Giorno: 21 agosto 2011

"L'estate morale", di Massimo Gramellini

Dove sono finite le berluschine di Villa Certosa, le suffragette di Gheddafi, la casa di Montecarlo del cognato di Fini, il cognato di Fini medesimo? E le feste oltraggiose dei ricchi volgari, i dibattiti sul nulla pieno di vuoto, il cazzeggio elevato a nobile arte? Nell’estate del nostro scontento ci riscopriamo più sobri e più seri. E’ impressionante come cambi in fretta l’umore di un popolo. Ancora l’estate scorsa ci distraevamo dalla crisi incombente con una dose massiccia di pettegolezzi sul Potere. E anche chi, a parole, si indignava per lo scadimento del dibattito pubblico non riusciva a sottrarsi alla tentazione di sbirciare dal buco della serratura. Ora la crisi ha rimesso tutte le cose al loro posto. Le scemenze, anche se politicamente o penalmente rilevanti, retrocedono al rango di scemenze. E i giornali e le chiacchiere da ombrellone si riempiono di numeri, di fatti, di cose concrete. Persino la paura ha cambiato segno: non più quella vaga, e agitata ad arte, di batteri killer o attentati terroristici in serie, ma il realistico spavento che …

"Passione e amore così tutti possiamo essere campioni" di Josefa Idem

Sono felicissima. Felicissima e stremata. Per l’ottava volta avrò il privilegio di andare alle Olimpiadi e vivere quella fantastica esperienza di competere con le migliori atlete del mondo. Oggi per la millesima volta nella mia carriera ho sbagliato la partenza e nel finale è arrivata lastanchezza e l’emozione per giocarsi in poco più di un minuto un anno di allenamenti e sacrifici. Ma ancora una volta ce l’ho fatta. È stato un anno durissimo, non per la pressione di dover conquistare la qualificazione a Londra 2012 ma per i tanti infortuni che mi sono capitati. Ad aprile tre settimane di febbre e tre settimane fa un’infiammazione al tendine della spalla destra che mi dava dolore anche quando dovevo mettere la freccia mentre guidavo. Ad un certo punto mi ero detta: è il destino che mi vuol dire di lasciare… Ma poi ho trovato la forza di reagire, mi sono detta: «O la va, o la spacca». L’infortunio non si poteva curare in meno di un mese, così ho sfidato il destino: o mi rompo la …

"La crisi stringe le giovani famiglie" di Melania Di Giacomo

Solo 3 su 10 risparmiano. Lavoro, ripresa difficile: nel 2011 previsti 88.000 posti in meno. Sono le difficoltà dei trentenni a trovare lavoro, a mettere da parte un po’ di soldi e a trovare casa, in sostanza a costruire una famiglia che possa resistere agli alti e bassi, il segno più evidente della crisi. Solo 3 giovani famiglie su 10 riescono ad accumulare qualche risparmio, il 58% — dice un’indagine di Censis e Unipol — spende tutto il proprio reddito mensile, e il 5% è costretto a indebitarsi. Il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica di essere riuscito a mettere da parte qualcosa, e il 22% possiede solo la casa dove abita. E a proposito di condizioni abitative, oltre il 40% delle famiglie giovani vive in una casa in affitto. Segno delle difficoltà di una generazione, perché se la cavano meglio i quarantenni e i cinquantenni: «Il 38% riesce a risparmiare», mentre in media la prima casa è una sicurezza per il 40% delle famiglie. Le più giovani sono quelle che in numero …

"Parlamento e doppio lavoro", di Pietro Spataro

C’è una questione che fa tanto discutere e suscita reazioni dure, soprattutto oggi che la crisi morde le famiglie italiane: lo stipendio dei parlamentari. Non c’è dubbio che deputati e senatori guadagnino un bel po’, più di altri loro colleghi all’estero. Per questo è giusto procedere rapidamente a un adeguamento ai livelli europei. Ben oltre il taglio del 5% previsto nel decreto sulla manovra. A rifletterci bene, però, non è questo l’aspetto più discutibile. Il problema grave è un altro: che sia ammesso il cumulo tra il reddito parlamentare e quello derivante da un secondo lavoro, che consente a molti di rimpolpare l’indennità pagata dallo Stato. In Parlamento sono 446 gli onorevoli (quasi la metà del totale) che si trovano in questa anomala situazione. Poco meno di un terzo di loro sono avvocati, seguono imprenditori, dirigenti, giornalisti e medici. Ora, dovete sapere che se un dipendente pubblico diventa parlamentare viene messo subito in aspettativa e non prende un euro dal vecchio lavoro. Succede ai magistrati o ai docenti. E perché non dovrebbe valere per gli …

"Tv, sei frequenze digitali in regalo così lo Stato rinuncia a 3 miliardi", di Aldo Fontanarosa

Pd all´attacco: “Il governo deve metterle all´asta”. La procedura scelta prevede la concessione a chi ne ha i requisiti, in corsa Rai e Mediaset. Vita: “Lottiamo dal 2009 per evitare un simile scempio, c´è il precedente della gara per l´Umts”. E se una volta tanto a pagare fossero le televisioni? Ora che la manovra di Tremonti chiede sacrifici ai pensionati, agli insegnanti e alle piccole imprese, viene alle mente chiara una strada alternativa che il governo può percorrere se solo vuole: mettere all´asta le frequenze che ha in mano e incassare tanti milioni dalle emittenti che se le aggiudicheranno. Al momento, le frequenze stanno per essere regalate alle tv senza il minimo corrispettivo in cambio. Nell´Italia dell´etere selvaggio, il Garante per le Comunicazioni è riuscito in un piccolo miracolo. Ha scovato 6 nuove frequenze nazionali che possono ospitare ripetitori e portare programmi tv agli italiani. Cinque frequenze sono buone per il digitale terrestre mentre la sesta frequenza può veicolare la televisione in mobilità (il Dvbh) che si vede – metti – su un cellulare o …

"Bersani: «Governo allo sbando». E presenta le controproposte Pd", di Nini Andriolo

Il leader dei democratici annuncia: al confronto in Parlamento andremo con soluzioni praticabili. «Il nostro piano consente di mantenere i saldi dando uno stimolo all’economia e superando i gravi tagli agli enti locali». Il governo «non regge più il timone della nave» e la maggioranza «sbanda» paurosamente. «La prossima settimana rischia di aprirsi un’incertezza pericolosa per il Paese», avverte Bersani. E annuncia che il Pd presenterà martedì «all’opinione pubblica e alle forze sociali» gli emendamenti che traducono le misure alternative alla manovra «iniqua e depressiva» di Berlusconi. Fatti salvi gli emendamenti che verranno elaborati autonomamente dalle diverse forze dell’opposizione, i democratici apriranno un confronto con Udc e Idv per una iniziativa parlamentare unitaria sulla manovra. «Cercherò contatti con tutti – spiega Bersani – Ci sono convergenze obiettive come il no al contributo di solidarietà per chi già paga le tasse e non per gli evasori». Numeri alla mano «il piano del Pd consente di mantenere i saldi, di dare uno stimolo all’ economia e di caricare in modo equo il peso della manovra superando il …

"Se il crollo dei mercati trasforma la democrazia", di Aldo Schiavone

Un tema che sembrava a molti dimenticato sta ritornando in questi giorni al centro dell´attenzione, spintovi dalle drammatiche vicende dell´estate: i rapporti fra politica ed economia in una democrazia matura. Mentre il decreto con la cosiddetta manovra si avvia verso il suo difficile cammino parlamentare, vale la pena di fermarsi ancora un momento a riflettere. A volte, l´inconcludenza e la debolezza possono essere rivelatrici più della determinazione e della forza. Nella vita delle persone, come in quella delle nazioni. E così l´inadeguatezza del governo nel fronteggiare la crisi che sta scompaginando l´Occidente – inadeguatezza nella previsione, nella gestione, nel calcolo delle conseguenze – costringendo le istituzioni europee allo strappo di un brusco e inconsueto intervento, ci ha posto di fronte a uno stato di cose che non possiamo ignorare. È messo a rischio il principio di sovranità degli Stati, ha scritto Roberto Esposito, aprendo un fronte d´analisi su cui molti commentatori si sono esercitati in questi giorni. E di sicuro qualcosa di profondo sta mutando nell´equilibrio dei poteri che reggono l´Occidente, mentre l´impressione di un …