Giorno: 8 agosto 2011

"I paesi contagiati dalle cattive idee", di Joseph E. Stiglitz

La Grande Recessione del 2008 si è tramutata nella Recessione dell´Atlantico del Nord: sono soprattutto Europa e Usa, non i mercati emergenti, a essersi impantanati in una palude di crescita lenta e disoccupazione alta. E sono l´Europa e l´America che stanno marciando, da sole e affiancate, verso l´epilogo di una maestosa débâcle. Lo scoppio di una bolla è stato seguito da imponenti misure di stimolo in stile keynesiano che hanno evitato una recessione più grave, ma hanno anche aperto grossi buchi nei conti degli Stati. La risposta – ingenti tagli alla spesa – garantisce in pratica che la disoccupazione resterà, forse ancora per anni, su livelli inaccettabilmente alti (un enorme spreco di risorse e un sovraccarico di sofferenze). L´Unione Europea si è finalmente impegnata ad aiutare gli Stati membri in difficoltà finanziarie. Non aveva scelta: con le turbolenze finanziarie che minacciavano di estendersi da Paesi piccoli come la Grecia e l´Irlanda a Paesi grandi come l´Italia e la Spagna, era sempre più a rischio l´esistenza stessa dell´euro. I leader europei si sono resi conto che …

"Sostegno col contagocce e classi sovraffollate: Esiste sempre il TAR", di Salvatore Nocera*

Niente remissività, nei confronti delle violazioni della qualità dell’inclusione scolastica, ma ricorso alle vie legali – ovvero ai Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) – sia per quanto riguarda le ore di sostegno in meno, sia in caso di classi sovraffollate. Un messaggio rivolto sia ai genitori che alle organizzazioni che li sostengono Ho letto qualche giorno fa in Superando l’intervento di Davide Del Duca, direttore della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, assai preoccupato per i tagli alle ore di sostegno all’inclusione scolastica e mi ha colpito il tono di rassegnazione dal quale era pervaso [tale testo è disponibile cliccando qui, N.d.R.]. MI permetto dunque di rammentare a tutti i genitori e alle organizzazioni che li sostengono che esiste un’importantissima Sentenza della Corte Costituzionale, la 80/10, che ha annullato una norma della Legge Finanziaria del 2007, proprio nella parte in cui essa non garantiva ore di sostegno didattico «secondo le effettive esigenze», di cui all’articolo 1, comma 605, lettera b della Legge 296/06. Pertanto, i genitori che ritengono non vengano rispettate le ore corrispondenti alle «effettive …

«Vogliono abbattere il Welfare. E giocare con la Costituzione», intervista a Rosy Bindi di Maria Zegarelli

Ci stanno facendo commissariare in un agosto terribile». E non perché «dobbiamo tornare a Roma e riaprire il Parlamento», il punto è «che tutto questo non serve, non è inserendo una modifica in Costituzione che si affronta una crisi economica di questa portata, non è in questo modo che spieghiamo all’Europa e ai mercati che l’Italia è un paese credibile». Rosy Bindi, presidente del partito Democratico, non è tra coloro, come Walter Veltroni e il Terzo Polo, che apprezzano l’annuncio delle modifiche degli articoli 41 e 81 della Carta costituzionale. Né è tra quanti pensano che il cambio di passo possa avvenire con questo governo e con questo presidente del Consiglio. «L’unica possibilità di avere la nostra collaborazione è quella di modificare profondamente la manovra introducendo le misure che abbiamo proposto noi, ma non lo faranno». Presidente, la sua sembra una chiusura di credito totale. Neanche questa emergenza senza precedenti può aprire uno spiraglio tra maggioranza e opposizione, considerato che Berlusconi non ci pensa proprio ad un passo indietro? «Berlusconi ha detto che non vuole …

"Negli atenei indici di merito da calibrare", di Francesco Favotto

Il sistema universitario italiano sta vivendo una fase di transizione effervescente fra downsizing e cambiamento. Di recente ha iniziato a operare l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), il cui primo documento su “Criteri e parametri per l’abilitazione nazionale” mostra la potenzialità della nuova istituzione e i rischi ai quali è esposta. Le due novità principali sono l’utilizzo della mediana per migliorare la selezione dei candidati e, specialmente, dei commissari di concorso (vengono reclutati i docenti che si trovano – per qualità scientifica – al di sopra della mediana, il valore centrale della graduatoria) nonché il ricorso a database internazionali con uso di indici bibliometrici. L’opzione internazionale è fuori discussione: studiosi che hanno ampliato a livello internazionale l’arena conoscitiva in cui operano, anche studiando temi o applicando metodologie nazionali o locali, hanno maggiori probabilità di essere studiosi di qualità e formatori di capitale umano avanzato. Anche l’adozione della mediana e degli indici è interessante: quale soggetto valutatore non cerca un modo sintetico, efficace, non discutibile, un voto (o un indice) per …

"Ora dite la verità" di Claudio Sardo

Il governo deve scoprire le carte e dire la verità. Siamo in pericolo, siamo bersaglio della speculazione, siamo commissariati dall’Europa: non è accettabile che Berlusconi e Tremonti nascondano agli italiani le concrete condizioni imposte loro dalla Bce e dai leader dell’Unione.Invece stanno centellinando le informazioni, un po’ per coprire la clamorosa retromarcia rispetto a ciò che il premier aveva affermato in Parlamento, un po’ nella speranza di trarre qualche vantaggio tattico per la sopravvivenza. Ma quella lettera della Bce, arrivata qualche giorno fa e i cui contenuti sono cominciati a filtrare oltre la rete di Palazzo Chigi, non può essere nascosta al dibattito pubblico. Perché, se è vero che la missiva contiene anche la richiesta di un drastico abbattimento del deficit già nel 2012, prima dell’anticipo del pareggio di bilancio nel 2013, stiamo parlando di tagli ancora più drastici al welfare e, secondo l’impostazione attuale del governo, di pesi insostenibili per le famiglie e i ceti più deboli. Non solo le opposizioni, ma anche le parti sociali hanno diritto di conoscere subito i termini dell’operazione …

"La lunga marcia (oltreconfine) della finanza cinese", di Marco Del Corona

La Cina non basta più a se stessa. Le sue scelte strategiche, lo status di seconda potenza mondiale, le impongono di dare l’assalto al mondo. In termini economici, ovviamente: perché il dogma politico-diplomatico è l’ «ascesa pacifica» formulata dal politologo Zheng Bijian che suona sia come una rassicurazione sia come un’evoluzione della cautela e del basso profilo predicati da Deng Xiaoping quando lanciò «l’apertura e le riforme» . Il risultato è che, oltre agli scambi commerciali, la Cina mette denaro ovunque. INVESTIMENTI DIRETTI Dalle telecomunicazioni alle materie prime essenziali per sostenere la crescita, gli investimenti diretti della Repubblica Popolare hanno cominciato a impennarsi nella seconda metà di questo decennio. Se nel 2007 quelli oltrefrontiera superavano i 26 miliardi di dollari, l’anno dopo erano raddoppiati. Nel 2011 l’impulso ad «andare all’estero» ha ricevuto la definitiva legittimazione politica al nuovo piano quinquennale e il ministero del Commercio ha annunciato che gli investimenti non finanziari del 2010 hanno toccato i 59 miliardi di dollari, indirizzati a 3.125 aziende in 129 Paesi e territori, un +36,3%sul 2009 (in totale …

"Palazzo chigi franco-tedesco", di Andrea Bonanni

Il commissariamento europeo del governo italiano si consolida e prende la forma di una riunione straordinaria del consiglio della Bce e di un comunicato congiunto Merkel-Sarkozy. Il tutto alla vigilia di una riapertura dei mercati che si preannuncia burrascosa e mentre i ministri del G7 si riuniscono in una conference call d´emergenza nella notte per cercare di mandare un messaggio di fiducia che eviti il tracollo.L´Italia nominalmente fa ancora parte del G7. Ma c´è da chiedersi quale contributo potrà mai dare essendo l´unica delle sette potenze industrializzate del Pianeta che figura oramai sotto tutela da parte dei suoi pari, incapace di garantire con l´autorevolezza politica del proprio governo la solvibilità delle sue finanze pubbliche. Lo spettacolo non è dei più edificanti. Venerdì Berlusconi è stato di fatto costretto dalla Bce e dai partner europei ad anticipare i tempi della manovra economica e a promettere misure che fino a pochi giorni prima aveva escluso. Un cedimento reso necessario dal bisogno disperato di un intervento della Banca centrale per comprare titoli di stato italiani sul mercato secondario …