Mese: Aprile 2012

"Emergenza crescita", di Paolo Guerrieri

Durante il suo viaggio in Asia il presidente Monti ha più volte dichiarato – con una certa enfasi – che la crisi dell’area euro possa considerarsi di fatto superata. Anche grazie al più solido sentiero di sviluppo imboccato dall’Italia. Sono affermazioni che per un verso possono non sorprendere, visto il fine propagandistico che in parte le ha animateEr. a necessario spingere alcuni Paesi asiatici a investire in Italia. Tuttavia queste affermazioni sono destinate a suscitare qualche preoccupazione se dovessero trovare conferma nelle future scelte e azioni del premier e del suo governo. Perché va precisato, innanzitutto, che non è affatto vero – purtroppo – che la crisi della zona euro sia ormai alle nostre spalle. Analisi e pareri autorevoli, provenienti anche da Bruxelles, hanno cercato di spiegare a più riprese che l’attuale fase di relativa calma è del tutto temporanea, in quanto dovuta in misura prevalente all’immensa liquidità creata dalla Banca centrale europea a sostegno del sistema bancario e, indirettamente, dei mercati dei titoli sovrani dei Paesi più indebitati. Si è guadagnato del tempo prezioso, …

"La nemesi padana", di Gad Lerner

L´indecoroso epilogo della rivoluzione leghista, scivolata dalle valli del Nord nella bambagia governativa di Roma, per approdare infine sotto l´Equatore nel paradiso speculativo della Tanzania, deturpa irrimediabilmente la biografia di Umberto Bossi. Il leader politico che si pretendeva addirittura fondatore di una nazione, viene accusato ora di avere usufruito di soldi pubblici, denaro non contabilizzato, anche per sostenere i costi della sua famiglia. Il suo vero punto debole, la famiglia, da quando Bossi s´è adoperato nel tentativo di perpetuare il suo carisma per via dinastica nell´inadeguata figura del figlio Renzo. Proprio lui che aveva fatto della sobrietà popolana – un´abitazione modesta, uno stile di vita scapigliato ma rustico – la sua cifra esistenziale, per sistemare la prole ha commesso leggerezze mai digerite dalla base militante. Né giova alla reputazione di Bossi la casa in Sardegna intestata al Sindacato padano di cui è segretaria la sua “badante” Rosi Mauro. Fine di un mito: la Lega Nord rischia di crepare per indigestione. E rimarrà scolpito come nemesi storica l´atto di ribellione compiuto da un militante dell´hinterland milanese …

Fassina: "due modifiche e poi si. Basta automatismi, il giudice decida sul reintegro", da Il Messaggero

“Siamo autonomi dalla Cgil, se passano le nostre richieste è una buona riforma”. Mentre i leader della maggioranza, Alfano, B ersani e Casini, si incontrano con il premier Mario Monti sulla riforma del lavoro, il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina. ribadisce i paletti del suo partito per il via libera al provvedimento. «I punti sui quali riteniamo che la riforma del governo debba essere corretta sono due. Per quanto riguarda il contrasto alla precarietà dunque la cosiddetta flessibilità in entrata: l`aumento di sei punti percentuali dei contributi per i lavoratori parasubordinati e di una parte delle partite Iva, e una loro esclusione dall`assicurazione sociale per l`impiego. E per quanto riguarda l`articolo 18, noi del Pd riteniamo che quando il lavoratore viene licenziato senza giustificato motivo il giudice debba poter avere a disposizione la possibilità del reintegro». Ma le ragioni economiche rientrano o no nella possibilità di licenziamento? «Certo, quello è già previsto dalla legislazione vigente. L`assurdità sta nel fatto che si sta ridimensionando la sanzione per le imprese quando il motivo economico non sussiste. …

"Quella trappola dei voucher per la baby sitter", di Donata Gottardi*

Non c’è solo l’articolo 18. La discussione sulla riforma del mercato del lavoro deve riguardare anche le altre parti. Quella dedicata agli «interventi per una maggiore inclusione delle donne nella vita economica» tradisce clamorosamente l’obiettivo. Non la prima parte, che contiene un convincente intervento sulle dimissioni in bianco: opera mediante estensione di meccanismi già esistenti, come la convalida, e si applica correttamente a tutti i lavoratori. Questa pratica sleale nata per liberarsi delle lavoratrici quasi sempre in connessione con la maternità, si sta estendendo ai lavoratori con la evidente finalità di rendere irrilevante la disciplina di tutela del licenziamento, qualsiasi essa sia, aggirandola a monte. È un atto dovuto per evitare frodi alla legge e dovremmo chiederne l’inserimento nella parte sulla revisione della disciplina del licenziamento individuale. Gli altri due punti solo a una lettura superficiale possono sembrare soddisfacenti. Al primo è stata dedicata molta enfasi nella presentazione alla stampa. Si è detto che finalmente nel nostro Paese, in anteprima rispetto al resto dell’Unione europea, abbiamo il congedo di paternità. Il congedo di paternità, modello …

"Il velo caduto in via Bellerio", di Roberto Saviano

Può accadere che si chiuda l´inchiesta Infinito, e che dimostri come la ´ndrangheta abbia alleati nell´imprenditoria lombarda. Può accadere che emerga che la Asl di Pavia, non quella di una desolata provincia del sud Italia, fosse infiltrata dai clan. Può accadere che si chiuda l´inchiesta Aspide che traccia la presenza della camorra casalese in Veneto e dimostri come le imprese in difficoltà venissero risollevate da capitali criminali. Può accadere che la maggior azienda di pasticceria industriale al nord sia salvata dalla crisi con i capitali del clan Fabbrocino. Capita che i politici del Pirellone sotto inchiesta quasi non si contano più . Capita che il sistema Lega-Pdl – sistema, così viene definito, magari non è un caso – secondo la Procura di Milano, si spartisca pro quota le tangenti della provincia di Milano, creando anche fondi neri con trasferimento di denaro all´estero. Capita che tutto questo avvenga sotto gli occhi imperturbabili di Roberto Formigoni, rieletto governatore per la quarta volta (oggi per legge sarebbe tre il numero massimo) con una lista con 618 firme falsificate. …

"Da Roma ladrona a Padania ladrona", di Giovanni Cerruti

Il 16 marzo una mano e un pennello ignoti, forse ben informati, di sicuro preveggenti, avevano sfregiato l’enorme scritta che sta sullo sfondo del pratone di Pontida. Era bastata una lettera: da «Padroni in casa nostra» a «Ladroni in casa nostra». Dei maneggi del tesoriere Francesco Belsito già si sapeva, già si temeva. Ma nessuno poteva immaginare che si arrivasse a tanto, a quest’inchiesta su otto anni di bilanci allegri, a questi sospetti, e pesanti, sui quattrini dirottati dalle casse del partito «alle esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord». C’era una volta Roma Ladrona, ora tocca a Gemonio. Basta leggere le pagine della Procura e si può capire l’impaccio della Lega. Otto anni di baldoria con la cassa, proprio da quel 2004 del coccolone, da quando Umberto Bossi non è più quell’Umberto Bossi. E, attorno, quella famiglia allargata che già un anno dopo era definita «Cerchio Magico». La moglie Manuela, i figli allora ragazzini, l’immancabile Rosi Mauro più un paio di favoriti di turno con relativi clienti. Bossi, in questo come Bettino …

"Imu, l'acconto di giugno si pagherà con l'aliquota base", di Cristiano Dell'Oste

Le aliquote dell’Imu cambieranno ancora. E non solo in virtù delle decisioni prese dai singoli municipi, ma anche in base ai conteggi perfezionati a Roma, tra via XX Settembre e Palazzo Chigi. Secondo l’ultimo pacchetto di correzioni al decreto fiscale, entro il prossimo 31 luglio – su proposta del ministero dell’Economia – sarà emanato un decreto della presidenza del Consiglio che conterrà la «modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione». In pratica, una volta verificato il gettito dell’acconto – che dovrà essere pagato entro il 18 giugno sulla base delle attuali aliquote nazionali – il Governo potrà ritoccare i parametri generali dell’imposta, così da garantire comunque alle casse pubbliche i 21,4 miliardi di euro di introiti attesi per il 2012. Il saldo dell’Imu, infatti, dovrà essere pagato a dicembre secondo le nuove aliquote. Che saranno sì decise dai Comuni, ma nell’ambito della nuova cornice delineata a livello nazionale, che rispetto alla vecchia Ici presenterà quindi parecchie novità (si veda il nuovo scenario dell’Imu ). Il subemendamento firmato ieri sera a nome del Governo …