.
    Il Governo ha parlato per bocca del Sottosegretario Cesario (dopo le preoccupanti affermazioni dei sottosegretari Giovanardi e Giorgetti), avanzando specifiche proposte, poi accolte, poichè esse hanno rappresentato il confine della trattativa entro il quale ci si è potuti muovere (Marinello e tutti coloro che hanno partecipato alla discussione, sono lì ad attestarlo).

    Ho già ripetuto che la partita non è finita, poichè ora il Governo dovrà dare forza di legge all’impegno assunto con l’approvazione della risoluzione. Si potrà pertanto fare nuovi passi avanti, così come fece il Governo Prodi.

    p.s.: perchè avrei dovuto bannare il commento di Maurizio? c’è forse qualcosa in quel commento che potrebbe mettermi in imbarazzo o in cattiva luce? Non credo, poichè sono fiera di quanto ho fatto per risolvere questa vicenda.

  141. asso987 dice

    io l’ho letta bene purtroppo anche se non sia espertissimi si evince questo i testi parlano chiaro e non e’ detto che poi si sarebbe potuti arrivare bene al dunque !

    perche CESARIO HA SCONFESSATO TUTTO , pero’ lappunto che le viene fatto onorevole e’ questo e io lo suffrago ed e’ chiaro dai testi ,

    secondo me’ ed ha sbagliato (ma in buonafede dai ..) poi il risultato finale poteva essere diverso a causa di CESARIO , l’errore k. ne faccio anche io , almeno se non e’ colpa sua lo dica , e’ questo ,..

    purtroppo siamo ostici …

    quando Mariniello dice vabbe’ buttiamo tutto nel calderone come il 2007 (sostanzialmente e’ cosi) , lei non si e’ accodata magari volendo lo stesso avere un giusto intento , dicendo allora la risoluzione (anche se era gias’ presente nella vs. mozione ) deve comprendere pari pari la normativa della legge prodi ! tutto qua’ , lei era a posto se poi cesario mandava tuto a putt allora era un’altra cosa , ma lei ha derubricato il mariniello dicendo che la questione esistenziale sostanzialmente volgeva verso i limiti reddituali , (questo ha fatto e’ indubbio e mi dispiace ), guardi prima di confermare vado e la copio ..
    lei concorda … ma la questione riveste …. (cavolo lo sa megli odi me’ che una parola in piu , tra di voi , un frase , certo concorda si , ma la risoluzione contempla i limiti redituali ) allora qua’ le e’ mancata l’informazione come dopo si e’ visto perche quella di mariniello rif a prodi , contemplava tutto dalla a alla z (lo ridico 1287 NON RIPETIBILITA’ ! E 1288 RENDE NULLE GLI EFFETTI PENALIE EMMINISTRATIVI ), INVECE come sempre in politica .. , io ho gia’ sentito il suo sfogo .. non ci sto’ perche ora vessata si sente lei .. , noi riteniamo fosse stato piu’ opportuno fermarsi sul concordo con mariniello la normativa di per se sanava tutto (O MI SBAGLIO ! qui ho ragione ), tuttavia MARINIELLO + GHIZZONI E ALTRI TUTTI D’ACCORDO COME MI HA SPEGATO FORSE NON SAREBBERO BASTATI CONTRO CESARIO CHE RAPPRESENTAVA ILGOVERNO ! SOTTO C’E IL TESTO COPIATO , UN PO’ HA CALATO le pretese , quando ha detto e’ auspicabile la non ripetitivita’ ma non so se applicabile , accidenti l’hanno applicata agli extra (anche la cassazione non perche’ l’avete normata a suo tempo, e’ la stessa identica lettera di quel pirla di silvio , identica !!!!!!!!!! e il governo non saprebbe come comportarsi ??? una puttanata belle e buona ! lei e’ abbastanza esente certo che non e’ che ci abbia difeso uno con due palle gigantesche , i la lettera gliela avrei sbandierata sotto al naso e poi avrei fatto una conferenza stampa ! qualcosa non so ‘ come mi ha spiegato , la conferenza stampa dato che si era impegnata anche per evitare questo doveva farla per forza ! con la lettera in mano bellamente diceva io e altri esponenti non dell’opposizione concordiamo per lo stesso trattamento riservato agli extracomunitari ! avreste ricevuto un paluso ovviamente ! giusto !!!!!!! ma e’ qua’ sputtanava il governo dicendo il sottosegratario Cesario ha ostacolato la cosa , tutto qua signori leggerete po ila risoluzione defenitiva e saprete con chi prendervela !

    pubblichi pure o meno questo dimostra che io sono asso987 , persona ostica .. , la politica so’ che e’ tanto compromesso ci mancherebbe ma i la teoria del danno se non mi dai cio’ che voglio e piu’ quando sono nel giusto ! ti metto alla berlina ! cosa di cui non siete troppo capaci !

    Tirando le somme lei si e’ spesa ma probabilmente gli extracomunitari saranno trattati meglio … , ammette che e’ una sconfitta anche per lei che si e’ battuta !

    ma perche’ non fate una conferenza stampa, spiegando agli 8.000 ridicolo sono di piu’, spiegando perche non ci avete trattato o potuto trattare da cittadini con eguali diritti !

    Pur concordando con l’onorevole Marinello sulla circostanza che tale risoluzione non richiama espressamente le disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007, volte ad escludere la ripetizione delle somme erogate in favore dei cittadini extracomunitari, osserva come la risoluzione in esame affronti una questione diversa, legata ai problemi interpretativi relativi al limite di reddito per l’accesso al cosiddetto «bonus bebè». Nel ritenere senza dubbio auspicabile l’esclusione della ripetizione delle somme erogate, si chiede tuttavia se tale opzione sia effettivamente praticabile e quale sia l’opinione del Governo al riguardo.

  142. michele dice

    Gentilissima On. Ghizzoni, innanzitutto La ringrazio per la sensibilità e l’impegno che ha dimostrato per questa vicenda. Colgo l’occasione per segnalare a Lei e agli altri lettori, che in alcuni casi la restituzione dei 1000 Euro è stata inoltrata anche alle cosiddette famiglie di fatto che ne avevano fatto richiesta. Il famoso parametro del reddito complessivo si riferiva invece alle coppie sposate e pertanto chi allora ha fatto richiesta ed era convivente con altra persona ne aveva diritto purché il suo reddito non superasse i famosi 50.000 Euro. Nel caso in specie è necessario contestare alla Ragioneria dello Stato la richiesta di restituzione autocertificando il proprio stato anagrafico relativo all’anno precedente alla riscossione dei soldi.

  143. Maurizio dice

    mi pare che questa sia la prima mozione presentata dagli On.li Baretta, Ghizzoni + altri
    Atto Camera

    Risoluzione in Commissione 7-00664
    presentata da
    PIER PAOLO BARETTA
    mercoledì 27 luglio 2011, seduta n.508

    La V Commissione,

    premesso che:

    la legge finanziaria 2006 (legge 266 del 23 dicembre 2005, articolo 1, commi 331-334) ha disciplinato la corresponsione del cosiddetto «bonus bebè» del valore di 1.000 euro per ogni nuovo nato e adottato nel 2005. Tra i requisiti la legge ha previsto il limite di 50.000 euro di reddito complessivo per il nucleo familiare;

    la comunicazione alle famiglie è avvenuta mediante lettera firmata dall’allora Presidente del Consiglio dei ministri Berlusconi. Il messaggio personalizzato e il contenuto stesso, rivolto direttamente al nuovo nato citandolo per nome, nonché il tono colloquiale e amichevole utilizzato, hanno indotto le famiglie destinatarie a credere di rientrare nei parametri richiesti per la riscossione del suddetto bonus. Per questo motivo, molti genitori – felici per la possibile provvidenza in arrivo – hanno ritenuto in buona fede perché tratti in errore, che il requisito del limite di reddito fosse da riferirsi all’importo «netto» e non al «lordo»; peraltro, la lettera non suggeriva alle famiglie di servirsi di un CAAF o di un commercialista per verificare il possesso dei requisiti richiesti in merito al reddito;

    il contesto descritto ha pertanto indotto circa 8.000 famiglie destinatarie della lettera del Presidente del Consiglio a compilare un’autocertificazione che riportava il reddito netto come putativamente ritenuto, senza consapevolezza alcuna di poter incorrere in una indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato;

    nelle scorse settimane – a distanza di cinque anni dai fatti descritti – sono state recapitate alle suddette 8.000 famiglie lettere che contestano l’indebita riscossione del bonus bebè – la missiva, inviata dal MEF – dipartimento della ragioneria generale dello Stato, intima la restituzione dei 1.000 euro «illecitamente» riscossi, oltre al pagamento della sanzione amministrativa (3.000 euro) nel caso sia accertata la violazione del citato articolo 316/ter del codice penale. A tale proposito, la lettera informa che il pagamento dell’importo «a titolo di sanzione amministrativa dovrà essere effettuato solo dopo che il giudice penale si sarà pronunciato in merito alla punibilità della falsa autocertificazione»;

    le famiglie coinvolte stanno vivendo giorni di grave ansietà per il rischio di incorrere in un reato penale e relativa sanzione, sebbene abbiano agito in totale buona fede;

    le condizioni economiche delle famiglie italiane sono progressivamente peggiorate a causa della crisi internazionale;

    la risposta del Sottosegretario Giovanardi, resa in Commissione affari sociali in data 21 luglio 2011, all’atto di sindacato ispettivo 5-05150, precisa che «tali famiglie sono tenute a restituire esclusivamente la somma indebitamente percepita, senza alcuna maggiorazione a titolo di interesse o di sanzione, salvo che il fatto abbia determinato una condanna penale»;

    il presunto reato riferito all’articolo 316-ter del codice penale è in procinto di essere prescritto (e in alcuni casi lo è già),
    impegna il Governo:
    tenuto conto delle circostanze accertate di fatto, che avvalorano l’errore putativo sopra descritto, ad assumere ogni iniziativa utile affinché gli uffici territoriali della ragioneria generale dello Stato provvedano alla acquisizione dei soli 1.000 euro.

    (7-00664)
    «Baretta, Ghizzoni, Tenaglia, Ferranti, Ciccanti, Baccini, Bitonci, Marinello, Samperi, Borghesi, Della Vedova, Lenzi, Toccafondi, Traversa, Gioacchino Alfano».

    Viene recuperata il 30 luglio la sentenza nr. 20106/2011 <Corte di Cassazione sezioni riunite” che Lei On.le Ghizzoni dice di veder se può andare bene anche per noi…

    riporto lo stralcio di un articolo del giornale “Il giorno” di Varese del 24.05.2011

    Varese, 24 maggio 2011 – Il bonus bebe’ di mille euro per i nati del 2005 che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi decreto’, previa lettera a tutte le famiglie italiane o comunitarie con neonati residenti in Italia, non dovra’ essere restituito dagli stranieri extracomunitari che lo hanno incassato.
    Lo ha decretato la Cassazione, dichiarando inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro la decisione del gup di Varese di non luogo a procedere nei confronti di una ecuadoregna che aveva ricevuto la lettera del premier in cui la donna veniva informata del sussidio economico di mille euro previsto in suo favore per la nascita del figlio.
    Un assegno da mille euro che e’ costato a Laura Ericka C. una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico. Il gup del Tribunale di Varese, nel febbraio 2010, dichiaro’ il ‘non luogo a procedere’ nei confronti dell’ecuadoregna. Giudizio convalidato anche dalla Sesta sezione penale della Cassazione – sentenza 20106 – che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura milanese.
    In particolare, la Suprema Corte ha rilevato che “il giudice di merito ha escluso la sussistenza dell’elemento soggettivo dei reati contestati, evidenziando, per un verso, l’induzione in errore determinato da una lettera a lei indirizzata dal Presidente del Consiglio, in cui la donna veniva informata del sussidio economico previsto in suo favore per la nascita del figlio e delle realtive modalita’ di riscossione”.
    Ancora la Cassazione, facendo proprie le motivazioni del gup, pone l’attenzione sull’”avvenuta sottoscrizione di un modulo prestampato consegnato all’Ufficio postale, di cui la donna, anche per il basso livello di scolarita’ e la difficolta’ linguistica, non era stata in grado di intendere il senso della portata”.
    La storia del bonus ha inizio con la lettera spedita, il 26 gennaio 2006, dal presidente del Consiglio per 600 mila bebe’ italiani. Il premier si rivolse a tutte le famiglie con neonati residenti in Italia per informarle del diritto a percepire un bonus di mille euro. La missiva arrivo’ anche nelle caselle postali degli immigrati extracomunitari, malgrado il ‘dono’ fosse riservato ai soli cittadini italiani e comunitari.

    Dopodichè Marinello (PdL) presenta quest’altra mozione

    Atto Camera

    Risoluzione in Commissione 7-00681
    presentata da
    GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO
    martedì 2 agosto 2011, seduta n.511

    La V Commissione,

    premesso che:

    la legge finanziaria 2006 (legge 266 del 23 dicembre 2005, articolo 1, commi 331-334) ha disciplinato la corresponsione del cosiddetto «bonus bebé» del valore di 1.000 euro per ogni nuovo nato e adottato nel 2005. Tra i requisiti la legge ha previsto il limite di 50.000 euro di reddito complessivo per il nucleo familiare;

    la comunicazione alle famiglie è avvenuta mediante lettera firmata dall’allora Presidente del Consiglio dei ministri Berlusconi, rivolta direttamente al nuovo nato con tono colloquiale e amichevole utilizzato; nel testo della norma non era chiaro se il limite di reddito da considerare fosse quello netto o il lordo;

    nelle scorse settimane sono state recapitate alle suddette 8.000 famiglie lettere che contestano l’indebita riscossione del bonus bebé – la missiva, inviata dal Ministero dell’economia e delle finanze-dipartimento della ragioneria generale dello Stato, intima la restituzione dei 1.000 euro «illecitamente» riscossi, oltre al pagamento della sanzione amministrativa (3.000 euro) nel caso sia accertata la violazione del citato articolo 316-ter del codice penale. A tale proposito, la lettera informa che il pagamento dell’importo «a titolo di sanzione amministrativa dovrà essere effettuato solo dopo che il giudice penale si sarà pronunciato in merito alla punibilità della falsa autocertificazione»;

    nella legge finanziaria per il 2007 del Governo Prodi (legge 296 del 2006) erano contenuti i due seguenti commi: «1287. Le somme di cui all’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili.» «1288. Le ordinanze-ingiunzioni emesse a norma dell’articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni, in applicazione dell’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono inefficaci»;

    in sostanza le norme sul bonus bebé riguardavano i cittadini italiani o comunitari residenti in Italia; tuttavia numerosi immigrati (circa 10.000) avevano riscosso la somma dichiarando il falso; il Governo Prodi intervenne allora con una sanatoria;

    la relazione illustrativa al ddl Finanziaria 2007 evidenziava altresì che «in caso di contenzioso, l’esito sarebbe quasi sicuramente negativo per l’Amministrazione»,

    impegna il Governo

    ad adottare i provvedimenti e le iniziative necessari per ritirare la richiesta dell’Agenzia delle entrate, sia in considerazione della enorme disparità di trattamento tra cittadini italiani in buona fede e cittadini extracomunitari, sia in ragione del fatto che in caso di contenzioso, l’esito sarebbe quasi sicuramente negativo per l’Amministrazione.

    (7-00681)
    «Marinello, Pagano, Gioacchino Alfano».

    Quindi avviene la discussione su quella che Lei definisce una “MOSSA” dell’On.le Marinello………

    7-00664 Baretta ed altri: Iniziative volte ad escludere sanzioni per la indebita percezione in buona fede del «bonus bebè».

    7-00681 Marinello ed altri: Iniziative volte ad escludere la ripetizione delle somme indebitamente percepite da cittadini italiani a seguito dell’erogazione del «bonus bebè».
    (Seguito della discussione della risoluzione n. 7-00664 e discussione della risoluzione 7-00681 e conclusione – Approvazione della risoluzione n. 8-00147).

    Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che la Commissione ha avviato la discussione della risoluzione n. 7-00664 Baretta ed altri nella seduta del 2 agosto 2011. Poiché è stata presentata la risoluzione n. 7-00681 Marinello ed altri, propone che, vertendo quest’ultima risoluzione sul medesimo argomento della risoluzione n. 7-00664 Baretta ed altri, la loro discussione abbia luogo congiuntamente.

    La Commissione concorda.

    Il sottosegretario Bruno CESARIO ritiene che si possa procedere ad una riformulazione della risoluzione a prima firma dell’onorevole Baretta ed altri 7-00664 al fine di includere le finalità della risoluzione Marinello ed altri n. 7-00681 e propone quindi di riformularne la parte premissiva nel senso di aggiungere aggiungere, in fine, i seguenti periodi: «nella legge finanziaria per il 2007 del Governo Prodi (legge 296 del 2006) erano contenuti i due seguenti commi: «1287. Le somme di cui all’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili.» «1288. Le ordinanze-ingiunzioni emesse a norma dell’articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni, in applicazione dell’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono inefficaci»»; «in sostanza le norme sul bonus bebé riguardavano i cittadini italiani o comunitari residenti in Italia; tuttavia numerosi immigrati (circa 10.000) avevano riscosso la somma dichiarando il falso; il Governo Prodi intervenne allora con una sanatoria. Propone inoltre di sostituire la parte dispositiva con la seguente: «tenuto conto delle circostanze, ad assumere ogni iniziativa utile affinché le famiglie destinatarie del «bonus bebè» di cui in premessa, con reddito netto non superiore a euro 50.000 e in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per la riscossione del predetto bonus,» non siano tenute a corrispondere interessi e non siano sottoposte a sanzioni per le somme percepite a tale titolo».

    Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) illustra il contenuto della risoluzione 7-00681, della quale è primo firmatario, sottolineando come abbia provveduto a presentare tale atto di indirizzo per richiamare l’attenzione sulla necessità di considerare che con la legge finanziaria del 2007 il Governo Prodi aveva disposto una sanatoria per l’indebita percezione del «bonus bebè» da parte di cittadini extracomunitari. Ritiene, pertanto, che il Governo dovrebbe valutare la possibilità di escludere la ripetizione delle somme erroneamente percepite da cittadini italiani titolari di un reddito familiare complessivo superiore a 50 mila euro, al fine di evitare ogni irragionevole disparità di trattamento fra cittadini italiani e cittadini extracomunitari. Ringraziando il Governo per la disponibilità manifestata, che ha superato un iniziale atteggiamento di chiusura, ritiene che dovrebbe valutarsi la possibilità di pervenire ad un testo condiviso da tutte le parti politiche, verificando, in questo ambito, la possibilità di non recuperare le somme erogate. Al riguardo dichiara la propria disponibilità a rinunciare al voto sulla risoluzione a sua

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    prima firma, purché la risoluzione di cui è primo firmatario il deputato Baretta venga adeguatamente integrata.

    Pier Paolo BARETTA (PD) ricorda che nella seduta di ieri l’onorevole D’Amico aveva già posto il tema sollevato oggi dalla risoluzione Marinello ed altri n. 7-00681 e, pur esprimendo una condivisione in linea di principio, rileva che la questione è già stata risolta e la giudica comunque non strettamente attinente con la risoluzione a sua prima firma. Con riferimento quindi alla riformulazione proposta dal rappresentante del Governo in merito alla premessa della risoluzione, riterrebbe in ogni caso opportuno espungere il secondo capoverso. Accoglie invece la disponibilità a riformulare il dispositivo nel senso richiesto dal rappresentante del Governo.

    Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ritiene che dovrebbe valutarsi la possibilità di rafforzare la parte dispositiva della risoluzione, prevedendo un espresso riferimento ad una possibile sanatoria.

    Claudio D’AMICO (LNP) ringrazia il rappresentante del Governo per avere recepito nella richiesta di riformulazione del dispositivo quanto da lui auspicato circa la necessità di precisare che i soggetti destinatari della risoluzione non dovevano essere titolari di un reddito maggiore di 50.000 euro netti e possedere tutti i restanti requisiti richiesti dalla legge per usufruire del beneficio. Ringrazia anche l’onorevole Baretta per avere accolto la proposta di riformulazione. Ritiene che la questione posta dall’onorevole Marinello sia molto seria ed evidenzia comunque la non idoneità dello strumento di indirizzo per introdurre una sanatoria come quella a suo tempo disposta dal Governo Prodi.

    Manuela GHIZZONI (PD) osserva come con la risoluzione n. 7-00664, sottoscritta da rappresentati di diversi gruppi parlamentari, sia stata indicata al Governo una possibile soluzione per una questione che interessa 8 mila famiglie, esprimendo l’auspicio di pervenire ad una approvazione dell’atto di indirizzo prima della pausa estiva dei lavori della Camera. Pur concordando con l’onorevole Marinello sulla circostanza che tale risoluzione non richiama espressamente le disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007, volte ad escludere la ripetizione delle somme erogate in favore dei cittadini extracomunitari, osserva come la risoluzione in esame affronti una questione diversa, legata ai problemi interpretativi relativi al limite di reddito per l’accesso al cosiddetto «bonus bebè». Nel ritenere senza dubbio auspicabile l’esclusione della ripetizione delle somme erogate, si chiede tuttavia se tale opzione sia effettivamente praticabile e quale sia l’opinione del Governo al riguardo.

    Gabriele TOCCAFONDI (PdL) evidenzia come sulle finalità della risoluzione vi sia una piena condivisione tra tutti i gruppi e ricorda che la questione riguarda solo 8.000 casi su 700.000, ribadendo l’opportunità di aiutare chi ha sbagliato in buona fede per la confusione che si è creata sulla necessità di considerare il reddito netto o quello lordo. Condivide l’opportunità di eliminare il secondo capoverso che il Governo propone di aggiungere alla premessa e rileva come la sanatoria per gli extracomunitari ponga problemi di disparità di trattamento verso altre categorie.

    Manuela GHIZZONI (PD) osserva come le disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007 abbiano determinato in sostanza una sanatoria sulle ingiunzioni emesse nei confronti dei cittadini extracomunitari.

    Maino MARCHI (PD) condivide l’opportunità di non accogliere nelle premesse il secondo capoverso proposto dal Governo.

    Roberto OCCHIUTO (UdCpTP) osserva come la riformulazione del dispositivo proposto dal rappresentante del Governo consentirebbe di delimitare chiaramente l’ambito dell’impegno del Governo precisando che l’esclusione delle sanzioni e

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    degli interessi si applicherebbe ai soli beneficiari del «bonus bebè» in possesso degli altri requisiti che presentino un reddito familiare netto inferiore ai 50 mila euro. Ritiene, pertanto, superfluo nelle premesse un riferimento alle disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007, relativa alla diversa fattispecie dell’erogazione del beneficio in favore di soggetti sprovvisti del requisito della cittadinanza italiana.

    Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che la risoluzione predisposta dall’onorevole Baretta non richiamava il problema della sanatoria predisposta in favore dei cittadini extracomunitari, chiede quindi ai presentatori se intendano accettare la riformulazione proposta dal rappresentante del Governo.

    Pier Paolo BARETTA (PD) accoglie la riformulazione nella sola parte relativa alla sostituzione del dispositivo.

    Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ritiene necessario inserire nelle premesse della risoluzione 7-00664 un riferimento alle disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007, dichiarandosi disponibile a valutare anche una formulazione diversa da quella contenuta nella risoluzione n. 7-00681.

    Giancarlo GIORGETTI, presidente, sospende la seduta al fine di consentire l’elaborazione di un testo condiviso.

    La seduta, sospesa alle 16, riprende alle 16.15.

    Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) illustra, anche a nome dell’onorevole Baretta, una nuova formulazione della risoluzione 7-00664 unitaria delle risoluzioni (vedi allegato).

    Il sottosegretario Bruno CESARIO esprime parere favorevole su tale nuova formulazione.

    La Commissione approva la nuova formulazione della risoluzione 7-00664, che assume il numero 8-00147.

    Giancarlo GIORGETTI, presidente, dichiara conclusa la discussione sulle risoluzioni in oggetto.

    La seduta termina alle 16.20.

    Bene On.le, anche io non ci sto !.
    non sono un politico e sono un cittadino Italiano.

    Per cortesia mi spieghi cosa non ho capito da questa vicenda visto che Lei mi risponde con queste parole:

    “Francamente non capisco come possa addossare all’opposizione la responsabilità di “confondere la necessità sociale con la valenza politica delle decisioni”, stante il fatto che l’opposizione (ma sarebbe più adeguato precisare il PD) ha posto all’attenzione dell’Esecutivo la vicenda che vi riguarda, proponendo una soluzione di carattere generale (è sufficiente che vada a leggere il testo della risoluzione originaria).”

    invito anche altri colleghi di sventura a darmi la giusta interpretazione di ciò che ho pubblicato (semprechè non verrò bannato….)

    Buon ferragosto a tutti.

  144. Angela dice

    Non so bene quanti di noi abbiano seguito la vicenda sin dalla sua “esplosione”,
    ma invito tutti a non confondere le parole con i fatti. All’inizio molte delle persone coinvolte hanno scritto a giornali ed onorevoli incontrando anche risposte che insinuavano o lasciavano intendere di essere visti come gente che comunque aveva provato a fare il furbetto. Non dimentichiamoci che l’unica persona che ha analizzato il problema seriamente è stata l’On. Ghizzoni, che è stata anche l’unica a capire la gravità delle conseguenze di ciò che ci viene imputato e che mi pare ci si stia dimenticando che vada ben oltre il problema (sicuramente pesante per tutti) della restituzione dei mille euro. Solo dopo altri si sono fatti avanti difendendoci a parole, magari anche solo per cogliere l’occasione di polemizzare con il Governo Prodi, ma io non ha visto in nessun altro alcuna volontà di AGIRE né per evitarci sanzione e meno che mail la restituzione del bonus.
    Invito quindi tutti ad analizzare i fatti e non le parole. Io credo che se, e sottolineo SE, riusciremo ad uscire da questo incubo senza conseguenze penali
    sarà solo per l’impegno messo e l’azione fatta dell’On. Ghizzoni e dal suo gruppo e se si è scelto di sanare solo le sanzioni sono certa che si è fatto perché è l’unica strada percorribile. Del resto io non riesco a non pensare che mi sono trovata in questo pasticcio per una mia disattenzione, pur essendo stata indotta
    all’errore da un vera e propria trappola tesami dal Governo. Altre famiglie probabilmente non ci son cadute, ma se il bonus non è andato anche a loro
    non trovo scandaloso che noi lo si debba restituire. Capisco la posizione di chi non è d’accordo, ma ricordiamoci che ciò che non è accettabile è l’essere trattati da delinquenti. Io credo che non troverò mai il modo per ringraziare abbastanza
    L’On. Ghizzoni per l’impegno che ha messo prima nel comprendere e poi per risolvere la situazione. Gli altri si sono limitati a delle interrogazioni che comunque non inchiodano il Governo ad una soluzione. E non scordiamoci che
    è stato fatto un passo fondamentale con la risoluzione, ma ancora non ne siamo fuori e non lo saremo fino a che non ci sarà un decreto.
    Mi scuso con l’Onorevole per aver occupato il blog con un così lungo sfogo, ma
    è ormai troppo tempo che gli italiani si fanno abbindolare dalle parole, vorrei si
    cominciasse a focalizzarsi sui fatti. Mi scuso se quanto ho scritto possa infastidire qualcuno, non è mia intenzione, spero di non essere fraintesa.

  145. Immagino che i meccanismi parlamentari siano difficili da comprendere, pertano provo a dare alcune informazioni aggiuntive.

    Cesario è sottosegretario e NON presidente; in quanto componente dell’esecutivo ha espresso il parere (obbligatorio) sulla risoluzione, proponendo la modifica che tutti ormai conoscete e che è stata condizionante rispetto alla sua approvazione. Come ho già scritto, perchè una risoluzione sia approvata occorre che il parere del Governo sia, di fatto, favorevole dato che essa rappresenta un impegno per l’esecutivo stesso.
    La proposta del Governo, esposta da Cesario, era il punto oltre il quale il Governo non sarebbe andato. E’ per questo motivo che Marinello (e i colleghi della Lega che ne hanno sottoscritto la risoluzione) non ha insistito con la sua risoluzione, che non ha avuto parere favorevole dall’Esecutivo; allo stesso modo, noi abbiamo accettato la modifica proposta dal Governo perchè in caso contrario non ci sarebbe stata alcuna risoluzione approvata. Si tratta di una mediazione, che con senso di responsabilità abbiamo accolto per dare una risposta urgente al problema. Avreste preferito che il Governo non si assumesse alcun impegno? Io ritengo che sarebbe stato una sconfitta.

    In merito alla “disparità di trattamento” rispetto ai cittadini extracomunitari, ribadisco che proprio durante la discussione della risoluzione tanto noi quanto esponenti della maggioranza abbiamo ricordato l’esito delle sentenze nonchè la “nota” sanatoria di Prodi: ciononostante il Governo, rappresentato da Cesario, NON ha voluto tenerne conto.
    Da parte della Lega non c’è stata alcuna azione particolare, tanto che hanno sottoscritto e votato la nostra risoluzione.

    Le interrogazioni, in questa vicenda, sono armi assolutamente spuntate, in quanto si limitano a porre una domanda al Governo: pertanto, sono state superate dall’approvazione della risoluzione.
    Spero non venga delusa la fiducia di Asso987 nell’on. Di Pietro e nella sua capacità di “fare un lavoretto di cesello” e di “dare casino”: è bene però sapere che l’on. Di Pietro si è limitato a presentare una interrogazione a risposta scritta, alla quale il Governo risponderà tra diversi mesi (con lettera che sarà recapitata direttamente all’esponente dell’IdV) e che non prevede alcun momento ufficiale in cui replicare. Forse ci si poteva attendere qualche azione più incisiva…

    Cosa si può fare? Continuare a mantere alta l’attenzione sulla vicenda con tutti i mezzi possibili. La partita non è finita.

  146. asso987 dice

    allora parliamoci chiaro la colpa e io l’ho letta e’ tutta di Cesario , che solo perhce’ era il presidente (minuscolo ) ha avuto piu’ voce in capitolo … Dove’ e’ finita allora la vs. e quella di Marinello cestinate al posto della opzione di CESARIO ( e’ che Cesario ?? l’avete messa hai voto ho diligentemente messo la pezza ???) , la sua mozione era ampia come quella di Mariniello erano due mozioni nella stessa direzione …, Cesario che poteri ha ?? il presidente conta uno !!!!!!!!! lo so’ benmissimo (certo serviva il parere favorevole del governo !), ma perche se reèputate corretto e la sua mozione era stilata alla fine prevele qualcosaltro ???
    Sono stato contento suo interessamento !!!!!!!!! e il suo intento e’ stato chiaro .. ok !
    Ma ai voti quale sarebbe passata ?? il parere del presidente non credo sia vincolante (sono sicuro di no’ …………………. sicurissimo anzi ).

    allora come la mettiamo con la disparita di trattamento con gli extra ??
    ricki ha pienamente ragione , ha sbagliato ma se avete sanato a loro .., questo signori non e’ un giochino , stesse circostanze stessi effetti ( magari gia’ i giudici al povero ricki troveranno gia’ loro il vizio nel procedimento nella disparita’)
    Ma riusciamo a fare una k…………. di cosa seria e fatta bene anche con la forza ! anche se c’e qualche somaro !!!!!!!
    lei in commissione grazie di esserci stata , ma lei si occupa di cultura e scuola , il PD (MAGARI C’ERA ME LO CONFERMI ), NON HA IN COMMISSIONE FAMIGLIA …(O QUALCOSA DEL GENERE ..), un avvocato che conosce la giurisprudenza , minimo e l’ha visto se uno presenzia deve conoscere le sfumature .. se no’ che servizio fa’ (insomma si fa fatica a vincere nel calcio con isoldi figuriamoci senza ), nel caso specifico a normare e redigere la mozione chi c’erano espertoni del diritto o CERIMONIERI ?? (NON PARLO DI LEI ….) (GIOVANARDI PER ESEMPIO E’ UN CERIMONIERE , HO IMPARATO PIU’ IO DI LUI A LIVELLO DI GIURISPRUDENZA IN UN MESE ), Arrabbiatissimi !
    eLO DICA CHE LA STORIA NON E’ FINITA PERCHE CI SONO RICHIESTE DI INTERROGAZIONI PARLAMENTARI (CREDO DIPIETRO ..!!!!!!!!! ), CHE FARA’ UN BEL LAVORETTO DI CESELLO CREDO !

    Senta di pietro (lui si oppoggera a lei su scuola e cultura ne ha un po’ bisogno .. lui grande di pietro comunque .., dai si senta con lui lui sul diritto ci sa fare e non rimettete assieme la sua e mariniello !!!!!!! e Cesario fategli fare una figura di MERDA !(SKUSI DAI ) LA MERITA ! (BASSI PREZZI HO VISTO IL VS. MENU …. INTERESSANTE :::), RIPRENDENDO mi conceda ironia e pubblichi lo stesso !
    riesce a fare dare alla Norma di legge il suo “nome le piacerebbe ???? anoi si ! vogliamo la sua mozione e non quella di Cesario !

    Ci dica cosa possimao fare a parte il casino che combinera’ Di Pietro .., lei mi permetta e’ molto diplomatica nell’interloquire , ho visot una sua risposta aggrssiva sul sito … dai ci azzanni Cesario , ma l’ha sentito Bersani , dai ci state trattando peggio degli extracomunitari !!!!!!!

    UNa dritta non fatevi fottere dalla lega … la LEGA CI TIENE A SANARE TUTTO PER DIMOSTRARE CHE IL CITTADINO ITALIANO DEVE AVERE GLI STESSI DIRITTI (NE PARLI NON E’ DA SOTTOVALUTARE CON I CAPOGRUPPO) , PER EVITARE DI RIMANERE CON IL CERINO IN MANO !

    SCUSI IO SONO PREOKKUPATO PER RICKY !!!!!!!!!!!!! ADESSO DOPO TUTTE LE RUBERIE E SCORRIBANDE DA DEFAULT … MI CI MANCA CHE CI RITROVIAMO (IO SONO SOTTO I 50.000 NETTI (ALMENO CREDO , CONOSCE QUALCUNO CHE CI METTEREBBE LA MANO SUL FUOCO COL CALCOLO ..) IO NO ORMAI !

    MA IL BONUS NON LO RESTITUISCO MI SPETTA DI DIRITTO COME SUSSIDIO ! ( HO LETTO NEL RISSUNTO CHE e’ stato ammesso che la normativa era confusa e NEBULOSAAA !!!!!!!(TRE A ) , bel termine riassume bene l’inghippo elettorale , A silvio (minuscolo ) , dobibmao proprio fargli un rito woodoo che rompipalle tuto quello che ha fatto a parte il milan e stato una fregatura .

    Devo darle del lei , ma lei per me’ diciamo e’ di famiglia ormai …., allora ce la facciamo non sara’ il millino con i tremila di ricki o di altri a salvarci dal default (sono informato anche su questo ) , lasci perdere non c’e partita , malgrado tutto l’oriente dominera’ anche se i massonici eretici tenteranno di comprare con due soldi al mercato “delle svendite mezzo mondo ”

    Non mi banni per queste affermazioni sono vere !

    Dai allora ci dica cosa dobbiamo fare noi che appoggio possiamo darle , serve che spingiamo sui mezzi di info , che veniamo li davanti a prendere qualche manganellata (ha visto in ENGLAND .. RAPIDO SPOSTAMENTO DELLA RICCHEZZA A LIVELLO PIRAMIDALE DALL’ALTO VERSO IL BASSO , quella si appropriazione indebita 316 ter hiiiiiiiiiiiii, ) , non rivolta ma saccheggio il che e’ esplicito come messaggio “automatico , la natura ha una forza …. riequilibrio sociale …) farei comodo in commissione … ! (MODESTIA A PARTE ..)

    Concludendo e anche se ho soffderto di depressione la verve (ce l’ho ancora la depressione un po’ non banni autorizzo alla pubblicazione … art. di legge … ) mica mi vergogno , abbastanza autostima …, dicevo un mese da paura con questa problematica , cercate ci concludere bene al meglio e non sottovalutateci perche’ ci sono altri problemi , quelli ci sono e basta nessuno potra farci nulla , la deregulation finanziaria ha portato alla jungla ! solo i forti sopravviveranno !

    Ricordi l’ira degli onesti e dei sopraffatti prima o poi si manifestera’ ,(non e’ rivolta a lei …) troppi soprusi possono essere deleteri !

    p.s. come si sta nel TRANSATLANTICO ?? (SO CHE LA SUA PRESENZA E’ ETICA IN QUEL LUOGO SONO ALTRI SACRILEGI CHE LO OKKUPANO !),
    sono interssato anche alla bouvette (la crisi sara’ devastante con carestia..)

    MI pubblichi per cortesia sia per i contenuti anche se un po’ eretici ma utili credo .. e nel caso reputi di non poterlo fare si faccia almeno una sonora e grassa risata ..(oggi ore 13.25 ho sentito spezzone conferenza stampa Tremonti ), se io non rappresento l’itaianita’ pur essendolo avendo una mentalita’ diversa non italiota …. <dispregiativo_ , non sputo sulla patria ma vogli poterla amare ..!, beh dicevo la patatabollente lasciatela a loro , ma loro sono impresentabili al mondo non italico ! io vendo , smobilizzo , solo a vedere le loro facce !!!!!! mi spiace sono molto deluso da tutto mi regali un sorriso pari a quello della foto in primo piano nel sito ! grazie non ho altro da aggiungere (sol un forza ricky .. io sono altruista !!!!!!!!)

  147. @ Maurizio

    e no, proprio non ci sto!
    io ho scritto la risoluzione originaria, che prevedeva la sanatoria più estesa, mentre il governo ha proposto quella più restrittiva. Marinello ha fatto la mossa di presentare un’altra risoluzione (ne ho parlato a lungo in un altro commento), che noi avremmo sottoscritto, ma davanti alla freddezza del Governo Marinello stesso l’ha di fatto ritirata.
    Francamente non capisco come possa addossare all’opposizione la responsabilità di “confondere la necessità sociale con la valenza politica delle decisioni”, stante il fatto che l’opposizione (ma sarebbe più adeguato precisare il PD) ha posto all’attenzione dell’Esecutivo la vicenda che vi riguarda, proponendo una soluzione di carattere generale (è sufficiente che vada a leggere il testo della risoluzione originaria).
    Ho sempre mantenuto un tono sobrio nei commenti alle riflessioni affidate a questo sito: ma davanti allo stravolgimento dei fatti faccio davvero fatica a nascondere la mia indignazione. La si puà pensare come si vuole, ma non si possono alterare i fatti

  148. maurizio dice

    Per mera precisazione a Daniela, la “fandonia” mi è stata riferita da un’impiegata della direzione provinciale del tesoro la quale mi esternava tutto il suo disagio nel dovere ricevere ed affrontare gli sguardi della famiglia in argomento.

    Gent.ma onorevole la sua precisazione non fa altro che dare conferma ai miei sospetti…..ho letto attentamente tutta la discussione verbalizzata in commissione e mi pare che i rappresentanti dell’esecutivo miravano ad una sanatoria più ampia che non ha avuto però il sostegno dei rappresentanti dell’opposizione semplicemente perchè come sempre confondete la necessità sociale con la valenza politica delle decisioni.

    Con questo Vi ringrazio comunque per l’impegno ed ho restituito i mille euro perchè onestamente ritengo che avendo superato anche solo di 29 euro non ne avevo titolo anche se pensando che il bonus era per la mia terza figlia forse forse…….

    Spero che la sanatoria eviti almeno le ripercussioni penali ed economiche alla mia meravigliosa famiglia e che nel futuro vi sia veramente un bilanciamento nel trattamento riservato ai comunitari ed agli extracomunitari perchè ancora oggi troppe volte appare evidente l’eccesso di integrazione (così mi piace chiamarlo).

    Solo un appunto per “Rocki”……..non ti sembra di essere leggermente inopportuno !?!?!?

    Buona giornata a tutti

  149. Daniela dice

    @Maurizio
    Premesso che mi trovo anch’io sulla stessa barca, scrivo 2 informazioni perchè se alla confusione già esistente se ne aggiunge altra non se ne esce più, la situazione è già paradossale senza bisogno di aggiungere fandonie:
    – non è possibile che venga contestato lo sforamento di 1 centesimo, le dichiarazioni inviate per via telematica (e sono quello su cui fanno i controlli) riportano gli importo troncati all’euro. Teniamo conto che purtroppo la stampa punta sempre alla notizia e non all’informazione.
    – nell’eccezione di Reddito complessivo entra la deduzione della prima casa esattamente come entrano tutti gli oneri deducibil. E’ l’errore che ho fatto io, considerare l’imponibile al netto dei redditi esente e oneri invece che al lordo.
    Saluti e buone vacanze nonostante tutto.

  150. rocki dice

    Gentile onorevole,
    mi trovo purtroppo in una situazione davvero difficile e preoccupante per aver sbagliato la compilazione dell’autocertificazione inviataci con la lettera di riscossione del bonus bebè. Sembrerebbe addirittura, attendiamo il riscontro di un commercialista, che la mia famiglia avrebbe superato il limite dei 50000 netti ovviamente nell’anno 2005. Ci sentiamo davvero discriminati tra gli italiani in Italia e tra gli extracomunitari in Italia per come si è pensato oggi di sanare la situazione a tale riguardo. Mi chiedo se sia giusto che per aver commesso lo stesso tipo di errore, io incorro in un sicuro procedimento penale che si potrebbe risolvere anche con l’attribuzione del l’art.640 differentemente da tutti gli altri. Ma la sanatoria non dovrebbe avere carattere di parità?
    .

    • @ rocki
      Comprendo la sua posizione e il turbamento che ora la pervade.
      Nella versione originaria della risoluzione da noi avanzata, l’impegno che il Governo avrebbe dovuto essumere era più generico, teso a sanare la vicenda in modo più esteso; in sede di discussione, dall’Esecutivo è venuta una proposta più circoscritta, emersa dall’ananlisi che la maggior parte delle famiglie coinvolte ha confuso reddito netto con lordo. E’ bene precisare che per l’approvazione di una risoluzione è indispensabile il parere favorevole del Governo (che la risoluzione medesima vincola nell’assunzione di un determinato impegno) e che la proposta avanzata dall’Esecutivo ne rappresentava il limite di disponibilità. In altre parole, non vi è stato margine per ulteriori trattative…

  151. Maurizio dice

    Bene, domani è “il giorno!!”. Si è vero è anche il mio compleanno ma è anche vero che scadono i tremendi 30 gg. e nulla è cambiato. Il mio reddito 2005 rimane di 50.029 Euro. Non ho avuto risposte circa considerare il reddito complessivo al netto della deduzione della prima casa (che mi salverebbe).
    Quindi a differenza di Asso e di Lello che optano per la linea dura domani verso il millino al ministero e poi se verrà fuori che il conto era sbagliato si farà un bel ricorsino. Tanto come sempre dobbiamo sbrigarcela da soli !!!!!!!!!!!!!
    Una cosa è certa mi rifiuterò di firmare il verbale di “autoaccusa” ed eccepirò la disparità di trattamento nei confronti dei cittadini extracomunitari graziati perchè ingannati dalla lettera e per la scarsa conoscenza della lingua

    (mi pare però che quando fanno richiesta della casa popolare o dei sussidi scolastici dei buoni pasto per i figli o per l’esenzione tiket etc…..la lingua la conoscono benissimo…addirittura la scrivono e la sottoscrivono…..)

    ma questa è un’altra storia.
    Solo un’ultima cosa per sottolineare quanto paradossale sia la vicenda, a parte il mio caso che per una maledetta prestazione di lavoro occasionale solo nel 2005 ho superato i 50.000 Euro di reddito lordo complessivo mentre sia prima che dopo (2006/2007/2008) sono sempre stato sotto !!! Ho avuto notizia che in Piemonte una famiglia si trova nella nostra stessa situazione per aver superato il reddito….

    udite udite……di 1 (uno) centesimo !!!!!!

    Che zelante lotta all’evasione ed all’indebita riscossione di emolumenti!!!!!!!!!!!!!!
    Mi auguro che i nostri “amministratori” almeno trascorrano le stesse vacanze che trascorrerò io mia moglie ed i miei tre figli………………(per rispetto ed educazione mi fermo qui).
    in bocca al lupo a tutti ( peccato che questo lupo ha tante teste e non so se crepa!!)

  152. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    scrivo ancora per segnalare quanto letto ieri nel forumalFemminile.com. A tutt’oggi chi è stato in ragioneria con lettera di Giovanardi ha saputo che le denunce partiranno a fine agosto inizio settembre, a meno di una sospensione o un’indicazione di non procedere da parte del Tesoro. Questo mi fa pensare che
    basterebbe un’indicazione del Ministero per sospendere le sanzioni, viceversa
    le parole di Giovanardi vanno prese per ciò che sono, cioè parole senza fatti.
    Buon lavoro e cordiali saluti

  153. asso987 dice

    Buongiorno le segnalo una reale problematica che richiede un intervento urgente ed approfondito , la tempestivita’ e’ eventualmente necessaria di bonifica e sterilizzazione del procedimento penale ma a questo si aggiunge una pregiudizievole legata ad alcune provessioni che verso l’apertura di un procedimento penale aggravano in ambito lavorativo (eventualmente la posizione del lavoratore ).
    E’ quindi ovvio che per evitare problematiche ai lavoraotir nell’immediato e successivamente in ambito risarcitorio civile a carico del Ministero nel caso sia riconosciuta qualche indebito danno cagionato al dipendente , che la problematica rivesta carattere non di urgenza ma di massima urgenza.
    Deve essere formalizzato almeno un atto di sospensione immediata.
    Saluti.

  154. asso987 dice

    Buonasera Deputata , comunque ho /abbiamo potuto vedere la sua passione , anche se siamo un po’ coinvolti , beh in questa spiacevole vicenda tuttavia un bell aspetto positivo c’e’ stato con la apertura al dialogo , spero si possa occupare in futuro con grande responsabilita’ come ha dimostrato inequivocabilmente di quello che piu’ l’appassiona con certo profitto , e’ stata ed e’ di grande supporto , l’ha fatto con grande semplicita’.
    Forse alla definitiva risoluzione ci saranno ulteriori contatti e poi come la vita insegna si guardera’ avanti , tuttavia noi comuni , incerti e afflitti non ci dimenticheremo lo stesso e lei un pochino rimarra’ con noi perche’ la stima e’ eterna !

    un in bocca al lupo a lei e a noi e che crepi !!!!!!!!!!!

  155. Angela dice

    Scusate se proseguo dal commento precedente.
    Ricordo che il Governo sta per varare una serie di provvedimenti che farà pagare a
    noi contribuenti onesti (nonostante ciò di cui ci accusano) il risanamento (speriamo)
    dei loro disastri. Potrebbero almeno ricordarsi anche di rispondere alla nostra richiesta di non sottoporci anche a procedimenti penali, che poi alla fine sempre inutili spese saranno. Insomma, nel frattempo che loro pensano a come svuotare
    le nostre tasche, potrebbero almeno sospendere le denunce (scusate anche quel po’ di qualunquismo che in certi momenti affiora, ma non credo di essere lontana dalla realtà), magari ci addolciscono un po’ la pillola!

  156. asso987 dice

    X LELLO 1965

    CIAO , e’ un mese che sono e continua ad avere la tua stessa opinione ,mi sono informato dettagliatamente e ho scritto anche alcuni post, per scambio di opinioni puoi contattarmi su questo sito che e’ da donne ma ho trovato opinioni anche se diverse spesso falle mie “forum al femmininel bonus pebe’ , io sono asso987 , rileggiti miei post, riepilogando la scelta del ministero secondo me’ e’ legata ad input di fare cassa …, parametrando in modo preciso ora i 50.000 loridi.. Per precisare subito io non restituiro il bonus … ho inviato 2 ar generiche eccependo la prescrizione a roma e alla competenza territoriale , altre 2 in cui richiedo documento probatorio dell’incasso perche il loro e’ mero riscontro telematico per sottoporlo a parere legale invitando a trasmettere eleggendo mio domicili in tempo eventualmente utile per il potenziale pagamento entro i 30 gg, precisando che in caso di richiesta di int. di mora sollevero eccezzione per mancato invio doc. o indicazione dove prenderne visione. n.d.r (l’appuntamento presso la ragioneria non mi interessa , dato che sostengono indepito percepimento che mi dia attestazione dell’avvenuto incasso..)

    altro punto e poi precisiamo il tutto , vi ricordo che quando parliamo bla bla di tutto e di piu’ sia in sede civile e penale nessuna opinione vale in toto .. prescrizione (ci arrivo ..) perche solo il giudice a facoltata’ di decidere (questo in un contenzioso ) , certo che se c’e una parte che probabilmente perdera’ vediamo se si fara’ avanti..

    Per specificare questo mio ultimo concetto faccio esempio di Rocco Siffreddi (non me ne voglia ma anzi si riteneva a ragione ingiustamente accusato ), ovvero al signor Siffredi .. si inviava ingiunzione causa probabile non reale residenza in ungheria con relativo mancato eccecc, qua le opinioni erano due una del sig. Rocco e una del Ministero ma alla fine l’opinione che conta e’ stata quella del giudice (bravi gli avvocati di Rocco ), che ha certificato che effettivamente risiedeva in ungheria …

    Tantisisme persone si sono dilungate sui se e ma ma in realta’ il ministero o ilvicino di casa possono ipotizzare qualsivoglia reato hce deve essere realmente riscontrato dal giudice che apre il procedimento o lo archivia …

    altre precisazioni intanto penalmente i fatti fino al 2 maggio 2006 sono soggetti all’indulto cioe’ derubricazione totale o quasi della pena ma non del rato il processo si fa’ e la fedina in caso di condanna si “sporca”, i reati ipotizzati rientrano nell’indulto.

    altra cosa per la restituzione dei 1.000 il Ministero teorizzera i 10 , 20 30 e 40 di prescrizione e’ ovvio questo , prescrizione mai , se invece devi farti restituire un pagamento eccedente sono solerti ad elevarti l’eccezzione …, allora civilmente anche se loro parlano che questo non e’ un accertamento 5 anni nel civile ma un indebito percepimento e dicono 10 anni , la legge dice questo che la prescrizione del dovuto nel caso il fatto illecito sia reato (come hai riportato …) la prescrizione civile si adegua minimo alla lunghezza della prescrizione penale … se fosse 5 anni per una mela da resittuire ma la prescrizione del reato di appropriazione della mela fosse di 7 anni la mela potrebbe essere soggetta anzi e’ soggetta ad essere richiesta indietro fino a 7 anni..
    Sostanzialmente il penale prevale sul civile a livello di prescrizione !!!!!!!!!

    per il reati 316 ter la prescrizione e’ di anni 6 …. , tuttavia se siete in prescrizione o tra poco ci andrete se ilministero tramettesse e il giudice rilevasse l’eventuale reato credo non o archivierebbe (di questo non sono sicuro ) ma la prima udianza dal gup ci sarebbe , 2 minuti dopo l’avvocato di parte difensiva solleverebbe l’eccezzione della prescrizione con estinzione del reato (se sono passati 6 anni….).

    Quindi la sanzione amministrativa da 3.000 causa indulto e prescrizione non sara’ mai recuperata in ogni caso , o perche soggetta all’indulto o a prescrizione del reato ….

    Passiamo allae sentenze di cassazione con principali imputati extracomunitari e questo e’ rilevante , oltre al fatto che l’informativa e’ stata riscontrata dificitaria gia’ dalle sedi riunite della Cassazione (non ricordo che numero ..di sedi..), e’ questo ha fornito un cero elemento di discolpa (perche ricordo il giudice deve comprovare la volonta di commettere il reato cioe’ l’indebito ….percepimento , a tutela dell’incasso avvenuto e non solo perche introdotte dalla finanziari di prodi 2007 commi 1287 e 1288 che normavano il primo la non ripetibilita’ degli importi (non restituibilita’….) e il secondo normava e rendeva inefficaci le ingiunzioni , le corti hanno espresso anche loro in concerto FACENDO GIURISPRUDENZA , CHE qualsiasi sia il motivo anche del contendere IL FINE PRIMARIO DI erogazione IN QUESTO CASO DETRMINANTE ESSENDO DI SUSSISTENZA RIMANEVA DOMINANTE (DICIAMO CHE SE TI DO’ I 1.000 EURO PER LA pappa del piccolo, anche se poi scopro qualcosa non possiamo ritornare sulla decisione ..), questo non lo dico io ma le sentenze , la NORMATIVA 2007 A FAVORE DEGLI EXTRACOMUNITARI NON E’ STATA INSERITA COSI.. MA VI ERA IL PARERE GIURIDICO /MINISTERIALE CHE POCO SI SAREBBE POTUTO RIOTTENERE IN CASO DI CONTENZIOSO E COSI’ FU …. e attraverso l’introduzione si paro’ l’inutile aggravio , anche se qualche provcedimento prosegui.

    Emeriti pareri evidenziano anche che il civile sia una cosa e il penale un’altra , non si sorprendano coloro che effettuano restituzione (di comprovare buona fede, l’lipotesi di reato rimane e dovra’ se possibile essere resa inefficace o normando la stessa o in sede di giudizio riscontranto il mancato reato.

    Pareri volti al legale invitano alla non restituzione in quanto anche se debitamente descritte le modalita’ di non dolo , in un certo senso comprovano il riconoscimento dell’avvenuto indebito percepimento …
    se lo restituisci e’ ovvio ti daro ‘ qualche attenuante ma tu stesso certifichi che hai torto !!!!!!!

    per tanti la paura ha fatto 90 e piu’ , nervi saldi sperando in una derubricazione al pari degli extracomunitari.. non e’ sufficiente , mancata erogazione interessi e sollevamento penale , il coplevole non e’ il percettore ma come la risoluzione approvata certifica che vi e’ stata una totale mancanza di chiarezza (diciamo legata fini elettorali … igiudici eventualmente misureranno anche quello ..), secondo me’ archiviano anche se non normano …. (questo e’ il mio parere ..), tuttavia crisi o non crisi ritengo che se hanno normato senza distinzione per extracomunitari debbano farlo in ugual e identico modo per gli altri soggetti potenzialmente interessati.

    p.s. in caso sia sanato tutto , non aspettatevi che il ministero vi “rispari” indietro i soldini vi fara’ sudare anche in questo caso , allora capirete ancor meglio..

    Ultima precisazione non da sottovalutare , lecito che il ministero ipotizzi i reati ma la Cassazzione nel caso specifico del bonus ha ritenuto non applicabile il 316 ter perche ‘ non e’ stata prodotta una falsa dichiarazione dei redditi (cosi ci sarebbe potuto stare anche il 640 bis (truffa ..) che pero’ il 640 bis riguarda piu’ le erogazioni per opere o comunque importi rilevanti … , ha derubricato il 316 ter in quanto il soggetto ha sol ofirmato una autocerificazione e questo non basta per attestare essendoci stata una informativa “sbiadita” che il soggetto ha operato illecitamente .

    per finire oserei quasi dire che ci sono i presupposti per la violazione del 610 violenza privata , perche’ insomma normativa incasso scadente da asilo , quando bastava incaricare un caf , lettera minatoria di ingiunzione con rilievo di messa in mora anche per la sanzione amministrativa (quando mai …se e’ soggetta al risocntro penale ) ecc ecc

    Mi sono beccato anche l’ipotesi di reato di Falso ideologico , diciamo che qua’ si fa’ presto a scrivere ma anche ad inkaz … , vedendo anche chi era il mandante della lettera (ciao caro bimbo …. benvenuto nel momdo di Silvio …) .

    Spero di essere stato esaustivo , non credo aver commesso errori , tutavia ognugno deve scegliere cio’ che deve fare …io l’ho fatto perche’ ritengo non solo di essere nel giusto ma che mi sia stato cagionato un danno (e’ quasi un mese che sto’ tribulando per questi 1.000 euro , non li restituiro mai e poi mai !!!!!! voglio un futuro per me’ e per i miei figli , con delle regole che non si applichino sempre in un senso , la legge si e’ espressa e io voglio se nessiìuno sana prima che si esprima ancora !

  157. Gent.mo Onorevole,
    forse sto fraintendendo il concetto da Lei espresso, ma in ogni caso, anche a giovamento di altri che in Lei stanno trovando supporto e conforto, vorrei precisare che il sottosgretario, quando parlava di rateizzazione, mi pare evidente facesse riferimento alla restituzione del bonus, non alla eventuale sanzione.
    Inequivocabile infatti è la frase, che riprendo testualmente:”Se questo non fosse possibile, perché per esempio c’è stato un equivoco fra reddito lordo e reddito netto, tutto potrà venire sanato con la restituzione dei mille euro, senza interessi e se necessario anche a rate.”.
    Ed anche l’esempio, che testualmente dice: “In sostanza, è come se una banca vi avesse prestato sei anni fa mille euro e oggi ne richiedesse semplicemente la restituzione senza nessun interesse.”, conduce alla medesima conclusione.

    Ora, Le chiediamo un consiglio: se noi dessimo una sorta di anticipo (es: 200 €) e ci impegnassimo per iscritto a versare i restanti 800 € in 4 rate mensili, facendo anche riferimento alla comunicazione del sottosegretario, potrebbe essere a Suo avviso sostenibile? Chiaramente, qualunque cosa Lei ci suggerisca, non sarà da parte ns considerata minimamente vincolante in alcun modo per Lei.

    Glielo dico sinceramente: al di là dei 1.000 € da versare, io alla questione voglio andare fino in fondo. Ci reputiamo persone serie, che vogliono credere di far parte di un Paese serio, nel quale se un Sottosegretario esprime per iscritto dei concetti inconfutabili, quelli sono da considerare vincolanti per gli Uffici che a quel Sottosegretario rispondono.

    Grazie come sempre,

    famiglia Murè

  158. Angela dice

    Gentile Onorevole,
    mi chiedo se la sua preoccupazione riguardo al fatto che le attenzioni siano
    al momento rivolte al superamento della crisi economica, riguardano anche gli eventuali decreti economici di cui leggiamo ogni giorno sui giornali: pensa che
    il nostro problema potrà trovar posto in questi decreti o si rimanderà a momenti più tranquilli (non per noi)?
    Cordiali Saluti

  159. Manuela Ghizzoni dice

    L’iniziativa di scrivere al Sottosegretario é molto appropriata poiché quanto da lui sostenuto, in merito alla possibilità di rateizzare, é disatteso dagli uffici. Del resto, come abbiamo avuto già modo di osservare, la lettera che avete ricevuto e che vi intimava di restituire la cifra, faceva riferimento alla rateizzazione solo per la eventuale sanzione (di 3000 euro).
    Ha ragione: il periodo non è affatto propizio, poiché sebbene le Commissioni bilancio e affari costituzionali siano convocate per l’11, tanto gli uffici ministeriali quanto quelli della Camera lavorano a scartamento ridotto. Stiamo provando ad interessare gli uffici della Ragioneria, ma al momento le attenzioni sono volte alla priorità, cioè al superamento della crisi che preoccupa l’intero Paese.
    Manuela Ghizzoni

  160. Gent.mo Onorevole, perdoni il consueto disturbo, ma è solo per segnalare l’ennesimo fatto increscioso di questa penosa situazione, legata alla restituzione del bonus bebè. Infatti, ho chiamato gli uffici competenti del Ministero, per avere informazioni sulla possibilità di rateizzazione dei mille €, così come detto e ribadito dall’On. Giovanardi. Mi è stato replicato che la rateizzazione sarà concessa solo in caso di eventuali sanzioni amministrative. insomma, l’ennesima presa in giro.

    Le allego la lettera che ho inviato al Ministero, e precisamente all’indirizzo: [email protected] e [email protected]
    Gent.mo On. Giovanardi,

    mi chiamo Massimo Murè e sono, con mia moglie, uno dei “fortunati” percettori del fantomatico Bonus Bebè.

    Le scrivo in risposta alla Sua lettera pubblicata sul sito del Governo. Ebbene, Lei, nell’ambito della sua missiva, scriveva testualmente che: “………….Se questo non fosse possibile, perché per esempio c’è stato un equivoco fra reddito lordo e reddito netto, tutto potrà venire sanato con la restituzione dei mille euro, senza interessi e se necessario anche a rate.”
    Ecco, parliamo della rateizzazione. 20 minuti fa ho chiamato all’Ufficio dichiaratosi competente sulla lettera originariamente inviata dal Ministero dell’Economia e mi è stato risposto testualmente: “nessuna rateizzazione è prevista, se non sulla eventuale sanzione amministrativa.”
    A questo punto è lecito chiedersi: a chi dobbiamo credere? A Lei, Onorevole Giovanardi, o agli Uffici competenti? Se dovesse essere confermato quanto da Lei scritto, non era possibile diramare immediatamente una circolare interpretativa contenente le modalità di restituzione?
    Sinceramente, ho la spiacevole sensazione che, more solito, si è persa un’ulteriore occasione per fare chiarezza su una situazione che tanta apprensione ed amarezza sta provocando in tante persone oneste, come noi, che ci comportiamo sempre onestamente.
    La saluto e spero di avere sue nuove a breve
    Famiglia Murè

    Gent.mo Onorevole, so che il momento, causa ferie e, soprattutto, crisi economica, non è dei più propizi, ma la prego di fornirci il consueto supporto, che ha contraddistinto la Sua preziosa attività nell’ultimo periodo

    cordiali saluti

  161. Maurizio70 dice

    Salve

    complimenti per il blog.
    Anche noi in buona fede abbiamo calcolato 50.000 netti per la richiesta .
    Dopo varie info, anche da un commercialista, la soluzione della richiesta di preiscrizione ( sono passati piu’ di 5 anni !! ) sembrava corretta.
    In questi giorni pensavamo di fare la raccomandata ….. ma dai commenti del vostro sito sembrerebbero 10 anni !!!
    Purtroppo non ho trovato un parere ‘legale’ ma sembra tutto vago … chiedo a chiunque sia informato un supporto .

    Grazie

    maurizio

  162. Lello1965 dice

    Buongiorno onorevole, io e mia moglie (infermiera e poliziotto) avevamo di poco superato i 50.000 euro lordi, ho ritirato il bonus nel marzo del 2006. Non restituirò mai e poi mai i 1.000 euro del bonus perchè credo con convinzione che ne avessi diritto, generalmente abbiamo presentato modello ISEE (per le borse di studio ed altro) e quando non ci è stato dato nulla perchè la fascia di reddito era superiore ad altre, non siamo mica stati denunciati. Senza quella lettera mai avrei potuto ritirare alcunchè, quindi per come era scritta pensavo e penso che il bonus mi spettasse.Il reato 316 ter si prescrive dopo 4 anni, ne sono passati 6 e mezzo quindi reato archiviato, per quanto riguarda la restituzione è prescritta anche essa, le invio l’art. del Cod. civile
    Art. 2947 del Codice Civile (Prescrizione del diritto al risarcimento del danno)
    Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito (2043 e seguenti) si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato).
    In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all`azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione (Cod. Pen. 150 e seguenti) o e intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale (Cod. Proc. Pen. 576), il diritto al risarcimento del danno si prescrive termini indicati dai primi due commi con decorrenza dalla data di estinzione del lato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.

    Buonagiornata e grazie di tutto

  163. Andrea dice

    Salve Onorevole,
    volevo ringraziarla per la sua vicinanza ed il suo impegno riguardo a questa incredibile vicenda.
    Come ho già avuto di dirle via mail, sono davvero rassicurato dalla presenza in Parlamento di Persone come lei.
    Ho ritenuto opportuno esprimerle qualche giorno fa qualche dubbio ull’opportunità di prevedere già nella risoluzione una sanatoria anche per la restituzione del bonus, ma vorrei esprimerle fin da adesso tutto il mio apprezzamento per gli sforzi che ha fatto finora per tenere viva la questione ed ottenere un provvedimento che impegna in Governo ad intervenire sulle sanzioni in maniera già più che soddisfacente.
    Grazie per il lavoro svolto e quello che ancora dovrà fare e grazie soprattutto per aver dato una risposta alle richieste ansiose di ciascuno di noi.

    Con GRANDE STIMA, la saluto.

  164. Roberta dice

    Gent.ma On. Ghizzoni,
    secondo Lei, per chi ha già restituito il “Bonus Bebè” entro i termini allegando le memorie difensive di aver agito in buona fede, non è in caso di ripresentarsi alla Tesoria consegnando un’ integrazione degli scritti difensivi menzionando l’ultima risoluzione approvata con allegati i redditi in questione e dichiarando che i redditi netti complessivi familiari erano inferiori ai 50mila euro?
    La ringrazio.
    Cordiali saluti

  165. fernando dice

    grazie onorevole; i continui contatti con lei sono utilissimi; andrebbe fatto sempre così e lo dovrebbero fare tutti deputati e senatori; altrimenti che li paghiamo a fare se non ascoltano quello che abbiamo da dire? Asso987 dice tante cose, anche difficili da capire, ma non tutti hanno tempo e voglia di imbeattersi in un processo. Gli auguro che vinca la sua battaglia e che si metta in qualche associazione di difesa dei cittadini: ne abbiamo bisogno.

  166. Angela dice

    Leggo che giovedì 11 agosto sono convocate le riunioni delle commissioni di Camera e Senato per discutere, credo, delle misure anti-crisi. So che i nostri problemi sono inezie di fronte al momento difficile del Paese, ma mi chiedo
    da chi può partire la proposta di inserire qualcosa in un eventuale decreto (scusi
    la mia ignoranza in Educaione Civica): da voi depuati o dai ministri? Scusi se continuo a chiederlo, ma ho sempre paura che ci si dimentichi del problema e non so bene chi deve essere allertato.

    • @ Angela

      L’iniziativa deve essere del Governo, che si è assunto un impegno: in altre parole deve inserire una norma ad hoc nel primo provvedimento che riterrà utile, ad esempio il decreto che dovrà essere varato per anticipare al 2013 gli effetti della manovra da poco apporvata.
      Se così non fosse (cioè il Governo si “dimenticasse” di prevedere la norma) allora interverrà il Parlamento, che potrà proporre un emendamento al testo del Governo.
      Escludo che qualcosa di significativo possa accadere nell’incontro di giovedì 11, poichè le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio di Senato e Camera sono state convocate perchè il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, possa riferire, a nome del Governo, alle Commissioni riunite, sulla riforma dell’articolo 81 della Costituzione. Vale a dire che non si inizierà la discussione di alcun provvedimento di legge.

  167. asso987 dice

    pc. x chi avesse incassato bonus bebe entro aprile 2006 non rischierebbe anche con procedimento rapido e non prescritto il risarcimento della sanzione amministrativa , in quanto il periodo e’ oggetto dell’indulto che derubrica non il reato ma la pena , si potrebbe comminare eventualmente una pena parziale …

  168. asso987 dice

    asso987 non e’ un avvocato ma non e’ uno stupido .. (battuta scusi Deputata), allora i procedimenti furono aperti cronologicamente prima della sanatoria , ovviamente una volta aperti non perdono efficacia mai , ma ci deve essere un pronunciamento giudiziario che fa sua eventualmente una norma inserita successivamente e che ha valenza pertinente nel procedimento … percio ‘aperto il processo deve esserci sentenza conclusiva.

    altro elemento storia extrac. il ministero potrebbe essere stato in disaccordo con la normativa .. e quindi proseguire nelle ingiunzioni che solo se impugnate e non crediate in via automatica a procedimento aperto hanno valenza …, qiesto potrebbe esere il motovo di procedimenti proseguiti.

    Nel mio caso fosse aperto il fascicolo (spero Deputato porti il mio disgusto alla c.a. attenzione capogruppo comprendendo L’ Onorevole Bersani) e fosse appurata la violazione del 316 ter il 640 bis no perche avrei dovuto portare una dichiarazione dei redditi falsa …. cosa diversa dall’autocertificazione che mi ha fatto fare Silvio (minuscolo !!!!!!!!!!!!!), il procedimento andrebbe avanti se fossi extracomunitario e non cittadino .. mika vengo in tribunale per farmi rimpatriare ne ovviamente ci mando un avvocato … scusate ..ndr , nel mio caso che sono italiano e povero ….. in braghe di tela ormai , cfredo che non succedera’ ma mi lecchero i baffi quando il mio (chissa se avro i soldi … non mi posso difendere io ?? ) avvocato sollevera’ eccezzione di prescrizione del reato davaNTI AL GIUDICE della mia prima (spero ultima ma vorro esserci accidenti !!!!!!!!!!!!!!) udienza (questione di principio) mi faro ‘ una bella foto uscito dalla procura ..

    Deputato perdoni mia arroganza e ironia , queste caratteristiche personali mi hanno permesso di non uscire troppo leso da questa vicenda , le posso assicurare che ho e credo tanti il dente avvelenato , piu’ per questioni di principio , so che le procure rideranno delle segnalazioni, non
    per sottovalutazione dei reati ma per il goffo tentativo di inquisire qualcuno ancora piu’ goffo ….

    p.c. le cito una paragrafo non letteralmente ..pero’ , l’applicabilita del 316 ter appropriazione indebita e non 640 bis che e’ la truffa aggravata avrebbe (da sentenze Casazzione) riscontro reale addirittura con PROMISCUITA ‘ AL 640 BIS STESSO truffa aggravata SE AL MOMENTO DEL PERCIPIMENTO AVERSSIMO CONSEGNATO EVENTUALMENTE UNA DICHIARAZIONE DEI REDDITI FALSA !!!!!!!!!!

    ma sentenze certificano che una compilazione (e questo ha portato alle assoluzioni per i reati degli extrac. in giudizio) di una autocertificazione GENERICA , non comporta la violazione del 316 ter.

    Queste info le ho recuperate mio malgrado e se ci fosse tra voi qualche avvocato che mastica ancora .. o che ha masticato (e dai che ci sara’ ) la vicenda extrac. non solo a livello legislativo ma nella configurabila’ applicativa giuridica lo consulti.. sa’ non vorrei andare in udienza e vincere facile .. , quindi se si fa’ una cosa compresi i ragazzi di SIlvio e quelli lega (che cavalcano lo xenofobismo ) (so’ che le Borse ahhhhhi….), ma uno spazietto ci sara’ ,si faccia valere non tanto per abbuonare i mille !!!!!
    ma perche tanto saranno abbonati (lo spieghi al Signore non interessato alla re-introduzione del 1288 e 1287 , perche’ quest’ultimo non deve essere re-introdotto ma considera la giurisdizione l’erogato gia’ soggetto alla non ripetibilita’ inquanto con fine esxclusivamente di sussistenza !!!!!!!!!), glielo spieghi bene !!!!!!!! perche’ se non lo reintroducete a parte fare qualche mille in piu’ di cassa , tagliate la testa al toro .

    ps. per fare le cose non bene per me’ ma per tutti mi soggiunge un dubbio importantissimo , sa’ ho letto che il periodo incriminato di questi bonus e soggetto all’ indulto (grazie SILVIO qua MAIUSCOLO) !!!!!!, CON LUI DI QUESTO PASSO MI TROVERO A FARE IL BADANTE AI CINESI TRA QUALCHE ANNO !(si faccia una risata :::),

    Dicevo che ci sarebbe anche questo problemino che gia’ risolve cioe’ si fa’ il processo hjjjjjjjjjjjjjjjjjjjj ma non c’e la pena (doppio hjjjjjjjjjjjjjjj), VERIFICHI E VERO FINO AI REATI COMMESSI NEL MAGGIO 2006 !!!!!!

    altro p.s se le serve qualcuno per un’opinione ogni tanto si faccia sentire …credo lei mi sia simpatica !

    in caso di giudizio mi faccia una promessa presenziera’ sono un duro ma ho le mie debolezze !!!!!!!!!!

    Saluti , si sbrighi a fare le vacanze se non lo e’ gia’ ..c’e rischio di precetto … io sbaglio poche volte !!!!!!!!!!!!!!

    li ci saranno i problemi altro che Bonus bebe’ …
    Saluti con lei mi sento un po’ piu’ italiano , sa’ che mi /ci vergognamo in genere un po’, non e’ bello ma e’ cosi’!

  169. Angela dice

    Scusate se intervengo nuovamente con una considerazione molto amara.
    Il lavoro dell’On. Ghizzoni è stato encomiabile e merita la nostra gratitudine.
    Tuttavia penso che alla fine non abbiamo via d’uscita che non sia quella del processo. Ho passato ultimamente molto tempo a studiare la questione del bonus chiesto indietro agli extracomunitari ed ho visto lo stesso percorso che si sta seguendo per noi, cioè ricerca di soluzione politica (per es. l’interpellanza dell’On Poretti con risposta dell’On. Chiti). Purtroppo, per quanto si sia ottenuta la restituzione del bonus, i i processi sono andati avanti perchè non c’e’ modo di fermarli una volta che la denuncia arriva in Procura. Questo vuol dire spese legali e molto altro. Al momento non possiamo che guardare in faccia la realtà: il procedimento legale è obbligatorio e non ci sono i tempi perchè vi sia un intervento legislativo, dato che difficilmente ciò avverrà a settembre.
    La strada intrapresa con la mozione e’ un gran passo, indispensabile per arrivare ad una soluzione, magari consentira’ di venire assolti dal GUP, ma se le ragionerie non ricevono a breve (cosa che mi sembra non sia possibile) indicazione di sospensione delle denunce, non c’e’ modo di pensare che il procedimento non abbia luogo, dato che per gli extracomunitari non si è trovato il modo di impedirlo. Davvero mi scuso per lo sfogo, ma non trovo alcun appiglio
    che mi consenta di sperare in una soluzione diversa, non per mancanza di impegno e di volontà, ma non ci sono proprio i tempi.

    • @ Angela
      In un mio commento precedente, mi sono posta la stessa domanda: se la Finanziaria 2007 ha previsto l’inefficacia delle ingiunzioni pervenute ai cittadini extracomunitari, come mai i processi nei loro confronti sono andati avanti, fino al terzo grado di giudizio?
      Angela ha fornito una risposta, che non posso avallare o confutare, date le mie conoscenze limitate in merito a procedure penali.
      Posso dire però che se il Governo si appresta ad anticipare gli effetti della manovra appena varata, immagino lo farà con un nuovo decreto di carattere economico-finanziario: quella potrebbe essere la sede utile per assolvere all’impegno assunto con la risoluzione.
      Da parte mia proseguirò nel vigilare; da parte delle famiglie sarebbe forse utile far giungere alla stampa, anche quella locale, il maggior numero di informazioni sulla vicenda: anche così si tiene alta l’attenzione.

  170. Roberta dice

    Gent.ma Onorevole,
    la ringrazio per il suo impegno e le chiedo di tenerci costantemente aggiornati fino alla chiusura del caso. Manca solo l’ultimo passaggio ufficiale di informare le Tesorerie di archiviare di tutti i casi con redditti netti inferiori ai 50mila euro con le modalità di calcolo, evitando così le angosciate segnalazioni in Procura.
    In merito al bonus percepito erroneamente mi trovo d’accordo con il Ministero nel restituirlo nei termini prescritti senza alcuna pretesa futura e per rispetto di chi non lo ha percepito.
    FACCIO PRESENTE CHE PER LA RICHIESTA DEGLI ASSEGNI FAMILIARI, NEI MODULI SONO INDICATE CHIARAMENTE LE MODALITA’ DI CALCOLO DEI REDDITI FAMILIARI.
    Cordiali Saluti.
    Roberta

  171. Angela dice

    Ho visto che sull’argomento vi sono ancora delle interrogazioni a risposta orale o scritta ancora in corso (On. Franco, On. Di Pietro ed altri). Non riesco pero’ a individuare quando tasli interrogazioni avranno risposta. C’e’ un calendario per le
    interrogazioni? Penso che se si continua a discuterne e’ un modo per tener vivo il problema. Non so bene cosa possiamo fare noi. Forse scrivere ai Ministri? Lei cosa ci consiglia? Io sono del tutto ignorante in materia e non capisco bene cosa voglia dire che il prossimo passo spetta al Governo. A questo punto deve occuparsene la Camera? Il Ministero del tesoro. Scusi le tante domande, ma chiarire questi punti
    puo’ aiutarci anche a capire cosa fare.
    Grazie ancora e scusi il martellamento…

  172. Anna dice

    Gent.ma On. Ghizzoni,
    un solo commento: se ci fossero mille parlamentari come lei non ci sarebbe tutta questa anti-politica in giro. Grazie di tutto.
    Anna

  173. Angela dice

    Nel ringraziarla ancora, le chiedo un altro parere, anche se forse pretendo troppo.
    Quando pensa che ragionevolmente il Governo potrà’ occuparsi nuovamente del
    nostro problema? E’ pensabile che, nonostante gravi problemi purtroppo incombano sulla Nazione, già dopo la pausa estiva possa essere affrontata nuovamente la questione? La mia paura è che il tutto vada nel dimenticatoio per
    un po’; quello che cerco è una rassicurazione che ciò non possa accadere, alla luce dell’impegno preso e del fatto che intanto le ragionerie continuano a procedere.

    • @ Angela
      Non è per essere reticente, ma proprio non posso dire quando il Governo deciderà di intervenire. L’importante è non abbandonare il pressing, così che non si allenti la tensione sull’intera vicenda

  174. asso987 dice

    Buonasera , la ringrazio qualunque sara’ l’esito non tanto per l’impegno degno di tantissima nota , ma mi sento in dovere di renderle tutti gli onori per come ha tenuto la comunicazione con gli utenti /cittadini.
    Spero questa possa darle piu’ soddisfazione di altre citazioni in altri ambiti…, dal suo punto di vista per quanto interessata al problema lei e’ vincolata ad una totale informativa volta all’eccesso di copertura verso il coinvolto , qualche informazione che le potra’ essere se non gia’ ovviamente in possesso e’ che emerite sentenze di cassazione hanno ritenuto l’erogazione (posso citargliele ma sono fruibili sul web..) una reale e vera erogazione con il preciso indirizzo alla sussistenza , l’erogato la Cassazione ed e’ per questo che non un euro e’ stato restituito o quasi sul fronte extracomunitari e’ dovuto alla “TOTALE IRRIPETIBILITA'” DI EROGAZIONE DI QUESTO GENERE ! LA GIURIDIZIONE PROTEGGE DI FRONTE AL RECUPERO IL PRIMO FINE PRIMARIO DELL’EROGAZIONE STESSA E SUBORDINA TUTTE LE ALTRE INFRAZIONI.

    Chiaramente non e’ inesatto cio’ che le sto dicendo e ritengo molto piu’ opportuno (con alche le complicanza relative ai rimborsi gia’ eseguiti), la totale re-introduzione (che e’ sub-citata nella vs. stesura ” da valutare il con rif. a legge 2007 comma 1287 1288 ….) ,
    per chiarire a titolo di mero esempio posso citarle sentenze di Cassazione che esonerano la madre(separata con prole ) in caso di giudizio impugnato successivo con esito contrastante alla restituzione di importi ad elle erogati in quanto essi avevano esclusivamente fine di “sussistenza ” ritenendoli inequivocabilmente “irripetibili”.

    Questo perche’ l’approvazione ancora tutta da determinare pur includendo certamente una volonta sanatoria e non sanzionatoria , non fa’ proprie e si scontra con la reale interpretazione giurifìdica e con l’originario indirizzo dell’ erogato che era a favore della “famiglia dell’infante “, qua’ non si tratta di fare o meno ma di perfezionare una normativa che coincida in toto con i riscontri giuridici , perhce ‘ oltre al diverso trattamento extracomunitari ecc ecc eticamente riprorevole , crisi sopraggiunta ecc ecc , state interpretando e deliberando una normativa che non e’ secondo me’ completamente esaustiva .

    Cioe’ i mille non potranno mai essere recuperati (come lo dimostra la vicenda extrac.), perche’ chi avra’ il compito di deliberare l’azione di recupero non sanzionatoria cioe’ il giudice… si esprimera con tutta probabilita’ qualunque sia l’infrazione a favore dell’irrepitibilita’ dell’erogato bonus.

    Spero questa sia utile per una riformulazione comprensiva della totalita’ delle opzioni ….
    Grazie ancora buon lavoro , buona fortuna !!!!!!!!!!!!!

    io non li restituiro sotto i 50.000 netti , non mi arrendo la legge me lo permette senza infrangerla (qua’ non mi serve sua conferma , lei deve essere asettica…) , siamo gia’ vessati e se la legge non e’ stata infranta ma la normativa era poco chiara (legga i tentivi di colcolo delle anime in pena su alcuni siti …. una vergogna , avrebbe dovuto occuparsi un caf…), siamo continuamente vessati e io non ci sto’ quando anche la legge mi da’ ragione , non cisara’ un giudice che mandera’ a giudizio per il bonus bebe’ farebbe fatica a mandarci anche un calciatore professionista che lo avrebbe percepito !!! e lei questo credo lo sappia benissimo !
    Sono stato accusato , o megli omi hanno risocntrato una ipotesi di reato che mi ha fatto imbestialire !!!!!!!!!!!!!!
    MI HANNO POTENZIALMENTE SEGNALATO CHE POTREI INCORRERE (CHE E’ UN POTERE DEL MINISTERO DEL TESORO PROSPETTARE ..) IN FALSO IDEOLOGICO !!!!!!!!!!!!!
    BEH CAPISCE CHE ORA SONO AL MAIUSCOLO CHE QUESTO MI HA FATTO GIRARE E NON POKO …

    Converra’ con me’ che con un paese sulle ginocchia al 101 posto nella classifica decennale sullo sviluppo … insidiato da haiti (fiato sul collo !!!!), beh ho ritenuto sia stato passato il segno !!!!!!!!!!

    Quando palazzo CHIGI O il Parlamento dovra’ deliberare la totale normativa una cortesia .. mi piacerebbe fosse incluso tanto per abbonare anche noi suvvia (si intende legalmente l’articolato che commprende i commi 1287 e 1288 , primo per non ingenerare xenofobismo , pensi che io do’ l’elemosina anche ai room , mi sentirei derubricato a citt. di serie B , CORNUTO E MAZZIATO SI DICE COSI’ !!!!)

    Ci tengo sia introdotto , altrimenti sara’ un giudice a darmi ragione !!!!!

    Potesse gradirei distribuisse ai colleghi la mia … o la allegasse al fascicolo !!!!!!!!!!

    Questo e tutto la prego di pubblicarmi sul suo sito !
    Sarebbe testimonianza di colaborazione decente rispetto alla barirera che divide voi /che ormai reputo una di noi … da qualcuno che ci deve rispetto !

    SI FACCIA VALERE !!!!!!!!!!!!!

    NON SI FERMI PERCHE’ LA LEGGE DEVE ESERE UGUALE PER TUTTI E SEMPRE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    GRAZIE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LA STIMO !!!!!!!!!!

    • @ asso987
      pubblico volentieri il commento perchè contiene notizie utili e una prospettiva di azione alternativa, che potrà essere valutata da altri lettori. Le sentenze già emesse sugli extracomunitari e la sanatoria 2006 del Governo Prodi sono fatti discussi anche durante l’esame della risoluzione, ma il Governo non ha accolto l’idea di procedere in quel modo. Resta da vedere come procederà in futuro, sopprattutto all’atto della assunzione dell’impegno espresso nella risoluzione

  175. Elisa dice

    Grazie on. per il suo impegno, mi appresto a rifondere i 1000 € il che non comporta pochi sacrifici. Crede che ci sia qualche flebile minima possibilità che si possa decidere di “abbonare” la restituzione ?
    PS: apprezzo molto il tono non polemico con il quale sta affrontando questo tema, sarebbe molto facile gridare al “governo ladro”.

    • @ Elisa
      Non ho elementi concreti per rispondere al suo quesito: al momento si può registrare un passo avanti (sanare eventuali sanzioni e procedimenti penali), non scontato solo la settimana scorsa. La partita non è chiusa e, magari, possono arrivare altre notizie positive; purtroppo, il contesto economico finanziario non è dei più favorevoli pertanto, lo ammetto, ho dubbi in merito alla possibilità che si arrivi concretamente “ad abbonare la restituzione”. Ma si tratta di un mero presentimento.

  176. SILVIA dice

    Salve Onorevole, approfitto anch’io della Sua gentilezza edisponibilità.
    Mi scusi, ma alcune associazioni per la tutela dei consumatori suggeriscono di invocare la prescrizione quinquennale… Lei che ne dice?
    Grazie mille per il consiglio..
    Buon lavoro.
    Silvia, Pistoia

    • @ Silvia
      La questione va approfondita poichè ho raccolto in merito opinioni diverse.
      So che alcune associazioni hanno consigliato di invocare la prescrizione, ma un suo “collega di sventura” qualche giorno fa mi ha scritto quanto segue “…ho contattato l’Ufficio del Min. dell’Economia, il cui nr di telefono era pubblicato sulla lettera di restituzione, e una Signora estremamente gentile mi ha detto, dietro mia specifica domanda, che la prescrizione, in questo caso, non poteva essere considerata di 5 anni, perchè non si tratta di un accertamento (quello sì, prescrivibile in 5 anni) dell’Agenzia delle Entrate (e qui entra in gioco la precisazione dell’Agenzia stessa), bensì di un illegittimo arricchimento, che viceversa si prescrive in 10 anni…”
      Forse sarebbe il caso di raccogliere un parere legale.

  177. Angela dice

    Chiedo scusa, il mio commento precedente e’ confuso. Intendevo chiedere se e’ possibile sospendere le denunce, non i procedimenti penali, in attesa delle azioni di Governo. Sarebbe anche inutile impegnare le Procure in indagini che non porterebbero (speriamo) a nulla.

    • @Angela
      Tutti noi ci attendiamo che gli eventuali procedimenti avviati dalle Procure sfocino in nulla. Non sono competente in materia (come sapete mi occupo di scuola e di università), ma credo che prima il Governo approverà la norma in oggetto e meglio sarà per tutti, soprattutto per stoppare qualsiasi azione che possa trascinare le famiglie in Procura.

  178. paolo81 dice

    Gent.ma Onorevole…ringrazio la Sua tenacia nel portare avanti un risoluzione che credo accontenti un pò tutti….anche se discriminati nei confronti di cittadini immigrati che magari hanno riscosso molti bonus x poi sparire nel nulla in quanto irreperibili ( e questo che lascia l’amaro in bocca) dato che a NOI cittadini italiani l’irreperibilità NON esiste, mi scusi lo sfogo.
    OGGI ho provveduto a restituire i 1001,81 euro perchè ritengo corretto ma sopratutto per evitare di cadere nelle mani di EQUITALIA visto che i 1000,00 sono stati messi in mora…. e nella vita non si sa mai come vanno a finire le cose.

    Mi auguro che questa spiacevole situazione possa risolversi in maniera positiva per tutti…. e ribadisco grazie anche alla SUA tenacia

  179. Martin dice

    Gentile Onorevole,
    innazitutto grazie per l’interessamento e per la solerzia. Avevo già lasciato un commento sul sito sperando di trovare qualcuno nella mia stessa situazione. Io ho restituito i 1000 eur più 1,81 euro di bollo il 24 aprile del 2006, quando assalita dal dubbio ho ricontrollato il 730, in cui rientrava anche la rendita della prima casa. Ho ricevuto la stessa lettera come tutti gli altri il 18 luglio 2011 e rischio il procedimento penale pur avendo agito in buona fede e avendo spontaneamente restituito (credo che si possa configurare il ravvedimento operoso). Il 21 aprile del 2006 una nota del MEF informava sulle modalità di restituzione di bonus indebitamente percepiti, non si faceva riferimento a procedure da attivare per non incorrere nel reato penale, imputatoci oggi. A Milano. gli uffici della Tesoreria mi hanno fissato l’appuntamento il 6 ottobre. Aspetto, non mi resta altro da fare.

    • @ Martin
      in effetti ora non resta che attendere, ma quando andrà all’incontro con la Tesoreria porti con sé il testo della risoluzione /sempre che per quella data il Governo non abbia ancora provveduto ad approvare una norma ad hoc)

  180. Nicola dice

    Buongiorno On. Ghizzoni,
    Tra le righe mi pare di capire che si sta cercando una soluzione all’italiana, creando le condizioni per una dilazione dei tempi al fine di non riscuotere la sanzione di 3000 euro.
    Ma per le iniziative che vorrà intraprendere le ricordo che centinaia (se non migliaia) di famiglie oltre ad aver restituito i 1000 euro indebitamente percepiti, hanno già pagato (oltre un anno fa…) i 3000 euro di sanzione.
    Sarebbe l’ennesima beffa, dopo quella della sanatoria per gli extracomunitari e non per i cittadini italiani, che coloro che hanno già pagato la sanzione non riuscissero a riavere indietro tale somma…..

    • @ Nicola
      il problema evidentemente c’è: io l’ho appreso dalla sua testimonianza, dato che lo scorso anno nessuno mi contattò per segnalarmi la richiesta di restituzione del bonus e l’avvio della procedura sanzionatoria. Quando il Governo assumerà l’atto definito nella risoluzione, dovrà necessariamente fare riferimento anche alla situazione da lei rappresentata

  181. Angela dice

    Grazie del suo impegno e delle spiegazioni. Io non intendevo chiedere se fosse
    possibile sospendere con un’ordinanza le segnalazioni alle Procurafino ad una decisione del overno, dato che se cio’ non succede le ragionerie hanno confermato
    di essere costrette a procedere. Anche io inoltre vorrei sottolineare il problema per
    chi come me ha ricevuto il bonus per figlio nato nel 2006 (finanziaria 2007): non vorrei che ci si dimenticasse di noi.

  182. marco dice

    Grazie Onorevole,
    anche delle risposte che da a tutti, non è una cosa scontata o ovvia, anzi….

    -Posso chiedere una cosa: ma è una cosa così complessa mandare le lettere solo alle persone “deputate” (scusi il gioco di parole) cioè solo agli aventi diritto, facendo a MONTE il controllo ,scrivendo le eventuali sanzioni in sede civile e/o penale, ed evitando questa confusione?

    -Inoltre, ma se abbiamo un Tesoro così efficiente, come mai ci sono così tanti evasori in questo paese ?

    grazie per aver dato voce alle famiglie
    Marco, Milano

    • @ Marco
      Condivido tutto: se si fosse scelta la strada di fare le verifiche a monte, si sarebbe evitata la situazione attuale. oppure si sarebbe potuta mandare una lettera più chiara, nella quale andava evidenziato che rischio si corre nel fare una erronea autocertificazione sul reddito e soprattutto si doveva consigliare a tutti di chiedere la consulenza di un caaf o di commercialista. Ma mi permetta di ricordare che chi inviò la lettera nel 2006 era una persona già impegnata nelle elezioni politiche del 2006…
      La seconda è una domanda retorica, acuta e pungente: la sottoscrivo

  183. Anna dice

    Onorevole Ghizzoni, dal momento che in 6 anni, purtroppo, le condizioni economiche di certe famiglie possono essere mutate per cause diverse (oltre alla crisi, ad esempio, vedovanze, divorzi, malattie), ho chiesto all’ufficio preposto alla riscossione della restituzione del bonus bebè della mia città (Bologna), la possibilità di rifondere in 4 rate. Il Sottosegretario Giovanardi, in una lettera indirizzata a “mamma e papà” (sic!) esprime la possibilità di poter, appunto, ricorrere anche ad evenualle dilazione di pagamento. Ebbene, a Bologna mi è stata categoricamente vietata questa possibilità nonostante, appunto, le stesse dichiarazioni scritte da Giovanardi. Onorevole Ghizzoni, per favore, mi aiuti a capirci qualcosa! Grazie infinite.

    • @Anna
      il problema da lei posto è serio e reale. Infatti, la possibilità di rateizzazione è prevista (nella lettera che avete ricevuto a casa) solo per il pagamento della eventuale sanzione (cioè i 3000 euro). Ho letto anch’io la “rassicurante” lettera di Giovanardi, nella quale fa riferimento alla dilazione di pagamento, ma evidentemente le parole del Sottosegretarie non hanno molto peso…
      sono costretta ad ammettere di non sapere come aiutarla, soprattuto in considerazione dei tempi stretti in cui va risolta la restituzione

  184. Viki dice

    Grazie onorevole.
    Nella risoluzione approvata leggo:

    la legge finanziaria 2006 (legge 266 del 23 dicembre 2005, articolo 1, commi 331-334) ha disciplinato la corresponsione del cosiddetto «bonus bebè» del valore di 1.000 euro per ogni nuovo nato e adottato nel 2005.

    Scusi per la precisione MA MANCA:
    O PER UN ULTERIORE FIGLIO NATO O ADDOTATO NELL’ANNO 2006.
    Perche il mio caso è questo.Ho ricevuto il bonus per la seconda figlia in Buona fede. Anche io avevo reddito netto inferiore di 50000 euro. Spero che risoluzione approvata vale per tutti i bonus contestate,che sono riscosse per i bambini nate nel 2005 e nel 2006

    • @ Viki
      solo per brevità manca il riferimento da lei citato. Mi sento di tranquillizzarla, poichè il dispositivo approvato fa riferimento genericamente alle “famiglie destinatarie del bonus bebè”, pertanto anche coloto che hanno avuto un secondo nato.

  185. Cristina dice

    Gent.ma Onorevole, grazie per le sue delucidazioni. Sono tuttavia perplessa sul consiglio di non firmare nulla. E chi come me l’ha fatto perchè questo è quanto veniva chiesto cosa rischia ora? Un trattamento diverso solo perchè ha rispettato le indicazioni dell’istituzione preposta? Scusi ma questo mi sembrerebbe molto scorretto.
    Io sono in buona fede e l’ho dichiarato nel verbale di aver considerato il netto anzichè il lordo, ho restituito immediatamente i 1.000 euro e per questo rischio una sanzione amministrativa o penale?
    Vorrei che ci fosse considerazione anche per i casi come il mio.
    Grazie ancora.

    • @ Cristina
      Mi sono limitata ad esprimere una opinione e cioè che, personalmente, non avrei firmato il verbale.
      Non penso che potranno esserci trattamenti diversi; la sua posizione è identica a quella di molti altri e rientra perfettamente nella fattispecie definita dal dispositivo della risoluzione approvata: fraintendimento, in buona fede, tra reddito netto e reddito lordo e proprio in virtù di questa buona fede non “tenuta a pagare interessi e sanzioni sulle somme percepite” (così recita il dispositivo).

  186. Daniela dice

    Solo un grandissimo grazie per la sollecitudine con cui ha trattato questa questione, piccola per i più, ma importante per noi e anche per essere stata così solerte e precisa nel fornirci informazioni. Grazie di cuore!

  187. Mi scusi On.Ghizzoni se ho ben capito chi nn supera i50.000 netti nn deve neanche restituire i 1000 euro?

    • @ max
      No, in un precedente post ho scritto esattamente il contrario: il Governo insiste sulla restituzione dei 1000 euro, ma ha assunto l’impegno ad evitare sanzioni penali per chi, in buona fede, ha riscosso il bonus interpretando il requisito dei 50.000 euro come reddito netto invece che complessivo.

  188. Andrea dice

    Buonasera,
    intanto sono soddisfatto e molto perchè avete ottenuto l’interruzione dei procedimenti penali per chi non superava i 50.000 € NETTI.

    Però proprio a proposito del fatto che vengono considerati i redditi NETTI, le chiedo una precisazione in merito al punto 2.

    Lei dice
    “2. resta intesa la restituzione dei 1000 euro, poichè la “sanatoria” agirà nei confronti della erronea autocerficazione, indotta dalla lettera ricevuta nel 2006, mentre non sanerà il mancato requisito previsto dalla legge (cioè i 50.000 euro di reddito complessivi);”

    Quindi da una parte si va a sanare il penale per chi ha sbagliato in buona fede e aveva un reddito NETTO inferiore, ma deve restituire i 1.000 € perchè aveva dirito al bonus perchè aveva un reddito complessivo (LORDO stavolta???) superiore al limite.
    Mi scusi ma non mi torna. Può chiarire meglio questo punto?

    Aggiungo inoltre che appare evidente che nemmeno gli extracomunitari avevano il requisito della cittadinanza italiana, però venne prevista una sanatoria che sanava l’errata dichiarazione, annullando tutti procedimenti e prevedendo la non restituzione dei 1.000 €.
    Ho letto nel resoconto dei lavori in Commissione che su questo punto sia lei che l’On. Baretta avete respinto la proposta dell’On. Marinello e del rappresentante del Governo di fare esplicito riferimento alla vicenda degli extracomunitari e di non chiedere la sanatoria anche per il bonus incassato dai cittadini italiani.

    A parere mio, la proposta del Governo di non applicare ai cittadini italiani un trattamento diverso da quello messo in atto con gli extracomunitari (a cui fa riferimento anche un esposto del Codacons) poteva essere seriamente presa in considerazione.

    Proprio perchè, come dite anche voi nella risoluzione, le condizioni economiche delle famiglie sono profondamente cambiate in peggio rispetto a 6 anni fa. Ci sentiamo sollevati di non dover affronatre procediemnti lunghi e costosi, ma non mi pare corretto accontentarsi del male minore, che son sempre 1.000 €.

    Grazie.

    Cordiali saluti

    • @ Andrea

      Penso di non riuscire a spiegarlo meglio di quanto abbia fatto lei: il Governo si è mostrato disponibile a sanare la situazione per coloro i quali in buona fede, indotta in inganno anche dalla lettera ricevuta dal Presidente Berlusconi, hanno interpretato il reddito complessivo come reddito netto, mentre non ha mostrato alcuna volontà di modificare il dettato della legge 266 in merito al requisito per riscuotere il bonus, che era e resta 50.000 euro di reddito complessivo.

      Domani (data l’ora) verificherò i resoconti sommari della discussione avvenuta in Commissione (e se non corrisponderanno a quanto abbiamo espresso li farò modificare): per il momento ci tengo a precisare quanto segue.
      Ho dichiarato espressamente (e così ha fatto Baretta) la mia disponibilità a sottoscrivere e votare la risoluzione presentata da Marinello, poichè (cito a memoria le mie parole) “mi sono spesa affinchè si dia soluzione, la più radicale possibile, alla vicenda”. Ho anche aggiunto che il Governo attuale avrebbe potuto prendere ad esempio l’iniziativa di Prodi, che con la finanziaria 2006 aveva dato una risposta al problema allora sorto e che riguardava i cittadini extracomunitari (a questo proposito, mi prendo l’impegno di approfondire la materia, poichè non riesco a spiegarmi come mai a fronte della “sanatoria Prodi”, chiamiamola così, si sono ugualmente svolti i processi nei confronti dei cittadini extracomunitari, fino alla Cassazione, che peraltro ha confermato sentenze positive). La verità è che tale disponibilità NON è stata espressa dal Governo: il Sottosegretario Cesario ha proposto di modificare il dispositivo della nostra risoluzione – poi approvato – MENTRE NON HA PRESO IN ALCUNA CONSIDERAZIONE quella di Marinello, il quale, davanti a tale fermezza, ha accantonato la propria proposta.
      Ha invece chiesto, ottenendolo, che tra le premesse della nostra risoluzione, si facesse riferimento alla “sanatoria Prodi”, cioè ai commi 1287 e 1288 della finanziaria del 2007. La domanda giusta da porre, allora, è all’indirizzo del Governo, in merito al perchè non abbia voluto percorrere la strada già adottata da Prodi: ma, capisce bene, che l’interlocutore non posso essere io.
      Marinello con la sua risoluzione voleva marcare una differenza politica e accendere una sterile polemica con il governo precedente: lo dimostra anche il fatto che non abbia verificato, prima di depositarla, la nostra volontà a sottoscriverla. Vede, se occorre convincere il Governo ad assumere un preciso impegno (come in questo caso) è bene che le forze politiche agiscano con unità di intenti: è con questo spirito che la scorsa settimana presentammo la nostra risoluzione chiedendo a tutte le forze politiche di sottoscriverla. Perché non è stato adottato lo stesso approccio unitario?

      Il collega Baretta ha invece espresso la propria contrarietà al fatto che tra le premesse si aggiungesse la seguente frase “in sostanza le norme sul bonus bebè riguardavano i cittadini italiani o comunitari residenti in Italia: tuttavia numerosi immigrati (circa 10.000) avevano riscosso la somma dichiarando il falso; il Governo Prodi intervenne allora con una sanatoria”, contenstandone (ma non è stato il solo, anche deputati di maggioranza lo hanno fatto) il contenuto meramente polemico, dato che il riferimento alla finanziaria 2007 era già stato accolto.

      Mi permetta, infine due considerazioni:
      1. se non fosse stata per la tenacia del Pd, il problema che sta coinvolgendo 8000 famiglie non sarebbe giunto all’attanzione del Governo;
      2. per come si erano messe le cose all’inizio – e mi riferisco alle prime dichiarazioni di Giovanardi e a quelle di martedì in Commissione del sottosegretario all’Economia Giorgetti (che si è limitato a riferire della volontà di istituire un call center…) – mi pare che si possa essere moderatamente soddisfatti del risultato raggiunto: ora c’è un impegno del Governo che può essere impugnato negli Uffici territoriali ed, eventualmente, nelle Procure. E’ poco? forse, ma fino a ieri c’era il nulla

  189. Angela dice

    Proprio perchè il cammino è lungo, non è possibile ottenere una circolare o
    un’ordinanza per sospendere le segnalazioni alla Procura per il tempo utile a capire cosa fara’ il Governo?

    • Mi avventuro in un campo non mio, ma non credo che una ordinanza possa sospendere una procedura penale, che è obbligatoria. Quello che si può fare è intervenire per legge, rimuovendo o sterilizzando la causa da cui prende avvio l’eventuale procedimento

  190. marco dice

    Grazie Onorevole.
    Nel mio caso , ho l’incontro con il Tesoro il 2 Settembre a Milano; soldi ridati indietro subito; alla luce di quando detto|scritto, porterò il testo della risoluzione, ma come già detto anche in questo blog ma non firmerò nulla, cioè il loro verbale

    Grazie per aver sanato il penale.
    Domanda: cosa succede a quelli che hanno superato i 50k netti !?
    (ad oggi non sapevamo neanche cosa succedesse a noi…)

    • Anch’io sarei prudente nell’apporre la firma a qualsiasi verbale. Condivido l’idea di consegnare una copia della risoluzione approvata. Francamente alla domanda non so rispondere: dal dibattito di ieri mi pare che non si intenda sanare “tutte” le situazioni, ma procedere prioritariamente con coloro che hanno agito in buona fede equivocando sul netto/lordo del requisito reddituale.
      L’approvazione della risoluzione è solo il primo passo verso la soluzione: il cammino è ancora lungo, e se percorreremo la strada insieme sarà meno difficile.

  191. Scusate, da ieri il sito ha problemi di funzionamento e ho difficoltà anche ad autorizzare i commenti pervenuti che, nel frattempo, sono stati numerosi.

    Asso987 ha postato in un commento il testo della risoluzione: grazie! Lo faccio anch’io (lo metto in calce a questo post), così che possa essere più chiara la decisione assunta ieri.

    Provo a dare una risposta collettiva ai molti quesiti pervenuti:

    1. ieri è stata approvata la risoluzione. Il Governo ha proposto un dispositivo un po’ diverso da quello originario, che lo impegna “ad assumere ogni iniziativa utile affinché le famiglie destinatarie del «bonus bebè» di cui in premessa, con reddito netto non superiore a euro 50.000 e in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per la riscossione del predetto «bonus», non siano tenute a corrispondere interessi e non siano sottoposte a sanzioni per le somme percepite a tale titolo”.
    Cosa significa? che il Governo ha preso l’impegno di approvare un atto avente valore di legge (probabilmente una norma di interpretazione autentica) affinchè non siano anzionate, e quindi non si proceda penalmente contro le famiglie che hanno erroneamente riscosso il bonus bebè perchè hanno inteso il limite di reddito di 50.000 euro come netto e non complessivo;

    2. resta intesa la restituzione dei 1000 euro, poichè la “sanatoria” agirà nei confronti della erronea autocerficazione, indotta dalla lettera ricevuta nel 2006, mentre non sanerà il mancato requisito previsto dalla legge (cioè i 50.000 euro di reddito complessivi);

    3. nell’attesa che il Governo dia corso all’impegno assunto e lo faccia attraverso l’adozione di un provvedimento ad hoc (potrebbe inserire la norma nella prossima finanziaria) in grado di sterilizzare definitivamente le situazione, l’approvazione della risoluzione dovrebbe orientare gli uffici territoriali della Ragioneria ed eventualmente le Procure (se già attivate da solerti burocrati) ad assumere un atteggiamento comunque “favorevole” alle famiglie;

    4. abbiamo chiesto che il Governo comunichi la decisione assunta ieri agli uffici territoriali della Ragioneria dello Stato;

    5. continueremo a monitorare la situazione: pertanto è utile che facciate pervenire segnalazioni e informazioni.

    RISOLUZIONE APPROVATA
    La V Commissione,
    premesso che:
    la legge finanziaria 2006 (legge 266 del 23 dicembre 2005, articolo 1, commi 331-334) ha disciplinato la corresponsione del cosiddetto «bonus bebè» del valore di 1.000 euro per ogni nuovo nato e adottato nel 2005. Tra i requisiti la legge ha previsto il limite di 50.000 euro di reddito complessivo per il nucleo familiare;
    la comunicazione alle famiglie è avvenuta mediante lettera firmata dall’allora Presidente del Consiglio dei ministri Berlusconi. Il messaggio personalizzato e il contenuto stesso, rivolto direttamente al nuovo nato citandolo per nome, nonché il tono colloquiale e amichevole utilizzato, hanno indotto le famiglie destinatarie a credere di rientrare nei parametri richiesti per la riscossione del suddetto bonus. Per questo motivo, molti genitori – felici per la possibile provvidenza in arrivo – hanno ritenuto in buona fede perché tratti in errore, che il requisito del limite di reddito fosse da riferirsi all’importo «netto» e non al «lordo»; peraltro, la lettera non suggeriva alle famiglie di servirsi di un CAAF o di un commercialista per verificare il possesso dei requisiti richiesti in merito al reddito;
    il contesto descritto ha pertanto indotto circa 8.000 famiglie destinatarie della lettera del Presidente del Consiglio a compilare un’autocertificazione che riportava il reddito netto come putativamente ritenuto, senza consapevolezza alcuna di poter incorrere in una indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato;
    nelle scorse settimane – a distanza di cinque anni dai fatti descritti – sono state recapitate alle suddette 8.000 famiglie lettere che contestano l’indebita riscossione del bonus bebè – la missiva, inviata dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, intima la restituzione dei 1.000 euro «illecitamente» riscossi, oltre al pagamento della sanzione amministrativa (3.000 euro) nel caso sia accertata la violazione del citato articolo 316-ter del codice penale. A tale proposito, la lettera informa che il pagamento dell’importo «a titolo di sanzione amministrativa dovrà essere effettuato solo dopo che il giudice penale si sarà pronunciato in merito alla punibilità della falsa autocertificazione»;
    le famiglie coinvolte stanno vivendo giorni di grave ansietà per il rischio di incorrere in un reato penale e relativa sanzione, sebbene abbiano agito in totale buona fede;
    le condizioni economiche delle famiglie italiane sono progressivamente peggiorate a causa della crisi internazionale;
    la risposta del Sottosegretario Giovanardi, resa in Commissione affari sociali in data 21 luglio 2011, all’atto di sindacato ispettivo 5-05150, precisa che «tali famiglie sono tenute a restituire esclusivamente la somma indebitamente percepita, senza alcuna maggiorazione a titolo di interesse o di sanzione, salvo che il fatto abbia determinato una condanna penale»;
    il presunto reato riferito all’articolo 316-ter del codice penale è in procinto di essere prescritto (e in alcuni casi lo è già);
    va considerato il disposto dell’articolo 1, commi 1287 e 1288, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007),
    impegna il Governo
    tenuto conto delle circostanze, ad assumere ogni iniziativa utile affinché le famiglie destinatarie del «bonus bebè» di cui in premessa, con reddito netto non superiore a euro 50.000 e in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per la riscossione del predetto «bonus», non siano tenute a corrispondere interessi e non siano sottoposte a sanzioni per le somme percepite a tale titolo.
    (8-00147)
    «Baretta, Ghizzoni, Tenaglia, Ferranti, Ciccanti, Baccini, Bitonci, Marinello, Samperi, Borghesi, Della Vedova, Lenzi, Toccafondi, Traversa, Gioacchino Alfano».

  192. marco dice

    non ho mica capito qual’è la soluzione;
    spero niente penale però

  193. paolo dice

    Per ora le tesorerie di questa risoluzione non ne sanno niente, anzi consigliano di rendere i soldi…. poi cosa significa avere un reddito netto inferiore a 50 mila euro netti??? 50 mila netti e’ dato dal risultato della somma degli stipendi al netto ( cioè quello che porto a casa ??) nei 12/13 mesi ???

  194. Andrea dice

    Buongiorno Onorevole,
    sono a chiederle lumi sulla risoluzione approvata ieri, perchè siamo ancora costretti a dare interpretazioni, noi come le associazioni dei consumatori.

    I punti da chiarire sono 2:

    – chi aveva un reddito familiare NETTO inferiore ai 50.000 €, deve restituire il bonus di 1.000 € ?
    – le sanzioni sono amministrative (3.000€) e penali (procedimento della Procura)?

    Purtroppo la formulazione non è di nuovo chiara ed esplicita. Abbiamo da tempo bisogno di certezza delle regole e delle conseguenze di questo pasticcio.

    In urgente attesa la saluto e la RINGRAZIO nuovamente.

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