Giorno: 9 agosto 2011

"Dai modenesi stanno arrivando saponi e detergenti in regalo ai detenuti", di Saverio Cioce

La prima ad arrivare è stata una signora in bicicletta, con il cestino pieno, con 20 flaconi di bagnoschiuma da mezzo litro . E poi ancora altre persone con i campioncini o una spesa all ‘ultimo minuto con pacchi di detergenti sino a una benefattrice che ha messo in una busta bianca qualche biglietti da 100 euro . E stata questa la prima risposta dei modenesi all’appello lanciato dalla Gazzetta di Modena per la mancanza di saponi e detersivi all’interno del carcere di S. Anna . La settimana prossima dovrebbe arrivare anche una piccola ma importante fornitura da una ditta modenese che produce articoli per la pulizia . Il problema è rinviato solo per un paio di settimane. La segnalazione dell’emergenza è arrivata dall’associazione Carcere Città : i numerosi casi di pediculosi nella sezione femminile hanno acuito una situazione già al limite della sopportazione . Del resto i fondi ai penitenziari italiani sono stati diminuiti di un terzo per ragioni di risparmio; anche la direttrice della casa di pena modenese ha dovuto prendere decisioni drastiche …

«Non solo teppisti, la crisi è politica e sociale», di Lazzaro Pietragnoli

«Bisogna condannare i violenti, da qualsiasi parte essi stiano, ma bisogna anche analizzare e capire le ragioni vere di queste manifestazioni di violenza». Mark Fisher – docente all’università di Warwick, dove dirige il Centro di ricerca sulla cultura cibernetica, e blogger con uno specifico interesse nelle manifestazioni di dissenso culturale – non accetta le spiegazioni ufficiali di quello che lui si ostina a chiamare l’establishment. Sono ormai due notti che le strade di vari quartieri della capitale inglese vengono tormentate da una violenza diffusa, con saccheggi di negozi, incendi, attacchi alla polizia: il ministro degli interni Theresa May è rientrata di corsa dalle vacanze e uomini delle forze dell’ordine sono stati chiamati a Londra dal resto del paese per fare fronte a eventuali ulteriori manifestazioni di violenza nelle prossime notti. «Ho sentito – prosegue Fisher – esponenti del governo, parlamentari dell’opposizione laburista, poliziotti e giornalisti parlare tutti con una stessa voce, per dire che si tratta di gruppi di violenti, che nulla hanno a che vedere con la popolazione locale, professionisti della guerriglia che approfittano …

"La colpa di vivere", di Massimo Gramellini

Pare proprio che a salvare la patria in mutande dovranno essere i pensionandi. Decine di migliaia di lavoratori che, dopo aver sgobbato fin da ragazzi e pagato contributi previdenziali per decine e decine di anni, arrivati a poche buste paga dal traguardo stanno per sentirsi dire che la loro pensione è diventata un lusso insostenibile. I nullatenenti con yacht a carico, le società municipalizzate che proliferano come funghi velenosi: queste e altre minuzie possono aspettare. La vera urgenza è il taglio di un diritto maturato, e autofinanziato, per tutta una vita. E’ un’ingiustizia, quindi si farà. Nel più totale disprezzo dei progetti di quelle persone, che ora rischiano di annegare nell’incertezza insieme con le loro famiglie. Un’ingiustizia e anche un controsenso: come riusciranno i giovani a entrare nel mondo del lavoro, se si impedisce ai diversamente giovani di uscirne? Le ragioni della scelta sono fin troppo facili da comprendere. I pensionandi non hanno una lobby che li tuteli e non godono neppure di simpatia sociale. Come gli anziani in genere. Con il prolungamento della vita …

"Così la P3 condizionava le istituzioni", di Maria Elena Vincenzi e Francesco Viviano

I pm: corruzione per Verdini e Dell´Utri, pressioni in Cassazione per favorire Mondadori. Lo scopo era quello di realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso e illecito finanziamento Cosentino diffamò Caldoro facendo scrivere su un blog che frequentava dei transessuali. Il giudice Carbone accettava la promessa di futuri incarichi e interveniva sulla causa di Segrate. L´associazione tentò d´influenzare la decisione della Consulta nel giudizio sul cosiddetto lodo Alfano. La Procura di Roma non ha dubbi. La P3 è stata un´associazione a delinquere che, oltre a Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, aveva al suo vertice Marcello Dell´Utri e Denis Verdini. Venti gli indagati, tra cui spuntano il nome dell´ex primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, e quello di un altro parlamentare del Pdl, Massimo Parisi. Una loggia che si è macchiata di reati che vanno dalla corruzione al finanziamento illecito, passando per diffamazione, abuso d´ufficio e violenza privata. Questo si legge nell´avviso di conclusione indagini firmato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli. Accuse che la difesa di Verdini, …

"Ma loro non sono credibili", di Sergio D'Antoni

Le stringenti condizioni imposte al governo Berlusconi dall’Europa in cambio del via libera all’acquisto dei titoli di debito da parte della Bce ci parlano chiaramente di un governo a sovranità limitata. Di un esecutivo a credibilità zero, trasformato di fatto in esecutore di una agenda eterodiretta perché ritenuto incapace di prendere la minima decisione in materia di sviluppo e di contenimento della spesa. Una condizione bruciante e umiliante per il nostro paese, ma anche rivelativa. Cade infatti, e definitivamente, la retorica vuota del governo del fare, la maschera falsamente decisionista di una compagine lontana anni luce dai requisiti di autorevolezza, autonomia e trasparenza indispensabili ad aprire una fase di responsabile cooperazione che produca riforme eque e durature. Il governo non possiede alcuna delle credenziali necessarie per aprire una nuova stagione concertativa. Per incapacità e per inettitudine. Ma anche per deliberato e miope disegno politico. Nel suo operato non c’è, né c’è mai stata l’ombra di una apertura alle proposte dell’opposizione. Non c’è, né c’è mai stata traccia di una azione tesa a coinvolgere tutte le …

"Pompei Rapporto Unesco: nuovi crolli senza interventi", di Luca del Fra

La natura, il Vesuvio, furono crudeli nel 79 dopo Cristo ma a modo loro più pietosi: in un paio di giorni Pompei venne sommersa da una colata piroclastica e per secoli giacque addormentata. In questi ultimi anni assistiamo invece alla progressiva agonia del sito archeologico, da ascriversi alle geometriche incompetenze certificate da un rapporto dell’Unesco; alla sottrazione di risorse preziose per la sua conservazione, grottescamente distolte in forza del decreto cosiddetto «Salva Pompei»; mentre una feroce speculazione minaccia di mortificare ulteriormente l’area strangolandola nel cemento. Brillante, presenzialista, gran dichiaratore, Giancarlo Galan aveva scelto proprio Pompei, epicentro della “débacle” del suo predecessore Sandro Bondi, per la sua prima conferenza stampa da Ministro dei Beni e delle Attività Culturali: era il 12 aprile scorso e per il disastrato sito promise una nuova cura, nuovi fondi statali ed europei e, che noia!, il salvifico arrivo dei privati. Il tutto facendosi forte di un decreto legge, il n. 34, approvato il 31 marzo: se non ché proprio quel provvedimento sancisce de iure la futura agonia del sito. All’articolo 2, …

"E la "rapina" franco-tedesca in 24 ore diventa salvagente, tutti gli eurodeliri del Senatùr", di Filippo Ceccarelli

Nel ´99 il Carroccio arrivò a minacciare la “rivoluzione” contro l´adesione alla nuova divisa. Nel 2001 un giudizio filo-Ue: “L´addio alla lira ha scongiurato la secessione”. Nel complesso sistema della comunicazione che fa capo al ministro Umberto Bossi l´euro-delirio si configura come un capitoletto pregiudizialmente surreale, ma opportunamente contraddittorio. Così se ieri l´altro l´adesione alla moneta unica era qualificata come un “errore storico”, dopo appena 24 ore sulla bocca del Senatùr l´euro era divenuto un´entità salvifica; mentre oggi, per chi legge, può adeguatamente tornare a essere una dannazione o trasfigurarsi in una speranza, una panacea, un handicap, un segno divino, una coincidenza inesorabile, un nulla assoluto o chissà cos´altro ancora. E´ sempre più difficile prendere sul serio le uscite di Bossi, e tuttavia qualcosa dice anche la rapidità con cui egli cambia idea. Motus in fine velocior, dicevano gli odiati antichi romani per indicare come alla fine ogni cosa, ogni movimento tenda ad acquistare una maggiore velocità. Per chi ama la storia, è bene sapere che nel 1996 il leader della Lega, allora in piena …