"Regione Lombardia, sì alla legge scuola i supplenti scelti dagli istituti. Salta l´ordine delle graduatorie", di Andrea Montanari
La Cisl parla di “balcanizzazione”, contrario il Pd E dal pacchetto sviluppo saltano gli incentivi per le autostrade . Via libera del Consiglio regionale alla riforma della scuola in salsa lombarda con il professore a chiamata, uno degli assi portanti del cosiddetto pacchetto Crescilombardia fortemente voluto dal governatore Roberto Formigoni in perenne sfida col governo. Per tre anni, quanto durerà la sperimentazione, i presidi potranno scegliere direttamente i supplenti annuali senza passare dal provveditorato, li dovranno pescare dalle graduatorie ma non dovranno rispettare l´ordine delle liste. Un passo indietro rispetto al progetto di legge originario della Regione, che non parlava di graduatorie e demandava alla giunta i criteri per gli inserimenti nelle scuole. Ma un deciso passo in avanti rispetto alla normativa precedente. Il testo uscito dall´aula ieri è stato ulteriormente ridimensionato. Prevede infatti che le modalità di espletamento del bando di concorso saranno definite «solo sulla base di un accordo con lo Stato». E che ogni sei mesi la giunta dovrà relazionare sulla sperimentazione alla commissione regionale competente. «Una riforma incostituzionale», secondo la responsabile …
