Giorno: 11 agosto 2011

Bersani: «Domani dimezziamo i parlamentari», da www.unita.it

«Riduzione della spesa: privilegiamo un taglio delle spese non tanto sul sociale ma su tutta l’area pubblica amministrazione. Partiamo domani mattina e facciamo il dimezzamento del numero dei parlamentari. Di lì in giù, occupandoci di piccoli comuni, accorpamento delle province e via dicendo. Liberalizzazioni: usciamo dalle nebbie. Ordini professionali, farmaci, rc auto, separazione Snam rete gas, siamo contro la privatizzazione forzata non contro la liberalizzazione». Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, è il primo a replicare dopo il discorso di Tremonti alle commissioni di Camera e Senato sulle misure urgenti del governo per affrontare la crisi. Bersani lo fa entrando subito nel merito delle questioni economiche, ma prima fa una amara riflessione: «Riteniamo che in Italia la questione politica sia il cuore del problema e non possa essere separata dalla crisi. A qualche commentatore vorrei chiedere come mai in Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, a modo loro, hanno cambiato il Governo? C’è un tema di fiducia a livello internazionale che riguarda la possibilità di chiamare il maggior numero di forze a contribuire». SECONDA MAASTRICHT PER …

"Crisi, cosa ha detto (in realtà) Tremonti", da www.unita.it

CRISI, DOMANI CDM PER IL DECRETO Potrebbe essere convocato già domani nel pomeriggio il Consiglio dei ministri per il varo del decreto legge contenente le misure anticrisi. Lo si apprende da fonti di Governo. La riunione del cdm dovrebbe seguire a un incontro con le parti sociali. Il ministro dell’Economia riferisce alle commissioni di Camera e Senato sulle misure urgenti del governo per affrontare la crisi e per metà del tempo parla di riforme costituzionali (degli articoli 41 e 81) che hanno tempi lunghi mesi e anni. Solo in chiusura del suo intervento cita in modo sommario varie possibilità prese in considerazione dal governo. Su singoli temi riferisce dei “suggerimenti” contenuti nella lettera arrivata dalla Banca centrale europea e lo fa per dimostrare quanto possano essere ‘dure’ le misure chieste dall’Europa (libertà di licenziamento, riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici, ecc.), anche se si affretta ad aggiungere che sono provvedimenti sui quali il governo non ha intenzione di assecondare la Ue. Il giudizio complessivo sull’intervento di Tremonti lo dà uno dei suoi grandi alleati: Umberto …

"Dentro l’armata della notte. Teppisti, disperati, bambini", di Andrea Malaguti

Jeffrey, minorenne è stato arrestato per il furto di un cellulare. Per lui nessuna cauzione, la madre sviene. Nell’aula numero due della Croydon Magistrates Court, un gigantesco mostro di cemento grigio su Barclay Road, il minorenne Jeffrey K., si accascia sul banco degli imputati piangendo come un vitello. Il giudice gli ha appena spiegato che per i saccheggi di lunedì notte rischia da sei mesi a dieci anni. Rinvia il giudizio a un’udienza successiva e si rifiuta di fissare una cauzione. Lo rimanda in cella. Sua madre, Gerry, impiegata comunale caraibica, sviene. Ha un’età indefinibile, un viso senza tempo. I lineamenti sono delicati. Ha la fisicità di una betulla. Un poliziotto la solleva come se non avesse peso e la appoggia su una panca di legno. La rianima con un po’ d’acqua. È sconvolta. Trema. «Il mio ragazzo fa la scuola d’arte. Vi prego non lo rovinate. È stato un momento di follia». Scotland Yard ha scaraventato per terra Jefrey e lo ha ammanettato mentre cercava di scappare da un negozio di telefonia con un …

Pd, tensioni sull’art.81 Bersani: «Il governo la smetta coi giochini», di Francesco Cundari

Il Pd chiede trasparenza al governo sulla manovra e sulle richieste della Bce. Ma sull’inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio le posizioni sono diverse e il confronto si fa serrato. Il governo deve «dire la verità». I vertici del Partito democraticosono nel pieno della loro discussione, richiamati d’urgenza dalle ferie per discutere la posizione da assumere in Parlamento, quando a largo del Nazareno arriva la notizia che l’incontro del governo con le parti sociali, invece, è già finito. La reazione dei dirigenti democratici è un misto di sconcerto e ilarità, nella convinzione che l’episodio rappresenti perfettamente la situazione: l’opposzione chiusa nei suoi uffici a studiare possibili misure e contromisure da un lato, dall’altro un governo che «fa i giochini», che continua a rifiutarsi di «dire la verità al Paese». E anche all’opposizione. Enzo Bianco, tra i primi a lasciare la riunione, parla di «forte delusione» per l’esito dell’incontro tra governo e parti sociali. «È incomprensibile che non siano emerse proposte che noi come opposizione avremmo dovuto sapere da tempo», dice l’ex ministro dell’Interno. «Il …

"Attenzione attenzione, la Rai torna dalle ferie", di Mario Lavia

Uno già ha tanti problemi, in questa brutta estate: essere presi in giro poi non è umanamente sopportabile. La “notizia” – fra virgolette, attenzione – è che la Rai ha deciso di seguire con degli “speciali” – nuove virgolette – la crisi economica che sta sconvolgendo i mercati di tutto il mondo, riparando così, seppure tardivamente, al pauroso deficit informativo di queste settimane (un po’ meglio la radio della tv, completamente sparita – con l’eccezione del Tg3 e del suo Linea Notte). Ma è davvero una riparazione? A leggere il comunicato di viale Mazzini ti cascano le braccia: c’è, sì, uno sforzo di Radio Rai che, non dimentichiamolo, dispone di un mezzo per sua natura più “pronto” a stare sulle cose e che infatti andrebbe sempre meno considerata come la cenerentola dell’azienda. Ma la tv dov’è? Leggiamo: «Venerdì 12 il settimanale del Tg1 Tv7 dedicherà uno speciale di 20 minuti ai temi della crisi economica ». Ammazza, come diciamo a Roma. Poi, «sabato su Rai2, speciale Tg2 Dossier» e gran finale domenica con Telecamere (in …

"Governo sconcertante. A un passo dal baratro aspettano ancora…", intervista a Giulio Sapelli di Oreste Pivetta

Lo storico dell’Economia Berlusconi non è più in grado di aggregare niente e nessuno incapace di qualsiasi strategia per il Paese. Si dovrebbe iniziare alzando l’età pensionabile a 65 anni per tutti e riducendo il carico fiscale. La Bce sbaglia a tenere alti i tassi. Sconcertante, devastante. Sono i primi aggettivi che Giulio Sapelli, professore universitario a Milano e storico dell’economia, usa per definire l’incontro tra governo e parti sociali. «Sconcertante – dice Sapelli – già l’annuncio: il 18 agosto il decreto. Siamo sull’orlo del baratro e aspettiamo ancora? Sconcertante che un governo si presenti lacerato senza un programma che costruisca non dico coesione sociale ma almeno, nelle difficoltà, un po’ di sana condivisione patriottica. Niente. Non una certezza sulle tasse. In questi giorni s’è detto di tutto e il contrario di tutto. Non una idea però sullo sviluppo. Non una proposta autentica sulle pensioni. In compenso un gran parlare di costi della politica…». Non è d’accordo, professore? «Dal punto di vista della morale, credo che sia un obiettivo sacrosanto tagliare i costi della politica. …

"Cosa resta dopo 8 anni di governo Berlusconi", di Franco Cordero

Secondo l´oracolo d´Arcore (hard core nel calembour d´un foglio inglese), l´Italia sopporta meglio d´altri Paesi eminenti la congiuntura planetaria: in fondo, stiamo bene; importa poco che il debito pubblico sfondi ogni parametro e i Btp siano collocabili solo a tassi esosi; «le borse sono un orologio rotto», racconta giovedì 4 agosto, visto come Piazza Affari accolga lo stupido discorso nelle Camere, applaudito dalla ciurma (il ministro degli Esteri, viso impassibile da capovoga, batteva il ritmo a manate sul banco); en passant consiglia d´investire in Mediaset. Un tedesco direbbe Galgenhumor, umorismo da patibolo. Dopo otto anni sub divo Berluscone, i conti fanno spavento. S´è arricchito da scoppiare, indifferente agl´interessi collettivi, senza la minima idea del cosa sia fare lo statista, perché l´unica sua abilità, formidabile, sta in affari penalmente rischiosi, donde la fobia dei tribunali: nel clownesco contratto elettorale figuravano Stato leggero, fisco arrendevole, vita comoda, soldi a palate, opere pubbliche faraoniche; e passata la sbornia, i poveri contraenti vedono in faccia la bancarotta. L´ipotesi migliore è una dura terapia in lacrime e sudore, ma il …